CHIAMA SUBITO 349 2137591

Assistenza idraulici

Impianti idraulici

Impianti idraulici

Problemi di calcare e ruggine nei tubiLavaggio-impianto-sanitario

Idraulici intervengono a Milano su impianti con problemi di efficienza, sia su impianti sanitari che impianti termici con caloriferi e a pavimento.

Lavaggio impianti - città di Milano racconta...

In uno dei moltissimi casi risolti a Milano (MI) città, dai nostri tecnici per gli impianti sanitari, abbiamo pensato di mettere per iscritto il problema e la soluzione, descrivendo dettagliatamente l'uno e l'altro.

Il lavoro quotidiano dei nostri tecnici specializzati nella pulizia di tubazioni forse potrà servire per aiutare l'utente a capire ed interpretare lo stato reale dell'impianto idraulico (o almeno scartare alcune ipotesi).

Intervento di lavaggio chimico - Idraulici di MilanoLavaggio-impianto-idraulico-come-funziona

In questa foto descrizione del problema di poca portata presente nella vecchia tubazione in ferro di un bagno parzialmente ristrutturato a Milano, dove, per motivi di "decoro" si sono dovuti conservati gli imOtturazione-tubo-impianto-idraulicopianti, quasi tutti a parte quelli della stanza da bagno di per sè.

Situazione iniziale

Lo stato generale dell'impianto era abbastanza deducibile tramite le foto che il cliente aveva effettuato in fase di ristrutturazione. I tubi in ferro erano in buono stato anche se evidentemente datati (oltre 30 anni).

Problema

Il problema rilevato era localizzato sull'acqua calda che arrivava (poca) in doccia mentre lo stesso derivava dalle tubazioni in ingresso appartamento dell'acqua potabile fredda sanitaria.

Soluzione

In questo intervento è stato fondamentale procedere direttamente con lavaggio a solventi che ha subito sciolto i cristalli di ruggine e calcare formati all'interno del tubo, evitando movimenti bruschi di rottura per via della pressione inversa o controlavaggi ad alta pressione che in questo caso appunto avrebbero compromesso ulteriormente l'impianto, portando ulteriori detriti solidi alle estremità che, come la doccia, tendevano ad erogare poca acqua.

Perché sono sporchi i tubi?

Ci sono vari motivi per cui un impianto può ostruirsi, ecco un esempio riferito ad un intervento idraulico eseguito a Milano.

Nei prossimi paragrafi racconteremo altre situazioni analoghe, con differenti soluzioni.

Differenza tra problema all'impianto e rubinetti, apparecchi

Questo fenomeno avveniva anche a rubinetti scollegati e dunque si trattava di ostruzione nell'impianto. Inutili ma da citare per dovere di cronaca, le altre operazioni di altri idraulici che avevano precedentemente scollegato apparecchi (scaldabagno-caldaia) per effettuare tentativi, evidentemente vani.

Idraulico a Milano e Lombardia per impianti e pulizia tubazioni

Ogni giorno i nostri idraulici operano sul territorio di Milano e Provincia, come in tutta la Lombardia per casi specifici, sempre inerenti a questo ramo di specializzazione tecnica.

 

Hai una circostanza in cui ti ritrovi, molto simile o con alcuni particolari differenti? Chiama ORA oppure scrivilo qui per aggiungere la tua esperienza!

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

 

 

 

impianti-del-gas

Impianto del Gas

L'impianto idraulico del gas è una rete di tubazioni costituita e posata, utilizzando diverse tipologìe di materiali, per condurre la fornitura di gas metano o combustibili simili, ad apparecchi energetici che funzionano a combustione.

I dispositivi energetici più conosciuti che funzionano alimentati da una rete del gas sono:

- Il piano cottura (fornelli cucina);

- Lo scaldabagno a gas;

- La caldaia a gas.

Come funziona il gas nell'impianto?

Questo combustibile fossile si presenta in varie forme e, che si tratti di gas metano, gpl, aria propanata o gas propano, ha una pressione di conduttura che è molto più bassa di quella ad esempio dell'acqua, viaggia sotto i 100 mbar, mentre l'acqua sanitaria supera (o dovrebbe) i 200 mbar.

Ogni impianto del gas DEVE essere SEMPRE ed OBBLIGATORIAMENTE CERTIFICATO ..e non solo, è fondamentale che superi la cosiddetta prova di tenuta secondo UNI 7129 ed UNI 11137. Guarda che cos'è, chi la fa e come si supera.

Spesso il gas viene composto con additivi che ne determinano il caratteristico odore, senza il quale non potrebbe essere percettibile all'olfatto umano, visto che per sua natura NON ha odore.
La rete impiantistica, sia domestica che indistriale, di conduzione del gas può essere di due principali tipologie, oltre ai materiali di impiego:
-interrato (sotto traccia);
-esterno (a vista);

Gas interrato (sottotraccia)

Viene posato sotto terra o sottotraccia e solitamente rivestito, sia per legge, che ulteriormente per ragioni di sicurezza e/o di individuazione del suo passaggio nel terreno.

Il gas interrato può passare in casa purchè rimanga in un passaggio a terra nelle zone lungo le pareti perimetrali, ad una distanza massima di 15-20cm.

Materiali

Solitamente il tubo del gas che viene utilizzato per questo tipo di posa è il multistrato o ferro (rivestito con guaina anti-ruggine), il rame cotto rivestito, la plastica di polietilene ed alti tipi di leghe plastiche secondo le normative per i costruttori e fornitori CE.  
Un impianto del gas sotterraneo, o sottotraccia, deve essere sempre rivestito da un'apposita guaina di protezione che permette l'isolamento del tubo di portata e, attraverso alcuni canali di aria distribuiti per tutta la sua lunghezza, la conduzione di eventuali perdite all'esterno per essere intercettate anche olfattivamente ed evitare dispersioni sotto traccia.

Gas esterno

L'impianto del gas è considerato "a vista" e quindi esterno quando segue percorsi lungo un perimetro o parete (ad esempio il classico impianto domestico in rame che vediamo entrare nell'edificio ed arrivare fino alle utenze come piano cottura (rubinetto sotto lavello) e scaldabagno o caldaia, etc.

I tubi del gas esterno vengono posati solo alla fine dell'ultima rifinitura degli intonaci delle pareti e sottofondi, poichè viaggia sopra i rivestimenti finali (muro o piastrelle verticali) ed è quindi quasi sempre tutto a vista (salvo passaggio con foro passante).

Materiale impianto del gasImpianto-idraulico-gas-domestico

I materiali impiegati per la posa e l'utilizzo dell'impianto del gas sono il ferro, il rame (saldato o pressato), l'ottone, lo stagno e recentemente anche il multistrato (utilizzato solo interrato e non a vista).

NB: in tutti e due i casi i rubinetti di intercettazione per l'arresto del gas, in corrispondenza di utenze ed apparecchi energetici a combustibile, devono obbligatoriamente essere "a vista", raggiungibili facilmente ed in posizioni lontane da altre fonti di calore.

Installazione impianto gas

L'installazione di un impianto del gas avviene secondo diversi criteri, dalla pinzatura, alla saldatura, assemblaggio tramite raccordi a stringere (ormai superati) oppure con filettatura (ferro/ottone).

La posa

L'installazione di un impianto del gas avviene secondo diversi criteri, dalla pinzatura, alla saldatura, assemblaggio tramite raccordi a stringere (ormai superati) oppure con filettatura (ferro/ottone).

Nel caso del gas interrato viene usato un solo tubo (generalmente ferro, rame rivestito o multistrato) che va dalla partenza esterna con rubinetto a vista, all'utenza esterna con rubinetto a vista.

In alcuni casi, l'impianto del gas sotto-traccia viene anche segnalato (ad es. nei cantieri e opere in corso) per non essere accidentalmente perforato o manomesso appunto in corso d'opera.

Impianto gas casa

Tutti i tubi e i rubinetti che vediamo in casa potrebbero non essere "a norma", devono per esempio avere la manopola gialla, tutte le altre manopole sono vecchie o non riconoscibili ed andrebbero sostituite, soprattutto in appartamenti con più di 40 anni.

Spesso troviamo ancora cucine collegate con tubi di gomma (che hanno anche una scadenza lontana, che vendono ancora nei negozi di ferramenta o grandi centri fai-da-te come Leroy Merlin, o Bricoman) ma che purtroppo non sono più certificabili per la normativa attuale.

Più in basso vedremo i materiali con cui si può effettuare l'impianto, ma anche l'allacciamento del gas in casa, per piano cottura e dispositivi come scaldabagni o caldaie.

NB: ricordiamo sempre che l'idraulico deve essere abilitato alla mansione e rilasciare copia dei requisiti tecnici oltre che dichiarazione di conformità a fine lavoro.

Costo impianto del gas

Tutti gli idraulici che eseguono una posa di condutture del gas, generalmente considerano ogni utenza un punto.

Un punto gas vale concettualmente ed economicamente di più rispetto ad un punto acqua.

Parlando di prezzo possiamo stare dalle 350€ in su a punto gas.

Chiaramente maggiori saranno i punti gas e maggiore sarà il risparmio su tutto il lavoro diviso per i punti gas.

Prova di tenuta - messa in pressioneGas-prova-di-tenuta

Che cos'è?

La prova di tenuta è la verifica di assenza di dispersione nell'impianto, essa avviene in differenti maniere, la più conosciuta fra gli idraulici è quella dettata dalla UNI 7129 ovvero l'installazione di un rubinetto a valle dell'impianto (punto di partenza gas domestico) dotato di presa di pressione-prova impianto, alla quale collegarsi con una pompa detta appunto "prova-impianti" e tenere in pressione, a rubinetti tappati (con tappo filettato in ferro) per almeno 100 mbar per 15 min.

Stiamo parlando degli impianti domestici più comuni quindi quelli in ferro, rame e multistrato che conducono gas metano/gas città.

Per tutti gli impianti del gas, ad oggi, non è più ammessa alcuna tolleranza in fatto di dispersioni.

Chi la effettua?

Le società fornitrici delle utenze gas hanno l'obbligo di rilevare eventuali dispersioni, qualora interpellati per l'apertura, lo spostamento o la sostituzione del contatore del gas. Anche se interpellati in maniera urgente per una perdita, hanno il dovere di sigillare l'utenza in maniera irremovibile da qualunque idraulico installatore.

Verifica tenuta del fornitore

E' anche vero che il fornitore del gas spesso e volentieri non è abilitato all'intervento di riparazione, quindi eseguirà solo una sigillatura o comunque un'intervento limitatamente a prima dell'utenza domestica.

Verifica tenuta idraulico

Successivamente un idraulico installatore potrà effettuare una prova di tenuta e ricercare la predita, ripararla e compilare i moduli (in genere il modulo A/12 o mod.E) assumendosi la responsabilità dell'ultima manutenzione effettuata, che sia una certificazione o soltanto una verifica di assenza di dispersioni, allegando dichiarazione e visura camerale aggiornata.

Come farsi riaprire il gas?

Come superare la prova di tenuta che effettua il distributore, spesso denunciandone la non conformità?

Contattando un idraulico che dunque effettuerà la riparazione, possibilmente PRIMA che qualsiasi richiesta di fornitura venga attivata.

Un idraulico attrezzato è SEMPRE IN GRADO DI METTERE IN PRESSIONE UN IMPIANTO, utilizzando la pressione dell'aria.

CHIAMA SUBITO

cerco-idraulico

un tecnico è disponibile ORA!!!

Perdita impianto del gas

Un dispendio eccessivo in bolletta o odore di gas possono essere sintomo di perdita.

Come individuare una perdita nell'impianto del gas domestico?

Spesso capita di scoprire delle bollette del gas eccessivamente salate. Questo può essere sintomo di perdita, e quindi di dispersione, di gas che viene meno all'impianto senza che ce ne si accorga.... Più in basso vedremo dei metodi temporanei e delle misure di sicurezza da adottare in un primo luogo per non aggravare la situazione, anche se la prima cosa che consigliamo di fare dopo aver chiuso il gas, è sicuramente contattare un idraulico esperto in impianti del gas.
Molteplici anche sono i casi in cui ci si ritrova, contattando l'emittente fornitore principale o distributore e segnalando l'anomalìa, ad essere privati della fornitura.

Gas chiuso per perdita

Sentiamo spesso dire "mi hanno chiuso il gas", ora vediamo come evitare di dover pagare per la riattivazione e magari anche di dover obbligatoriamente corrispondere nuovamente certificazioni di tenuta del gas o di conformità.

Come accorgersi..

Un metodo "fai da te" per individuare una perdita di gas su un'impianto esterno, oltre ad avvertire l'odore degli additivi immessi nel combustibile (perchè ricordiamo che per natura ed all'uomo il gas naturale è inodore), può essere quello di chiudere tutti i rubinetti collegati agli apparecchi a gas come piano cottura o caldaia, piuttosto che scaldabagno, in maniera tale da lasciare aperto (provare solo per un massimo di 2 min. a finestre spalancate) solamente quello di partenza del contatore, se in questo caso i numeri del contatore girano ugualmente, si tratta di una dispersione e quindi di perdita. Chiudere IMMEDIATAMENTE il rubinetto (il primo) dopo il contatore, ovvero quello che intercetta tutto l'impianto di distribuzione del gas, se non presente, direttamente il contatore. 

Cosa fare..

Chiamare subito un idraulico abilitato per un primo consulto, oppure rivolgersi ai numeri del fornitore di gas domestico.

Gas domestico perdita: siamo sicuri che ci sia?

Per individuare fisicamente il punto da dove esce il gas si potrà inoltre utilizzare dell'acqua saponata con un panno di carta imbevuto e vedere se si formano delle bollicine che si ingrandiscono.

Quesro metodo non è fra i consigliati appunto perché la cosa giusta da fare è chiamare una persona competente, potete divertirvi a provare con il gas chiuso, con la pressione rimanente fino ad esaurimento oppure, sempre a gas chiuso, soffiando da un terminale (rubinetto), dell'aria e serrando il rubinetto terminale prima di aver staccato la fonte di aria in pressione immessa.

Avvertenze su impianto del gas: COSE DA SAPERE

ATTENZIONE a non usare fiamme o fiammelle per controllare.
Contattare sempre, almeno telefonicamente, un idraulico.

Innanzitutto per provare ad individuare la perdita di gas, prima di chiamare l'idraulico, si può controllare tutta una serie di situazioni che ci dicono se l'impianto perde e quanto....
Vi sono molteplici rimedi "fai da te", non certamente per riparare, ma quantomeno per individuare una dispersione di gas.
ATTENZIONE: noi idraulici suggeriamo sempre di interpellare un tecnico competente prima di intervenire, sicuramente qualuno ha certificato o dovrà certificare l'impianto. Dunque ricordiamo che vi sono dei responsabili e tecnici abilitati a questa mansione da interpellare in primis.
ATTENZIONE nel chiamare i numeri verdi della fornitura del gas, perchè può darsi che vi mandino subito un tecnico, per chiudere il gas o a sigillarlo, ma NON un idraulico a sistemare la perdita, intervento per il quale potreste ricevere un ultimatum in fatto di giorni per presentare una "prova di tenuta" dell'impianto del gas, successivamente alla riparazione. Quindi pagare due interventi idraulici.

Potreste appunto evitare di pagare chiusure e aperture della fornitura intervenendo con un tecnico abilitato di fiducia, il quale certificherà l'intervento e assicurerà la tenuta dell'impianto del gas.

Se questi non fosse reperibile per un consiglio, contattare immediatamente il fornitore gas domestico.

Certificazione di conformità per l'impianto del gas

Al termine di qualsiasi intervento sulla rete del gas, che sia un'operazione di posa da ex-novo, di riparazine, di modifica qualsiasi o di costruzione nuova, è OBBLIGATORIO che l'idraulico che effettua l'intervento rilasci sempre regolare dichiarazione di corretta posa/installazione/allacciamento a regola d'arte e secondo le normative che sono due principali: UNI 7129 e UNI TS 11343.
La compilazione della certificazione di conformità attesta, unita alla visura camerale del tecnico, la corretta esecuzione di qualsiasi intervento sull'impianto del gas.

Recentemente è stata anche resa indispensabile per l'allacciamento della cucina e l'installazione e collegamento di piani cottura, scaldabagni elettrici ed a gas, caldaie a gas di ogni tipologia. 



Approfondisci su:

 

>> Installazione impianto idrico

>> Impianto di riscaldamento

>> Impianto di condizionamento

>> Impianti a Milano

 

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

 

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

 

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

 

IMPIANTO IDRAULICO DI RISCALDAMENTO O IMPIANTO TERMICO

Che cos'è l'impianto termico?

La-legge-4690-sugli-impianti-termici2Si definisce impianto termico qualsiasi tipo di tubazione che funziona a circuito chiuso , che produce un determinato valore energetico in base al dispositivo ad esso collegato (caldaie, camini, stufe, etc) detto vettore energetico ed alle proprie caratteristiche tecniche, ovvero la portata, la pressione, il tipo di materiale, la conducibilità e la posa, secondo la termodinamica adeguata.

Che cos'è ed a cosa serve il "Sanitrit"?

