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Interventi idraulici suddivisi per tipologia di intervento o tipologia di impianto idraulico.

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La certificazione di conformità impianto viene redatta obbligatoriamente da tecnico abilitato, a seguito delle verifiche specifiche e prove che la situazione richiede. Il certificatore deve essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali e di posizione lavorativa attiva oltre che regolarmente iscritta agli albi di settore ed in Camera di Commercio.


Con questo servizio verifichiamo, adeguiamo e certifichiamo gli impianti del tuo appartamento rilasciando tutta la documentazione richiesta dalla normativa vigente, anche in giornata. La certificazione consente anche di richiedere l’attivazione o la riapertura del contatore del gas.
• Rinnovo o richiesta permesso di soggiorno
• Idoneità alloggiativa per cittadini extracomunitari
• Attivazione o riapertura del contatore del gas -normativa UNI 7129
• Affitti, compravendite e sanatorie
• Certificazione impianto gas, acqua e riscaldamento
• Prova di tenuta impianto gas
• Dichiarazione di Conformità DM 37/08
• Documentazione pronta per Comune, CAF e fornitori gas
Su richiesta è disponibile il servizio Express con rilascio documenti in 24 ore, compatibilmente con lo stato dell’impianto certificabile.
Adoriamo la trasparenza e non vogliamo fare nessuna "sorpresa", per questo motivo i prezzi che vedete sono reali e verificabili sul posto, soddisfatti o rimborsati!
Certificazione singolo impianto: da 150 €
Pacchetto appartamento completo: da 450 €
Servizio Express: supplemento da 150 €
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La certificazione di un impianto, anche a seguito di messa a norma, può dividersi in due principali categorie, ovvero la cosiddetta Di.Co. che dichiara la conformità degli impianti in maniera generale e nei casi in cui vi sia o no una precedente dichiarazione di conformità.
Questo però cambia per quanto riguarda la Di.Ri., ovvero dichiarazione di rispondenza. Infatti la Di.Ri. tratta esclusivamente gli impianti installati dal 1990 al 2008, privi di precedenti o parziali certificazioni esistenti.
Inoltre la Di.Ri. includerà la "rispondenza" di tutti gli apparecchi installati comprensivi di marchio e caratteristiche tecniche.

La prima cosa in assoluto da sapere è che la durata e l'efficienza di un impianto, successivamente alla sua installazione, è determinata principalmente dalla corretta gestione e/o manutenzione.

Gestire gli impianti idraulici di un condominio richiede competenza, professionalità e attenzione costante. Il team di IdraulicoIn.it è specializzato nell’offrire servizi su misura per condomini con problemi di poca conduzione termica, riduzione della portata di acqua calda sanitaria a causa di ruggine e soprattutto calcare, soluzioni per miglioramento energetico, garantendo interventi rapidi, sicuri ed efficienti.
Come tutte le imprese certificate e con esperienza offriamo un’ampia gamma di servizi dedicati agli impianti idraulici condominiali, ad esempio:
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ecco le nostre specialità:

La pulizia e sanificazione degli impianti idrici e delle tubature, per garantire qualità e sicurezza dell’acqua, evitare o eliminare Legionella e tutto quello che deriva dalle impurità presenti all'interno delle tubazioni, specie quelle di condomini di oltre 30 anni.
Previsione e calcolo del miglioramento efficienza (delta) termica e sanitaria in tubazioni datate esistenti, guarda anche >> impianti anni '90;
consulenza energetica, per ottimizzare i consumi e ridurre le spese condominiali.
Scegliere un team di professionisti qualificati significa garantire al tuo condominio:
Efficienza: i nostri interventi di risanamento e lavaggio sono studiati per risolvere i problemi di inefficienza in modo rapido e duraturo.
Sicurezza: utilizziamo apparecchi e materiali certificati e tecnologie all’avanguardia per assicurare il massimo standard qualitativo.
Risparmio energetico: ottimizziamo gli impianti per ridurre consumi e costi di gestione.
Comprendiamo l’importanza di interventi tempestivi, soprattutto nelle emergenze. Per questo garantiamo tempi di risposta rapidi, con una squadra sempre pronta per le emergenze.
Offriamo manutenzioni e pulizie periodiche programmate, per prevenire guasti e mantenere gli impianti in perfetta efficienza.
Abbiamo già collaborato con numerosi condomini, ottenendo feedback positivi per la qualità e l’affidabilità dei nostri servizi. Ecco cosa dicono i nostri clienti:
10/11/2022
“Grazie a IdraulicoIn.it, abbiamo risolto un problema alle tubature in tempi record. Ottimo lavoro!” – Amministratore Condominio Milano Est, Lambrate2.
22/01/2023
“La loro consulenza ci ha permesso di ridurre notevolmente i consumi della caldaia condominiale. Consigliatissimi!” – Condominio Verano Brianza (MB).
15/12/2024
"Non si arrendono fino a che trovano il problema, dopo quasi 10 idraulici che si vendevano come professionisti, finalmente persone competenti ed alla mano!" - Amministrazione condominio Monza (MB) via Bergamo
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Un termoidraulico è già pronto ad aiutarti!

