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Tutto sugli impianti idraulici

Termotecnici ed ingegneri di Milano e Monza Brianza offrono supporto e consigli GRATUITI per tutte le province quanto a categorie della termodinamica applicata su impianti.

Impianti idraulici in provincia di Milano e di Monza Brianza

Qui troverai tutti i tipi di impianti idraulici eseguiti o eseguibili dagli idraulici professionisti di idraulicoin.it.

Interventi idraulici suddivisi per tipologia di intervento o tipologia di impianto idraulico.

Problemi di calcare e ruggine nei tubiLavaggio-impianto-sanitario

Idraulici di Milano intervengono quotidianamente su impianti con problemi di efficienza, sia su impianti sanitari che impianti termici con caloriferi, a pavimento, impianti del gas.

Lavaggio impianti - città di Milano racconta...

I casi esaminati con necessità di pulizia, prendendo come riferimento quelli risolti a Milano (MI) città, dai nostri tecnici per impianti sanitari, abbiamo pensato di mettere per iscritto problema e soluzione, descrivendo dettagliatamente l'uno e l'altra.

Il lavoro quotidiano dei nostri tecnici specializzati nella pulizia di tubazioni in questo caso servirà per aiutare l'utente a capire ed interpretare il tipo di trattamento in base allo stato reale dell'impianto idraulico (o scartare alcune ipotesi) per calcolare già ad un primo approccio, quanto può migliorare il coefficiente di rendimento.

Intervento di lavaggio chimico - Idraulici di MilanoLavaggio-impianto-idraulico-come-funziona

In questa foto la descrizione del problema di poca portata presente nella vecchia tubazione in ferro di un bagno parzialmente ristrutturato a Milano, dove, per motivi di "decoro" si sono dovuti conservare alcuni ambienti e gli imOtturazione-tubo-impianto-idraulicopianti che li attraversano, quasi tutti a parte quelli della stanza da bagno di per sè.

Situazione iniziale

Lo stato generale dell'impianto era abbastanza deducibile tramite le foto che il cliente aveva effettuato in fase di ristrutturazione. I tubi in ferro erano in buono stato anche se evidentemente datati (oltre 30 anni).

Problema: localizzazione

Il problema rilevato era localizzato sulla tubatura, a seguito di rilevazioni termiche e delle uscite di acqua calda sanitaria, tuttavia la caldaia era in blocco per alta temperatura, questo è stato un elemento rilevante in concomitanza con la scarsa acqua calda che arrivava (poca quantità) in doccia, infatti è sempre a partire dalla caldaia che si aggrava la situazione... Per questo motivo si procederà sicuramente ad un trattamento si risanamento e di conservazione con filtro a partire dalle tubazioni in ingresso appartamento dell'acqua potabile fredda sanitaria.

Soluzione

In questo intervento è stato fondamentale procedere direttamente con lavaggio a solventi che ha subito sciolto i cristalli di ruggine e calcare formati all'interno del tubo, evitando movimenti bruschi di rottura per via della pressione inversa o controlavaggi ad alta pressione che in questo caso appunto avrebbero compromesso ulteriormente l'impianto, portando ulteriori detriti solidi alle estremità che, come la doccia, tendevano ad erogare poca acqua.

Perché sono sporchi i tubi?

Ci sono vari motivi per cui un impianto può ostruirsi, ecco un esempio riferito ad un intervento idraulico eseguito a Milano.

Nei prossimi paragrafi racconteremo altre situazioni analoghe, con differenti soluzioni.

Differenza tra problema all'impianto e rubinetti, apparecchi

Questo fenomeno avveniva anche a rubinetti scollegati e dunque si trattava di ostruzione nell'impianto. Inutili ma da citare per dovere di cronaca, le altre operazioni di altri idraulici che avevano precedentemente scollegato apparecchi (scaldabagno-caldaia) per effettuare tentativi, evidentemente vani.

Chiama-idraulico-caldaia-Milano-Monza

Idraulico a Milano e Lombardia per impianti e pulizia tubazioni

Ogni giorno i nostri idraulici operano sul territorio di Milano e Provincia, come in tutta la Lombardia per casi specifici, sempre inerenti a questo ramo di specializzazione tecnica.

 

Hai una circostanza in cui ti ritrovi, molto simile o con alcuni particolari differenti? Chiama GRATIS ORA per parlare con un idraulico oppure scrivilo qui per aggiungere la tua esperienza!

..Guarda anche:

Lavaggio impianto riscaldamento>>>

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impianti-del-gas

Impianto del Gas

L'impianto idraulico del gas è una rete di tubazioni costituita e posata per condurre la fornitura di gas metano o combustibili simili, dal punto di consegna (contatore) ad apparecchi energetici che funzionano per combustione.

I dispositivi energetici più conosciuti che funzionano alimentati da una rete del gas sono:

- Il piano cottura (fornelli cucina);

- Lo scaldabagno a gas;

- La caldaia a gas.

Impianti e gas

In questa pagina parliamo del gas ed i suoi impianti, le ubicazioni obbligatorie delle condutture, secondo il luogo di installazione, il tipo di posa, materiali utilizzati, progetti ed allegati tecnici obbligatori. Tutte le domande ed i quesiti più frequenti, con le dovute risposte.

Gas: definizione

I gas come il metano (detto anche gas città), propano, gpl o butano ad uso civile (domestico) sono i combustibili fossili più utilizzati per gli impianti e reti di distribuzione domestica.

In particolare il metano si presenta all'utente con additivi che ne determinano il caratteristico odore, senza il quale non potrebbe essere percettibile all'olfatto umano, visto che per sua natura NON ha odore.

Come funziona il gas nell'impianto?

In ambito idraulico il gas può assumere varie forme e, che si tratti di gas metano, gpl o gas propano, verrà utilizzato ad una determinata pressione dinamica di conduttura che generalmente è molto più bassa di quella ad esempio dell'acqua, circa 0,4 bar, mentre l'acqua sanitaria supera (o dovrebbe) i 2,2 bar.

Normativa fondamentale impianto gas: oltre l'estetica...

Ogni impianto o intervento su tubazione del gas DEVE essere SEMPRE ed OBBLIGATORIAMENTE CERTIFICATO ..e non solo, è fondamentale che superi la cosiddetta prova di tenuta secondo UNI 7129 ed UNI 11137. Guarda che cos'è, chi la fa e come si supera.

La rete impiantistica, sia civile che industriale, di conduzione del gas può essere di due principali tipologie, oltre ai materiali di impiego:
-interrato (sotto traccia);
-esterno (a vista);

Gas interrato (sottotraccia)Tubazione-gas-segnalatore-tubo-interrato

Viene posato sotto terra o sottotraccia e solitamente rivestito, sia per legge, che ulteriormente per ragioni di sicurezza e/o di individuazione del suo passaggio nel terreno.

Gas interrato in casa

Il gas interrato può passare in casa purchè rimanga in un passaggio a terra nelle zone lungo le pareti perimetrali, ad una distanza massima di 15-20cm.

NB: il multistrato rivestito mai "a vista" o peggio ancora esposto a raggi solari....

Gas interrato all'esterno

Se l'impianto passa in un giardino o posti con possibile azione di agenti atmosferici in alcuni mesi molto critici bisognerà utilizzare il polipropilene ad una profondità minima di 60 cm con un'uscita all'esterno composta da un componente chiamato giunto di transizione con diodo elettrico, raccordo appositamente creato tramite la fusione di ferro e polietilene, appunto per transitare dal terreno all'esterno. Obbligatorio per normativa.

Impianto gas non a vista: normative

In tutti i casi, l'impianto del gas sotto-traccia va segnalato per non essere accidentalmente perforato o manomesso, in corso d'opera come nel corso degli anni per via del possibile decadimento in situazioni ambientali anomale o particolarmente critiche.

Gas esterno

L'impianto del gas è considerato "a vista" e quindi esterno quando segue percorsi lungo un perimetro o parete (ad esempio il classico impianto domestico in rame che vediamo entrare nell'edificio ed arrivare fino alle utenze come piano cottura (rubinetto sotto lavello) e scaldabagno o caldaia, etc.

Tubazione a vista, quando si posa?

I tubi del gas esterno vengono posati a vista solo alla fine dell'ultima rifinitura degli intonaci delle pareti e sottofondi, poichè viaggiano sopra i rivestimenti finali (muro o piastrelle verticali).

Tubo rame gas esterno

L'impianto gas in questo caso è l'ultimo, prima dei "ritocchi" ad essere installato, ogni locale che "ospita" l'impianto del gas deve rispettare determinati requisiti, da distinguere bene (in fase di sopralluogo) rispetto a passaggi di attraversamento.

Materiale impianto del gasImpianto-idraulico-gas-domestico

I materiali impiegati per la posa e l'utilizzo dell'impianto del gas sono il ferro, il rame (saldato o pressato), l'ottone, lo stagno e recentemente anche il multistrato (utilizzato solo interrato e non a vista).