 

Il "Sanitrit" prende questo nome direttamente dalla ditta più famosa che ne ha coniato il nome, in realtà si tratta di trituratore (termine tecnico) con pompa di sollevamento e drenaggio idrico.
Il trituratore sanitrit è comunemente denominato tale ma vi sono diversi modelli di questo dispositivo che posseggono nomi differenti anche a seconda della funzione che svolgono, come ad esempio:

- il SANIPLUS per water ed altre utenze in ingresso;

- il SANICOMPACT per soluzioni incorporate nel wc;

- il SANIVITE per cucina e bagno (senza wc);

- il SANISLIM per soluzioni compatte dietro wc con altre utenze da poter allacciare;

- il SANITOP ed il SANIBEST per un sistema comprensivo di tutti i sanitari.

 

I modelli elencati appartengono tutti alla nuova generazione di Sanitrit "Silence".

Si tratta di apparecchi idraulici molto efficienti e che ormai possiamo trovare sul mercato di forniture idrauliche ma anche in negozi di "fai-da-te" come Leroy Merlin, Bricoman, o direttamente online su "amazon", etc.

A cosa serve il trituratore o tritarifiuti "sanitrit"?

Per chi è adatto il "sanitrit"?

 

Il trituratore ha oramai molteplici funzioni, visti anche i diversi modelli creati dalle aziende produttrici, ha inoltre diversi nomi a seconda della funzione.

Il cosiddetto "Sanitrit" si adatta a tutte quelle differenti situazioni che presentano problematiche di deflusso di acque di scarico chiare e scure o di smaltimento di materiali organici e carta igienica.

Dove installare il trituratore?

Molteplici le soluzioni per poter scaricare le acque nere del wc e di altre utenze.

Situazioni apparentemente difficili o impossibili, potrebbero essere risolte e diventare di pratico utilizzo, grazie al trituratore con pompa di sollevamento, come ad esempio la creazione di un piccolo bagno completo in un "ex-sgabuzzino" (vedi Sanitrit in fig.). Chiaramente con tutte le prerogative di normativa come gli spazi minimi e la ventilazione del nuovo locale.

 Sanitrit-Milano-Idraulico

 

Grazie alle lame che tritano e rendono minuscole le parti di rifiuto organico con il Sanitrit è possibile riuscire a scaricare in fogna o nella colonna centrale di scarico anche nel caso di difficoltà nel suo raggiungimento, difficoltà dovute alla "pendenza" e difficoltà nell'allacciamento.

Come è fatto e come funziona il sanitrit?

 

Il Sanitrit generalmente è bianco, di forma cubica rettangolare, leggermente smussato nei bordi per permettere un'installazione efficiente ma esteticamente non invasiva.
Infatti, le sue misure si aggirano intorno ai 50cm di lunghezza x 30 di altezza, con più prese per immissione-acqua ed una per l'emissione.
Ha un filo elettrico con una spina da collegare ad una presa di corrente, una pompa a motore elettrico per il sollevamento delle acque di scarto, ovvero per "spingere" i rifiuti di scarico fino alla prima occorrenza centrale di deflusso (ad esempio verso il pozzetto, la fossa biologica o la colonna verticale - condominiale - centrale).
Una lama rotante all'interno dell'apparecchio permette di lacerare e tritare tutti i rifiuti per poi mandarli via.
Il Sanitrit, inoltre, è fornito di un filtro a carboni attivi per l'eliminazione tempestiva degli odori e del calcare, anche se si consiglia sempre e comunque un ciclo di manutenzione ordinaria per prevenire il decadimento dovuto al passare del tempo o alla formazione inevitabile di sostanze calcaree.

 

Tritarifiuti con pompa di sollevamento e drenaggio.

Come Funziona il sanitrit?

Il tirituratore di rifiuti, in questo caso il "sanitrit", una volta collegato ed allacciato secondo il manuale di istruzioni e la sua scheda tecnica, quindi installato sulla rete idrica ed elettrica, è ora pronto per funzionare.

 

Quando riceve dell'acqua da defluire in ingresso, tramite un sensore di movimento manda il segnale di azione per le lame che triturano e fa mettere in moto la pompa che raccoglie alla sua base le acque miste al rifiuto sminuzzato, spingendo il tutto nel canale di uscita fino allo svuotamento quasi completo della base.
Tutto questo fin tanto che riceve un determinato quantitativo di afflusso impostato dal galleggiante interno. Attenzione: il consiglio per gli utenti è quello di NON buttare dentro pannolini, assorbenti o altro, altrimenti il tritatore si potrebbe bloccare od ostruire.


Carta igienica nel wcCarta-WC-Sanitrit

Come nelle fosse biologiche, così per le stazioni di sollevamento acque nere e trituratori WC, è fondamentale il rispetto ambientale e risparmio energetico, anche per evitare spiacevoli inconvenienti come otturazioni WC e/o conseguenti necessità di pulizia impianti di scarico.

Quale?

Ecco la comparsa di carta igienica apposita per tutte le situazioni che sono differenti dal tipico scarico che defluisce in fognature ramificate (ad es. condominio) e convogliate sotto le strade comunali fino alle centrali di raccolta e depurazione urbana.

Per chi ancora non lo sa, esiste una carta igienica molto più adatta, anche se più costosa, da buttare nei WC con rischio di intasamento.

Dove acquistarla?

L'utilizzo di carta igienica biodegradabile o facilmente triturabile è in vendita online, presso i grandi centri del fai-da-te come Leroy Merlin o Bricoman, ed è consigliata nei casi di:

Per chi è indicata?

Carta igienica per Sanitrit o per comuni trituratori

Evitando di creare intasamenti od ostruzioni sia nel medio che lungo termine, meno sforzo per il motore e lame più affilate per più tempo. Consigliatissimo soprattutto nelle soluzioni con unico bagno.

Carta igienica nel WC chimico

Perché di facile decomposizione e meno stazionaria nel raccoglitore di liquami.

Carta igienica per fosse biologiche

Sempre la stessa tipologia di carta utilissima per non incidere troppo nella biodegradazione della fossa.

Manutenzione Sanitrit e carta igienica apposita = lunga durataSanitrit-funzionamento e manutenzione

L'intervento su trituratori e stazioni di sollevamento per scarico forzato DEVE essere eseguito periodicamente per non incappare in un'intervento urgente di manutenzione.

Chi ha appena acquistato o desidera sostituire un apparecchio per WC, sappia che è fondamentale l'utilizzo della carta apposita ai fini di durata prolungata, tanto quanto la sua manutenzione e pulizia ordinaria, che consigliamo almeno ogni 2 anni.

Intervento di manutenzione su Sanitrit: come avviene?


La manutenzione urgente del trituratore serve per assiscurarsi la sua funzionalità ed efficienza, dopo aver individuato situazioni di blocco apparecchio o malfunzionamenti, anomalìe.
La manutenzione ordinaria/periodica consiste in un risanamento e ceck-up completo a conservazione dell'apparecchio dall'usura o decadimento dei componenti causati dal tempo e dello sporco. Avviene con lo scollegamento dell'apparecchio, ispezionamento delle parti, verifica delle tenute e del meccanismo, pulizia di ogni componente e sanificazione completa dell'apparecchio.

Quanto costa installare il trituratore sanitrit?

Il prezzo di installazione di un Sanitrit o trituratore, può variare da zona a zona, ma diciamo che una base di partenza per la sostituzione da professionista con fattura e intervento idraulico conforme alle normative parte da almeno 120€.

Prezzi sanitrit online: differenze

Il costo dell'installazione è veramente basso rispetto ai modelli originali venduti a prezzo pieno dai rivenditori idraulici, infatti molto spesso troviamo dei modelli IDENTICI online: consiglio?

meglio controllare la fabbricazione e le dimensioni dei fili elettrici (spesso da 0.8 anziché 1,5, quindi con meno portata di corrente), piuttosto che il troppo "Made in China"....Attenzione!!! Tuttalpiù sentite il parere di un idraulico o contattate i nostri installatori prima di un acquisto azzardato!

Sanitrit prezzi Leroy Merlyn

I modelli venduti nella grande distribuzione commerciale (e non professionale)come Leroy Merlin o Bricoman, etc., seguono una linea molto economica di trituratori, spesso non della "Sanitrit", pochissima scelta e centro assistenza a chissà quanti km o chissà che ne sarà alla fine della garanzia...

Ecco i migliori suggerimenti per trituratori, maceratori, tritarifiuti, stazioni di sollevamento e pompe di reflusso di tutte le situazioni più comuni da risolvere:

 

- Quando il lavello della cucina non scarica con pendenza o troppo distante dalla braga o colonna centrale:

 

 - Quando l'imbocco centrale per defluire le acque chiare o scure si trova più in alto rispetto all'utenza che vogliamo allacciare (ad es. bagni sotterranei o pozzetti di reflusso);

-) solo per wc (sanipro-sanisan):

-) con wc:

-) bagno e cucina senza wc:

-) solo per doccia (Sanidouche):

- Quando vogliamo addurre drenaggio ed in genere facilitare il deflusso di scarico agevolandone il passaggio anche in tratte troppo lungne (oltre 4-5m).

-) solo per wc (sanipro-sanisan):

-) con wc:

-) bagno e cucina senza wc:

-) solo per doccia

- Quando vi sono troppi dispositivi idraulici collegati alla rete di scarico e si rischia di bloccare l'unico tubo in cui confluiscono gli scarichi e si vuole garantire la durata dell'interno dei tubi

-Quando è necessario spostare il water necessariamente in diversa ubicazione ma priva di  braga del diametro sufficiente al deflusso, utilizzando un tubo più piccolo (fino a 22mm)

-) solo per wc (sanipro-sanisan):

-) con wc:

-) solo per doccia (Sanidouche):

 

Pompa sommersa o a immersione

Tra le varie componenti di un impianto idraulico che supportano l'evacuazione o il deflusso delle acque di scarico, abbiamo la pompa sommersa.

Definizione

La pompa a immersione è un componente idraulico che, per mezzo di un'azione centrifuga, trasforma l'energia meccanica in cinetica, restituendo pressione al fluido interessato, muovendolo verso canali di scolo o di dispersione.

Si dice "a immersione", quando appunto è sommersa, perché lavora direttamente nel serbatoio, spesso con l'ausilio di valvole di ritegno.

Pompa sommersa non va più

Non sono molte le situazioni per le quali una pompa ad immersione non funziona o non parte, piuttosto che funzioni di continuo.

Può trattarsi di:

-) Intasamento

-) Motore bruciato

-) Sensore sporco

-) Corto circuito

A seconda del comportamento della pompa si potrà, insieme ad un tecnico idraulico, individuare la causa e soprattutto la soluzione più adeguata per il ripristino o la sostituzione.

Durata pompa ad immersione

Una buona pompa sommersa può durare dai 10 ai 30 anni, molta differenza la fa il tipo di potenza (prevalenza) e la marca.

Ricordiamo che ci sono linee commerciali e linee professionali di vendita al cliente o all'installatore.

 

Chiama subito gli idraulici professionisti di Idraulicoin.it al NUMERO DI TELEFONO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

IMPIANTO IDRAULICO

Impianto idraulico

L'impianto idraulico è l'insieme delle reti di distribuzione delle acque o di gas di un edificio, facciamo riferimento agli impianti domestici comuni come l'acqua sanitaria e, di seguito, vedremo anche gli altri impianti.

 

Impianti idraulici: definizioni e tipologìe

Impianti idraulici, definizione e spiegazione dei differenti impianti trattati in questa pagina:

- Impianto sanitario

- Impianto di riscaldamento (termico)

- Impianto di condizionamento (termico)

- Impianto del gas

Impianto sanitario (acqua fredda e calda)

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, per lavarsi o per accumulo. L'impianto sanitario prevede generalmente anche una rete di deflusso.

Novità: lavaggio tubi impianto idraulico - Sezioni affini di specializzazione

Impianto idraulico sanitario: schema

Ecco un semplice esempio di come è fatto (in maniera molto semplificata) un impianto idraulico di acqua sanitaria di un appartamento, come gira l'acqua, da dove parte e dove arriva l'acqua fredda e l'acqua calda sanitaria.

Impianto idraulico-Schema

L'impianto idraulico, infatti, permette la fornitura, la distribuzione e lo smaltimento delle acque all'interno di una struttura.

Come funziona un impianto idraulico?

L'impianto idraulico è messo in opera, a seconda dei materiali utilizzati e a seconda dei tipi di posa, in maniera tale da poter servire tutte le utenze (sanitari, cucina, lavanderia, giardino, irrigazioni e punti di servizio) e garantire il beneficio di una sufficiente erogazione ed un corretto smaltimento.

Come è fatto un impianto idraulico?

I componenti di un impianto idraulico sono:

 Le colonne di adduzione

 Le chiavi d'arresto

 Il collettore

 Le tubazioni

 I sistemi ausiliari

 

 

Le colonne di adduzioneImpianto-idraulico-Milano

Il punto di partenza di un impianto idraulico è costituto da una o più "colonne di adduzione" poste in maniera verticale per permettere alla pressione (misurata in bar) di ottenere la corretta diramazione orizzontale per il carico idrico. A tal fine, è anche importante che sia rispettato il giusto diametro delle tubazioni e le pendenze per lo smaltimento (il cosiddetto scarico delle acque).

Tendenzialmente, l'impianto idraulico gestisce due tipi di acque:

- Acque nere (cioè acque di scarico)
- Acque chiare (acque che possono essere di carico o di scarico)
Le acque chiare sono le acque di carico erogate, in pressione, per l'afflusso dell'acqua (potabile e non potabile) che garantisce i fabbisogni quali l'igiene, la pulizia, il lavaggio e l'accumulo.

L'impianto idrico di carico viene intercettato all'inizio di ogni piano da una chiave d'arresto principale ed un contatore che ne permette il controllo generale del locale ed il controllo del consumo.
Le acque nere sono le acque di scarico o di smaltimento che vengono incanalate nella tubazione verticale dell'edificio appunto per lo smaltimento in fognature o in fossa biologica.

scaldabagno-a-gas-regolazioneImpianto idraulico o idrico-sanitario

L'impianto idraulico, sia di carico che di scarico, è detto idrico sanitario per via dell'utilizzo finale, quale il lavaggio e la pulizia della persona e del suo ambiente, anche per questo motivo è difficile che ne venga interrotta l'erogazione in maniera coatta per morosità, aventi diritto, etc.

L'impianto idraulico di acqua sanitaria, come vedremo più in basso, può (ed in alcuni casi deve) essere gestito da alcuni sistemi ausiliari o apparecchi che aiutano la distribuzione, il convoglio, l'ottimizzazione ed il miglioramento delle prestazioni della rete idraulica, a beneficio domestico.

La saracinesca (o chiave) d'arresto dell'impianto idraulicoSaracinesca-idraulico-Milano

Le chiavi d'arresto dell'impianto idraulico sono delle valvole ad uso manuale che intercettano l'acqua in pressione e ne determinano l'afflusso o il deflusso con la loro apertura e chiusura.

Tra di esse distinguiamo la saracinesca d'arresto principale dell'impianto che serve ad isolare tutto l'impianto che si sviluppa a partire da essa.

Le altri chiavi servono per isolare singole parti dell'impianto idraulico, ad esempio possono essere poste sotto la cucina, per la presenza di un eventuale scaldabagno, per isolare la parte dell'impianto relativa a specifiche utenze e poter procedere alla manutenzione di un apparecchio senza dover escludere (togliere l'acqua) a tutto l'appartamento.

Il collettore dell'impianto idraulicoCollettore-Impianti-Idraulici

Il collettore è nato per distribuire l'acqua in pressione nel circuito idrico in modo ordinato a tutte le utenze (per esempio termosifoni, sanitari del bagno, cucina, etc).

Il collettore ha sempre un ingresso principale (mandata da principale o caldaia) ed un'uscita principale (nel caso dell'impianto termico). Il percorso che l'acqua fa tra l'ingresso e le uscite è attraversato da delle "sotto-uscite" dette derivazioni che avranno anch'esse una direzione di entrata o di uscita, verso le varie utenze.

Collettore riscaldamento

Nei circuiti di riscaldamento per portare l'acqua calda nell'impianto idraulico, il collettore permette la "mandata" di acqua calda in corrispondenza dell'ingresso di ogni calorifero ed il ritorno in corrispondenza dell'uscita di ogni calorifero.

Differenza tra collettore per acqua sanitaria e riscaldamento

Negli impianti idraulici idro-termosanitari (impianto del bagno o della cucina), il collettore ha semplicemente la funzione di ripartire l'acqua della colonna di adduzione principale alle varie utenze (wc, bidet, lavabo, etc.).

La differenza tra i due collettori è quindi che nel riscaldamento lo stesso collettore permette sia l'andata che il ritorno, mentre negli impianti idrosanitari fa soltanto la cosiddetta "mandata", trattandosi di circuito aperto, cioè fa affluire l'acqua calda o fredda a seconda della richiesta, per poi defliurla nelle acque di scarico.

Le tubazioni

In passato, gli impianti idraulici venivano realizzati con tubi in ferro, tagliati ad arte dall'idraulico, dopo che egli ne aveva prestabilito le misure, a seconda delle dimensioni necessarie, e filettati, uno per uno (creando un maschio e una femmina), prima di essere messi in opera, con un dispendio di tempo e di energia enorme.

In sostanza, anche se i guadagni erano più elevati rispetto ad oggi, per creare l'impianto di un bagno ci voleva circa una settimana di lavoro.