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Era meglio quando si stava peggio?

Pro e contro dell'impianto fatto ed installato negli anni passati.
L'invenzione degli impianti o comunque della conduzione di acqua prende forma e si urbanizza esponenzialmente in tutta Italia in questi anni grazie alla grande volontà del popolo italiano di ricostruire, di ricominciare, specie dopo anni pesanti appena trascorsi, in tutti i sensi.
Tanto è vero che dal 1990 in poi sono arrivati sulla piazza i nuovi materiali, attualmente in opera, sebbene fino a questi anni il lavoro dell'idraulico sia stato ben diverso.

Le tubazioni ed i raccordi cominciano ad essere prodotti in:
- PVC, specie per gli scarichi che prima del '90 erano in piombo;
- PE (polietilene), per la conduzione di acqua potabile;
- TF (termofusion), un materiale in polimeri plastici saldabile e giuntabile con una piastra a circa 260°C, la maggiorparte di queste tubazioni è di colore verde;
- Multistrato (o Pexal) per la conduzione e la posa di impianti sanitari e termici.
Rimangono impianti in ferro per il gas, seguito dal rame.
Viene quasi del tutto abbandonato il ferro, il rame (tranne per le serpentine) e l'ottone, soprattutto nelle giunzioni, sostituite da leghe nuove e sistemi di tenuta molto più leggeri ed economici.
Uno dei "pro" a favore dei vecchi impianti era la resistenza e la durata, parlando invece di svantaggi dobbiamo elencare purtroppo una maggioranza di fattori:
- installazione molto faticosa, si pensi solo alle filiere filettatrici enormi ed al peso del ferro, piombo o rame utilizzati per realizzare tali impianti;
- facile corrosione ed attacco da parte di ruggine e calcare;
- mancanza del dimensionamento, con conseguenti scompensi possibili di portata, pressioni dinamiche, diminuzioni impreviste di flusso in uscita o malfunzionamenti dovuti a perdite di carico, con conseguente calo di pressione.
I tecnici, purtroppo anche molti non qualificati, installatori di impianti idrici sanitari e termici eseguivano la posa delle tubazioni in forma molto più artigianale, creando di fatto la rete di tubi occupandosi di creare anche ogni singolo filetto (maschio o femmina) dopo aver sezionato accuratamente il tubo in ferro. Piegavano i tubi in ferro con la tecnica della "sabbia": riempiendo la sezione da curvare e scaldandola fino ad ammorbidirla per ottenerne il grado di inclinazione desiderato.
Modellavano il piombo per gli scarichi sanitari e molto altro..
Un grazie và a loro per gli immani sacrifici che hanno fatto in questo recente passato, sono impianti che ritroviamo tutt'oggi in moltissimi appartamenti civili, impianti sanitari e quelli di riscaldamento, ad oggi ancora abbastanza buoni e funzionanti.
Come dicevamo sopra la mancanza di dimensionamento degli impianti fa nascere l'esigienza della progettazione da parte di tecnici abiitati ed ingegneri, per evitare situazioni e problemi visti in questi anni dove un idraulico prendeva un determinato tubo, fornito di un certo diametro, lo stesso che veniva portato ad esempio in luoghi più lontani o addirittura con errori di grandezza della sezione interna.
Non si consideravano i parametri dell'acqua, della corretta posa e manutenzione dei materiali al riparo dall'usura.
Gli anni '90 hanno pertanto portato consiglio, sebbene ci siano stati infiniti errori dovuti alla mancanza di normative e casi di pericolo per la mancanza di sicurezza sul lavoro.
A seconda della modalità di posa, dei raccordi, dispositivi utilizzati e delle caratteristiche di acqua (come la durezza) possiamo stimare una durata media degli impianti suddividendoli in impianti antecedenti il 1990 e dopo il '90.
La resistenza del ferro e la sua esponenziale produzione industriale degli anni passati ha dovuto purtroppo fare i conti col tempo che ne ha evidenziato i punti deboli in tema di durevolezza nel tempo.
Questo a causa di:
- mancanza di competenza nella progettazione;
- poca conoscenza dei parametri e comportamenti dell'acqua;
- mancanza di manutenzione/controlli.
Gli impianti antecedenti il 1990 presentano quasi tutti sicuramente situazioni di corrosione o di reazioni elettrolitiche interne che ne hanno mdificato, sporcato e talvolta compromesso l'interno.
Se potessimo stimare una durata massima per un utilizzo ottimale di un impianto vecchio in ferro, posato al massimo negli anni '90, possiamo circoscrivere la durata della tubazione in un "range" di tempo che va dai 50 agli 80 anni.
Dopo il '90 si cominciarono ad alleggerire i carichi in generale, sia per il peso vero e proprio dei materiali nuovi, che per la facilità con cui questi oggi si possono collegare, installare.
A dirla proprio tutta non conosciamo il futuro e la tenuta che avranno questi nuovi impianti, possiamo prevederlo constatandone la tenuta attuale, com'è altrettanto vero che sono in esercizio solo da 20-30 anni al massimo, staremo a vedere..
La durata stimata è comunque superiore a quella del ferro, intorno ai 100-150 anni, in condizioni "medie" di esposizione e destinazione d'uso civile/residenziale. In buona sostanza molto dipenderà e varierà in funzione della durezza dell'acqua, dalla pressione nella rete, del dimensionamento dell'impianto, dal mancato o eccessivo utilizzo dei dispositivi idraulici e quali soprattutto.
Molte variabili sì, tutto sommato anche molte variabili confortanti.
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Guarda anche:

Il cuore di un sistema di irrigazione da giardino è costituito dall'impianto idraulico.
L'impianto idraulico da giardino è la rete di tubazioni posate sotto e/o sopra un terreno.
L'impianto del giardino serve ad innafiare le piante e tutto il verde di un giardino privato, pubblico o condominiale, è detto anche impianto di irrigazione.
Con tale termine si fa riferimento appunto all'irrigazione del terreno, a prescindere dalla mole di terra che si vuole irrigare.
I materiali per la realizzazione sono prevalentemente il polipropilene (o polietilene) di colore nero, l'ottone e sempre più raramente il ferro, o meglio farne a meno se non al limite rivestito/coibentato per bene.
Il fatto che le tubazioni ed i raccordi siano costantemente esposti alle forti variazioni climatiche ci costringe a restringere la cerchia dei materiali adatti.

In questa pagina vediamo i motivi principali.
La prima cosa da sapere è che la pressione dell'acqua calda si può suddividere in:
-pressione statica;
-pressione dinamica.
La pressione statica restituisce un determinato valore (misurato in Bar o Pascal) quando l'acqua all'interno del sistema è ferma, dunque a rubinetti o valvole chiuse.
La pressione dinamica viene misurata mentre l'acqua si muove; questo vale per acqua sanitaria ed anche per acqua in impianti termici.
Una delle situazioni frequenti che interessano la diminuzione della pressione riguarda appunto l'acqua calda.
Perché sulla calda sì e sulla fredda no? Approfondisci qui.
I fattori principali che influiscono sulla diminuzione della pressione possono esseres differenti, ne citiamo alcuni per individuare meglio:
tratta lunga dell'acqua (fredda) che va all'apparecchio energetico (caldaia o scaldabagno) e che poi ritorna, ad esempio nel bagno, da dove era partita;
tratta vecchia (tubazione in ferro) da apparecchio a utense di acqua calda;
diminuzione della portata nei punti più alti (doccia o piano superiore);
fatica a miscelare acqua calda (troppo bollente) con fredda perché diventa subito tutta fredda, troppo;
se si apre un rubinetto di acqua calda vicino all'apparecchio è impossibile fare la doccia o lavarsi in bagno, l'acqua non arriva calda o addirittura non arriva proprio.
A partire dalla caldaia o dallo scaldabagno si parla di tubazione acqua calda.