NB: in tutti e due i casi i rubinetti di intercettazione per l'arresto del gas, in corrispondenza di utenze ed apparecchi energetici a combustibile, devono obbligatoriamente essere "a vista", raggiungibili facilmente ed in posizioni lontane da altre fonti di calore.

Gas casa

Trattiamo l'argomento parlando di:

impianto gas domestico,

inteso come impianto civile, installazioni, normative, consigli e prezzi.

Installazione impianto gas

L'installazione di un impianto del gas avviene subordinatamente alle conformazioni ed idoneità dei locali interessati, e nel passaggio, e nell'ospitare i rubinetti terminali per le utenze, secondo UNI 7129.

La posa

L'installazione di un impianto di gas domestico avviene secondo diversi criteri, dalla pinzatura di rame o multistrato, alla saldatura, assemblaggio tramite raccordi a stringere (ormai superati e fuori norma) oppure con filettatura (ferro/ottone); ogni materiale potrà essere posato sia "a vista" che "internamente" a seconda delle sue proprietà.

Posa tubo gas esterno

La messa in opera della tubazione cosiddetta "a vista" in un appartamento ne permette il controllo visivo, tuttavia deve rispettare normative differenti rispetto alla sicurezza, tipologia di materiale e locale in cui è posata.

Il tubo gas esterno viene posato in ferro, ottone, rame, acciaio inox rivestito (come ad esempio per allacciamento cucina).

Costo

Relativamente simile a quello interrato, come vedremo di seguito, con l'aggiunta di punti di passaggio da studiare anche a livello estetico, per cui si presuppongono quote ben precise in funzione degli apparecchi che si andranno ad allacciare.

Posa tubo gas interrato

Nel caso del gas sotto traccia viene usato un solo tubo (generalmente polipropilene o multistrato con guaina gialla) che va dalla partenza esterna con rubinetto a vista, all'utenza esterna con rubinetto a vista o valvola di intercettazione in ingresso appartamento.

Valvola intercettazione gasvalvola-gas-domestico-impianto 

In qualsiasi punto vi sia l'ingresso della tubazione gas domestica all'interno dell'involucro, è sempre OBBLIGATORIO il rubinetto che esclude tutta la rete domestica.

Inoltre per ogni utenza energetica (p.cottura, scaldabagno, caldaia, etc.) ci deve essere un rubinetto, una valvola di intercettazione per escludere il singolo dispositivo.

Valvola gas cucina: normativa

In particolare il rubinetto gas cucina, deve essere posto in una zona molto accessibile permettendo la chiusura del piano cottutra. Ad esempio sotto il lavello, a vista o con ispezione a portata di mano in luogo protetto da fonti di calore o elettriche.

Impianto gas domestico - tubazioniIdraulico-Milano-Provincia-Città

Dimensionamento e verifica di tenuta delle tubazioni sono la prassi obbligatoria, di seguito alcuni esempi di situazioni di non conformità riscontrate in città come Milano e Monza Brianza.

Situazioni di impianto da modificare: esempi su Milano e Monza B.
Rubinetti del gas obsoleti

Tutti i tubi e i rubinetti che vediamo in casa potrebbero non essere "a norma", devono per esempio avere la manopola gialla, tutte le altre manopole che sono vecchie o non riconoscibili  vanno sostituite, soprattutto in appartamenti con oltre 40 anni.

Casa senza allacciamento gas

Se l'appartamento è inattivo da oltre 24 mesi occorrerà sicuramente una prova di tenuta con rilascio di dichiarazione di conformità e requisiti tecnico professionali allegati per la riapertura, da consegnare all'ente fornitore unitamente al modulo a12 da timbrare. In una casa sprovvista di allacciamenti gas conviene sempre effettuare un sopralluogo per installazioni ed allacciamenti ex-novo. Infatti è possibile che si debba ricorrere ad un nuovo progetto.

Tubazione vecchia

Molti impianti esistenti presentano tubazioni in rame, le cui saldature abbiamo scoperto cedere in maniera leggera dopo i 50 anni di utilizzo, cosa che difficilmente avviene sottoponendo a sollecitazione impianti in ferro giuntati tramite filettatura.

Allacciamenti cucina obsoleti

Spesso troviamo ancora cucine collegate con tubi di gomma (che hanno anche una scadenza lontana, che vendono ancora nei negozi di ferramenta o grandi centri fai-da-te come Leroy Merlin, o Bricoman) ma che purtroppo non sono più certificabili per la normativa attuale.

Più in basso vedremo i materiali con cui si può effettuare l'impianto, ma anche l'allacciamento del gas in casa, per piano cottura e dispositivi come scaldabagni o caldaie.

NB: ricordiamo sempre che l'idraulico deve essere abilitato alla mansione e rilasciare copia dei requisiti tecnici oltre che dichiarazione di conformità a fine lavoro.

Costo impianto del gas

Tutti gli idraulici che eseguono una posa di condutture del gas, generalmente considerano ogni utenza un punto.

Un punto gas vale responsabilmente ed economicamente di più, rispetto ad un punto acqua ad esempio.

Parlando di prezzo possiamo partire dalle 350€ in su a punto gas.

Chiaramente maggiori saranno i punti gas e maggiore sarà il risparmio su tutto il lavoro diviso per i punti.

Prova di tenuta gasGas-prova-di-tenuta

Che cos'è?

La prova di tenuta idraulica è la verifica di assenza di dispersioni nell'impianto gas.

Come avviene?

Differenti le modalità di ricerca dispersione, come quelle conosciute "fai da te", tuttavìa la prova principalmente riconosciuta per gli idraulici che certificano è quella dettata dalla UNI 7129 oppure la UNI 11137.

Presa di pressione gas

Per legge è obbligatoria l'installazione di un rubinetto a valle dell'impianto (punto di partenza gas domestico) dotato di presa di pressione-prova impianto, alla quale collegarsi con una pompa detta appunto "prova-impianti" per tenere in pressione l'impianto, a rubinetti tappati (con tappo filettato in ferro) per almeno 100 mbar per 15 min.

Stiamo parlando degli impianti domestici più comuni quindi quelli in ferro, rame e multistrato che conducono gas metano/gas città.

NB: per tutti gli impianti del gas, ad oggi, non è più ammessa alcuna tolleranza in fatto di dispersioni.

Chi la effettua?

Personale abilitato alla prova-verifica di tenuta e situazioni con obbligo di certificazione.

Certificazione per attivazione-riattivazione

Le società fornitrici del gas hanno l'obbligo di rilevare eventuali dispersioni, qualora interpellati per l'apertura, lo spostamento o la sostituzione del contatore del gas. Anche se interpellati in maniera urgente per una perdita, hanno il dovere di sigillare l'utenza in maniera irremovibile, a mezzo di sigillo.

Modulo A12 gas: che cos'è?

A fronte di contatore chiuso, mancante o piombato occorrerà presentare il modulo A 12 con PDR (punto di riconsegna) prodotto dalla compagnia fornitrice, da compilare a cura del responsabile tecnico per dichiararne la corretta tenuta/assenza di dispersione, ai fini di riapertura o riattivazione.

Verifica tenuta del fornitore

E' anche vero che il fornitore del gas spesso e volentieri non è abilitato all'intervento di riparazione, si limiterà ad effettuare una prova di tenuta, quindi eseguirà una sigillatura, una riapertura o comunque un'intervento limitatamente a prima dell'utenza domestica, contatore e prima del contatore.

Verifica tenuta idraulico

Successivamente un idraulico installatore potrà effettuare una prova di tenuta e ricercare la predita, ripararla e compilare i moduli (in genere il modulo A/12 o mod.E) assumendosi la responsabilità dell'ultima manutenzione effettuata, che sia una certificazione o soltanto una verifica di assenza di dispersioni, allegando dichiarazione e visura camerale aggiornata.

Certificazione per spostamento

Occorre una dichiarazione di conformità - certificazione per attestare la corretta esecuzione di posa impianto in caso di spostamento.

Quando?

Ecco i casi più noti.

Certificazione per spostamento: impianto

A fronte di qualsiasi modifica o spostamento dell'impianto gas domestico, dunque oltre il contatore, l'idraulico è tenuto a rilasciare nuova dichiarazione di conformità;

ripetiamo: è sufficiente un nuovo allacciamento, una riparazione, anche una piccola sistemazione sull'impianto anche se non si modifica la destinazione d'uso, per netare di nuova dichiarazione, questo a differenza di altri impianti idraulici per i quali vi è molta più tolleranza in fatto di normative.

Certificazione spostamento: contatore - spostare il contatore gas

Per spostare (o meglio farsi spostare) il contatore occorre sicuramente una prima richiesta al fornitore che effettuerà un sopralluogo per verificarne la fattibilità ed i termini tecnico-economici.

In questo caso occorrerà interpellare un idraulico munito dei requisiti tecnico-professionali per il rilascio della dichiarazione di avvenuta prova di tenuta, prima dell'attivazione o del posizionamento del nuovo contatore. ATTENZIONE A QUESTA SEQUENZA DI PASSAGGI.