Tubazioni idriche... ieri ed oggi

Oggi, i moderni impianti idraulici possono essere messi in posa in circa un giorno (escludendo i lavori smantellamento ed in muratura, in quanto il massetto, applicato per ricoprire i tubi, su cui posare la pavimentazione deve riposare per almeno 24 ore).

Infatti, grazie all'utilizzo delle nuove leghe plastiche termofondibili, oggi è possibile tagliare giuntare i tubi per creare l'impianto in maniera molto più rapida e meno dispendiosa.

I sistemi ausiliari

Come migliorare l'impianto idraulico?

Tra le varie strategìe per il trattamento degli impianti, al primo posto sicuramente troviamo la flitratura, o depurazione, ovvero tutti quesi sistemi che permettono un miglioramento della qualità dell'acqua.

Anche per l'afflusso insufficiente d'acqua, la scarsa portata necessaria nella tubazione ed il sollevamento (pompe) dell'acqua sono molto richiesti i sistemi ausiliari per l'impianto idraulico.

Ad esempio le acque di carico di un impianto idrico con pressione insufficiente sono spesso aiutate da sistemi quali l'autoclave (fornita di pompa/pompe a motore) o il serbatoio posto in cima all'edificio che entra in funzione quando necessario per convogliare più acqua e quindi una pressione aggiuntiva.
Nella tubazione verticale di scarico invece troviamo altri sistemi ausiliari, ad esempio un comignolo di sfiato, detto sfiatatoio, che permette la dissoluzione in aria dei cattivi odori ed una serie di sifoni nella tubazione orizzontale che trattengono una piccola quantità di acque nere per bloccare fuoriuscite di aria maleodorante.

Esempio di impianto idraulico del bagno

Schema di impianto idraulico

Impianti idraulici: tipologìe

Impianto idrico-sanitario

Tutta la rete di distribuzione dell'acqua di adduzione o di deflusso (carico e scarico in gergo...), che fornisce dei servizi ad utilizzo sanitario e della persona (vedi sopra).

Dagli apparecchi annessi, alle utenze finali.

Impianto termico o di riscaldamento/condizionamento

Che cos'è l'impianto termico?
La definizione di impianto termico è in termini tecnici il sistema o circuito secondo il quale è possibile gestire la temperatura degli ambienti, qualunque essi siano o per cui essi siano adibiti, attraverso la circolazione di fluido (acqua o fluido vettore specifico) inibito da una sorgente di calore, come la caldaia.

Impianti di condizionamento o di riscaldamento: nessuna distinzione

Generalmente nel campo idraulico con il termine "impianto termico" s'intende il circuito di riscaldamento, meno spesso inteso come condizionamento nel caso in cui l'impianto sottragga calore e quindi crei il freddo.
In altre parole, quando parliamo di circuito di riscaldamento, intendiamo considerare tutta la rete idrica che viene gestita da un dispositivo che produce acqua calda e ne permette la diffusione o dispersione di calore, a beneficio degli ambienti interessati, tramite movimento del fluido contenuto appunto nel circuito.

Come si alimenta il circuito termico?

Per far sì che il fluido contenuto nell'impianto termico circoli e sia sempre in temperatura giusta troviamo vari dispositivi ed apparecchi atti alla produzione di calore tramite combustione o induzione:
impianti termici a combustibile fossile
Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc. Questi sistemi producono dello scarto di combustione che deve essere correttamente smaltito e certificata la corretta evaquazione a mezzo di rilascio di idoneità tecnica da parte dell'installatore (impresa edile o idraulica).
 impianti termici per induzione 
Gli impianti termici per induzione invece sono gestiti da un componente che riscalda il sistema idrico energetico a mezzo di "carburante" non comburente ossia che non brucia e non produce fumi, come ad esempio i condizionatori o i circuiti di riscaldamento collegati a pannelli solari o fotovoltaici.

Che materiali si utilizzano per il riscaldamento?

I materiali più diffusi e posati nell'edilizia in generale sono tendenzialmente di due tipologie principali:
vecchia generazione
Nei vecchi impianti civili ed industriali si utilizzava tantissimo il ferro, ma ovviamente quanto più è piccolo e privato l'ambiente da riscaldare, tanto più si investiva nella tipologia del materiale aumentandone il valeore sia di conduzione che di costo iniziale, è il caso del rame, utilizzato per lo più in appartamenti privati e non di vasta metratura, in questo modo con una piccola spesa in più si poteva e fino a pochissimo tempo fà si è potuto utilizzare questo materiale ad altissima conducibilità per ottimizzare le conduzioni e dispersioni di calore e risparmiare nel tempo sui combustibili che spesso erano a gasolio.
nuova generazione
Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilità, ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi. Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilità che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio. Il multistrato viene dunque utilizzato sempre più spesso dagli idraulici dei nostri giorni, esso ha comunque in uno degli strati di cui è composto, del materiale ferroso conduttore, una speciale lega di alluminio.

Se ho un impianto di riscaldamento sono soggetto a controlli periodici?

Affermativo! Tutti gli impianti che funzionano a combustibile devono essere controllati se dichiarati in grado di funzionare e quindi attivi o con contratto da fornitura attivo.
Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti. Già, perchè ogni impianto termico di riscaldamento a combustibile ha un livello molto alto di pericolo se non installato correttamente, il Comune quindi ha il diritto di obbligare un residente alla regolarizzazione secondo la norma vigente addirittura a mezzo di scadenza repentina correlata a multe o sanzioni

Impianto del gas

Si parla di impianto a conduttura di gas, tutta la rete di distribuzione appunto di questo combustibile, che viene posata, messa in pressione (secondo le normative UNI 7129), CERTIFICATA.
L'impianto del gas è costituito da diverse tipologie di materiali come il rame, il ferro, il multistrato, l'ottone, la ghisa.
Viene quindi strutturato (per le parti comuni anche progettato da appositi geometri di società fornitrici) da tecnici abilitati e idraulici del settore, fino all'impianto civile e quindi in fase terminale (dopo il contatore), che viene installato sempre coi suddetti materiali.
Viene condotto, e quindi successivamente allacciato alle principali utenze o apparecchi energetici che (in kW) ne sprigionano la fuoriuscita (rubinetto del gas) e la combustione in apparecchi come caldaie, scaldabagni, piani cottura, forni, stufe, etc.
Ma...
La sola presenza di un impianto o conduttura del gas all'interno di un appartamento ne richiede la certificazione di conformità, affinche possa essere in sicurezza e strutturalmente corretto, l'idoneità di installazione, ovvero tutta la serie di prese di areazione e di ventilazione necessarie (ad esempio il classico foro da 160mm o 200mm su facciata) alle altezze necessarie.

Impianti idraulici: decreti legge

Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.392 - Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 1994, n.141

Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti idraulici, nel rispetto delle norme di sicurezza.               

Legge 5 gennaio 1996, n. 25 - Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 1996, n. 16.

Differimento di termini previsti da disposizioni legislative nel settore delle attivita' produttive ed altre disposizioni urgenti in      materia.

Decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n.558- Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2000, n.272

Regolamenti e norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonchè per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attività e per la domanda di iscrizione all'albo delle imprese artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di attività soggette alla verifica dei requisiti tecnici numeri 94,97 e 98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n.59.

Certificazione impianto idraulico: dichiarazione di conformità

Quando richiedere certificazione impianti idraulici?

La certificazione di conformità, a differenza di quella energetica per gli impianti idraulici, è una dichiarazione che deve essere OBBLIGATORIAMENTE rilasciata in ogni tipo di posa o modifica di qualsiasi impianto idraulico, anche se già esistente, va fatta nuovamente, con dovute referenze o riferimenti a certificazioni precedenti, soprattutto nei casi in cui non sia possibile intervenire su tutta la tubazione esistente.

Assolutamente obbligatoria, ma anche essenziale ai fini di apertura di una nuova fornitura di gas, data la prova di tenuta impianto effettuata.

Costo certificazione di conformità

La certificazione o dichiarazione di conformità non ha un prezzo di per sé.

Questo documento, attesta la corretta esecuzione dell'intervento idraulico e la posa a regola d'arte, ma non si vende.

Chiaramente si tratta di una "presa di responsabilità" da parte del tecnico che certifica, il quale (almeno per quanto riguarda i nostri idraulici su città come Milano e Monza Brianza) potrà chiedere un compenso per quanto riguarda la cosiddetta "prova di tenuta" impianti secondo normativa e con attrezzatura specifica.

Nel caso in cui l'impianto vada messo a norma, ad esempio con la sostituzione di rubinetti dell'impianto del gas o interventi sulla tubazione non idonea), allora il documento di conformità dovrà essere conseguentemente rilasciato, senza alcun costo aggiuntivo o correlato ad esso.


Le imprese che intendono esercitare alcune o tutte le attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti oggetto della L.46/90, fanno denuncia di inizio di attività, indicando le relative voci per le quali possono essere abilitati, in detta denuncia dichiarano di essere in possesso dei requisiti previsti.

 

>>passa a

 

Pulizia impianti idraulici

Pulizia e lavaggio chimico impianto idrico-sanitario

Pulizia e lavaggio chimico impianti di riscaldamento

installazione impianto idraulico

Normative impresa e certificazioni di conformità impianti

 

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

Impianti Idraulici - Manutenzione dell'impianto idraulico

 

Manutenzione impianti idraulici

Impianti idraulici

Definizione (ultimo Decreto Ministeriale n 37 del 2008)

L'articolo 10 dice che l'insieme di tutti gli interventi su impianti idraulici, finalizzati a contenere il normale degrado di utilizzo ed a prevenire eventi accidentali che comportano la necessità di "primi interventi" o interventi urgenti, è detta manutenzione ordinaria.

Tipologie di manutenzione

La manutenzione degli impianti può essere ordinaria o straordinaria.

Le attività di manutenzione di un impianto idraulico sono numerose e di diversa tipologia.

Si parla di manutenzione di un impianto quando si effettua un periodico controllo di tenuta, di portata, di stato biologico dell'impianto e di eventuali operazioni necessarie, quali: la pulizia, la messa a norma, la sostituzione di un filtro anticalcare, la sostituzione di uno o più raccordi idraulici che presentano segni di cedimento o potenziali rischi, la prova di tenuta di pressione, la prova di qualità delle acque (durezza), la sostituzione di un rubinetto o miscelatore.

Manutenzione idraulico: su quali impianti?

La manutenzione "domestica" avviene sui seguenti impianti:

 Impianto idraulico sanitario

 Impianto idraulico di riscaldamento (tradizionale e a pavimento)

 Impianto idraulico di condizionamento

 Impianto di scarico o deflusso

 

Quando è necessaria la manutenzione?

Manutenzione preventiva degli impianti idrauliciPrevenire

E' difficile "prevenire" e capire quando esattamente intervenire con la manutenzione di impianti, considerando anche che la manutenzione non modifica la struttura dell'impianto idraulico, nè cambia la sua destinazione d'uso.

Per mantenere un impianto idraulico efficiente, sempre funzionante ed in sicurezza occorre controllare periodicamente tutte le parti, i componenti idraulici e gli apparecchi idro-termo-sanitari annessi all'impianto, prima che questo ci fornisca segnali di anomalìa o di blocco.

Curare

Intervenire dopo questi segnali potrebbe voler dire effettuare un intervento ben più oneroso e dalle variazioni dichiarabili con obbligo di certificazione di conformità. Tuttavìa spesso ci si trova a dover affrontare ripristini energetici a situazioni esistenti, per nuovo acquisto immobile o mancanza di manutenzione dei precedenti responsabili.

Guarda le operazioni più efficaci e risolutive di rinnovamento tubazioni sanitarie -> CLICCA QUI.

Manutenzione impianti: impianto sporco

Un impianto di distribuzione deve essere tenuto sotto controllo in termini di pulizia, di tenuta di pressione, con riguardo rispetto allo stato di decadimento e della norma di conformità.

Fondamentale, per la durata e l'efficienza dell'impianto idraulico, è la pulizia.

Ricordiamo che un impianto pulito ed efficiente inicide molto sul risparmio energetico.

 

Impianti sporchiOtturazione-tubo-impianto-idraulico

Tutto sulle cause di sporcizia e soluzioni tecniche dell'idraulico

Perché ho l'impianto sporco?

- Tubazione di oltre 20 anni in ferro zincato

- Mancata manutenzione per impianto fermo da tempo

- Ostruzione dolosa o situazione cronica dovuta alla conformazione della rete

- Errore nel tipo di filtraggio e/o addolcitura delle acque potabili

Quali impianti si sporcano di più?

La prima cosa da sapere è che gli impianti di acqua calda sono più soggetti ad accumulo di sporcizia, oltre all'età della posa ed ai materiali di cui è composto che vanno a reagire con l'acqua in ingresso, al di sopra dei 55°C, l'acqua aumenta esponenzialmente le sue reazioni di incrostazione calcarea, reazioni elettrolitiche e decadimento delle sostanze, quindi crea fanghi, alghe, ruggine e sporcizie di varie tipologie, maggiormente su tubazioni, quindi, di acqua calda sanitaria potabile e riscaldamento.

Che fare?

Un idraulico con esperienza nella manutenzione potrà stabilire un provvedimento che può andare dalle semplici di operazioni per "smuovere il grosso" dette controlavaggio o prelavaggio, effettuate con dei by-pass in punti strategici per invertire il flusso dell'acqua, fino ad interventi radicali e professionali.

In qualsiasi caso di impianti sporchi, otturati o cronicamente problematici occorrerà consultare un tecnico per valutare, anche solo in un primo accenno, la mole di intervento di disotturazione o lavaggio da effettuare, in funzione del ripristino/recupero della tubazione esistente.

CHIAMA SUBITO

per un consiglio idraulico GRATUITO!!

Attenzione: non sempre questo è sufficiente per una buona manutenzione...

Ecco le soluzioni per chi non ha mai fatto una pulizia degli impianti, o manutenzione più di 10 anni fa.

Pulizia dell'impianto idraulico-problemi di ostruzioneIdraulico-tubo-sporco-pulizia-fasi

La pulizia delle tubazioni di un impianto idraulico civile o industriale può dividersi in tre categorie:

Lavaggio-impianto-sanitario-Pulizia impianto di carico (acqua sanitaria fredda e calda)
-Pulizia impianto di scarico (acque nere di deflusso)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento (acque di riscaldamento o condizionamento)

Problemi di sporcizia dell'impianto: manutenzione ordinaria e straordinaria

La manutenzione che viene effettuata per il ripristino, la pulizia o la conservazione dei tubi può essere senza dubbio il lavaggio degli impianti idraulici, delle categorie sopracitate.

Il lavaggio della tubazione è un'intervento che può andare dalla prevenzione a situazioni di emergenza per ostruzione del diametro interno. Scopri di più.

Manutenzione impianto idraulico: normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.
La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dal costruttore, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.
La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato, operazione da effettuare antecedentemente la nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzìa della stessa caldaia.

Quando è OBBLIGATORIA la manutenzione?

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.

Che garanzie ho?intervento-idraulico-garantito

Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che per il riscaldamento, presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una durezza dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Attenzione però: quando si interviene su di un impianto sporco bisogna valutare tutti i fattori di rischio.

Ci sono dei calcoli matematici e delle valutazioni effettuabili esclusivamente in loco per una valutazione esatta e concreta del tipo di pulizia effettuare.

Spesso fondamentale l'ausilio di mappature degli impianti, ove presenti, oltre alla buona esperienza del tecnico.

Manutenzione: garanzia di almeno 2 anni

Partendo dal fatto che anche un'impresa non abilitata (quindi anche il proprietario dell'immobile) può eseguire la manutenzione degli impianti, se appunto non ne modifica la struttura o la destinazione d'uso secondo il libretto ed il costruttore, bisogna assolutamente ricordare che una ditta specializzata nella manutenzione di impianti ha le conoscenze, l'esperienza e la manualità necessaria a garanzia dell'efficienza della manutenzione stessa.

La garanzia legale e commerciale nel nostro caso parte da n.2 anni con decorrenza dalla data di fine intervento.

Non sempre è possibile eseguire una manutenzione controllata e senza rischi, soprattutto per chi opera nel settore idraulico in maniera generica, un tecnico esperto offre garanzia anche dal punto di vista personale e fiduciario nel corso degli anni, evitando la delega di manutenzione a più tecnici differenti.

Occorrerà altresì agire con una certa professionalità e specializzazione di settore per poter garantire un intervento sicuro di manutenzione, soprattutto sugli impianti con più di 20 anni.

I nostri idraulici offrono sempre la possibilità di effettuare un SOPRALLUOGO CON POSSIBILITA' DI INTERVENTO IMMEDIATO.

Chiama un tecnico per gli impianti per ricevere maggiori informazioni

Con cosa abbinare manutenzione e lavaggio impianti?

Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire apparecchi?

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Scopri come e quanto costa.

Manutenzione impianti idraulici: differenza autonomo e centralizzato

In un condominio vi sono due principali tipologie di impianti civili e di conseguenza due tipi di manutenzioni, ovvero:

Impianto idraulico civile autonomo

Nel caso di impianti gestiti autonomamente, sia per quanto riguarda l'acqua sanitaria che il riscaldamento, piuttosto che il gas, viene scelto un manutentore che può essere il cosiddetto "idraulico di fiducia" per interventi e la manutenzione di impianti idraulici domestici.

Un tecnico, quindi, che certifica e si occupa di interventi di manutenzione  a seconda della richiesta dell'usufruttario.