Il fenomeno di scarsa pressione o portata dinamica di acqua, in questo caso calda, si verifica in apparenza "spontaneamente" perché di fatto non si operano alcune moodifiche agli impianti idrici se non quelle del tempo, in realtà ci sono molti agenti che intervengono e vanno dalla durezza e caratteristiche dell'acqua potabile, allo stato dei tubi, degli apparecchi ed utilizzo/manutenzione degli impianti...
Se non si tratta di sporco potrebbe trattarsi di uno scorretto dimensionamento impiantistico, che (anche se raramente) causa perdite di carico, specie se lo stesso diametro di tubazione viene riportato a piani superiori con medesimo diametro.
O anche entrambe le situazioni!
Alcune volte la situazione è localizzata solo su alcune delle uscite di acqua calda sanitaria, come la doccia, approfondisci qui.
Altri casi sono legati a strozzature volontariamente create alla riapertura delle chiavi principali d'arresto, ad esempio quando si torna dale vacanze. Riaprendo i rubinetti le maniglie di comando sembrano più dure; spesso esce anche meno acqua, qui si tratta di calcare e vi rimandiamo alla sezione trattamento acque.
Le sostanze che si formano e successivamente ostruiscono i tubi dell'acqua calda sono differenti da quelle che ci sono sulla fredda.
Sono maggiori le incrostazioni a partire dalla serpentina o scambiatore e su tutta a tubazione di acqua calda.
Scopri di più.
La prima cosa da fare è capire come "gira" l'acqua, ovvero da dove parte l'acqua fredda che va poi a diventare calda (sempre a mezzo di caldaia o scaldabagno).
Intercettate tutte le linee principali di adduzione e suddiviso l'impianto in parte fredda e calda si può provare la dinamica esclusivamente dell'acqua calda, per capire se si tratta di ostruzioni nell'impianto o di problemi su apparecchi sanitari.
La pulizia che si può effettuare sull'acqua calda, una volta verificatane la fattibilità, è quella a solventi a freddo, la più recente, sicura ed efficace sul mercato.
L'argomento è di nostra primaria specializzazione, ormai da oltre 20 anni, e teniamo a raccomandare di richiedere sempre i requisiti tecnico-professionali all'impresa che si intende ingaggiare per questo tipo di lavorazione. Intervenire sull'acqua potabile è una cosa delicata e serve un certificato obbligatoriamente.
Il lavaggio dell'impianto idraulico sanitario è possibile confortato da esperienza e professionalità; non alla portata di tutti, molto efficace se appunto la scarsa pressione è determinata dalla presenza di sporcizia di questa entità.
Spesso il fai-da-te porta a pensare o peggio ancora a tentare risoluzioni palliative come l'utilizzo di aceto, bicarbonati o sostanze improvvisate. Attenzione, si tratta dell'acqua potabile e ad oggi esistono rimedi efficaci e meno invasivi se utilizzati correttamente.
La rete deve tornare sempre potabile.
>>>Guarda anche:
Perché esce poca acqua dal rubinetto?
Lavaggio impianti idraulici: categorie
Dal 2014 fino ad oggi abbiamo valutato sempre sul posto la situazione, tuttavia esistono dei "pacchetti" offerta che abbiamo creato per dare un riferimento medio al cliente che ci guarda e che deve capire se potrà affidarsi a noi.
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Il pacchetto Eco prevede fasi complete di pulizia ed un accurato lavaggio di tutto l'impianto idraulico:
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-) Intervento di prelavaggio-controlavaggio tutta la rete del valore di 200 ad €0
-) Intervento risanante conservativo fino a tubazione protetta, indipendentemente dalle ore impiegate 1.000 600€
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*Pacchetto ECO include lavaggio completo di impianto idrosanitario interessato e dispositivi allacciati per un appartamento medio di circa 70 mq con n.1 bagno e n.1 cucina. L'offerta si intende al netto di Iva.
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Esistono molteplici tipologie di impianti idraulici e, per ognuno, esistono i relativi prezzi, come vedremo più in basso.
L'impianto idraulico di per sé ha un prezzo che può essere diviso in materiali e manodopera oppure in punti acqua.
Nel caso dei materiali e manodopera si valuteranno i prezzi all'ora per la manodopera che può essere specializzata e richiedere dei requisiti per la progettazione e messa in opera.
Guarda la differenza tra idraulico e termoidraulico.
I prezzi vanno dalle 15€ all'ora fino alle 300/400,00€ alla giornata+materiali.
Nel caso invece della quotazione "a punto" dovremo diversificare in:
- punto acqua (o punto sanitario);
- punto termico (calorifero, termoconvettore, fancoil, split);
- punto gas;
- punto giardino/irrigazione.
In tutti i casi si parte da circa 250/300€ a punto, comprensivo o meno del montaggio o allacciamento finale/installazione, ad esempio potremmo pagare la creazione di un punto acqua o gas per lo scaldabagno e decidere di farlo installare ad altra impresa, così pure per i termosifoni (punto termico), i sanitari (punto acqua) o il gas (punto gas).
Inoltre non tutti i punti acqua sono uguali, specie se presi singolarmente, per esempio:
Se decidiamo di creare o modificare un punto wc completo senza toccare le altre utenze il prezzo sale, o meglio, scende man mano che il numero dei punti aumenta. Il costo di un punto wc su cantiere sarà sicuramente inferiore rispetto ad un intervento singolo.
Se si vorrà modificare o creare da ex-novo un punto solo dell'impianto idraulico, in questo caso il water, occorrerà valutare bene i materiali che elevano ulteriormente la cifra da spendere per via della cassetta wc da sostituire, spostare o creare gli spazi necessari e fondamentali per il corretto utilizzo, il corretto deflusso, etc.
Per questo motivo ogni punto, specialmente quello del wc, ha il suo valore specifico se preso singolarmente, non farà "media" con gli altri punti dell'impianto.
Per un impianto del genere si possono spendere anche dalle 600,00€ in su, specie quando occorrono opere murarie.
Nel caso della lavatrice ad esempio il tubo di adduzione è solo uno (acqua fredda), un solo scarico e poco tempo per collegare, una volta che l'elettrodomestico si trova sul posto.
Potremo parlare di un punto molto più economico, a partire dalle 200,00€, talvolta incluso il collegamento nuova lavatrice se nella stessa giornata.
Guarda anche quanto costa una giornata di lavoro di un idraulico.
Un impianto termico può essere considerato "a punto" nel caso di:
Impianti con caloriferi o termoarredi in ghisa, ferro, alluminio per capirci. Si posano a partire sempre da circa 250,00€
Il riscaldamento a pannelli sotto pavimento o radianti, si valutano la grandezza ed i costi per le cosiddette "zone" che mediamente hanno un prezzo comprensivo di fornitura, prezzo molto variabile rispetto alla posa che segue il trend del punto riscaldamento tradizionale, costa un pò meno, tuttavia in una camera potremmo trovare suddivisioni di due o più zone per un maggior controllo dell'ambiente.
Molti si chiedono quanto può costare senza considerare le infinite variabili che attraversano questo argomento, dal civile al gas industriale o per attività lavorativa.
Le differenze rispetto ai normali punti acqua e riscaldamento passano in primis dalle normative, che talvolta vincolano la posa di impianti del gas a percorsi più intricati o passaggi ove occorrono permessi speciali da parte del condominio, dell'ASL, di enti ufficiali, per non parlare di opere murarie o nuove forniture da rappresentare progettualmente all'approvazione degli enti fornitori.
Noi comunque vogliamo darvi un prezzo, almeno di partenza, per un'installazione certificata da personale dotato dei requisiti oltre che da buone capacità ed esperienza parte dalle 300,00€ per punto.
per un preventivo o per saperne di più !!!
Saremo felici di aiutarti già al telefono, parlando con un termoidraulico abilitato.