Spostare contatore gas

Piccole precisazioni per quanto riguarda lo spostamento del contatore, sulla base delle richieste degli utenti:

le motivazioni per ottenere uno spostamento o sostituzione del contatore possono essere di natura volontaria, come ad esempio per ristrutturazioni o questini di estetica, di natura imponibile per contatori da spostare obbligatoriamente ed a carico del committente all'esterno o a distanze minime ( min. 1,5m) da apparecchi energetici, a fronte di una ristrutturazione o nuova costruzione in cui esso si trovi all'interno del locale.

Installazione contatore gas: costo

Il costo potrà essere addebitato al committente, esso varierà in base alla situazione di nuova fornitura, piuttosto che riattivazione di contatore esistente o cambio tipologia, come anche nel caso di nuovo contatore, tuttavia vi sono altrettanti casi in cui la sostituzione è gratuita e dovuta:

Odore di gas vicino contatore

Se l'impianto non presenta alcuna perdita, (dopo aver interpellato un idraulico che ne verifica la tenuta) eppur si avverte odore di gas potrebbe trattarsi di una dispersione che avviene dal contatore stesso, i numeri non girano anche a rubinetti terminali chiusi e fuoriesce comunque l'odore, il contatore verrà sostituito GRATUITAMENTE dal fornitore.

Cambio contatore gas: è obbligatorio?

Le società di fornitura, seguendo le normative attuali, sostituiranno i vecchi contatori, anche in caso di elevata inattività, a garanzia di eventuali future problematiche dettate dal deterioramento nell'ambiente esterno, infatti le recenti versioni dei contatori hanno delle classi di isolamento ed impermeabilità elevate.

In linea generale se il fornitore impone (o si impone) la sostituzione del contatore, essa risulta quasi sempre gratuita (salvo casi di spostamento volontario).

Come farsi riaprire il gas?

Come superare la prova di tenuta che effettua il distributore, spesso denunciandone la non conformità?

Contattando un idraulico che effettuerà la riparazione, possibilmente IDRAULICO ABILITATO - RESPONSABILE TECNICO che dopo aver sistemato e messo a norma l'impianto rilasci contestuale e completa documentazione che ne attesti anche la tenuta, destinazione d'uso e materiali d'impiego affinché la nuova fornitura venga attivata.

Un idraulico attrezzato è SEMPRE IN GRADO DI METTERE IN PRESSIONE UN IMPIANTO, utilizzando la pressione dell'aria o sistemi riconosciuti a livello europeo come misuratori di pressione, tubo di Torricelli, etc.

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Fuga di gas

Un dispendio eccessivo in bolletta o odore di gas possono essere sintomo di perdita.

Come individuare una perdita nell'impianto del gas domestico?

Spesso capita di scoprire delle bollette del gas eccessivamente salate. Questo può essere sintomo di perdita, e quindi di dispersione, di gas che viene meno all'impianto senza che ce ne si accorga.... Più in basso vedremo dei metodi temporanei e delle misure di sicurezza da adottare in un primo luogo per non aggravare la situazione, anche se la prima cosa che consigliamo di fare dopo aver chiuso il gas, è sicuramente contattare un idraulico esperto in impianti del gas.
Molteplici anche sono i casi in cui ci si ritrova, contattando l'emittente fornitore principale o distributore e segnalando l'anomalìa, ad essere privati della fornitura.

Gas chiuso per perdita: chi chiamare?

Sentiamo spesso dire "mi hanno chiuso il gas", ora vediamo come evitare di dover pagare per la riattivazione e magari anche di dover obbligatoriamente corrispondere nuovamente certificazioni di tenuta del gas o di conformità.

Come accorgersi..

Un metodo "fai da te" per individuare una perdita di gas su un'impianto esterno, oltre ad avvertire l'odore degli additivi immessi nel combustibile (perchè ricordiamo che per natura ed all'uomo il gas naturale è inodore), può essere quello di chiudere tutti i rubinetti collegati agli apparecchi a gas come piano cottura o caldaia, piuttosto che scaldabagno, in maniera tale da lasciare aperto (provare solo per un massimo di 2 min. a finestre spalancate) solamente quello di partenza del contatore, se in questo caso i numeri del contatore girano ugualmente, si tratta di una dispersione e quindi di perdita. Chiudere IMMEDIATAMENTE il rubinetto (il primo) dopo il contatore, ovvero quello che intercetta tutto l'impianto di distribuzione del gas, se non presente, direttamente il contatore. 

Cosa fare..

Chiamare subito un idraulico abilitato per un primo consulto, oppure rivolgersi ai numeri del fornitore di gas domestico.

Fuga gas: chi chiamo se non sono sicuro?

In caso non vi sia la certezza, almeno da parte del committente o proprietario, dellla perdita, ecco

cosa non fare:

Tutto quello che sconsigliamo vivamente all'utente

Manomettere contatore gas

Il contatore non si DEVE manomettere in nessun caso per ragioni di sicurezza e per via della norma penale.

Spostare contatore gas fai da te

Assolutamente NO!!! Contattare sempre il fornitore e prenotare un appuntamento, mai improvvisarsi o lasciar fare a chiunque, se non loro, l'operazione.

Aprire valvola contatore gas

Se il gas è "piombato", vale a dire che il contatore è esistente ma c'è un sigillo di filo d'acciaio che una volta rotto, se si prova ad aprire, può attivarsi automaticamente un procedimento penale contro chi ha provato a manometterlo.

Spostare tubi gas

Nessuna modifica da parte di alcuno che non sia abilitato alla manutenzione ordinaria e straordinaria, mdifica o spostamento. Il rischio è di aumentare la perdita. Contattare un tecnico. Qualsiasi manomissione da parte di "incompetenti" è passibile di denuncia.

Utente avvisato...

Gas domestico perdita: siamo sicuri che ci sia?

Per individuare fisicamente il punto da dove esce il gas si potrà inoltre utilizzare dell'acqua saponata con un panno di carta imbevuto e vedere se si formano delle bollicine che si ingrandiscono.

Quesro metodo non è fra i consigliati appunto perché la cosa giusta da fare è chiamare una persona competente, potete divertirvi a provare con il gas chiuso, con la pressione rimanente fino ad esaurimento oppure, sempre a gas chiuso, soffiando da un terminale (rubinetto), dell'aria e serrando il rubinetto terminale a monte e poi a valle, prima di aver staccato la fonte di aria in pressione immessa.

Avvertenze su impianto del gas: COSE DA SAPERE

ATTENZIONE a non usare fiamme o fiammelle per controllare.
Contattare sempre, almeno telefonicamente, un idraulico.

Innanzitutto per provare ad individuare la perdita di gas, prima di chiamare l'idraulico, si può controllare tutta una serie di situazioni che ci dicono se l'impianto perde e quanto....
Vi sono molteplici rimedi "fai da te", non certamente per riparare, ma quantomeno per individuare una dispersione di gas.
ATTENZIONE: noi idraulici suggeriamo sempre di interpellare un tecnico competente prima di intervenire, sicuramente qualuno ha certificato o dovrà certificare l'impianto. Dunque ricordiamo che vi sono dei responsabili e tecnici abilitati a questa mansione da interpellare in primis.
ATTENZIONE nel chiamare i numeri verdi della fornitura del gas, perchè può darsi che vi mandino subito un tecnico, per chiudere il gas o a sigillarlo, ma NON un idraulico a sistemare la perdita, intervento per il quale potreste ricevere un ultimatum in fatto di giorni per presentare una "prova di tenuta" dell'impianto del gas, successivamente alla riparazione. Quindi pagare due interventi idraulici.

Potreste appunto evitare di pagare chiusure e aperture della fornitura intervenendo con un tecnico abilitato di fiducia, il quale certificherà l'intervento e assicurerà la tenuta dell'impianto del gas.

Se questi non fosse reperibile per un consiglio, contattare immediatamente il fornitore gas domestico.

Certificazione di conformità per l'impianto del gas

Al termine di qualsiasi intervento sulla rete del gas, che sia un'operazione di posa da ex-novo, di riparazine, di modifica qualsiasi o di costruzione nuova, è OBBLIGATORIO che l'idraulico che effettua l'intervento rilasci sempre regolare dichiarazione di corretta posa/installazione/allacciamento a regola d'arte e secondo le normative che sono due principali: UNI 7129 e UNI TS 11343.
La compilazione della certificazione di conformità attesta, unita alla visura camerale del tecnico, la corretta esecuzione di qualsiasi intervento sull'impianto del gas.

Recentemente è stata anche resa indispensabile per l'allacciamento della cucina e l'installazione e collegamento di piani cottura, scaldabagni elettrici ed a gas, caldaie a gas di ogni tipologia.

Approfondisci su:

>> Installazione impianto idrico

>> Impianto di riscaldamento

>> Impianto di condizionamento

>> Impianti a Milano

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IMPIANTO IDRAULICO DI RISCALDAMENTO O IMPIANTO TERMICO

Idraulici e termoidraulici, definizione: l'impianto termico è la rete che distribuisce o sottrae calore ad un ambiente, l'impianto termico può essere sia di riscaldamento che di raffrescamento.