L'idraulico di fiducia scelto dal proprietario dell'immobile avrà la responsabilità civile e penale degli impianti, una volta certificatane la tenuta e la regola d'arte.

Impianto idraulico civile centralizzatoImpianti-idraulici-riscaldamento-condominio

Per quanto riguarda gli impianti ad uso civile comune, viene nominato invece il cosiddetto "terzo responsabile" che avrà gli stessi oneri di cui al punto precedente, ma che dovrà corrispondere qualsiasi intervento ordinario o urgente di manutenzione agli impianti passando rigorosamente dal nulla osta dell'amministrazione condominiale.

Inoltre è l'unico (lui e la sua ditta) a poter delegare terzi per l'accesso a zone come locali caldaie e locali termici o adibiti a queste mansioni, deterrendo qualsiasi intervento del cosiddetto "idraulico di fiducia", se non autorizzato.

Installazione della caldaia con manutenzione impianto termico

L'intervento di manutenzione e pulizia annessa è molto importante, se non quasi fondamentale, quando si effettua una sostituzione della caldaia.

In questo caso si prolungherà la vita dell'apparecchio, delle sue parti sensibili ed intaccabili dal calcare.

Quando?

Molto efficace subito dopo la ristrutturazione di un bagno ad esempio, per pulire e ripristinare al meglio le tubazioni che vanno in cucina e che magari non vengono sostituite. Altro caso prima di installare uno scaldabagno, sostituire un termosifone, etc.

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

Impianti Idraulici - Pulizia dell'impianto idraulico

Impianti idrauliciLa pulizia dell'impianto idraulico è l'assenza di sporcizia ottenuta grazie al ripristino dell'impianto, con un lavaggio, detergendo o liberando radicalmente in principal modo le tubature, raccordi tra tubazioni e dispositivi allacciati.

Tipologie di lavaggio

Le principali tipologie di impianti idraulici per cui occorre una pulizia sono:

Idraulico Milano Lavaggio impianto sanitario (acqua potabile calda e fredda)

Idraulico Milano Lavaggio impianto termico (riscaldamento o condizionamento)

Idraulico Milano Lavaggio impianto di scarico (disotturazioni e spurghi)

 

Impianti idraulici: componenti coinvolti nella pulizia

I componenti ed i raccordi annessi all'impianto idraulico (come ad es. le chiavi di arresto, sanitari, apparecchi) sono da pulire singolarmente e vengono scollegati dall'impianto durante la fase di pulizia delle tubazioni e possono essere:

-) Pulizia caldaia (e componenti come scambiatore, serpentina, valvola a tre vie)

-) Pulizia scaldabagno

-) Rubinetterìa da revisionare

Idraulico IN - Sezione lavaggio impianti: come interveniamo?intervento-idraulico-garantito

Il tema della pulizia di impianti è all'ordine del giorno, i nostri idraulici intervengono per motivi, sempre legati a problemi su impianti differenti, che tratteremo in questa pagina.

Da oltre 10 anni i nostri idraulici operano in maniera esclusiva nel trattamento delle tubazioni e sono stati i primi ad effettuare interventi certificati e con GARANZIA di almeno 2 anni, sui territori di Milano e Monza Brianza, oggi anche a Como, Varese e Lodi.

I nostri idraulici offrono sempre, a differenza di molte altre imprese, un sopralluogo con POSSIBILITA' DI INTERVENTO immediato perché è sempre importante definire:

-) Numero e tipologìa di componenti

-) Quantità di tubazione da pulire, quindi capacità di litri contenuti

-) Entità dell'ostruzione

Idraulico-lavaggio-impianto-furgone-attrezzato

..Prima di "mettere le mani".

Verrà dunque stabilito il procedimento di pulizia più adatto, il solvente più coerente al trattamento e conseguentemente il prezzo della pulizia.

NB: diamo sempre la possibilità di intervento immediato al consenso del committente, perché i tecnici vengono selezionati in base alla mansione specifica ed escono già attrezzati per ogni evenienza.

Scopri subito i prezzi per tipologìa.

Vediamo, di seguito, che cosa vuol dire pulire un'impianto e tutto quello che bisogna sapere per effettuare un intervento mirato e adatto alla singola situazione, per evitare di buttare via soldi e tempo con tentativi vani di improvvisati "tuttofare"...

Pulizia impianto: tutto quello che devi sapere

La pulizia o il lavaggio di un impianto sono interventi idraulici da prendere poco alla leggera... si tratta di un risanamento che nella maggior parte dei casi è molto radicale, quindi, con una certa efficacia ed è necessario utilizzare i procedimenti corretti ed avere anche la giusta esperienza, per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni.

In questa pagina, più in basso, abbiamo deciso di spiegare "passo-passo" come avviene la pulizia di ogni impianto, perché e quando è giusto farla.

Pulizia delle tubazioni idriche - Lavaggio impianto idraulico sanitario

La pulizia delle tubazioni è un intervento idraulico importante, anche ai fini economici, in forte aumento di richiesta, man mano che se ne conoscono le informazioni, spesso come soluzione prima di intervenire drasticamente.

Via via che gli impianti si fanno più vecchi e per questioni di efficientamento-risparmio energetico, sempre più utenti si stanno avvicinando a questo tipo di soluzione veloce e pulita.

Tubature otturate: perché si sporcano?

Perchè le tubazioni idriche di adduzione di acqua sanitaria si ostruiscono?
Le incrostazioni ed i detriti calcarei, soprattutto all'interno di tubazioni ferrose, sono pericoli incombenti per l'uso domestico dell'acqua e del riscaldamento, spesso sentiamo parlare di "acqua troppo dura" o troppo calcarea, vediamo cosa succede e perché.

Impianti idraulici...Col passare del tempo

Le acque ricche di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano sulle superfici di contatto. Inevitabilmente l'incrostazione comprometterà, con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.
L'accumulo di calcare ci costringe quindi a consumare più energia per il riscaldamento e per la circolazione dell'acqua, le attese di acqua calda si prolungano e talvolta lo scaldabagno o la caldaia non partono neanche. Si calcola che un elettrodomestico aggredito dal calcare consumi fino al 30% di energia in più e subisca un invecchiamento precoce e repentino.

Come accorgersi?

Lavaggio-impianto-sanitario-doccia

Spesso la situazione precipita e si palesa in pochi giorni con evidenti carenze, ma si forma in molto tempo ed in maniera graduale.

Scaldabagni e caldaie che cominciano a funzionare male o ad intermittenza, poca pressione, mancanza di portata in bagno, poca acqua calda o poca acqua in generale, sono i primi segnali.

Cosa succede?

Diminuiscono di i rendimenti elettrici, talvolta con guasti inevitabili o bollette troppo alte...
Il fenomeno del calcare interessa principalmente impianti idraulici di acqua calda, poiché, come vedremo anche più avanti, il fenomeno di ostruzione nelle tubazioni calde è più accentuato.

Che fare?

Occorre pulire l'impianto, dopo avere liberato filtrini ed areatori posti alle estremità del rubinetto ed escluso tutte le parti terminali del circuito, se il problema persiste anche escludendo la caldaia o scaldabagno e l'utilizzo del lavabo, bidet, vasca o doccia diventano pressochè impossibili, si tratta di sporcizia.

Nell'immagine vediamo rappresentato quello che può essere il risultato potenziale di un lavaggio accurato per il ripristino dell'acqua calda in doccia.

NB: se l'adduzione (in termini di portata) dell'acqua fredda è sufficiente, si ha quasi la certezza di poterla equiparare alla calda con un intervento di lavaggio.

Pulizia ed incentivi in aumento

La forte richiesta, percepita nel nostro settore, ha recentemente fatto sì che molti idraulici del nostro organico si appassionassero al ramo specifico del lavaggio e trattamento acqua, specializzandosi nel settore.

Anche le detrazioni, fino al 65%, di pari passo con la sensibilizzazione ecologica, stanno incrementando il settore.

Purtroppo è vero anche che non si tratta di un intervento generico e così semplice, anche per i rischi che si corrono se non si è specializzati nella mansione o ci si improvvisa da un giorno all'altro..

NB: l'impresa che compie questo tipo di operazione deve essere assicurata sempre contro allagamenti e terze parti, oltre a garantire l'intervento.

Chi interviene per la pulizia?

Idraulico IN ha creato da oltre 10 anni una sezione specializzata per il "LAVAGGIO IMPIANTI" ed esegue questo tipo di intervento e di trattamento in maniera esclusiva, con attrezzatura e artigiani italiani, qualificati all'impiego.

Differenza tra disotturazione, spurgo e pulizia: terminologia

Disotturazione
Disotturazione degli scarichi

Si parla di disotturazione nel caso di scarichi intasati, quando non c'è più passaggio di acqua in deflusso.

Occorrerà prendere dei provvedimenti immediati, spesso si tratta di un'intervento urgente e bisogna far intervenire un idraulico del pronto intervento. Ecco alcuni suggerimenti per la disostruzione degli impianti di scarico e disotturazione scarichi con esempi di intervento.

Scarichi intasati:come prevenire?

Nel caso degli impianti di scarico, con regolari manutenzioni e l'ausilio di prodotti sgorganti generalmente in commercio. Salvo cadute accidentali di materie organiche solide o solidificatesi per mancati trattamenti, piuttosto che lunghe distanze e mancate pendenze verso le principali reti fognarie.

Disotturazione impianto di carico (o sanitario)

Per l'impianto sanitario, quando non arriva più acqua alle utenze (wc, bidet, lavabo, doccia, cucina, e così via..). La disotturazione è solitamente un intervento idraulico urgente.

Difficilmente si potrà risolvere con una semplice pulizia.

La pulizia dell'impianto sanitario, quindi dell'impianto di acqua fredda e calda potabile, deve essere effettuata subito dopo la disotturazione dell'impedimento, per evitare che si ricrei una situazione analoga in altri punti o in futuro.

Disotturazione condizionamento

La pulizia degli impianti di condizionamento avviene per questioni di nuova installazione e si consiglia sempre di effettuarla con un tecnico munito di patentino da frigorista, giusto per assicurarsi che sappia "quello che fà". Non è quasi mai necessario un'intervento idraulico urgente ma rimane un passaggio fondamentale per il cambio del gas refrigerante.

Disotturazione riscaldamento

Quando la caldaia fa rumore e dopo un breve periodo di accensione va in blocco, può essere segno di sporcizia o addirittura intasamento dello scambiatore, piuttosto che dell'impianto in vari punti che trovate in questa sezione lavaggio riscaldamento.

Spurgo impianti

Lo spurgo è sinonimo di disotturazione, disgorgo, ma è generalmente utilizzato per i servizi più importanti ed urgenti come lo svuotamento di fosse biologiche o condotti comuni, condominiali o comunque al di sopra del diametro di uno scarico domestico (salvo rari casi di urgenza intasamento calcificato per i quali resta sempre utile un'autocisterna attrezzata, se necessario).

Disostruzione

La disostruzione è anch'essa un sinonimo, ma nel gergo tecnico utilizzato dagli idraulici è la rimozione delle ostruzioni, molto più generica.

Si dice disotturazione o disostruzione in situazioni in cui non ci sia una occlusione per una tratta lunga, bensì di un solo punto problematico che, liberato, favorisce il corretto ripristino del resto.

Pulizia impianti

La pulizia invece, a differenza degli interventi sopracitati è un'intervento non urgente, viene effettuato su tratti più lunghi o coinvolgendo tutto l'impianto sanitario, spesso per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalìa, di mancata accensione di caldaie o scaldabagni o abbinate ad uno spurgo.

In questa pagina parleremo degli interventi, spesso urgenti, di disotturazione, disostruzione, decalcificazione, decapaggio ma anche del trattamento delle acque e di rinnovamento conservativo per mezzo della pulizia degli impianti idrici e termoidraulici.

Quando è necessario un LAVAGGIO IMPIANTI?tubazioni-incrostate

Quando è troppo tardi per installare dei filtri, quano non arriva acqua calda in bagno o in cucina, quando non funziona uno o più apparecchi come caldaie e scaldabagni a gas o elettrici.

Nel caso degli impianti di scarico, quando non abbiamo più un deflusso corretto oppure semplicemente non c'è mai stato.

Tuttavìa, per tutte le altre tipologìe di impianti, non sempre ci si accorge di quando è il momento di pulire l'impianto.

Verifica fattibilità di lavaggio

Per assicurarsi che ci sia realmente una necessità concreta di effettuare la pulizia dell'impianto idrico, oltre a situazioni di disfunzione termica ed anomalìe sulla portata o efficienza delle tubazioni che creano tangibilmente situazioni di disagio come la mancata accensione di un apparecchio, vi sono dei parametri di riferimento, come la durezza dell'acqua, che ci consentono di stabilire se e quando sarà necessaria una bella pulizia...

Cosa succede ai miei tubi?

pulizia-impianto-riscaldamento-incrostazioniCome vedremo più in basso, nel trattamento delle acque, l'incrostazione presente nelle tubazioni si fa seria per via della reazione chimica di alcune sostanze, la conseguenza è che non abbiamo una portata sufficiente e quindi scarsa pressione nei tubi, nel caso degli scarichi si tratterà di materia organica o oggetti accidentalmente caduti e per le vecchie tubature sanitarie, spesso in ferro, a volte ci vogliono le maniere "giuste"...

Come pulire l'impianto

Per pulire l'impianto idrico di un bagno, escluderemo ed eventualmente puliremo a parte, i sanitari e tutti gli elettrodomestici ad esso collegati (lavatrice, scaldabagno, lavastoviglie, etc.). Dopodiché si procederà alla fase di pulizia vera e propria dell'impianto, cioè al lavaggio chimico delle tubazioni.

Lavaggio chimico

Pulizia-impianto-idraulico-pompaLa pulizia degli impianti idraulici con lavaggio chimico avviene nella maggior parte dei casi per mezzo di una elettropompa, dalla prevalenza e potenza adatta, con l'utilizzo di prodotto solvente, a seconda del materiale di cui è fatto l'impianto esistente, dopo vari risciacqui ecco un secondo ciclo inibitore che annulla i precedenti solventi e disincrosta, proteggendo chimicamente le pareti interne dei tubi, facendo scivolare futuri eventuali tentativi di ostruzioni, spesso capita negli appartamenti che hanno più di 30 anni, con tubazioni di ferro zincato.

Se non ci avete ancora provato...

Esistono diversi interventi di pulizia impianto idraulico anche meno "invasivi" ed onerosi rispetto al lavaggio chimico, come ad esempio il cosiddetto "controlavaggio" dei tubi di carico acqua sanitaria.

Le disfunzioni di impianto a causa delle ostruzioni di natura ferrosa e calcarea le riconosciamo quando ad esempio arriva poca acqua calda in bagno oppure in generale ai sanitari, quando i dispositivi come caldaie o scaldabagni a gas non partono per mancanza di pressione o portata.

Questi fenomeni, che si consolidano a partire dalle alte temperature, sono molto frequenti nelle vecchie tubazioni in ferro, anche se per pochi tratti o in maniera parziale, ancora esistenti in molti appartamenti, questi impianti andrebbero puliti professionalmente e SEMPRE protetti.

Il lavaggio chimico sanitario che effettuano i nostri tecnici è garantito per n.2 anni e viene eseguito con pompe molto prevalenti ed effettuato a dosaggio calibrato di solventi appositi.

Per noi idraulici della sezione "lavaggio impianti" non è più come una volta, quando si rischiava di bucare i tubi corrodendoli con dosaggi errati ed eccessivi di acidi o sostanze sbagliate... Per noi è fondamentale utilizzare la quantità e la tipologia di prodotto necessario, nel dosaggio necessario, per ottenere MATEMATICAMENTE il risultato esatto della previsione stimata al sopralluogo*.


Ricordiamo che...

La pulizia delle tubazioni di un impianto idraulico civile o industriale può dividersi in tre categorie:

-Pulizia impianto di carico (acque chiare)
-Pulizia impianto di scarico (acque chiare e nere)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

*per questi interventi i nostri tecnici offrono SEMPRE un sopralluogo con la possibilità di intervento immediato.

Chiama il tecnico più vicino della sezione "pulizia impianti" per maggiori informazioni 

Impianti idraulici - Trattamento acque

Galleggiante idraulico

...prevenire è meglio che curare...

Impianto sanitario ed impianto di scarico: dall'analisi all'intervento mirato

L'ostruzione delle tubazioni, che quindi necessitano di una pulizia, che siano di scarico, del riscaldamento o di adduzione sanitaria, può essere controllata con dei trattamenti.

Ma vista la promiscuità degli elementi, dobbiamo sempre essere (noi idraulici) i primi a sapere su che impianto stiamo per intervenire, di che tipo e quali i materiali impiegati per la posa, quindi poi i solventi per la pulizia.

Per questo motivo, prima di effettuare un intervento di questo tipo, occorre effettuare alcuni test, primo fra tutti quello della durezza dell'acqua.

Analisi acqua potabile

Tra le prime rilevazioni che sono doverose ai fini del DGL n.31/2001, occorre effettuare sempre un'accurata analisi delle acque, che siano potabili o di deflusso.

A tal proposito RICORDIAMO che:

l'unico ente autorizzato ad effettuare l'analisi COMPLETA chimico-fisica dell'acqua potabile è IL LABORATORIO ASL del Comune di pertinenza.