Ti capita di ricevere meno acqua calda dall'erogatore del bagno o della cucina?
Oppure hai riscontrato un problema simile anche con l'acqua fredda?
Se da qualche tempo esce poca acqua calda o anche meno acqua fredda dai rubinetti del tuo bagno o della tua cucina probabilmente hai bisogno di un tecnico specializzato nel risanamento impianti.
Infatti, questo fastidioso problema dipende spesso da un accumulo di calcare o altri residui nelle tubature o più in generale nell'impianto idraulico.
Scrivici il problema, il nostro idraulico è pronto ad aiutarti!!!
Problemi, anomalie sulla rete sanitaria, quindi impianto idraulico sanitario (bagno, scaldabagno, cucina, doccia, etc.);
I principali motivi per cui serve intervenire sull'impianto idraulico:
1- mancanza di portata di acqua fredda o calda alle utenze
2- esce poca acqua calda da un solo rubinetto
3- non arriva acqua calda solo nella doccia
4- esce poca acqua calda da tutti i rubinetti
6- blocco della caldaia con codice errore portata

La prima causa negli impianti sanitari può essere l'inutilizzo prolungato. In buona sostanza quando l'acqua rimane ferma crea maggior calcare e tende ad "indurire" o addirittura bloccare i comandi di apertura-chiusura come chiavi di arresto, rubinetti o saracinesche principali.
La seconda causa della scarsa portata di acqua calda in uscita potrebbe derivare dalla caldaia, ossia dalla parte del cosiddetto scambiatore di calore, a causa di acqua troppo dura o ferma, oltre che dall'acqua dell'impianto termico (come vedremo in basso) che passa nella parte di scambio di calore per il lato sanitario, appunto detto scambiatore. La stessa cosa avviene nella serpentina degli scaldabagni.
In questi casi troviamo poca acqua calda che esce da tutti i rubinetti, il fenomeno si palesa in maniera equa, che si tratti del rubinetto vicino alla caldaia o meno.
La terza causa esclude le due precedenti, ovvero quello che rimane oltre ai rubinetti, le chiusure principali e l'apparecchio energetico parla di IMPIANTO.
L'impianto della rete sanitaria di acqua calda potrebbe quindi essere sporco e manifestare i suoi sintomi tramite le due cause citate sopra. Qui siamo un attimo in ritardo, perché quando ce ne si accorge occorre intervenire in maniera tempestiva, efficace e soprattutto professionale.
Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91!
La sporcizia in un'impianto di acqua sanitaria, a sua volta dipende due fattori principali:
Molto dipende dai materiali di cui è costituito, infatti molto spesso la ruggine si crea come un vero e proprio strato all'interno di tubazioni in ferro, in stato di decadimento. Quindi se hai una casa o impianto sanitario antecedente agli anni 2000 (magari anche poco curato) potresti aspettarti di trovare un bel quantitativo ostruente di ruggine ed altri fanghi come la sabbia che (anche se proveniente da acquedotto ad es.) tende ad accumularsi in delle intercapedini ed ambienti porosi che crea appunto la ruggine all'interno dei tubi in ferro.

Vuol dire che maggiore è la quantità di carbonati di calcio presenti nell'acqua (soprattutto sulla tubazione dell'acqua calda) e maggiori saranno le possibilità che di depositi, di stratificazione negli anni. Come da sempre e naturalmente fà, nel corso di decenni. Nel nostro caso possiamo aggiungere che si aggrega volentieri anche alla ruggine, cristallizzando assieme. Il top del disastro auspicabile.
I primi sintomi si manifestano su un solo rubinetto, attenzione: importante il parere di un idraulico che possa subito escluderlo, prima di parlare di interventi sulla rete idrica...
La prima causa di ostruzione del rubinetto potrà essere perlopiù costituita da residui di calcare o pezzettini di piccoli detriti marrone chiaro o scuro sui filtrini/areatri/rompigetto (quando fortunatamente si incastrano lì) o nelle ipotesi peggiori nell'impianto. Prima causa la durezza, vale a dire la presenza di calcare ed altre sostanze cosiddette "pesanti" che se non vengono fatte precipitare o filtrate creano enormi disagi alla rete.
La seconda causa potrebbe essere la ruggine, insieme a tutte le scorie che potrebbero provenire dall'acquedotto o dall'adduzione primaria condominiale.