Che cos'è l'impianto termico?

La-legge-4690-sugli-impianti-termici2Si definisce impianto termico qualsiasi impianto che funziona al di sopra del 5kW di potenza.

Generalmente esso funziona a circuito chiuso, produce un determinato valore energetico secondo il suo dimensionamento, tipologia di esecuzione, ubicazione, isolamento termico e soprattutto in base al dispositivo ad esso collegato (caldaie, camini, stufe, etc), vettore energetico con proprie caratteristiche tecniche quali portata, pressione di esercizio, prestazioni e rendimento. Quest'ultimo fondamentale per la termoregolazione.

Perché devo calcolare il rendimento? Cosa vuol dire?

Il rendimento di un apparecchio è la capacità di resa, riutilizzo, sfruttamento del calore del combustibile o della fonte energetica primaria. Fondamentale da abbinare al rendimento degli impianti per adottare il sistema più adatto da implementare per l'edificio da riscaldare o raffrescare.

Avere anche solo un'idea di quello che EFFETTIVAMENTE occorrerà ad un involucro per essere riscaldato, ...potrebbe sorprendervi!!!

Che cos'è il riscaldamento? delucidazioni...

Il riscaldamento che troviamo nella maggior parte degli stabili in Italia ha come prerogativa principale il ricircolo di acqua o di liquidi specifici all'interno di un circuito chiuso, questo ricircolo viene costantemente riscaldato dall'apparecchio ad esso allacciato e fa sì che nell'ambiente da riscaldare vi sia sempre del calore "nuovo" che verrà ridistribuito.

Per riscaldare un appartamento o un edificio vi sono vari sistemi di riscaldamento, qui di seguito un elenco di quelli che andremo a sviluppare più nel dettaglio:

-) Riscaldamento tradizionale

-) Riscaldamento a pavimento

-) Riscaldamento a pannelli radianti a parete e a soffitto

-) Riscaldamento a ventilazione meccanica controllata

-) Sistemi a pompa di calore e combinati

-) Teleriscaldamento

-) Fotovoltaico e pannelli con accumulo destinati al riscaldamento

Riscaldamento: impianto idraulico tradizionale

In molti degli appartamenti di tutta Italia possiamo trovare un sistema di riscaldamento come quello descritto nella figura, ovvero con una distribuzione del calore domestico tramite caloriferi (alluminio, ferro o ghisa) o termoconvettori.

 

Com'è fatto? SCHEMAImpianti-idraulici-riscaldamento-condominio

Il circuito di riscaldamento ha un punto di partenza, che deve coincidere con quello di arrivo, la cosiddetta Mandata e Ritorno. (In figura è rappresentato uno schema semplificato al massimo di un sistema centralizzato di riscaldamento, ricordiamo che le recenti normative obbligano la costruzione di centrale termica esterna al palazzo o posta al vertice).

Questi punti fanno capo sempre ad un apparecchio energetico che chiude il sistema e che fa muovere il liquido nelle tubazioni attraverso un collettore, dei montanti e dei terminali diffusori come termosifoni, ventilconvettori, pannelli o condotti aria.

Con quale materiale?

L'impianto di riscaldamento può essere di diversi materiali come il ferro, il rame, leghe speciali in plastica, multistrato, pexal e così via, a seconda della provenienza e dell'utilizzo più congruo all'esigienza di condurre meglio il calore. Dunque per far circolare l'acqua o il liquido del circuito termico in tutte le utenze il tipo di materiale utilizzato è importante in base alla sua conducibilità e capacità di accumulo di sedimenti nel tempo, secondo le caratteristiche del luogo in cui viene installato e i necessari impieghi, sempre varianti in potenza e grandezza.

Riscaldamento a Pavimento impianto-idraulico-installatore

Il riscaldamento a pavimento è un impianto a circuito chiuso controllato da caldaia o sistemi combinati a pompa di calore che viene posato al di sotto del pavimento e dell'ultimo massetto (quello più in superficie).

Com'è fatto?

Il circuito di riscaldamento ha un sistema di distribuzione dell'acqua o liquido vettore che punta tanto sulla dissipazione di calore in punti strategici (come per i termosifoni sotto la finestra), quanto nella distribuzione uniforme del calore, a partire dal basso tramite uno o più collettori collegati alla mandata e ritorno di una fonte di calore, posti al piano.

Riscaldamento-pavimento-schemaGeneralmente il riscaldamento a pavimento andrebbe tenuto ad una temperatura che va dai 20° a 40°C in condizioni di elevata dispersione termica nell'ambiente esterno, se si è costretti ad aumentare tale temperatura si è di fronte ad un sistema privo di isolamento o di termoregolazione, di cattiva distribuzione del calore che, se mai presentatosi in passato con gli stessi componenti esistenti, ha tutta l'aria di un problema di sporco creatosi nell'impianto, dunque dalle tubazioni agli apparecchi: guarda qui i rischi e le soluzioni per la pulizia degli impianti termici.

Abbinamenti con riscaldamento a pavimento: possibili vettori energetici

Le varie fonti energetiche che possono alimentare un sistema a pavimento sono molteplici, le più famose sono:

-) Camino

-) Stufa a pellet

-) VMC (unità di ventilazione meccanica controllata)

-) Caldaie e sistemi a biomassa

-) Caldaie ad altissimo rendimento energetico e bassissime emissioni

-) Caldaia a condensazione

-) Pannelli solari - fotovoltaico

-) Caldaia a pompa di calore

-) Pannelli radianti a raggi infrarossi

NB: il consiglio per chi possiede un impianto termico a pavimento è sempre quello di controllare l'efficienza, soprattutto nei casi in cui si superi la gradazione sopracitata, per via di problemi di ostruzione dovuti all'aumento di fenomeni di calcificazione e di formazione di alghe. Spesso è utile un semplice lavaggio chimico per prevenire o curare. Scopri quando è obbligatorio il trattamento chimico impianti.

Riscaldamento a pannelli radianti

Riscaldamento a ventilazione meccanica controllata: VMC

La termotecnica

Il criterio sulla base del quale gli idraulici posano le tubazioni dell'impianto di riscaldamento non è mai casuale, ogni sistema di riscaldamento costituito da qualsiasi componente richiede un breve ma fondamentale studio di tutti i valori energetici presenti nell'ambiente da riscaldare, poiché questi influenzano la capacità di "condizionamento" generale o totale.

Aumentando o diminuendo, ad esempio,  le dispersioni di calore causate da spifferi o prese d'aria, possiamo avere differenti risultati percepiti.

Ecco dunque che entra in gioco il termotecnico, ovvero l'idraulico che si occupa principalmente di valutare e dare un valore matematico a tutti i componenti energetici e fattori di isolamento, di umidità, di volume e ubicazione dell'involucro determinando così, secondo la fisica termodinamica, la quantità di calore necessaria e sufficiente al massimo rendimento dell'impianto di riscaldamento o termico.

Per fare un esempio, la termotecnica può stabilire la quantità di elementi di un termosifone in una determinata stanza a differenza di un'altra che necessita di un diverso numero di elementi.

La termodinamica

La termodinamica è la branca della fisica e della chimica che studia come qualsiasi massa, in un contesto detto "macroscopico" si comporta in base a delle variabili termodinamiche o funzioni di stato come la temperatura, la pressione, il volume, la composizione chimica.

La termodinamica applicata in maniera coerente in un impianto termico di riscaldamento è fondamentale per la riuscita più ottimale della gestione di un ambiente salubre.

Gli impianti termici di oggi e Impianto termico "fai-da-te"

Secondo le ultime leggi inerenti, ovvero il Decreto legge 4 Giugno 2013 n.63, convertito in legge dalla Legge n.90/2013, modifica della definizione di impianto termico tutti gli apparecchi fissi come stufe, caminetti, sistemi di riscaldamento localizzato ad energia radiante, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unita’ immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW.

Posso utilizzare i condizionatori come sistema primario?

Attenzione!!La risposta è sì, se con pompa di calore, come se fosse l'impianto classico domestico OBBLIGATORIAMENTE da targare. Soprattutto se non vi sono sistemi ausiliari o secondari di supporto.

Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unita’ immobiliari ad uso residenziale ed assimilate, come ad esempio scaldabagni elettrici e a gas.

IMPIANTO TERMICO: che cos'è?Impianto-termico-riscaldamento-raffrescamento-idraulico-milano

La definizione di impianto termico è in termini tecnici il sistema o circuito secondo il quale è possibile gestire la temperatura degli ambienti, qualunque essi siano o per cui essi siano adibiti, per questo motivo nel campo idraulico con il termine "impianto termico" s'intende il circuito di climatizzazione invernale ed estiva.

Impianto termico di riscaldamento e raffrescamento

Talvolta confuso col condizionamento che riguarda l'aria fredda condizionata, mentre nel caso in cui l'impianto ceda o sottragga calore dal liquido termovettore si parla di raffrescamento.