Infatti, per capire nello specifico quali ed in che percentuali, sono presenti sostanze indesiderate nelle tubature di acqua potabile, quindi anche dell'acqua.

Contattando l'ASL di competenza si potrà ricevere un bollettino (circa 22,50€) da pagare, rivcevendo successivamente un appuntamento entro poche settimane dalla richiesta.

Chiaramente le realtà che effettuano analisi di laboratorio sono molteplici, ma nessuna di queste altre può emettere un Certificato di Potabilità riconosciuto.

Analisi durezza acqua

Al contrario, l'analisi della durezza dell'acqua poabile, che andiamo di seguito a definire, può essere effettuata in differenti modalità, con rilevazione del quantitativo di residuo calcareo, ruggine e molto altro inerente alla capacità dell'acqua di ostruire, in relazione alla sua composizione a contatto con l'impianto idraulico in questione.

Per problemi di pressione dovuti a ruggine, alghe o calcare sarà sufficiente contattare un tecnico ben attrezzato e specializzato-abilitato alla mansione.

Per maggiori info CHIAMA SUBITO un tecnico è già disponibile per te!

Impianto idraulico acqua sanitaria: analisi e filtraggi

I nostri idraulici possono determinare con dei semplici strumenti e tester, anche a mezzo di intervento preventivo, lo stato attuale delle tubature e stabilire il livello di incrostazioni sia depositate (durezza permanente) che depositabili (temporanea).
Parleremo quindi di durezza totale dell'acqua.

Lavaggio-impianto-sanitario

Che cos'è la durezza dell'acqua?

La durezza dell'acqua è determinata dalla somma di durezza temporanea e permanente, essa ci fornisce un valore (in gradi francesi f) che determina il livello di sporcizia creatasi, stabile, libera o potenzialmente accumulabile all'interno degli impianti.

Temporanea

La durezza temporanea è composta dai bicarbonati dei metalli alcalino-terrosi che scompaiono durante l'operazione di ebollizione.

Permanente

La durezza permanente è composta dalla quantità di cationi dei metalli alcalino-terrosi che non scompaiono in fase di ebollizione.

Valori e parametri dell'acqua: test di durezza

La durezza totale dell'acqua è composta dalla durezza temporanea + la durezza permanente, La durezza totale viene generalmente espressa in gradi francesi (ºf, da non confondersi con i ºF, gradi Fahrenheit), dove un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio per litro d'acqua.

Altre, nuove unità per misurare la durezza dell'acqua

Attualmente si usa anche il grado MEC, che corrisponde ad 1 g di carbonato di calcio in 100 litri ed è perciò uguale al grado francese.
Ecco la scala di durezza idrica e la loro classificazione:
-) acque con durezza fino a 7ºf: >>> molto dolci
-) acque con durezza da 7ºf a 14ºf: >>> dolci
-) acque con durezza da 14ºf a 22ºf: >>> mediamente dure
-) acque con durezza da 22ºf a 32ºf: >>> discretamente dure
-) acque con durezza da 32ºf a 54ºf: >>> dure
-) acque con durezza oltre 54ºf: >>> molto dure

Nella stessa città, la durezza dell'acqua può variare secondo la zona, la fonte di prelevamento dell'azienda fornitrice, l'acquedotto da cui provengono.
NB: è possibile interpellare l'azienda distributrice (o il Comune di pertinenza) per conoscere la durezza della fornitura idrica nella propria zona.
Per misurare la durezza totale dell'acqua i nostri idraulici del lavaggio impianto utilizzano un attrezzo specifico omologato per questo tipo di misurazione in maniera attendibile, come apparecchio di rilevanza o striscette campione.

Qui di seguito un test molto comune, riconosciuto dalla Comunità Europea e generalmente utilizzato per i parametri di durezza.

Test-durezza-acqua-idraulico

Lavaggio impianto di condizionamento

E' possibile pulire la tubazione dei vecchi climatizzatori, con dei metodi simili a quelli dell'impianto sanitario e di riscaldamento.

L'idraulico per i condizionatori dovrà innanzitutto recuperare, per non disperdere nell'ambiente, i vecchi gas in pressione, o no, dell'impianto di climatizzazione esistente, poi procedere con lavaggio ad azoto, con alta pressione, con filtro, etc. a seconda del caso specifico, del gas esistente, contestualmente al nuovo gas refrigerante da immettere.

Pulizia clima: per una nuova installazione su vecchia tubazione, ad ok

Solitamente il lavaggio degli impianti di climatizzazione avviene in concomitanza con nuova cartellatura delle estremità delle tubazioni per un efficace ripristino delle tenute di pressione, cosa fondamentale, RICHIEDETELO AL VOSTRO IDRAULICO!

Normativa trattamento acqua impianti termici

Il trattamento delle acque la cui analisi riconosciuta avviene esclusivamente (secondo legislatura attuale) da ente preposto ASL di pertinenza, è contemplato in diverse normative che comprendono sia le acue per il riscaldamento, che per il sanitario e sono fondamentalmente: 

Normativa Uni cti 8065 - ripresa in Italia dal dpr 59 del 2009 e Dpr 74/2013

Suddette normative vanno a definire le condizioni di sicurezza e modalità di lavorazioni idrauliche secondo le quali si rientra nei parametri di corretta esecuzione di qualsiasi trattamento della tubazione che interessa la parte sanitaria, come il lavaggio dell'impianto di un bagno e una cucina (acqua potabile), della parte termica e termo-sanitaria, come l'acqua calda e dunque trattamento su impianti che la conducono sia per il sanitario che per il riscaldamento, come il lavaggio dell'impianto dei termosifoni, per capirci.

Non è detto che si possa applicare solo agli impianti sanitari, anzi!!!

L'adeguamento è valido anche per le situazioni di ostruzioni e nelle sostituzioni di apparecchi come caldaie e scaldabagni.

Il Dpr del 2 aprile 2009, n. 59 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 132, del 10 giugno 2009), entrato in vigore il 25 giugno 2009, ha reso OBBLIGATORIO l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua calda nelle abitazioni, quando i contenuti di calcare sono troppo elevati.
L'obbligo non coinvolge tutte le abitazioni, esclusivamente quelle dove la durezza "totale" dell'acqua è pari o superiore a 25 gradi francesi (impianti di riscaldamento) o a 15 gradi francesi (impianti per acqua calda).
Le prescrizioni del Dpr 59/2009 ai fini del rilascio delle certificazioni energetiche e igeniche diventano comunque inderogabili in alcuni casi determinati:

-)nuova costruzione;
-)ristrutturazione totale;
-) impianti termici installati ex novo o ristrutturati;
-)sostituzione di apparecchi generatori di calore (caldaie, termoconvettori, condizionatori, etc).

Obblighi e prescrizioni

L'articolo 4, comma 14, del Dpr 59/09, prescrive:
a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi:
1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 KW;
2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complesiva compresa tra 100 e 350 KW;
b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi.

Per le caldaie con potenza superiore a 350 KW, la legge prevede un addolcitore con filtro di sicurezza che porti l'acqua sotto i 15 gradi francesi.

Trattamento delle acque: soluzioni e adeguamenti

Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati).
Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare acqua che circola nei caloriferi.
Si può anche decidere di trattare tutta l'acqua che circola in casa, con un trattamento fisico, collocando il dispositivo subito dopo il contatore (in alternativa dopo la saracinesca d'arresto principale) dell'acqua fredda che serve l'appartamento.

Trattamento fisico di prevenzione

Il trattamento fisico avviene con il cosiddetto condizionatore o decalcificatore magnetico. Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico: il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell' acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco. In tal modo sarà facilmente trascinato dalla corrente d'acqua evitando dannosi depositi.
I condizionatori magnetici (utilizzabili entro i limiti di durezza di 25 ºf) offrono i seguenti vantaggi:
-) non richiedono l'impiego di prodotti chimici e additivi;
-) le qualità naturali dell' acqua non vengono alterate;
-) nessun consumo di energia elettrica;
-) maggiore efficienza degli impianti;
-) minore manutenzione degli impianti;
-) riduzione dei costi di gestione;
-) limitate dimensioni d' ingombro.

Trattamento chimico di prevenzione

I trattamenti chimici più usati sono invece due: gli addolcitori con resine e gli addolcitori con polifosfati.

Trattamento con filtro di resina

Gli addolcitori, durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione, una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune), il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico.
NB:le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.

Trattamento con polifosfati attivi: addolcitore

Il trattamento con polifosfati unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile.
Questo metodo è molto diffuso, anche se meno efficace e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua.
NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantità di calcio presente nell' acqua, pertanto in molti impianti si possono superare i valori limiti posti dalla legge, con possibili danni per la salute!
E' importante quindi interpellare un idraulico per la corretta valutazione di una installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia.
Gli addolcitori con polifosfati devono avere per legge, a monte dell' impianto, una valvola di non ritorno per evitare possibili riflussi nella rete idrica urbana.

 

Chiedi al nostro idraulico come risparmiare con detrazione fino al 65%, il nuovo Conto termico 2.0 o immediatamente con fattura ad IVA 0% !!!

 

>>Prezzi e tipologìe di lavaggio impianti:

-Pulizia impianto di carico (acque chiare)
-Pulizia impianto di scarico (acque chiare e nere)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

>>>o passa a:

-Manutenzione impianto idraulico

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

 

Pulizia impianti idraulici - acqua sanitaria


Pulizia impianti idrauliciPulizia impianto idraulico: che cos'è?

La pulizia delle tubazioni di un impianto di carico dell'acqua sanitaria è la rimozione di elementi indesiderati, convenzionalmente detta lavaggio. Durante una pulizia vengono coinvolti i tubi d'adduzione di acqua (in genere potabile) distribuiti in un appartamento, un edificio, un bagno, una cucina.

Impianti puliti: risultato di un lavaggioLavaggio-impianto-acqua-sanitaria

La rimozione di impurità, corpi estranei o elementi creati all'interno dei tubi a mezzo di lavaggio (oltre ai vantaggi deducibili dal termine stesso), è un'intervento idraulico che fa parte della categoria Dpr 59/2009 e, per efficientamento energetico, si può arrivare a godere di benefici fiscali fino al 65%. Il lavaggio di un impianto sanitario garantisce numerosi risultati oltre a risolvere problemi (elencati nei titoli seguenti) di portata, di pressione, di poco afflusso di acqua, dove prima arrivava bene...

Vantaggi:

-) aumento della resa termica della rete idrica;

-) riduzione dei consumi in bolletta;

-) rallentamento del processo naturale di decadimento dei materiali esistenti, quindi estensione della vita di dispositivi e componenti allacciati;

-) riduzione del coefficiente di durezza acqua potabile a livelli di potabilità;

-) garanzia legale e commerciale di una maggiore durata di tutta la rete.

Pulizia impianto idraulico: cosa significa per l'idraulico?idraulico-Milano-Impianti-Pulizia

Tra tutte, la pulizia più sicura e diffusa ad oggi è il lavaggio delle tubazioni, con strategie controllate di inversione di flusso e/o con prodotti additivi, per risolvere problemi di durezza dell'acqua, di sporcizie che si formano all'interno dei tubi che, come vedremo in questa pagina, sono di natura differente e ..sempre in agguato.

Risanamento conservativo

Secondo il Dpr n.59 del 2009 e Dpr n. 74 del 2013, questo trattamento conservativo è un vero e proprio risanamento perché mirato ad aumentare l'efficienza della rete idrica coinvolta almeno dal 20% in su.

Per l'argomento vedremo:

Quali garanzie

Quando è necessario

Casi che necessitano di pulizia

Quando è obbligatorio

Definizione di "Lavaggio chimico"

Rischi

Costi

Quali garanzie offre una ditta di settore?intervento-idraulico-garantito

Idraulico-Analisi-Acqua-PotabileQuesto intervento è da affidare SEMPRE a personale esperto e competente, possibilmente specializzato nel settore da maggior tempo possibile, perché le situazioni sono molteplici e variano "da caso a caso", dunque oltre ad una giusta preparazione e buona tecnica, ..anche una buona dose di esperienza non guasta mai. Guarda i rischi che si corrono.

Idraulico IN nasce a Milano, si sviluppa in molte delle città limitrofe ed infine si specializza nel lavaggio impianti sanitari, trattamento acque potabili e manutenzione impianti idraulici di ogni tipologìa.

Attualmente, da oltre 10 anni è una delle pochissime realtà che riesce ad eseguire un intervento non solo sicuro e senza rischi, ma anche GARANTITO minimo 2 anni.

Negli ultimi 7 anni abbiamo aiutato circa 10.000 utenti per problemi dovuti alla sporcizia di impianti sanitari.

Diffidate da chi "ci prova" per la prima volta o di un idraulico generico, affidatevi sempre ad un tecnico specializzato.

Quando serve fare pulizia negli impianti idraulici sanitari?poca-acqua-calda

Vi siete mai trovati con un problema nei tubi e dover rinunciare, per "n" giorni, ad un servizio come l'acqua calda per fare la doccia?

Vi è mai capitato di dover ricorrere alle "maniere forti", ovvero spaccare il muro o creare linee ausiliarie per risolvere dei problemi di poca acqua che arriva in bagno o in cucina?

Se sì, ci siete sempre riusciti in tempo, con l'idraulico di fiducia ed il prezzo che vi aspettavate?

E' sempre difficile combinare tutte queste variabili, specie in fatto di costi/professionalità quando la soluzione più pulita ed utile è il lavaggio degli impianti.

...chi non se ne è accorto, è bene che lo sappia

Da diversi anni a questa parte i nostri idraulici, come tutti coloro che ci si sono ritrovati, si sono accorti che per quante diverse tipologìe di materiali che ad oggi si posano per l'impianto idraulico sanitario, il calcare, la ruggine, reazioni elettrolitiche e decadimento dei metalli sono spesso i responsabili dell'indurimento dell'acqua sanitaria, quindi di restringimenti del diametro interno dei tubi ed il fenomeno è MOLTO PIU' ACCENTUATO SULL'ACQUA CALDA.

 

Calcare

Calcare-nell-acquaIl calcare, per quanto si depuri o si filtri, tenderà sempre a formarsi. E' bene metterselo in testa, in particolare per le tubazioni dell'acqua calda, maggiormente quelle in ferro. Ma è utilissimo sapere perché e come avvengono queste reazioni per "rispondere" in maniera mirata ed efficace.

Meglio se professionale.

Perché si forma più calcare e ruggine nella tubazione dell'acqua calda?poca-acqua-calda

Vi sarà sicuramente capitato di riscontrare meno pressione nell'acqua calda (oppure una riduzione di portata), rispetto alla fredda; questo è attribuibile al percorso più lungo che effettua l'acqua passando dalla caldaia e tornando indietro; tuttalpiù converrà controllare se l'acqua calda abbia una sua provenienza diretta da colonna centrale di adduzione. In questo caso si noterà meno differenza tra pressioni "fredda/calda".

Ma non sempre è così!!!

Idraulico-tubi-ferro-sporchiSituazioni che necessitano una pulizia

Spesso a partire dal dispositivo, per tutta la linea dell'acqua calda che arriva in bagno o fa percorsi (da troppi anni ormai) più lunghi, o fino ai rubinetti più lontani, si presentano problemi di portata, di passaggio faticoso o insufficiente di flusso, via via che ci si allontana (concettualmente) dalla sorgente di calore (ad es. dalla caldaia o scaldabagno).

Superando i 50°C infatti, aumentano le reazioni elettrolitiche tra metallo ed acqua, il fenomeno di incrostazioni si moltiplica esponenzialmente, contaminando il resto delle tubazioni, ancora di più negli appartamenti con più di 25 anni di età dell'impianto, soprattutto se posato in ferro zincato.

Anomalìe per scarsa pressione

Si verificano fenomeni come il malfunzionamento o non accensione di caldaia o scaldabagno a gas, la portata di acqua calda è normale vicino all'apparecchio a gas, ma nei punti lontani non arriva sufficiente pressione. Peggio ancora se il problema è anche sull'acqua fredda (meno soggetta ad ostruzioni di natura calcarea rispetto alla calda).
Tutti questi esempi vanno a segnalare un problema di impianti sporchi, che dovranno quindi essere smossi, puliti o lavati chimicamente.

Scarsa pressione - poca acqua calda

La scarsa pressione, la poca acqua calda che arriva a fatica, spesso nei punti più lontani rispetto alla sorgente di calore (caldaie o scaldabagni), sono spesso sintomo di tubazioni incrostate da calcare, residui ferrosi che provengono da colonne di adduzione principali o da tubi troppo vecchi ancora in essere, successivamente condizionano l'impianto domestico.

Molto spesso è necessario ricorrere alla soluzione più professionale e corrispondente al lavaggio chimico dell'impianto.

Lavaggio chimico impianto sanitarioImpianti-idraulici-lavaggio-acqua potabile

In questa pagina vediamo tutto quello che riguarda il trattamento dell'impianto sanitario, quindi il risanamento conservativo tramite lavaggio chimico a solventi e dosaggio controllato.

Perché è importante il lavaggio delle tubazioni?

Lavaggio-impianto-sanitarioIn tutti i casi il lavaggio è sempre la soluzione migliore, finalmente riconosciuta e comprovata da tutti gli enti del settore, divenuta d'obbligo col Dpr 59 del 2009 per far sì che gli impianti funzionino sempre correttamente, al massimo dell'efficienza energetica, liberi da incrostazioni, sedimenti, fanghiglie o alghe che compromettono portata, durata dei dispositivi allacciati (che a loro volta possono essere lavati).