Prima di decretare la diminuzione dell'acqua calda dai rubinetti attribuita all'impianto occorre fare delle verifiche, a seguito delle quali troviamo delle soluzioni.
La prima verifica può essere provare ad aprire il rubinetto più vicino alla caldaia o scaldabagno (vedi disegno).
In questo modo andiamo a capire se l'apparecchio in questione funziona per tratti differenti o più brevi, proprio perché la caldaia generalmente si trova in cucina. Se l'apparecchio si trova in altre ubicazioni cercare il punto o rubinetto di acqua calda più vicino al rubinetto problematico.
Verificare bene se i due rubinetti aperti singolarmente o contemporaneamente cambiano la loro portata.
Questo è un elemento MOLTO UTILE che potreste comunicare ad un esperto per individuare la causa.
Non esce poca acqua ma il fenomeno è molto accentuato solo nella doccia, in questo caso bisogna capire se:
- il miscelatore della doccia è quello ad incasso e non è stato cambiato o mai pulito;
- il rubinetto della doccia ha il regolatore di temperatura termostatico rotto o molto duro;
- si tratta di una doccia in muratura o di una cabina doccia;
- la tubazione che arriva alla doccia è molto più lunga (a partire dalla caldaia) rispetto alle altre tubazioni;
In questi casi, anche fosse solo dela sporcizia, come ruggine e calcare, si dovrebbe comunque intervenire perché quando l'impianto comincia a bloccarsi o solo a "rallentare" in alcuni punti, la sua tubazione di provenienza comincia ad "abituarsi" a questa portata/passaggio dinamico dell'acqua.
NIENTE PAURA
Sarà sufficiente un parere tecnico, un pizzico di fortuna nel trovare il tecnico giusto, un bel pò di esperienza.
Questo per scagionare subito ogni eventualità e risparmiare sui tempi e costi.

Qui facciamo un piccolo passo indietro, anche verso gli impianti sanitari, perché il fatto che arrivi poca acqua calda solo in doccia potrebbe non dipendere da apparecchi, caldaia o scaldabagno.
In poche parole se si tratta solo della doccia, spesso anche la più "lontana" dagli apparecchi termici, è difficile pensare che appunto la caldaia o lo scaldabagno possano in qualche modo "decidere" o come dire, "essere discriminanti" verso la doccia in fatto di partenza o no della fiamma. Difficilmente gli apparecchi decidono di partire per alcune utenze e per altre no, qui c'entra qualcos'altro..
Potrebbe essere colpa di qualche componente interposto e/o sporco tra doccia e apparecchio oppure l'impianto.
Una volta verificato se la mancanza di portata di pressione si verifichi su uno o più rubinetti si deve considerare (o comunicare ad uno bravo...) in quali casi specifici, in che modo o semplicemente se lo scaldabagno non parte, non si accende, e se questo succede in concomitanza degli scompensi di pressione in determiati rubinetti.
Se la pressione dell'acqua non è sufficiente a far capire all'apparecchio, dare il consenso, comunicare insomma che si vuole acqua calda, lui non partirà.
Codice di anomalia che segnala qualcosa di inerente al passaggio dell'acqua o situazioni in cui l'acqua fatichi a scaldarsi correttamente, con ripetuti spegnimenti/accensioni della caldaia in automatico, potrebbe trattarsi di eccesso di calre nella parte termica dell'apparecchio, tale per cui non si riesce a stare nel "range" di calorie da trasferire all'acqua sanitaria perché servirebbero più calorie per poter trasferire le calorie giuste, ma le temperature vengono controllate e giustamente limitate dalla caldaia che si ferma o si blocca.
Se ti ritrovi in una di queste situazioni elencate potresti aver bisogno di un risanamento idraulico, più comunemente conosciuto come Lavaggio.
Il lavaggio che Idraulico In effettua quotidianamente da molti anni è molto spesso un risanamento da calcare, con una pulizia a mezzo di solventi specifici e personale qualificato e con esperienza nella lavorazione specialistica di lavaggio della rete sanitaria.
Si andrà quindi a rimuovere tutta la ruggine ed il calcare ad un certo stadio, sciogliendo e successivamente proteggendo l'interno della tubazione.
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Una tecnica abbastanza spartana sebbene utile per capire meglio è quella di aprire almeno due o più rubinetti sul lato della calda appunto.
Aprendo più di un rubinetto potremo accentuare il segnale di richiesta all'apparecchio, se questo parte allora possiamo escluderlo dalle ipotesi.