In tutti e due i casi si parla di climatizzazione degli ambienti.

Come funziona?

Che si tratti di caloriferi, riscaldamento a pavimento, termo-convettori fancoil, infrarossi o pompa di calore, l'impianto termico si serve di un liquido appunto termovettoriale che cede o sottrae calore percorrendo l'ambiente nei punti più consoni.

Come si alimenta il circuito termico?

Per far sì che il fluido contenuto nell'impianto termico circoli e sia sempre in temperatura giusta troviamo vari dispositivi ed apparecchi atti alla produzione di calore tramite combustione (impianto del gas), elettricità come pompe di calore (a corrente), irraggiamento con sistemi elettromagnetici ad infrarossi.

Impianti termici a combustibile fossile

Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc. Questi sistemi producono dello scarto di combustione che deve essere correttamente smaltito e certificata la corretta evacuazione a mezzo di rilascio di idoneità tecnica da parte dell'installatore (impresa installatrice).

Impianti termici per induzione

Gli impianti termici per induzione sono gestiti da un componente che riscalda il sistema idrico energetico a mezzo di carburante "non comburente" ossia che non brucia e non produce fumi, esso infatti cede calore latente (necessario al cambiamento di stato) all'ambiente ceduto da altri dispositivi come ad es. i circuiti di riscaldamento collegati a pannelli solari o fotovoltaici.

La maggior parte dei sistemi di riscaldamento viaggia su questo principio, tramite scambiatori di calore e punti di accumulo, come ad es i condizionatori.

Impianti termici per irraggiamento

L'irraggiamento è ancora poco conosciuto, tuttavia possiamo affermare che si sposa molto con i nuovi sistemi di conduzione dell'energia fotovoltaica, dato che si tratta di pannelli radianti ad emissione di raggi infrarossi che viaggiano su onde elettromagnetiche e riscaldano le pareti perimetrali del locale.

I pannelli a infrarossi irraggiano infatti secondo una direzione ben precisa, per questo motivo è possibile posizionarli anche a soffitto perché restituiranno calore per irraggiamento in tutto l'ambiante riscaldandone il perimetro fino al pavimento.

Lavaggio impianto termico: quando è obbligatorio e perché?caldaia

Se ho un impianto di riscaldamento sono soggetto a controlli periodici?

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dal costruttore, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.

Quindi la risposta è: , chi possiede una caldaia è automaticamente possessore di un impianto termico.

Impianto termico: controllo caldaia e lavaggio

Tutti gli impianti che funzionano a combustibile devono essere controllati ogni 2 anni minimo, se dichiarati in grado di funzionare.

lavaggio-impianto-riscaldamento-caloriferoPer legge inoltre, devono essere controllati e, qualora non soddisfino determinati parametri come la durezza dell'acqua o la corretta circolazione dei fluidi nell'impianto di riscaldamento, oltre al controllo e pulizia della caldaia, bisognerà effettuare un lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento o dell'impianto sanitario.

Dichiarazioni per lavaggio chimico e pulizia impianto di riscaldamento

L'idraulico che ha effettuato l'installazione di nuova caldaia unitamente ad uno dei lavaggi di cui sopra, rilascia una dichiarazione dei lavori eseguiti, il committente verrà sempre guidato per la detrazione fiscale.

IMPORTANTISSIMO contattare il Centro Assistenza della marca della caldaia dopo la sostituzione dell'apparecchio, entro 3 mesi, non solo per la prima accensione o collaudo, ma anche per il controllo fumi, ai fini di garanzia, quindi per il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere (per il tecnico) al CURIT ed al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.

Lavaggio chimico impianto di riscaldamentolavaggio-impianto-pompa

Come per l'acqua sanitaria, anche l'impianto di riscaldamento è soggetto a lavaggio chimico.
Ricordiamo che il lavaggio dei circuiti termico e sanitario è obbligatorio in molteplici situazioni. Scopri di più.

Manutenzione obbligatoria: perché c'entra il Comune?

Già, perchè ogni impianto termico di riscaldamento a combustibile ha un livello molto alto di pericolo se non installato correttamente, il Comune quindi ha il diritto di obbligare un residente alla regolarizzazione secondo la norma vigente addirittura a mezzo di scadenza repentina correlata a multe o sanzioni.

Ricerca anomalie e termorilevazioni

In ogni situazione esistente sarà possibile, grazie a videoispezioni e rilevazioni con termocamere o strumentazione professionale indicata, l'individuazione esatta di problemi di ostruzioni e otturazioni, malfunzionamenti o perdite dell'impianto di riscaldamento.

Prenota subito un sopralluogo e per saperne di più: CHIAMA SUBITO UN TECNICO.

Lavaggio impianto riscaldamento: Normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica ed il lavaggio di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati, secondo direttive del costruttore o se superano i 25 gradi francesi a livello di durezza.
La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.
Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che per il riscaldamento presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Impianti centralizzati: condominio

Per gli impianti di riscaldamento centralizzati è fatto obbligo all’Amministratore dello stabile di chiamare a tempo debito il tecnico abilitato per la pulizia della caldaia, il controllo dei fumi (verifica di rendimento) e la verifica generale dell’impianto termico e del locale "centrale termica".

Ogni quanto è obbligatoria la pulizia

Ogni anno tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a manutenzione, mentre la verifica del rendimento energetico della caldaia dovrà essere effettuata secondo le seguenti cadenze:

Lavaggio impianto termico: ogni quanto per legge?

impianti fino a 35 kW => secondo le istruzioni indicate nel libretto di uso e manutenzione.

impianti da 35 a 350 kW => una volta ogni anno

impianti sopra i 350 kW => due volte all'anno

Sostituzione valvole calorifero

Rinnovamento dell'andata e ritorno del calorifero (valvola e detentore)

La sostituzione delle valvole di intercettazione di entrata ed uscita di un termosifone è da fare al momento giusto..

Quando?

Spesso, durante una pulizia dell'impianto di riscaldamento o semplicemente durante una ristrutturazione, è necessario, ai fini di una maggiore resa termica e per condizioni di non conformità o malfunzionamento, un intervento idraulico di manutenzione per sostituzione della valvola e del detentore (valvola di ritorno generalmente posizionata in basso).

Vi sono casi in cui sia necessario per la presenza di "punti freddi" nei caloriferi o, peggio ancora, quando parte dei termosifoni in una zona grande della casa non funziona più, come nel caso degli impianti termici cosiddetti "ad anello" dove il ritorno di un calorifero corrisponde all'ingresso (mandata) del successivo e così via, creando un problema di scarsa o nulla diffusione del calore per interruzione del completo ritorno alla caldaia.

Quanto tempo ci vuole....

Se l'impianto termico è autonomo si potrà procedere in qualsiasi momento, senza interpellare l'amministratore condominiale, senza necessità di svuotamento dell'impianto centralizzato e soprattutto senza ulteriori costi aggiuntivi da parte del condominio.

Nel caso di appartamento in condominio con riscaldamento centralizzato impiegheremo maggior tempo per gli accordi e disposizioni della manutenzione termica dell'intero stabile.

In ogni caso il lavoro dell'idraulico non durerà più di una giornata.

Quanto costa?

I nostri tecnici impiegati in questo tipo di mansione eseguono questa operazione a partire da € 80 per calorifero.

La cifra comprende l'uscita, il lavoro idraulico, la fornitura di valvola, detentore ed eventuale valvolino di sfiato.

La cifra potrà variare in base alla mole di lavoro per la rimozione dei caloriferi in ghisa, delle modifiche e/o spostamenti per la creazione di nuove valvole se si cambia tipo di radiatore.

 

>> Passa a:

- Lavaggio impianto riscaldamento

- Installazione impianto idraulico

- Impianto del gas

- Impianto di condizionamento

- Tutti gli impianti

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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Che cos'è ed a cosa serve il "Sanitrit"?

Il "Sanitrit" prende questo nome direttamente dalla ditta più famosa che ne ha coniato il nome, in realtà si tratta di trituratore (termine tecnico) con pompa di sollevamento e drenaggio idrico.
Il trituratore sanitrit è comunemente denominato tale ma vi sono diversi modelli di questo dispositivo che posseggono nomi differenti anche a seconda della funzione che svolgono, come ad esempio:

- il SANIPLUS per water ed altre utenze in ingresso;

- il SANICOMPACT per soluzioni incorporate nel wc;

- il SANIVITE per cucina e bagno (senza wc);

- il SANISLIM per soluzioni compatte dietro wc con altre utenze da poter allacciare;

- il SANITOP ed il SANIBEST per un sistema comprensivo di tutti i sanitari.

I modelli elencati appartengono tutti alla nuova generazione di Sanitrit "Silence".

Si tratta di apparecchi idraulici molto efficienti e che ormai possiamo trovare sul mercato di forniture idrauliche ma anche in negozi di "fai-da-te" come Leroy Merlin, Bricoman, o direttamente online su "amazon", etc.