Finalmente possiamo parlare di risparmio energetico e salute.

..e non solo:

Ti hanno detto che bisogna spaccare il muro o le piastrelle? Esiste un piano B

Prima

Inizialmente, soprattutto i primi anni 90, i pochi idraulici che effettuavano il lavaggio degli impianti si esponevano (almeno i più coscenziosi) con un pò di timore, non essendo dedicati alla mansione, affrontando le varie situazioni di ostruzione con gli unici pochi metodi a disposizione, talvolta rinunciando a qualche intervento perché troppo rischioso o ricorrendo alla muratura.

Quanto costava prima?

Non a caso infatti, le pochissime aziende che uscivano per effettuare il lavaggio lo facevano solo per pulizia caldaie, maggiormente quelle condominiali e costava una cifra in Lire che era corrispondente a qualcosa come le nuove 1.500€.

Col tempo ci siamo accorti di quanto fosse fondamentale l'intervento e dal 2009, quando entrò in vigore la Legge sull'obbligo di lavaggio chimico, ci siamo specializzati ed attrezzati anche a livello professionale individuale.

Sbagliando si impara

Diverse volte, ma sempre meno col tempo, abbiamo rifiutato degli interventi, ma soprattutto abbiamo provato sulla nostra pelle la RESPONSABILITA' della mansione, che non potevamo dare (come tutt'ora la maggior parte fa) per scontata o passare l'onere al cliente, non era professionale e certamente non rassicurante.

Oggi

Oggi grazie a nuovi dispositivi professionali, le analisi, le prove, gli studi di settore e le esperienze continue, soprattutto in città vecchie come Milano, Monza Brianza ed i paesini limitrofi con tubazioni compromesse per l'età, hanno dato i loro frutti. Col tempo, ma li hanno dati.

Ad oggi, infatti, oltre ad essere assicurati contro danni a terzi, i nostri idraulici effettuano interventi a dosaggio matematicamente calibrato, subordinatamente all'analisi dell'acqua potabile (in materia di durezza) effettuata con vari sistemi, nella figura trovate un esempio di analisi della durezza tramite il conteggio di gocce, da immettere nell'acqua fino a raggiungere il colore.

Test della durezza dell'acqua: Milanoidraulico-impianto-sanitario-durezza(1)

Nella figura l'idraulico del nostro team si trovava a Milano, in una zona del centro città. Il tecnico ha impiegato n.10 gocce per colorare l'acqua, questo valore va moltiplicato x 5 secondo le istruzioni d'uso del prodotto, ottenendo così un risultato di 50°F(francesi). Ricordiamo che la potabilità deve avere una durezza che sia al di sotto dei 25°F. Da questo l'idraulico ha ricavato il dosaggio adeguato per la preparazione dei solventi di un lavaggio chimico.

I lavaggi impianto sono aumentatiidraulico-riparazione-Milano

Ad oggi, grazie alla nostra sezione dedicata di "Lavaggio impianti", i nostri idraulici di settore si avvalgono di valori matematici ben precisi e specifici da rilevare per potere risolvere ogni situazione, SENZA RISCHIO DI SPIACEVOLI CONSEGUENZE e con GARANZIA sull'intervento minimo n.2 anni.intervento-idraulico-garantito

La nostra azienda si è distinta parecchio per il numero di lavaggi effettuati con successo nella città di Milano (dall'impiantistica molto vecchia), per la risoluzione di numerosi casi di otturazione, di scarsa pressione o portata nelle vecchie tubazioni, anche quando si dava "tutto per spacciato"...piu in basso i prezzi, come e cosa facciamo.

Pulizia tubi acqua con lavaggio chimico

La soluzione più drastica che spesso viene consigliata senza una corretta valutazione delle condizioni dei tubi, è la loro rimozione, costasse anche la ristrutturazione...ma esiste una possibilità: il lavaggio chimico

Lavaggio chimico: che cos'è

Il lavaggio chimico è un'intervento di risanamento conservativo, di risparmio energetico, detraibile fiscalmente fino al 65% e, per come è visto e messo in pratica dalla nostra sezione di idraulici dedicata, assolutamente sicuro, garantito (min.2 anni) e controllato da leggi matematiche per la durata ed il dosaggio in fase di trattamento.

Ci sono varie fasi del lavaggio chimico quali:

tubazione-impianto idraulico

 

idraulico Analisi dell'acqua e tubazione

 

idraulico Pre-lavaggio o controlavaggio

 

idraulico Lavaggio a dosaggio calibrato e con inversione repentina di flusso

 

idraulico Lavaggio dei dispositivi allacciati (scambiatori, serpentine, collettori, etc.)

 

idraulico Risciacquo e ciclo finale protettivo

 

 

Lavaggio chimico impianto: che rischi corro?

Una volta l'idraulico medio chiedeva al cliente di prendersi la responsabilità dell'imprevisto ed una cifra che superava il vecchio milione di Lire solo per i punti principali sopraelencati. Non per tutte le fasi o i componenti.

Oggi si riesce a garantire l'intervento per due anni e più. Scopri i prezzi.

I nostri idraulici sono contro le soluzioni approssimative e dispendiose nel lungo termine, sono contrari anche ai soliti paliativi che, talvolta, peggiorano o non risolvono problemi col calcare, come filtri installati DOPO il problema o i vari "torna e ritorna".

Occorre un lavaggio effettuato nella misura, con la potenza ed inversioni di flusso repentine (mandata/ritorno) di pressione adatte alla situazione!!!

Per questo motivo consigliamo di affidarsi sempre ad esperti del settore, in possesso di specifiche attrezzature.

Perchè è sicuro?

Questo perché viene effettuato, come vedremo più in basso, a dosaggio calibrato e secondo i materiali dell'impianto idraulico esistente. I nostri idraulici utilizzano prodotti e macchinari esclusivamente della linea professionale, con caratteristiche e potenze tali da non necessitare di quantitativi esagerati e pericolosi di sostanze acide o solventi.

Quanto costa?

Il lavaggio chimico che effettuiamo noi, come vedremo anche più avanti, è un intervento idraulico molto completo.

Esso prevede infatti tutte le fasi di lavaggio come quelle descritte sopra, prelavaggio con analisi dell'acqua, lavaggio di dispositivi allacciati come caldaie e scaldabagni (nel caso di lavaggio impianto termico anche radiatori, termoconvettori e riscaldamento a pavimento).

Il lavaggio chimico è uno degli interventi che in passato superava costi come gli attuali 1.000€ solo per lavare gli impianti di acqua sanitaria, era un'operazione che durava molto più di una giornata a volte e, sia per il tipo di manutenzione con solventi adatti ed indicati al tipo di materiale costituente la tubazione, sia per la manodopera di ripristino delle utenze che potrebbero aumentare di numero e tipo di collegamento alla rete idrica, il costo di lavaggio era molto variabile. Talvolta 1.000€ non sarebbero bastati se avreste voluto pulire un impianto su due piani oppure con dispositivi annessi, piuttosto che con tutte le fasi di pre-lavaggio e ciclo finale di protezione che allora non esistevano neanche. Anzi, la paura di esagerare con il trattamento era palpabile.

Prezzo lavaggio impianto Idraulico IN

Fortunatamente oggi riusciamo ad eseguire tutte le fasi di lavaggio a prezzi molto inferiori, con attrezzatura molto più professionale di un tempo, ma soprattutto con dosaggi calibrati di solventi, in proporzione al quantitativo di acqua presente nell'impianto e grazie alle nuove elettropompe che godono di evoluti sistemi di prevalenza in fatto di potenza e di inversione repentina del flusso. I prezzi OFFERTA per il lavaggio di un impianto sanitario partono dalle 1.000 600€ e variano poco a seconda della grandezza dell'impianto o del tipo di materiale da utilizzare per l'operazione.

Prezzo lavaggio dispositivi Idraulico IN

Il lavaggio dei dispositivi allacciati alla rete idrica è da considerare, secondo il nostro consiglio, sempre in coerenza con il lavaggio chimico degli impianti, per non lasciare nella rete alcuna traccia di vecchie sporcizie che possano tornare a contaminare il resto.

Il lavaggio della serpentina dello scaldabagno o dello scambiatore per la caldaia sono interventi idraulici che, se eseguiti singolarmente costano a partire dalle 200/300/400€ variabili a seconda della grandezza o complessità del lavaggio dell'apparecchio, comprensivi di uscita, manodopera e materiali di consumo e smaltimento.

Lavaggio chimico impianti COMPLETO

Quello che OFFRIAMO come impresa specializzata nel settore è un pacchetto completo chiamato "ECO" che comprende tutte le fasi, il lavaggio dei dispositivi allacciati (tutti) e la garanzìa di n.2 anni a partire dalla data di intervento.

Prezzo lavaggio chimico COMPLETO: pacchetto "ECO"

Il pacchetto eco prevede un serie di fasi complete e una accurata pulizia di tutto quanto possibile di idraulico annesso:

-) Uscita sopralluogo del tecnico CON POSSIBILITA' DI INTERVENTO IMMEDIATO e senza impegno €0

-) Intervento di prelavaggio o controlavaggio del valore di 200 ad €0

-) Intervento con uscita fino a fine lavoro inipendentemente dalle ore impiegate 1.000 600

-) Lavaggio di tutti i dispositivi collegati 400 300

Totale 600 + 300 = 900

Prezzo*

  Offerta-speciale

 € 900

€ 699,00

 *Pacchetto ECO include lavaggio completo di impianto idrosanitario e dispositivi allacciati: l'offerta è valida per tutto il periodo "Inverno 2018-2019".

L'offerta si intende al netto di Iva. Intervento idraulico di efficientamento (o risparmio) energetico, detraibile fino al 65% se abbinato al lavaggio impianto riscaldamento. Lavorazione completa eseguibile in meno di 8 ore lavorative.

 CHIAMA ORA O COMPILA IL FORM PER ESSERE RICONTATTATO

tubazioni-incrostate

Lavaggio chimico dell'impianto acqua calda

pulizia-impianto-riscaldamento-incrostazioniAnalisi dell'acqua e delle tubazioni

La normativa dice che se non ci sono le condizioni di acqua potabile e di durezza adeguata dell'acqua (entro i 25 gradi Francesi), occorre effettuare una pulizia sostanziale, un risanamento delle tubature.

La migliore soluzione, attualmente sul mercato, è il trattamento chimico degli impianti, in particolar modo di quelli dell'acqua calda, poiché molto più soggetti alla creazione di detriti, come vedremo piu in basso.

Certo è che, trattandosi di solventi chimici, occorre la mano di un idraulico esperto e con esperienza per determinare, oltre al prezzo, le quantità di materiali solventi, risananti e protettivi da impiegare nel lavaggio.

Come avviene la pulizia dell'impianto idraulico?

lavaggio-tubazioniLa pulizia dell'impianto ora può avvenire. In base al tipo di posa ed ai materiali utilizzati, l'idraulico può decidere di pulire le tubature, sia con un'operazione di controlavaggio che con il cosiddetto lavaggio chimico.

Controlavaggio dell'impianto

La pulizia dei tubi di carico sanitario si può effettuare scollegando i rubinetti o apparecchi o sanitari necessari e collegare dei "by-pass" in punti strategici che permetteranno all'idraulico di invertire il senso solito di percorrenza dell'acqua, eliminando le prime grosse difficoltà di portata.

Il controlavaggio è una sorta di "rimozione del grosso" o prelavaggio di un lavaggio chimico.

Lavaggio NON chimico o "controlavaggio"

Il controlavaggio dell'impianto idraulico è un intervento che serve a smuovere una o più tubazioni da otturazioni di natura ferrosa o calcarea causate dalla durezza totale dell'acqua o la chiusura e riapertura (a voltre troppo affrettata) del rubinetto centrale condominiale.

Controlavaggio ad acqua o prelavaggio

Come dicevamo sopra, se mai effettuata precedentemente, questa "manovra" ripristina l'impianto da sedimenti e incrostazioni, le più deboli a resistere nel tubo.

Il controlavaggio è quello a volte facciamo prima o dopo un vero e proprio lavaggio chimico con elettropompe e solventi, ma potrebbe risolvere TEMPORANEAMENTE eliminando le ostruzioni già vaganti nella tubazione e non abbastanza piccole da arrivare alle estremità (rubinetti, miscelatori, etc.).

Quando non è necessario intervenire in maniera aggressiva o chimicamente, un intervento di questo tipo salva la situazione.

Quando?

E' la prima volta che si presenta un problema di poca pressione dell'impianto idrico o solamente dell'acqua calda?

Prima di intervenire con un lavaggio, i nostri idraulici considerano sempre un'intervento di ottimizzazione di controlavaggio, perché meno dispendioso di tempo e a volte chiarificatore quanto a stato della tubazione.

Sicuramente un occhio esperto e di settore sà evitarlo se questo può peggiorare la situazione.

Come avviene la pulizia di controlavaggio?

Può darsi che qualcuno abbia già assistito a questa "smossa" che si da all'impianto perché è una manovra che anche un idraulico generico sa a fare, con dei by-pass ed un pò di malizia/esperienza.

E' un lavaggio con acqua pulita in pressione che si inverte nei punti strategici o dove l'idraulico ritiene opportuno per dare più potenza, ed in maniera diretta, in quei punti che necessitano, invertendo il flusso di percorrenza dove possibile, una sorta di risciacquo.

Si potrà inoltre fare in modo di far ricircolare l'acqua in sensi opposti e contrari alla usuale percorrenza.

Quanto è efficace?

Possiamo affermare con certezza che questa operazione, se mai effettuata prima, risolve la maggior parte dei problemi, casi in cui scende poca acqua dalla doccia o arriva poca acqua calda in bagno, rispetto magari alla cucina o ad altri rubinetti più vicini alla caldaia o scaldabagno.

E' buona cronaca annunciare la durata molto imprevedibile di questo ripristino, in alcuni casi libera dal problema di ostruzione per poi lasciare che si ripresenti entro un anno.

Cosa facciamo?

Le tubature vengono liberate dalla maggior parte dei detriti mobili presenti nei tubi, tutte quelle impurità che non sono diventate parte del tubo (specie se in ferro), come ruggine o calcare derivante dalle canne principali, verticali, di adduzione dell'acqua o createsi e staccatesi all'interno della stessa tubazione domestica.

Nella grande maggioranza dei casi (9/10), questo intervento idraulico ripristina molto del vecchio diametro del tubo, riportandolo ad una circonferenza interna molto più simile a com'era in origine.

Quanto costa?

Un controlavaggio dura meno di una giornata (a seconda della gravità del problema) e costa circa 200€.

In questa operazione includiamo anche un'eventuale pulizia delle cartucce dei rubinetti (dove necessario). Insomma, possiamo garantire che l'idraulico cercherà di ripristinare tutto cercando di fare tutto il necessario, in questo intervento, per ripristinare la funzionalità di tutte le utenze.

Generalmente, se mai eseguito prima, questo tipo di intervento risolve grossi problemi urgenti, ripristina correttamente il funzionamento dei dispositivi (ripuliti eventualmente a loro volta) e rimanda decisamente il prossimo intervento.

Pulizia impianti idraulici con lavaggio chimico

Lavaggio-impianto-termico.pompaLa soluzione migliore e definitiva, se fatta in maniera corretta, a dosaggio calibrato e con i materiali adatti al tipo di impianto esistente, è sicuramente il lavaggio chimico, spesso accompagnato da un lavaggio di protezione finale.

Lavaggio chimico: definizione

Il lavaggio chimico è l'immissione, a freddo e mediante dispositivo a pressione o motore elettrico con pompa esterna per la pulizia, di una serie di soluzioni chimiche le quali, una volta inoltrate, circolando ad inversione repentina del flusso, puliscono le tubature da incrostazioni, ossidi, calcare ed eventuali sedimenti depositati all'interno.

 

NB:attenzione alla differenza tra l'abbassamento dei gradi francesi che avviene con la pulizia ed il mantentimento di valori bassi che avviene solo con la conservazione mediantre filtro addolcitore a polifosfati.

Vecchi tubi arrugginiti - lavaggio effettuabile

Per la nostra sezione "Lavaggi", i nostri idraulici garantiscono un'intervento a dosaggio calibrato, ovvero in percentuale calcolata rispetto alla portata complessiva dell'impianto ed in base al tipo di materiale posato dell'impianto esistente, per minimo n.2 anni.

Questo primo passaggio, elencato anche in basso nelle fasi di lavaggio, è fondamentale per noi, meglio se accompagnato da un'analisi chimica, per intervenire in situazioni con vecchi tubi piccoli, sporchi, in ferro e datati...

Per liberarsi dalle incrostazioni non bisogna sbagliare, ogni tentativo errato potrebbe costare caro.. soprattutto in queste vecchie tubazioni di acqua calda dove le sostanze, per via del calore oltre i 60°C, tendono maggiormente a creare residui calcarei e incrostazioni dovute alle normali reazioni elettrolitiche del ferro, oltre che sedimenti di acquedotto ed invecchiamento progressivo del ferro zincato della tubazione. E' facilissimo trovare ostruzioni nei tubi in ferro di oltre 20 anni.

Cosa facciamo?