Un'altra verifica molto valida è quella di SCOLLEGARE l'acqua calda da sotto l'apparecchio per vedere effettivamente quanta acqua calda esce, proprio appena dopo la sua produzione.
ATTENZIONE: questa manovra è PERICOLOSA, verificare sempre prima il corretto funzionamento delle chiusure principali dell'acqua o AFFIDARSI AD ESPERTI.
Tra le soluzioni più professionali per verificare e rimediare alla scarsa portata di acqua calda possiamo controllare ogni singola parte, contattando un tecnico abilitato, il quale sarà in grado in primo luogo di isolare le varie componenti idrauliche citate ed effettuare manovre come l'inversione (o controlavaggio) dell'acqua calda, facendo un "by-pass" ottenendo una percorrenza inversa dei flussi sul lato della rete sanitaria di acqua calda.
Altra soluzione potrebbe essere quella di verificare se la sporcizia, come ruggine e calcare, si è depositata nei filtrini delle cartucce dei rubinetti. Anche questa operazione è da affidare ad esperti.
La migliore soluzione è la pulizia degli impianti e dispositivi.
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Come forse pochi ancora sanno, una parte dell'acqua utilizzata per il riscaldamento (impianto termico) viene utilizzata di passaggio nello scambiatore per trasferire il calore nell'acqua sanitaria, senza mai toccarla, viene chiamata acqua tecnica e viene fatta circolare solo nella caldaia.
2- Malfunzionamenti sulla rete termica (termosifoni, caldaia, impianto climatizzazione).
I problemi dell'impianto termico, o di riscaldamento nel caso di caloriferi o riscaldamento a pavimento, sono raggruppabili insieme a quelli di climatizzazione invernale/estiva in generale, incluso caldaie e climatizzatori.
Tuttavia i disagi che possono avvenire in un impianto di riscaldamento tradizionale sono quasi sempre legati all'elettronica (ossidazioni, corto della scheda, etc.) oppure deterioramento temporale ..che a nostro avviso è molto molto generico, sebbene riconducibile a due fattori principali:
1- mancanza di manutenzione;
2- non conformità di installazione.
Entrambi i fattori creano sporcizia ed invecchiamento precoce, vediamoli..
Lasciare che sia sempre la stessa acqua a girare nei caloriferi (talvolta vecchi) per anni, evitare i controlli periodici o peggio ancora le pulizie regolari di caldaia possono essere determinanti per la creazione di residui calcarei ed ossidi soprattutto nelle parti più strette e sottoposte a maggior calore rispetto a tutto l'impianto, in buona sostanza dalla caldaia in poi.
La situazione errata in cui si trovano apparecchi e/ dispositivi termici e dove non vi sono le norme che ne consentono l'esercizio possono creare comportamenti anomali del sistema intero di riscaldamento, parliamo di anomalie quali blocchi della caldaia, mancanza o scorretta distribuzione del calore o peggio ancora dell'acqua calda.
Il lavaggio impianto di riscaldamento è molto più semplice ed intuitivo, ovvero si provvederà a lavare con pompa esterna e solventi a freddo con viraggio di coore (che ci dicon quando il solvente è esausto), in pochissime ore e con risultati sempre termoispezionabili (prima e dopo). Approfondisci qui.

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I due principali motivi per cui serve intervenire sull'impianto idraulico:
1- Problemi, anomalie sulla rete sanitaria, quindi impianto idraulico sanitario (bagno, scaldabagno, cucina, doccia, etc.);
2- Malfunzionamenti sulla rete termica (termosifoni, caldaia, impianto climatizzazione).
La sporcizia in un'impianto di acqua sanitaria, a sua volta dipende due fattori principali:
Molto dipende dai materiali di cui è costituito, infatti molto spesso la ruggine si crea come un vero e prprio strato all'interno di tubazioni in ferro, in stato di decadimento. Quindi se hai una casa o impianto sanitario antecedente agli anni '2000 (magari anche poco curato) potresti aspettarti di trovare un bel quantitativo ostruente di ruggine ed altri fanghi come la sabbia che (anche se proveniente da acquedotto ad es.) tende ad accumularsi in delle intercapedini ed ambienti porosi che crea appunto la ruggine all'interno dei tubi in ferro.

Vuol dire che maggiore è la quantità di carbonati di calcio presenti nell'acqua (soprattutto sulla tubazione dell'acqua calda) e maggiori saranno le possibilità che di depositi, di stratificazione negli anni. Come da sempre e naturalmente fà, nel corso di decenni. Nel nostro caso possiamo aggiungere che si aggrega volentieri anche alla ruggine, cristallizzando assieme. Il top del disastro auspicabile.

La prima causa di ostruzione del tubo e successivamente dei rubinetti tende ad essere essere perlopiù lo sporco derivante da calcare o pezzettini di piccoli detriti marrone chiaro o scuro sui filtrini (quando escono) o nelle ipotesi peggiori nell'impianto. Prima causa la durezza, vale a dire la presenza di calcare ed altre sostanze cosiddette "pesanti" che se non vengono fatti precipitare o filtrati creano enormi disagi alla rete; senza ancora parlare di potabilità.
I problemi dell'impianto termico, o di riscaldamento nel caso di caloriferi o riscaldamento a pavimento, sono raggruppabili insieme a quelli di climatizzazione invernale/estiva in generale, incluso caldaie e climatizzatori.
Tuttavia i disagi che possono avvenire in un impianto di riscaldamento tradizionale sono quasi sempre legati all'elettronica (ossidazioni, corto della scheda, etc.) oppure deterioramento temporale ..che a nostro avviso è molto molto generico, sebbene riconducibile a due fattori principali:
- mancanza di manutenzione;
- non conformità di installazione.
Entrambi i fattori creano sporcizia ed invecchiamento precoce, vediamoli..
Lasciare che sia sempre la stessa acqua a girare nei caloriferi (talvolta vecchi) per anni, evitare i controlli periodici o peggio ancora le pulizie regolari di caldaia possono essere determinanti per la creazione di residui calcarei ed ossidi soprattutto nelle parti più strette e sottoposte a maggior calore rispetto a tutto l'impianto, in buona sostanza dalla caldaia in poi.
La situazione errata in cui si trovano apparecchi e/ dispositivi termici e dove non vi sono le norme che ne consentono l'esercizio possono creare comportamenti anomali del sistema intero di riscaldamento, parliamo di anomalie quali blocchi della caldaia, mancanza o scorretta distribuzione del calore o peggio ancora dell'acqua calda.