A cosa serve il trituratore o tritarifiuti "sanitrit"?

Per chi è adatto il "sanitrit"?

Il trituratore ha oramai molteplici funzioni, visti anche i diversi modelli creati dalle aziende produttrici, ha inoltre diversi nomi a seconda della funzione.

Il cosiddetto "Sanitrit" si adatta a tutte quelle differenti situazioni che presentano problematiche di deflusso di acque di scarico chiare e scure o di smaltimento di materiali organici e carta igienica.

Come è fatto e come funziona il sanitrit?sanitrit

Il Sanitrit generalmente è bianco, di forma cubica rettangolare, leggermente smussato nei bordi per permettere un'installazione efficiente ma esteticamente non invasiva.

Infatti, le sue misure si aggirano intorno ai 50cm di larghezza x 30 di altezza, con più prese per immissione-acqua ed una per l'emissione.

Ha un filo elettrico con una spina da collegare ad una presa di corrente, una pompa a motore elettrico con scheda per il sollevamento delle acque di scarto, ovvero per "spostare" i rifiuti di scarico fino alla prima occorrenza centrale di deflusso (ad es pozzetto, fossa biologica o la colonna verticale - condominiale - centrale).

Una lama rotante all'interno dell'apparecchio permette di lacerare e tritare tutti i rifiuti per poi mandarli via tramite forza centrifuga, trasformata in cinetica.

Il Sanitrit, inoltre, è fornito di un filtro a carboni attivi per l'eliminazione tempestiva degli odori, si consiglia sempre e comunque un ciclo di manutenzione ordinaria per prevenire il decadimento dovuto al passare del tempo o alla formazione inevitabile di residui organici e sostanze calcaree.

Dove installare il trituratore?

Molteplici le soluzioni per poter scaricare le acque nere del wc e di altre utenze.

Situazioni apparentemente difficili o impossibili, potrebbero essere risolte e diventare di pratico utilizzo, grazie al trituratore con pompa di sollevamento, come ad esempio la creazione di un piccolo bagno completo in un "ex-sgabuzzino" (vedi Sanitrit in fig.). Chiaramente con tutte le prerogative di normativa come gli spazi minimi e la ventilazione del nuovo locale.

Sanitrit-Milano-Idraulico

Grazie alle lame che tritano e rendono minuscole le parti di rifiuto organico, con il Sanitrit è possibile riuscire a scaricare in fogna o nella colonna centrale di scarico anche nel caso di difficoltà nel suo raggiungimento, difficoltà dovute alla "pendenza" e difficoltà nell'allacciamento.

Inoltre si possono creare soluzioni esteticamente appaganti, con delle ispezioni ingegnosamente nascoste, a seconda degli spazi disponibili. Fondamentale l'ispezione per la manutenzione o riparazione.

Manutenzione e riparazione sanitrit

sanitrit-manutenzione-riparazione-Milano

Nella città di Milano i nostri idraulici hanno sperimentato centinaia di soluzioni per la pulizia e la manutenzione, oltre che riparazione, del trituratore.

Importantissimo avere sempre la possibilità di accesso all'apparecchio per le differenti operazioni di manutenzione e situazioni di guasto. A tal proposito avvisare SEMPRE l'idraulico, anche con foto, della posizione dell'apparecchio per un consiglio su dove installarlo. Meglio un parere tecnico in più, anche telefonico, con noi è GRATIS.

Come Funziona il sanitrit? Collegamenti

Il tirituratore di rifiuti, in questo caso il "sanitrit", una volta collegato ed allacciato secondo il manuale di istruzioni e la sua scheda tecnica, quindi installato sulla rete idrica ed elettrica, è ora pronto per funzionare.

Quando riceve dell'acqua da defluire in ingresso, tramite un sensore di movimento manda il segnale di azione per le lame che triturano e fa mettere in moto la pompa che raccoglie alla sua base le acque miste al rifiuto sminuzzato, spingendo il tutto nel canale di uscita fino allo svuotamento quasi completo della base.
Tutto questo fin tanto che riceve un determinato quantitativo di afflusso impostato dal galleggiante interno. Attenzione: il consiglio per gli utenti è quello di NON buttare dentro pannolini, assorbenti o altro, altrimenti il tritatore si potrebbe bloccare od ostruire.

Carta igienica nel wcCarta-WC-Sanitrit

Come nelle fosse biologiche, così per le stazioni di sollevamento acque nere e trituratori WC, è fondamentale il rispetto ambientale e risparmio energetico, anche per evitare spiacevoli inconvenienti come otturazioni WC e/o conseguenti necessità di pulizia impianti di scarico.

Quale?

Ecco la comparsa di carta igienica apposita per tutte le situazioni che sono differenti dal tipico scarico che defluisce in fognature ramificate (ad es. condominio) e convogliate sotto le strade comunali fino alle centrali di raccolta e depurazione urbana.

Per chi ancora non lo sa, esiste una carta igienica molto più adatta, anche se più costosa, da buttare nei WC con rischio di intasamento.

Dove acquistarla?

L'utilizzo di carta igienica biodegradabile o facilmente triturabile è in vendita online, presso i grandi centri del fai-da-te come Leroy Merlin o Bricoman, ed è consigliata nei casi di:

Per chi è indicata?

Carta igienica per Sanitrit o per comuni trituratori

Evitando di creare intasamenti od ostruzioni sia nel medio che lungo termine, meno sforzo per il motore e lame più affilate per più tempo. Consigliatissimo soprattutto nelle soluzioni con unico bagno.

Carta igienica nel WC chimico

Perché di facile decomposizione e meno stazionaria nel raccoglitore di liquami.

Carta igienica per fosse biologiche

Sempre la stessa tipologia di carta utilissima per non incidere troppo nella biodegradazione della fossa.

Manutenzione Sanitrit e carta igienica apposita = lunga durataSanitrit-funzionamento e manutenzione

L'intervento su trituratori e stazioni di sollevamento per scarico forzato DEVE essere eseguito periodicamente per non incappare in un'intervento urgente di manutenzione.

Chi ha appena acquistato o desidera sostituire un apparecchio per WC, sappia che è fondamentale l'utilizzo della carta apposita ai fini di durata prolungata, tanto quanto la sua manutenzione e pulizia ordinaria, che consigliamo almeno ogni 2 anni.

Intervento di manutenzione su Sanitrit: come avviene?


La manutenzione urgente del trituratore serve per assiscurarsi la sua funzionalità ed efficienza, dopo aver individuato situazioni di blocco apparecchio o malfunzionamenti, anomalìe.
La manutenzione ordinaria/periodica consiste in un risanamento e ceck-up completo a conservazione dell'apparecchio dall'usura o decadimento dei componenti causati dal tempo e dello sporco. Avviene con lo scollegamento dell'apparecchio, ispezionamento delle parti, verifica delle tenute e del meccanismo, pulizia di ogni componente e sanificazione completa dell'apparecchio.

Quanto costa installare il trituratore sanitrit?Sostituzione-installazione-sanitrit-Milano-Monza-Brianza

Il prezzo di installazione di un Sanitrit o trituratore può variare da zona a zona, diciamo anche che una base di partenza per la sostituzione da professionista con fattura e intervento idraulico conforme alle normative parte da almeno 140,00 € più Iva.

Prezzi sanitrit online: differenze

Il costo dell'installazione è veramente basso rispetto al costo dei modelli "originali" e storici, parliamo di modelli come SFA Sanitrit o Grundfoss venduti e sostituiti a prezzo pieno dagli stessi rivenditori, molto spesso si cercano dei modelli IDENTICI online, tuttavia per ottenere un buon prodotto si spendono dalle 300/400€ in su: consiglio?

Consigli per acquistare trituratore wc ed altre utenze

Idraulico Milano Se vi sono più utenze da allacciare, bisogna controllare che non sia solo per WC e gli attacchi a dx e sx.

Idraulico Milano Fare estrema attenzione al tipo di apparecchio necessario, molte volte si rischia di valutare il giusto apparecchio esclusivamente dal prezzo o dalla descrizione esaustiva del costruttore che ne esalta le caratteristiche.

ATTENZIONE: le caratteristiche del trituratore sono sempre importanti e devono confortare il giusto rendimento SECONDO IL DIMENSIONAMENTO DELL'IMPIANTO.

Idraulico Milano Meglio controllare la fabbricazione e le dimensioni dei fili elettrici (spesso da 0.75mm anziché 1,5, quindi con meno portata di corrente), piuttosto che il troppo "Made in China"....Attenzione. Tuttalpiù sentite il parere di un idraulico o contattate i nostri installatori prima di un acquisto azzardato!

Sanitrit prezzi Leroy Merlyn

I modelli venduti nella grande distribuzione commerciale (non direttamente professionale nel settore) come ad esempio Leroy Merlin seguono una linea molto ristretta di trituratori, spesso della "SFA", MOLTO VALIDI, tuttavia i prezzi vanno dalle € 350,00 in su, Iva inclusa. Resta da scegliere un buon idraulico per la sostituzione o prima installazione.