Schema-lavaggio-sanitarioI passi fondamentali dell'intervento di lavaggio impianto sanitario.

Passi:

- per prima cosa facciamo un'analisi della durezza dell'acqua

- scolleghiamo e svuotiamo l'impianto idraulico sanitario;

- scolleghiamo gli attacchi dell'acqua in punti strategici per un lavaggio mirato ed efficiente;

- in presenza di apparecchi (come filtri, caldaie, scaldabagni) che potrebbero rovinarsi, vengono isolati o by-passati;

- quando è il caso effettuiamo un controlavaggio ad acqua o pre-lavaggio

- facciamo un primo ciclo di lavaggio con la pompa per lavaggi che durerà e sarà aggressivo secondo il tipo di impianto, lo sporco da eliminare e la quantità di litri presente (capacità) nell'impianto in questione;

- risciacquo

- Intervento con secondo ciclo inibitore, per preservare lo stato delle tubazioni subito dopo la disincrostazione, viene immesso un secondo tipo di liquido, differente dal primo, che inibisce i tubi di portata conservandone il livello di deterioramento (durezza permanente) e favorendo la conservazione del tubo senza creare di fatto alcuna pellicola interna o restringimenti inutili;

ATTENZIONE: il dosaggio dei solventi è CALIBRATO e varia in base al tipo di materiale esistente dell'impianto idraulico.

 

Precauzioni pre-lavaggio

 

Prima di pulire una tubatura bisogna assicurarsi di aver escluso (ed eventualmente pulito) ogni apparecchio collegato all'impianto perché non sia d'intralcio nell'operazione, successivamente si controlla che non vi siano strozzature che impediscano il regolare ricircolo e la giusta distribuzione delle acque dell'impianto.

 

Scopri perchè è un intervento sicuro !

- Effettuiamo nuovamente un test di durezza dell'acqua e valutiamo il giusto tipo di filtraggio o compensazione a polifosfati di cui necessita l'acqua dell'impianto e lo consigliamo al cliente.

Tutta l'operazione durerà almeno 3 ore, a seconda della situazione.

Prezzi lavaggio chimico impianti: detrazione si o no?

Il lavaggio chimico impianti ( per l'impianto di riscaldamento) è un'intervento che migliora le prestazioni energetiche, fa risparmiare e diminuisce di conseguenza l'impatto ambientale; per questo motivo viene fatto rientrare nelle detrazioni fiscali incentivate fino al 65%.

Quanto costa fare il lavaggio chimico a casa mia?

Il prezzo finale e omnicomprensivo, a risoluzione dei problemi di calcare e ruggine, può essere quantificato a seconda di ogni caso: parlaci del tuo e scopri quanto spendi oppure chiedici un preventico telefonico immediato.

 

Chiedi al nostro idraulico come risparmiare con il nuovo Conto termico 2.0 o immediatamente con fattura ad IVA 0% !!!

 

Pulizia impianti idraulici: cosa succede alle tubazioni?

Cosa succede all'interno dei miei vecchi tubi sporchi.

Avviene un vero e proprio debellamento delle parti sporche di ruggine, calcare e sedimenti a durezza permanente.lavaggio-impianto-pompa

Alcune imprese, come "Idraulico In", effettuano una rimozione (che dura circa 2/4 ore per un impianto medio "bagno/cucina") di tutte queste incrostazioni, intervenendo, in un secondo ciclo di risanamento e vari risciacqui, con solventi che conservano lo stato ottenuto dei tubi e correggono la "durezza temporanea" dell'acqua.

Successivamente a questa operazione, i nostri idraulici fanno un ulteriore test per capire se intervenire con un quarto lavaggio con un liquido differentemente inibitore. Questo per preservare più a lungo possibile la condizione interna della tubazione.

Lavaggio chimico, dopo che succede?

Successivamente ai risciacqui di acqua, andremo ad eliminare, con altri solventi più innoqui, l'effetto del precedente.

Ma oltre a questo "ciclo finale" alcune imprese hanno reso possibile rivestire o incamiciare nuovamente le parti interne delle tubature con un liquido ad alta densità (intervento consigliato solo in alcuni casi) che, attaccandosi alle pareti crea un nuovo letto od una nuova sede di passaggio più idonea e duratura per l'acqua, combattendo la sua durezza.

Spesso si trovano, specialmente nei vecchi impianti idrici, residui dovuti semplicemente al trascorrere del tempo e non per forza ostruzioni di natura dolosa.

Alla fine dei cicli di lavaggio, dopo molti risciacqui, l'acqua potrà tornare potabile dopo un utilizzo medio di circa 48 ore.

Perché utilizzare sostanze chimiche?

Alcune strozzature interne o rimpicciolimento del diametro sono infatti dovute a reazioni chimiche fra metalli, questa si chiama corrosione elettrolitica ed avviene, come la magnetite (ossido di ferro) nel caso del ferro, a causa delle mutazioni che i materiali d'impiego subiscono col trascorrere del tempo a contatto con elettrostaticità e durezza delle stesse acque in entrata.

Si consiglia l'esecuzione di pulizia di un impianto idrico sempre ad un esperto del settore o meglio ad un tecnico abilitato, vista la forte presenza di rischi per le persone e l'ambiente circostante derivanti dalle sostanze chimiche utilizzate.

Manutenzione e pulizia dell'impianto idraulico

...a volte lo impone la Legge...

La manutenzione obbligatoria: normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.
Ricordiamo che c'è differenza tra manutenzione e prova fumi, ovvero la manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.
La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzia della stessa caldaia o scaldabagno.

Pulizia impianti: normativa

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.
Questo trattamento dell'acqua vale per entrambi gli impianti, sia quelli termici che quelli idrosanitari, in sostenza tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che di riscaldamento presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Come conservare l'impianto?

Per fare in modo di non incappare mai più in incrostazioni od otturazioni del genere poi, l'artigiano che effettuerà il lavaggio sarà in grado anche di suggerire e proporre l'installazione di filtri adatti alla situazione per correggere anche la cosiddetta "durezza permanente".

Guarda la differenza tra "durezza temporanea" e durezza permanente" dell'acqua

Come avviene il lavaggio chimico? Riassumendo...Pulizia-impianto-idraulico-pompa

Precauzioni e sopralluoghi sono indispensabili a definizione della fattibilità.

Presupposti

Dai rubinetti problematici deve uscire almeno un pò di acqua, anche se poca o solo dalla parte della calda. Altrimenti parliamo di disotturazione.

Inoltre la pulizia dell'impianto deve avvenire con saracinesche d'arresto e di ingresso funzionanti e/o comunque chiuse, per non intaccare eventuali canne principali di adduzione di acqua sanitaria, quindi terzi.

Una pompa elettro-idraulica ad alta pressione allacciata all'impianto nella giusta posizione, crea un circolo autonomo e pulente, disincrostando e lasciando nel suo serbatoio sedimenti anche di oltre n.20 termosifoni, per apparecchi di questo tipo.

Procedimento

Cicli iniziali disincrostanti ed a dosaggio calibrato per la rimozione e scioglimento delle ostruzioni.

Risciacquo a seconda del caso specifico.

Successivamente l'idraulico procederà con un ciclo inibitore delle tubazioni, utilizzando un secondo fluido protettivo o filmante, sempre a seconda del caso.

Tempi

Tutta l'operazione durerà almeno 2 ore per la pulizia a "pompa collegata", vale a dire che ci vorrà del tempo per scollegare e riallacciare gli apparecchi sanitari, per improntare e chiudere il lavoro in maniera pulita e professionale.

Pulizia impianto idraulico con acido: prezzi

Intervento sicuramente risolutivo ai fini della funzionalità che regala al cliente.

Generalmente, parlando di costi medi del settore, un'intervento di pulizia con lavaggio chimico di un appartamento di circa 70mq, considerando circa un bagno ed una cucina, si effettua a partire da € 699 includendo apparecchio energetico. Qualora non fossero coinvolti i dispositivi (caldaia,scaldabagno, etc.) il prezzo può scendere ed a partire dalle € 599€ come in offerta nel pacchetto ECO.

Questa cifra va sicuramente dimensionata in base alla grandezza dell'appartamento e del tipo di impianto, nonché del numero di caloriferi nel caso della pulizìa di impianti termici.

E' un intervento che richiede tempo e manodopera, oltre che esperienza.

La nostra equipe di idraulici della sezione "Lavaggio impianti" non fa economia in fatto di tempo di azione e sulla qualità dei solventi da utilizzare, usiamo sempre prodotti adatti, certificati CE per il tempo necessario, con le giuste metodologìe ...a prova di tubo!

Lavaggio impianto idraulico sanitario: prezzi dei nostri idraulici

Il costo che viene descritto in questa pagina è privo di IVAi.

Alcuni dei nostri idraulici di Idraulico in Milano e Monza Brianza sono provvisti di Partita a regime agevolato con Iva 0% ai sensi del regime fiscale ex Art.1 Commi 96-117, Legge 244/2007 come modificata dall'Art.27 del DL 98/2011, pertanto si otterrà un prezzo totale fatturato senza aggiunta di Iva e quindi con risparmio immediato di circa il 35%, al posto di effettuare la classica detrazione dilazionata recuperabile in 10 anni, per qualsiasi importo.

Pulizia tubazioni: quali altre?

La pulizia di un impianto domestico si effettua su 4 principali tipologìe di impianti:

Acqua sanitaria

Riscaldamento lavaggio

Condizionamento pulizia

Impianto del gas pulizia

Sanitario

Quando parliamo di lavaggio o pulizia dell'impianto di carico intendiamo i circuiti aperti come l'acqua sanitaria, ovvero l'acqua che usiamo per lavarci, come alimento, per accumulo o per servizi domestici, ma che comunque ha un deflusso finale nello scarico e mai nuovamente nell'impianto se non nel passaggio tra fredda e calda attraverso il boiler o caldaia o sistema di riscaldamento.

La pulizia delle tubazioni di acqua sanitaria generalmente può avvenire in due modalità principali:

-) Controlavaggio ad acqua

-) Lavaggio con solventi o lavaggio chimico controllato

Riscaldamento

Differente ma concettualmente identico, il lavaggio dell'impianto termico, perchè si tratta di un circuito chiuso, con differenti caratteristiche e posa di materiali che l'idraulico deve considerare.

Condizionamento

Anche per gli impianti di climatizzazione e condizionamento avvengono delle operazioni di lavaggio , per via del rinnovo, di una ricarica del gas, per cambio apparecchiature senza il bisogno di sostituire le tubazioni.

Questo intervento, effettuato da un tecnico pratico e attrezzato, fa risparmiare tempo e fatica.

Il trattamento dei tubi può avvenire ad esempio con azoto liquido, con delle operazioni di svuotaggio, riempimento, vuoto ed altre tecniche con compressori e additivi chimici.

 

Gas

Molto simile al lavaggio delle tubazioni del condizionamento, per via del frequente rame presente, la pulizia effettuabile per gli impianti del gas.

Il gas infatti, negli anni lascia una specie di deposito liquido che è possibile visionare, ad esempio nelle vecchie tubazioni di gas domestico esistenti antecedenti il 1990 circa.

Si può decidere di procedere per questo tipo di intervento idraulico, ma a volte la normativa, come vedremo in basso, lo impone.

Pulizia impianti idraulici: chi paga, l'inquilino o il proprietario?

A chi spetta la pulizia o il lavaggio chimico?

Paga l'inquilino usufruttario o il proprietario di casa?

La risposta è che dipende sempre dal tipo di intervento idraulico.

Infatti, nella maggior parte delle situazioni di questo tipo, i nostri idraulici cercano sempre di individuare precisamente il tipo di intervento adatto a risolvere gli eventuali problemi dovuti ad ostruzioni incrostate, proprio perché se è vero che l'intervento di manutenzione ordinaria è sempre a carico di chi utilizza (in questo caso) la casa, se ci fosse una necessità urgente e fondamentale al contempo, per il ripristino straordinario di natura strutturale o di rinnovamento conservativo degli impianti ai benefici del proprietario allora potrebbe intervenire la competenza dell'intestatario delle mura, il quale spesso, nei casi di poca individuazione del tipo di intervento idraulico da svolgere, solitamente tende ad accordarsi con l'inquilino; in molti casi l'inquilino abita da molti anni in quell'appartamento e la mancata manutenzione ordinaria potrebbe aver contribuito al raggiungimento di uno stato di anomalìa, per cui si necessita poi di un intervento urgente.

Insomma ...meglio mettersi d'accordo.

 

 

..forse può interessarti anche:


-Pulizia impianto di scarico
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

-Pulizia impianti e trattamento acque

-Ristrutturazione bagno e appartamento

 

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

Impianti di scarico - Pulizia

Pulizia impianti di scaricoChe cos'è la pulizia degli scarichi

La pulizia delle tubature di scarico è la risoluzione di otturazioni ed il lavaggio delle parti interne dei tubi che favoriscono il deflusso delle acque sporche di una bagno, una cucina, un'appartamento.

La pulizia può essere un intervento urgente oppure di manutenzione ordinaria.

In questa pagina cerchiamo di capire cosa significa e di trovare dei metodi "fai-da-te" per rimediare e risparmiare, tempo e denaro.

Prima di pulire

Per pulire un impianto idraulico di scarico si deve sempre capire se e come è possibile intervenire, visti i diversi metodi e data l'entità dell'ostruzione. E' sempre consigliata una pulizia periodica dell'impianto idrico per mantenerne a lungo la durata e quindi si può parlare di intervento di manutenzione ordinaria. Tuttavìa non sempre è possibile prevedere con certezza quando e dove ci saranno problemi di scarico, vediamo cosa succede ai tubi...

 

Pulizia acque di scarico

Perché è importante fare la pulizia degli scarichi?

Tutte le condutture di deflusso, acque chiare e nere, hanno dei pericoli di contaminazione, inerenti a malattie come la legionella (ad es. per l'acqua sanitaria), ed epatite e salmonellosi per le acque di scarico che finiscono nelle fogne.

Come intervenire

Per gli impianti idraulici di carico e gli impianti di riscaldamento sarà sufficiente una filtrazione ed il riscaldamento dell'acqua oltre i 60°C, mentre per gli scarichi serviranno degli agenti chimici e ..tanta manutenzione ordinaria. 

Disostruzione degli scarichi

Tubo-otturatoDiversamente dalla manutenzione ordinaria degli scarichi, possono presentarsi situazioni urgenti per via di ostruzioni agli scarichi o problemi di deflusso delle acque che richiedono, sempre a discrezione dell'idraulico, un intervento straordinario o urgente di, disostruzione (o disotturazione), pulizia ed eventuale successivo lavaggio.

Sifone intasatoL'idraulico pulirà dunque le tubazioni avvalendosi di sostanze chimiche atte a distruggere tali ostruzioni se queste sono di natura biologica o se si tratta di incrostazioni causate accidentalmente, di natura dolosa oppure semplicemente dal normale deterioramento nel tempo (come nel caso delle tubazioni di carico).

Ricerca otturazione: dove è ostruito?

Tra le varie tipologìe di "saggio" adoperate per cercare ed infine trovare il punto esatto in cui una tubazione si ottura, ecco alcuni metodi:

VideoispezioneVideoispezione-Idraulico-Milano

Per togliersi ogni dubbio e soprattutto nelle situazioni che minacciano mistero... ecco la video-ispezione. Una sonda minuscola che illumina e riprende le immagini (un pò a mo' di intervento chirurgico) delle parti che riesce a raggiungere per capire dove e di che tipo si tratti l'ostruzione.

Sonda all'interno del tubo

Una molla di ferro che permette di ispezionare e di ripulire successivamente le tubazioni data la sua conformazione, viene scelta del diametro appropriato secondo il tubo da liberare, per la lunghezza ed il tipo di sporcizia all'interno della tubatura.

Come disotturare: consigli idraulici

I consigli più idonei e professionali dall'esperienza degli idraulici di Milano e Monza Brianza.

Disostruire lo scarico: metodi praticiPompa-disostruente-idraulico

Ci si può avvalere di una pompa idraulica disostruente (fig.) che, mediante l'accumulo di pressione (max 10 bar circa) al suo interno, è in grado di sprigionarla in precisi punti desiderati e tutta insieme, facilitando così la rottura del cosiddetto "tappo" ed una  disincrostazione del tubo, lo spostamento a valle di eventuali detriti depositati o addirittura la loro eliminazione.

Consigli pratici

Come descritto in molti dei nostri interventi a Milano di disostruzione dei tubi, per disincrostare un tubo è sempre necessario stabilire il tipo di posa che è stato utilizzato per l'impianto ed i materiali utilizzati, questo per non incorrere in sconvenevoli imprevisti o per non rovinare la tubazione che s'intende pulire, soprattutto con l'utilizzo della pompa disostruente. E' dunque sempre consigliato l'intervento, ordinario o straordinario di una persona competente o meglio di un idraulico abilitato.

 

Chiama ORA per un consulto tecnico, ti sapremo orientare sull'entità dell'otturazione e sull'intervento necessario.

 

 Passa a >>>

-Pulizia impianto di carico (acque chiare)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

-Disostruzione scarichi a Milano

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici sono a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

Come si installa un impianto idraulico?

tubi impianto idraulico

In questa sezione:

- Procedure di impiego, posa ed installazione;

- Tipologie di posa;

- Tipologie di materiali;

- Problemi su impianti vecchi (poca acqua, poca pressione, problemi di portata)

L'installazione di un impianto idraulico viene definita "posa"

Come fare l'impianto idraulico

Istruzioni pratiche da seguire, per installare un'impianto idrico sanitario, una volta smantellato il rivestimento verticale ed il sottofondo.