Qui facciamo un piccolo passo indietro, anche verso gli impianti sanitari, perché il fatto che arrivi poca acqua calda solo in doccia potrebbe non dipendere da apparecchi, caldaia o scaldabagno.
In poche parole se si tratta solo della doccia, spesso anche la più "lontana" dagli apparecchi termici, è difficile pensare che appunto la caldaia o lo scaldabagno possano in qualche modo "decidere" o come dire, "essere discriminanti" verso la doccia in fatto di partenza o no della fiamma. Difficilmente gli apparecchi decidono di partire per alcune utenze e per altre no, qui c'entra qualcos'altro..
Potrebbe essere colpa di qualche componente interposto e/o sporco tra doccia e apparecchio oppure l'impianto.
Se ti ritrovi in una di queste situazioni elencate potresti aver bisogno di un risanamento idraulico, più comunemente conosciuto come Lavaggio.

Il lavaggio che Idraulico In effettua nelle città della Brianza è molto spesso un risanamento da calcare, con una pulizia a mezzo di solventi specifici e personale qualificato e con esperienza nella lavorazione specialistica di lavaggio della rete sanitaria.
Si andrà quindi a rimuovere tutta la ruggine ed il calcare ad un certo stadio, sciogliendo e successivamente proteggendo l'interno della tubazione.
Per saperne di più, clicca qui.
Il lavaggio impianto di riscaldamento è molto più semplice ed intuitivo, ovvero si provvederà a lavare con pompa esterna e solventi a freddo con viraggio di coore (che ci dicon quando il solvente è esausto), in pochissime ore e con risultati sempre termoispezionabili (prima e dopo). Approfondisci qui.

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Idraulici di Milano intervengono quotidianamente su impianti con problemi di efficienza, sia su impianti sanitari che impianti termici con caloriferi, a pavimento, impianti del gas.
I casi esaminati con necessità di pulizia, prendendo come riferimento quelli risolti a Milano (MI) città, dai nostri tecnici per impianti sanitari, abbiamo pensato di mettere per iscritto problema e soluzione, descrivendo dettagliatamente l'uno e l'altra.
Il lavoro quotidiano dei nostri tecnici specializzati nella pulizia di tubazioni in questo caso servirà per aiutare l'utente a capire ed interpretare il tipo di trattamento in base allo stato reale dell'impianto idraulico (o scartare alcune ipotesi) per calcolare già ad un primo approccio, quanto può migliorare il coefficiente di rendimento.

In questa foto la descrizione del problema di poca portata presente nella vecchia tubazione in ferro di un bagno parzialmente ristrutturato a Milano, dove, per motivi di "decoro" si sono dovuti conservare alcuni ambienti e gli im
pianti che li attraversano, quasi tutti a parte quelli della stanza da bagno di per sè.
Lo stato generale dell'impianto era abbastanza deducibile tramite le foto che il cliente aveva effettuato in fase di ristrutturazione. I tubi in ferro erano in buono stato anche se evidentemente datati (oltre 30 anni).
Il problema è stato localizzato sulla tubatura, a seguito di rilevazioni termiche e delle uscite di acqua calda sanitaria, la caldaia era in blocco per alta temperatura, questo è stato un elemento rilevante in concomitanza con la scarsa acqua calda che arrivava (poca quantità) in doccia, infatti spesso è a partire dalla caldaia che si aggrava la situazione... Per questo motivo si procederà sicuramente ad un trattamento di risanamento e di conservazione con filtro a partire dalle tubazioni in ingresso appartamento dell'acqua potabile fredda sanitaria.
In questo intervento è stato fondamentale procedere direttamente con lavaggio a solventi che ha sciolto i cristalli di ruggine e calcare formati all'interno del tubo, evitando movimenti bruschi con pressione inversa o controlavaggi ad alta pressione che in questo caso appunto avrebbero compromesso ulteriormente l'impianto, portando altri detriti solidi alle estremità che, come il rubinetto della doccia, tendevano ad erogare poca acqua.
Ci sono vari motivi per cui un impianto può ostruirsi, ecco un esempio riferito ad un intervento idraulico eseguito a Milano.
Nei prossimi paragrafi racconteremo altre situazioni analoghe, con differenti soluzioni.
Questo fenomeno avveniva anche a rubinetti scollegati e dunque si trattava di ostruzione nell'impianto. Inutili ma da citare per dovere di cronaca, le altre operazioni di altri idraulici che avevano precedentemente scollegato apparecchi (scaldabagno-caldaia) per effettuare tentativi, evidentemente vani.
Ogni giorno i nostri idraulici operano sul territorio di Milano e Provincia, come in tutta la Lombardia per casi specifici, sempre inerenti a questo ramo di specializzazione tecnica.
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..Guarda anche:
Lavaggio impianto riscaldamento>>>