Sanitrit prezzi Bricoman

Ai centri "fai-da-te" puù commerciali come Bricoman possiamo trovare una scelta leggermente più ampia di marche e modelli SFA o Grunfoss di buona qualità con qualche € in meno, qui partiamo dalle € 300,00 per trituratore solo WC e dalle € 499,00 per sanitrit con WC ed altre utenze, il prezzo sale per modelli più evoluti o silenziosi.

Altri rivenditori online

Come ben sappiamo in internet si trova di tutto, certamente dopo questi esempi abbiamo più chiaro il range di prezzo, allora possiamo occuparci di verificare se chi ci vende il trituratore fornisce anche assistenza, a quanti km si trova il primo centro autorizzato e pensare anche a "che ne sarà alla fine della garanzia", oltre a quanto dura...

Una volta ordinato, se l'apparecchio arriva nei tempi previsti, si potrà invitare l'idraulico a rispettare i suoi, oltre ad una buona installazione.

Certo, non siamo proprio nei tempi celeri di un'urgenza, tuttavia con un pò di pazienza si potrà risparmiare qualche euro.

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Il nostro gruppo suddivide ed approfondire le specializzazioni del mondo idraulico, creando a questo proposito una sezione del PRONTO INTERVENTO dedicata alla SOSTITUZIONE SANITRIT e trituratori più comuni come per WC con altre utenze, cucina o condense civili, riuscendo a garantire un prezzo "chiavi in mano" pari al costo di un apparecchio.

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Installazione pompa: quando?

Tutte le soluzioni e le situazioni che necessitano l'ausilio meccanico/elettrico/idraulico per lo spostamento delle acque, parliamo di un argomento di cui gli italiani, a partire dagli antichi romani, ne sono i pionieri nel mondo. In piccolissima scala i nostri idraulici portano avanti il concetto dinamico confortato da tecnologia e innovazione.

Quando installare un sistema di drenaggio forzato e quale scegliere?

Ecco i migliori suggerimenti per trituratori, maceratori, tritarifiuti, stazioni di sollevamento e pompe di reflusso di tutte le situazioni più comuni da risolvere:

- Il lavello della cucina non scarica per poca pendenza, inclinazione insufficiente o utenza troppo distante dalla braga-colonna centrale:

- L'imbocco centrale per defluire le acque chiare o scure si trova più in alto rispetto all'utenza che vogliamo allacciare (ad es. bagni sotterranei o pozzetti di reflusso);

-) solo per wc Sanipro-Sanisan

-) con wc: Sani1

-) bagno e cucina senza wc: Sani3

-) solo per doccia Sanidouche:

- Quando vogliamo addurre drenaggio ed in genere facilitare il deflusso di scarico agevolandone il passaggio anche in tratte troppo lungne (oltre 4-5m).

-) solo per wc (sanipro-sanisan):

-) con wc:

-) bagno e cucina senza wc:

-) solo per doccia

-) vi sono troppi dispositivi idraulici collegati alla rete di scarico e si rischia di bloccare l'unico tubo in cui confluiscono gli scarichi delle utenze, si vuole garantire la prevalenza interna di deflusso

-) spostare il water necessariamente in ubicazione priva di braga del diametro sufficiente al deflusso, utilizzando un tubo più piccolo (fino a 22mm)

-) solo per wc (sanipro-sanisan):

-) con wc:

-) solo per doccia (Sanidouche):

Pompa sommersa o a immersionePompa-sommersa-idraulico-milano

Tra le varie componenti di un impianto idraulico che supportano l'evacuazione o il deflusso delle acque di scarico, abbiamo la pompa sommersa.

Definizione

La pompa a immersione è un componente idraulico che, per mezzo di un'azione centrifuga, trasforma l'energia meccanica in cinetica, restituendo pressione al fluido interessato, muovendolo verso canali di scolo o di dispersione posti anche a livelli superiori grazie alla sua cosiddetta potenza e prevalenza.

Si dice "a immersione", quando appunto è sommersa, perché trita e spinge direttamente nel serbatoio in cui si trova, con l'ausilio di valvole di ritegno che ne inpediscono il reflusso in senso contrario, un sensore galleggiante che ne consente partenza ed arresto secondo il livello impostato del liquido accumulato in serbatoio.

Pompa sommersa non va più

Non sono molte le situazioni per le quali una pompa ad immersione non funziona o non parte, piuttosto che funzioni di continuo.

Può trattarsi di:

-) Intasamento

-) Motore bruciato

-) Sensore sporco

-) Corto circuito

A seconda del comportamento della pompa si potrà, insieme ad un tecnico idraulico, individuare la causa e soprattutto la soluzione più adeguata per il ripristino o, come nei casi più urgenti la sostituzione.

Durata pompa ad immersione

Una buona pompa sommersa può durare dai 10 ai 30 anni, molta differenza la fa il tipo di potenza (prevalenza) e la marca.

Ricordiamo che ci sono linee commerciali e linee professionali di vendita al cliente o all'installatore.

Chiama subito gli idraulici professionisti di Idraulicoin.it al NUMERO DI TELEFONO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico a Milano, Monza e Brianza.

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IMPIANTO IDRAULICO

Impianto idraulico

Che cos'è l'impianto idraulico? Definizione

L'impianto idraulico è l'insieme delle reti di distribuzione acqua, gas e fluidi di un edificio.

Tutti gli impianti idraulici sono soggetti a regolari interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) impianti.

In questa pagina descriviamo i principali impianti civili (domestici) e idustriali, per categoria.

Impianti idraulici: definizioni e tipologie

Definizione e spiegazione delle differenze tra impianti trattati in questa pagina:

- Impianto idraulico sanitario

- Impianto di riscaldamento (termico)

- Impianto di condizionamento (termico)

- Impianto del gas

Dimensionamento impianti: normeImpianti-idraulici-Milano

Ogni impianto idraulico, a prescindere dalla categoria deve essere progettato e realizzato nelle giuste dimensioni, distribuzioni e proporzioni secondo normativa, quella che "rende giustizia" alle esigenze di ogni utilizzatore.

Come decidere la grandezza, la giusta portata, dimensione o rendimento di ogni impianto?

Tutti gli impianti vanno pensati in funzione di tutte le leggi termodinamiche che ne influiscono e caratterizzano la conduzione, esistono parametri e indicazioni dettate dalle normative di riferimento.

Per approfondire clicca qui.

 

Impianto sanitario (acqua fredda e calda)

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. L'impianto sanitario prevede anche una rete di deflusso, detta scarico.

Novità: lavaggio impianto idraulico sanitario-Sezioni affini di specializzazione

Impianto idraulico sanitario: schema

Ecco un semplice esempio di come è fatto (in maniera molto semplificata) un impianto idraulico di acqua sanitaria di un appartamento, come gira l'acqua, da dove parte e dove arriva l'acqua fredda e l'acqua calda sanitaria.

Impianto idraulico-Schema

L'impianto idraulico, infatti, permette la fornitura, la distribuzione e lo smaltimento delle acque all'interno di una struttura.

Come funziona un impianto idraulico?

L'impianto idraulico sanitario è messo in opera, secondo i più recenti materiali di utilizzo, con la filettatura guarnita a canapa, a mezzo di collettori di distribuzione, con la tendenza a separare le singole utenze per un maggiore controllo, nessuna saldatura/pinzatura/filettatura o raccordi che altrimenti verrebbero lasciati sotto traccia.

In funzione della termoigrometria dell'involucro, verranno progettati e dimensionati sia il tipo di posa, che i materiali d'impiego.

Come è fatto un impianto idraulico?

I componenti di un impianto idraulico sanitario sono:

 Le colonne di adduzione

 Le chiavi (rubinetto) d'arresto o saracinesca principale

 Il collettore

 Le tubazioni

Organi di controllo e sicurezza

 I sistemi ausiliari

Normativa impianto sanitario

Le colonne di adduzioneImpianto-idraulico-Milano

Il punto di partenza di un impianto idraulico coincide col punto di riconsegna del contatore e si sviluppa in orizzontale o verticale, in questo caso dall'acquedotto comunale fino alle utenze, tramite "colonne di adduzione" poste in maniera da permettere alla pressione (bar) di ottenere la corretta diramazione orizzontale per il carico idrico al piano.

A tal fine, è anche importante che sia rispettato il giusto diametro delle tubazioni e le pendenze per lo smaltimento.
Tendenzialmente, l'impianto idraulico sanitario gestisce due tipi di acque:

- Acque nere (acque di scarico dirette alla fognatura)
- Acque chiare (acque bianche di scarico, pluviali e scarico condense neutralizzate).

Acque chiare

Le acque chiare (o bianche) sono le acque erogate, in pressione, per l'afflusso dell'acqua (potabile e non potabile) che garantisce i fabbisogni quali l'igiene, la pulizia, il lavaggio e l'accumulo.

Se non vengono contaminate da scarico wc o acque nere, si chiamano chiare anche quelle di deflusso.