Impiego di impianti: messa in opera e messa a norma

Passi:contatti

 

-) Verificare, a vecchi tubi scoperti, la provenienza dell'acqua fredda e dell'acqua calda a partire da una saracinesca d'arresto o nel punto più lontano possibile, per sostituire più componenti idraulici possibili;

-) Chudere l'acqua e scollegare, aiutandosi con una mola con disco per taglio, tutta la vecchia tubazione, carico e scarico;

-) Seguire le schede tecniche dei sanitari e (soprattutto per vasca o doccia) anche dei rubinetti per posizionare poi i nuovi attacchi F/C e scarichi.

-) Collegare la nuova tubatura con i nuovi raccordi (ed eventuali saldature a seconda del materiale) controllando che i tubi si trovino sempre sotto il livello del nuovo massetto, prima della colla della piastrella.

-) Dividere la fredda e la calda con delle tee a seconda del numero di utenze ed in corrispondenza delle stesse, come da scheda tecnica.

-) Ogni utenza terminerà con un attacco femmina (generalmente 1/2" - mezzo pollice) che andrà fissato o murato, anche lui a filo intonaco. Acqua fredda a destra, acqua calda a sinistra e scarico subito sotto, al centro.

-) Avvitare dei tappi prova impianto maschi e riaprire le saracinesche precedentemente sostituite o create ex-novo.

-) Controllare periodicamente che la messa in pressione dell'impianto idraulico non causi perdite per le successive 4 ore.

-) Creare gli scarichi con un sistema ramificato ad albero che confluisce verso la braga principale o comunque le acque collettive di deflusso, facendo in modo che si crei sempre una pendenza a partire dal sanitario allacciato e controllando che sia tutto al di sotto dell'altezza del massetto di sottofondo, oltre che al filo dell'intonaco.

Guarda quali sono i componenti principali dell'impianto idraulico.

Quali sono i tipi di posa?

I tipi di posa di un impianto idraulico indicano le varie tipologie con le quali viene messo in opera un impianto idraulico.

I tipi di posa sono molteplici e sempre più moderni in relazione alle esigenze ed in base alle tecnologie e materiali disponibili sul mercato.

Infatti, negli ultimi tempi, anche a seguito delle normative nazionali e comunitarie che hanno imposto standard qualitativi più alti, sono stati sviluppati nuovi tipi di posa, che vengono oggi utilizzati nelle costruzioni più moderne, ed altri tipi di posa, molto utilizzati in passato, sono oggi completamente superati.

Ad esempio il ferro, che veniva utilizzato in passato anche per l'impianto idraulico civile, veniva posato (tramite posa dei tubi) e poi giuntato (i tubi venivano uniti) tramite filettatura (a mano e successivamente a macchina filettatrice con un procedimento molto dispendioso, sia in termini di tempo, che di costo per la mano d'opera) e raccordi (manicotto, gomito, curva, tee, sorpasso, terminale) filettati all'interno per poter essere avvitati al tubo tramite canapa e pasta.
A questo tipo di posa, che ormai è stato superato, spesso era annesso l'utilizzo di tubazioni di scarico di piombo che venivano saldate e quindi composte con dello stagno per mezzo di fiamma ossidrica.

Le tubazioni convogliavano tutte, in pendenza, verso la braga di scarico posta sotto il wc.

Posa tramite collettore
Un altro tipo di posa può essere quello tramite collettore, spesso fatto in ottone, collegato direttamente alla chiave d'arresto principale da cui derivano tutte le partenze, singolarmente gestite da valvola di arresto, per servire tutti gli apparecchi che gestiscono le acque di carico, questo tipo di posa viene effettuato con materiali molto più leggeri e pratici del ferro, quali il polietilene, la plastica, il multistrato, il pvc, che ne permettono una posa meno faticosa, più lineare e duratura.
Impianto termo idraulico - installatore di impianto idraulico di riscaldamento a terraVi sono altri tipi di posa che ricalcano sempre questi metodi, ma in sostanza si rifanno sempre allo stesso concetto di distribuzione, quello che più li contraddistingue è il materiale utilizzato poiché ne determina l'impiego di attrezzature adatte e specifiche, oltre che della praticità di installazione.

Tipologie materiali idraulici di posa

Il materiale di posa per un impianto idraulico viene sempre scelto in base alle caratteristiche tecniche e fisiche dell'ambiente in cui verrà messo in opera, il materiale idraulico utilizzato deve essere sempre a norma di legge e posizionato a regola d'arte da un tecnico abilitato o da un suo operaio sotto suo controllo. La scelta del materiale idraulico per un impianto quindi va ponderata assieme ad una persona competente. Di seguito alcuni esempi di materiali, i loro impieghi e le loro caratteristiche:

- Ferro (ferro zincato e ferro tornito)
- Rame
- Ottone
- Piombo
- Ghisa
- Acciaio
- Acciaio INOX
- Plastica
- PVC
- Multistrato
- Polipropilene


Ferro (ferro zincato e ferro tornito)

Il termine ferro è utilizzato in maniera generica per indicare tutte le "leghe di ferro" a bassa resistenza ovvero gli acciai dolci, il ferro ha come simbolo Fe, è un elemento presente in natura e spesso utilizzato, data la sua composizione chimica, per conduzione (anche sotto pressione) di acqua, aria e gas.
Il ferro utilizzato per gli impianti idraulici, in particolare per i raccordi idraulici, può essere, nel gergo, sia zincato che tornito.

Differenza tra tubo zincato e tubo tornito

La differenza tra ferro zincato e ferro tornito è che il secondo riceve una lavorazione più accurata per cui risulta molto più definito e lucido, quindi meno grezzo. 
Gli impianti idraulici costituiti interamente di ferro sono tutt'ora presenti ed utilizzati in molti edifici ed abitazioni. La posa di un impianto idraulico in ferro è sempre meno utilizzata visti i nuovi materiali disponibili sul mercato, essa infatti risulta superata in fatto di prescisione, proprietà di durevolezza nel tempo e facilità di installazione dai nuovi materiali chimici attuali.


Rame

Il termine rame deriva dal latino "aramen" , indica un metallo di colore rosato o rossastro (simbolo: Cu) ed è forse il più utilizzato dall'umanità, infatti sono stati ritrovati oggetti in rame risalenti a 8700 anni a.C. Proprio per le sue elevate qualità di conducibilità elettrica e termica, il rame viene tutt'ora sfruttato per gli impianti sia idraulici che elettrici. Il rame inoltre è molto resistente alla corrosione grazie alla sua patina che si forma spontaneamente nel tempo  sulla sua superficie, prima di colore bruno, poi di colore verde. Essendo un materiale molto duttile, può essere utilizzato anche cotto, come per il riscaldamento ed il condizionamento, vale a dire un rame molto più morbido e maneggevole rispetto a quello detto crudo, poichè ha subìto una lavorazione ulteriore a temperature elevate.

Per cosa si usa il rame?

Il rame costituisce, in termini idraulici, uno degli elementi principali per la conduzione di acqua, aria e gas. Il tubo fatto di rame può essere coibentato, ovvero ricoperto da una guaina di plastica di vari spessori (a seconda delle necessità) per aumentarne le capacità di durata e conservazione del calore.
La tubazione in rame la possiamo trovare nelle serpentine di caldaie, boiler, in un circuito di riscaldamento, di raffreddamento, di condizionamento, in un impianto del gas, come in elementi di raccorderìa per questi circuiti, quali guarnizioni, canotti o parti ausiliarie, ecc.
Fatta eccezione per le nuove ed attuali normative di installazione di impianti idrici civili che vietano la posa di tubazioni in rame per il convoglio di acque potabili a causa della mutazione pericolosa del rame nel tempo.


Ottone

L'ottone è una lega di metalli, non presente naturalmente, infatti è costituito principalmente dalla fusione di rame (Cu) e zinco (Zn). In questo caso si direbbe ottone binario. Nel caso in cui vi si aggiungano altri elementi chimici a rafforzarne o modificarne le proprietà, l'ottone può definirsi ternario o quaternario. Questi elementi determinano la composizione dell'ottone rendendolo idoneo all'utilizzo che se ne farà, essi possono essere: sicuramente lo zinco (Zn) che restituisce più morbidezza alla lega al di sotto del 36%, il ferro (Fe) che ne aumenta il carico di rottura, l'alluminio (Al) che ne rallenta la corrosione ed altri elementi inferiori che ne modificano le proprietà meccaniche come l'antimonio (Sb), il nichel(Ni) e il silicio(Si).
Per cosa si usa?
L'ottone in materia idraulica viene utilizzato principalmente per parti raccordanti, pezzi e componenti funzionali di un impianto che devono permanere a contatto con tutti gli agenti corrosivi della struttura e del tempo, viene quindi scelto l'ottone appena possibile al posto del ferro che arrugginisce più in fretta, poichè è uno dei materiali che resiste maggiormente agli agenti ossidanti e corrosivi dell'aria-acqua e del gas.
Possiamo trovare raccordi di giunzione in ottone, valvole e rubinetti d'arresto in ottone, contatori dell'acqua in ottone, sifoname e raccorderia di assemblaggio apparecchi come sanitari, caldaie, condizionatori, piani cottura ed elementi d'arredo bagno che necessitano un utilizzo soggetto al contatto con acqua, tutti in ottone. Nell'ultimo caso, la lega viene anche cromata o verniciata.

 
Piombo

Il piombo è un materiale metallico presente in natura, il suo simbolo è Pb, veniva già utilizzato anticamente circa 1500 anni a.C. da gran parte della popolazione. Si presenta come un metallo molto malleabile, duttile e denso, di colore azzurrastro appena tagliato e grigio opaco esposto all'aria. Le caratteristiche utili del piombo sono la resistenza alla corrosione e all'acido solforico. I suoi punti deboli sono la tossicità causata dagli elementi derivati che lo compongono come l'uranio (U)238 decaduto.
Dove si trova?
La maggior parte del piombo che troviamo in natura è stato prodotto o estrapolato dall'uomo che ne fa un utilizzo nell'edilizia, nella produzione batterie, di proiettili per armi e, allo stato liquido, come refrigerante nei reattori nucleari.
Il piombo è un componente del peltro e di leghe metalliche usate per la saldatura.
In materia idraulica possiamo trovare il piombo in molte tubazioni di scarico civile, come braghe di scarico, pozzetti di ispezione o di reflusso, vecchie tubature di scarico o convoglio di acque nere per lo smaltimento di rifiuti liquidi. Per questo tipo di impianti, il piombo viene ormai attualmente superato  dal PVC, che ne facilita l'utilizzo e la compatibilità con il contatto umano.

Ghisa

La ghisa è una lega metallica di colore nero composta da ferro(Fe) e carbonio(C), è un metallo molto grezzo, più difficilmente lavorabile rispetto a molti altri metalli ferrosi come l'acciaio dolce, ma presenta delle caratteristiche molto utili per quanto riguarda dilatazione termica e resistenza alla ruggine ed agli ossidi in genere. La ghisa viene prodotta e lavorata negli altiforni, fonde a 1200°C e non presenta onerose richieste per la lavorazione con macchine utensili. Inoltre la struttura molecolare discontinua della ghisa costituisce uno smorzatore delle vibrazioni meccaniche.
Dove si trova?
Generalmente possiamo trovare la ghisa in monumenti o parti di essi, panchine e componenti urbane data la sua resistenza ad agenti esterni e allo stesso tempo economicità. In fatto di idraulica troveremo quindi la ghisa in componenti come vasche da bagno, termosifoni, caminetti e tubazioni per il riscaldamento vista la sua capacità di modellamento con fusione, accumulatori industriali o tutte quelle componenti a contatto con caldo-freddo o a rischio ruggine come raccordi nel muro, tubi di riscaldamento condominiali.
Il tubo di ghisa utilizzato dall'idraulico può essere coibentato, ad esempio per un impianto di riscaldamento in maniera commisuratamente relativa all'esigenza, vale a dire ricoperto da una guaina protettiva spessa a seconda della richiesta che ne aumenta le caratteristiche di trattenimento di calore, diminuendo la capacità di dispersione.

Acciaio

L'acciaio è una lega formata da ferro(Fe) e in una quantità non superiore al 2,06% da carbonio(C). Quest'ultimo se supera la suddetta quantità definisce la lega come ghisa.
E' un metallo non presente naturalmente, la scoperta dell'acciaio è stata infatti la chiave della rivoluzione industriale. Col passare del tempo le sue tecniche di produzione si sono andate perfezionando diminuendo notevolmente gli oneri e favorendone l'utilizzo anche civile.
Composto da molteplici elementi chimici, l'acciaio può assumere altrettante molteplici utilità, ma generalmente la sua durezza o dolcezza è determinata dalla quantità di carbonio presente nella lega.

L'acciaio inox

Si tratta di acciaio inossidabile, una lega formata da ferro(Fe) e carbonio(C) in piccolissima quantità, con l'aggiunta di un elemento chimico chiamato cromo (Cr) che migliora le caratteristiche di autoprotezione dell'acciaio in quanto crea con le sue particelle una leggera ed invisibile ossidazione microscopica ma che ricopre tutto il metallo e lo protegge dagli agenti esterni di corrosione, evitando quindi il deterioramento del metallo stesso.
Dove viene utilizzato?
L'acciaio viene utilizzato in tutte quelle situazioni che richiedono un'elevata prestazione di resistenza e durevolezza nel tempo, come ad esempio le fondamenta di un edificio, le molle di un materasso, un tubo (o un flessibile) saldabile o filettabile idraulico.

Come viene classificato:
- Acciaio da bonifica
- Acciaio da nitrurazione
- Acciaio autotemprante
- Acciaio da cementazione
- Acciaio per molle
- Acciaio per cuscinetti a rotolamento
- Acciaio inossidabile
- Acciaio per utensili (lavorazione rapida, a caldo e a freddo)

Plastica

La plastica è un materiale organico o semiorganico ad costituito da molecole con una catena molto lunga (macromolecole), che determinano le caratteristiche dei materiali stessi.
Le materie plastiche sono costituite da polimeri puri o miscelati con additivi o cariche varie. I polimeri di base sono derivati del petrolio, ma vi sono anche materie plastiche sviluppate partendo da una matrice naturale.
Vi sono dunque diversi tipi di impiego nell'idraulica della plastica:

PVC

Il PVC, come nel caso di scarichi di acque scure, viene utilizzato sia a freddo, che a caldo per modificarne le curvature piuttosto che per chreare i cosiddetti "bicchieri" che insieme alla parte innocente del tubo, formano la cosiddetta "maschiatura", ovvero l'incastro tra maschio e femmina creati.

Il multistrato

Materiale ormai molto diffuso per l'installazione di impianti iraulici di acqua sanitaria per bagno e cucina, ma anche per il riscaldamento, con diverse tipologìe e leghe di plastica miste con alluminio a seconda delle esigenze di conducibilità termica, oltre che di portata.

Polipropilene

Sono leghe formate da materie plastiche dette polimeri, utilizzate dall'idraulico per la posa ed installazione di impianti idrici prettamente di acqua fredda ed eventualmente calda di sanitari per acqua ad utilizzo domestico o giardino.

La maggior parte dei nuovi impianti idrici di giardinaggio civile-industriale si avvale di tubazioni di questo tipo poiché resistenti ad umidità, terreno grezzo, terra ed agenti corrosivi come una volta era per il ferro, come ossidi inorganici.

Proprio citando il ferro arrugginito abbiamo deciso di approfondire le cause di otturazioni e problemi di passaggio di acqua causate appunto dalla differenza dei materiali, nel lungo termine.

Impianti idraulici esistenti o vecchi: come disostruire?

Manutenzione-tubi-idraulici-pulizia-lavaggio-normativeNel medio-lungo periodo di permanenza, un'impianto idraulico installato e funzionante può presentare, a seconda del materiale di cui è composto, varie reazioni a contatto con l'acqua in ingresso (potabile e non potabile) lasciando che si creino (al suo interno) dei sedimenti, quindo dello sporco.

Questi tipi di ostruzione talvolta possono danneggiare  od occupare i tubi dell'impianto, specie quelli in ferro o rame, fino ad ostruire completamente il passaggio, di seguito un link che parla di problemi-soluzioni a seconda del tipo di ostruzione composta all'interno dell'impianto e del tipo di impianto appunto.

Scopri di più. Clicca qui.

 

 

 

>> forse può interessarti:

-) Impianto di condizionamento

-) Impianto di riscaldamento

-) Impianto idraulico del bagno

-) Impianto del gas


 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

 

 

 

Assistenza idraulici

 

Preventivo online

Per contattare un esperto idraulico gratuitamente e senza impegno, compila il seguente modulo:
Nome:
Email:
Telefono:
Messaggio opzionale:
Trattamento dati: Acconsento al trattamento dei dati (clicca per informativa privacy) e dichiaro di essere maggiorenne

Interventi idraulici

Sanitrit

sanitrit

Tutto sul trituratore Sanitrit. Tutti i modelli, quando e quale modello acquistare, i prezzi, le migliori offerte e tutti i consigli per l'installazione direttamente dall'idraulico di Idraulico in!