Acque nere

Le acque nere sono le acque di scarico o di smaltimento che vengono incanalate nella tubazione verticale dell'edificio appunto per lo smaltimento in fognature o in fossa biologica.

scaldabagno-a-gas-regolazioneImpianto idraulico o idrico-sanitario

L'impianto idraulico sanitario è detto idrico sanitario per via dell'utilizzo finale, quale lavaggio e pulizia della persona e del suo ambiente.

Per questo motivo è anche difficile che ne venga interrotta l'erogazione in maniera coatta

...e non solo...

L'impianto idraulico di acqua sanitaria, come vedremo più in basso, può (ed in alcuni casi deve) essere gestito da alcuni sistemi ausiliari o apparecchi che aiutano la distribuzione, il convoglio, l'ottimizzazione ed il miglioramento delle prestazioni della rete idraulica, a beneficio domestico.

L'impianto idrico sanitario viene intercettato all'inizio di ogni piano da una chiave d'arresto (saracinesca) principale ed eventualmente un contatore che ne permette il controllo/consumo.

La saracinesca (o chiave) d'arresto dell'impianto idraulicoSaracinesca-idraulico-Milano

Le chiavi d'arresto dell'impianto idraulico sono delle valvole a vista, ad uso manuale, che intercettano l'acqua in pressione in ingresso e ne determinano l'afflusso con la loro apertura e chiusura.

Tra di esse distinguiamo la saracinesca d'arresto principale dell'impianto che serve ad isolare tutto l'impianto che si sviluppa a partire da essa.

Le altri chiavi o rubinetti servono per isolare singole parti dell'impianto idraulico, ad esempio sotto la cucina, stto lo scaldabagno, per isolare la parte dell'impianto relativa a specifiche utenze e poter procedere alla manutenzione di un apparecchio senza dover escludere (togliere l'acqua) lungo l'intero tratto.

A tal proposito fu inventato il collettore di distribuzione, come recentemente in utilizzo per nuove ristrutturazioni.

Il collettore dell'impianto idraulicoCollettore-Impianti-Idraulici

Il collettore è nato per distribuire l'acqua in pressione nel circuito idrico in modo ordinato a tutte le utenze (per esempio cassetta wc, sanitari del bagno, cucina, termosifoni in impianto termico etc).

Ingresso ed uscita collettore idraulico

Il collettore ha sempre un ingresso principale (mandata da principale o caldaia) di maggiore portata ed un'uscita principale, anch'essa di maggiore portata nel caso di impianto termico oppure con sole uscite di diametro inferiore come nel caso di impianti sanitari.

Derivazioni

Il percorso che l'acqua fa tra l'ingresso e le uscite è attraversato da delle "sotto-uscite" dette derivazioni che avranno anch'esse una direzione di entrata o di uscita, fredda o calda verso le varie utenze.

Collettore riscaldamento

Nei circuiti di riscaldamento per portare l'acqua calda nell'impianto idraulico, il collettore permette la "mandata" di acqua calda in corrispondenza dell'ingresso di ogni calorifero ed il ritorno in corrispondenza dell'uscita di ogni calorifero.

Differenza tra collettore per acqua sanitaria e riscaldamento

Negli impianti idraulici idro-termosanitari (impianto del bagno o della cucina), il collettore ha semplicemente la funzione di ripartire l'acqua di adduzione principale alle varie utenze (wc, bidet, lavabo, etc.).

La differenza tra i due collettori è quindi che nel riscaldamento lo stesso collettore permette sia l'andata che il ritorno, mentre negli impianti idrosanitari fa soltanto la cosiddetta "mandata", trattandosi di circuito aperto, cioè fa affluire l'acqua calda e fredda a seconda della richiesta, per poi defliurla nelle acque di scarico.

Le tubazioniImpianto-idraulico-in-ferro-sporco

In passato, e fino agli ultimi anni '90, gli impianti idraulici venivano realizzati con tubi in ferro, tagliati ad arte dall'idraulico, dopo che egli ne aveva prestabilito le misure, a seconda delle dimensioni necessarie, filettati a mano o con filiera creando un maschio e una femmina, prima di essere messi in opera, con un dispendio di tempo e di energia enorme rispetto ad oggi.

In sostanza, anche se i guadagni erano più elevati rispetto ad oggi, per creare l'impianto di un bagno ci voleva circa una settimana di lavoro.

Esempio di impianto idraulico del bagno

Schema di impianto idraulico

Impianti idraulici: trattamenti e pulizia

Impianti-idraulici-lavaggio-chimicoLe descrizioni degli impianti sono indicative e riguardano aspetti di costituzione generica in quanto presenti varie tipologie di distribuzione, noi idraulici analizziamo e ci occupiamo sia di nuove pose che di ripristino vecchie tubazioni di impianto con trattamenti specializzati e mirati secondo i parametri dell'Art.31 del 2001 e Dpr n.59 del 2009 per la pulizia e la potabilità dell'acqua.

Tubazioni idriche... ieri ed oggi

Ieri

Ieri le tubazioni sanitarie venivano posate prevelentemente in ferro, filettato e guarnito con canapa e pasta verde (contenente piombo) fino agli ultimi anni '90, il ferro zincato era la certezza maggiore in fatto di resistenza, portata e tenuta, mentre ora questi tubi (soprattutto quelli meno recenti) se esistenti, possono essere aggrediti da corrosione, sporchi o addirittura intasati.

Idraulico-Milano-canapa-impianto

Per questo motivo i nostri idraulici hanno creato una sezione specializzata di tecnici che a partire da Milano verso tutta la Lombardia ed in Italia, segue la linea dell'efficientamento e recupero delle prestazioni degli impianti, anche e soprattutto quando si pensa di risanarli anziché sostituirli.

Oggi

Oggi, i moderni impianti idraulici possono essere messi in posa in circa un giorno (escludendo i lavori smantellamento ed in muratura, in quanto il massetto, applicato per ricoprire i tubi, su cui posare la pavimentazione deve riposare per almeno 24 ore).

Infatti, grazie all'utilizzo delle nuove leghe plastiche termofondibili, oggi è possibile tagliare giuntare i tubi per creare l'impianto in maniera molto più rapida e meno dispendiosa.

Organi di controllo e sicurezza

Tutte le grandezze variabili di un impianto idraulico o termoidraulico (pressione, volume e temperatura) possono variare e determinare cambiamenti di stato o di funzionamento del sistema, anche se spesso ad occhio nudo non ce ne si accorge, cambiano i rendimenti e dunque i costi, a seconda del controllo, oltre ai sistemi di emergenza, della gestione degli impianti come ad esempio riduttori di pressione, flussostati, vasi di espansione, termometri, termostati, valvole termostatiche per l'impianto termico, o rubinetti termostatati che garantiscono una temperatura ben precisa per tutto l'utilizzo, dosatori temporizzati e cassette di raccolta per lo scarico univoco delle acque reflue, etc.

I sistemi ausiliari

Come migliorare l'impianto idraulico?

Tra le varie strategìe per il trattamento degli impianti, al primo posto sicuramente troviamo la flitratura, o depurazione, ovvero tutti quesi sistemi che permettono un miglioramento della qualità dell'acqua.

Anche per l'afflusso insufficiente d'acqua, la scarsa portata necessaria nella tubazione ed il sollevamento (pompe) dell'acqua sono molto richiesti i sistemi ausiliari per l'impianto idraulico.

Ad esempio le acque di carico di un impianto idrico con pressione insufficiente sono spesso aiutate da sistemi quali autoclave (fornita di pompa/pompe a motore elettrico) o serbatoio posto in cima all'edificio che entra in funzione quando necessario per convogliare più acqua e quindi una pressione aggiuntiva.

Sistemi ausiliari per il deflusso (scarico)

Parlando del civile, lo scarico, il sistema di aiuto o di supporto più classico e recente che ci può venire in mente è sicuramente il cosiddetto Sanitrit o trituratore wc, tale pompa di sollevamento (o stazione) serve sia per triturare i rifiuti che per forzare il condotto dello scarico (prima wc e poi negli anni anche altre utenze, condensa inclusa) nelle colonne principali o verticali.
Nella tubazione verticale di scarico invece troviamo altri sistemi ausiliari, ad esempio un comignolo di sfiato, detto sfiatatoio, che permette la dissoluzione in aria dei cattivi odori ed una serie di sifoni nella tubazione orizzontale che trattengono una piccola quantità di acque nere per bloccare fuoriuscite di aria maleodorante.

Normative impianto idraulico sanitario

Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183. Inoltre nel 2004 è stata aggiornata quanto a trattamenti dell'acqua, di manutenzione degli impianti e pulizia dell'impianto sanitario con parametri di disinfezione e potabilità.

Impianto termico o di riscaldamento/climatizzazione invernale

Che cos'è l'impianto termico? Per cosa è destinato?

La definizione di impianto termico è il sistema secondo il quale è possibile gestire la temperatura degli ambienti, qualunque essi siano o per cui siano adibiti, attraverso la circolazione di fluido (acqua o fluido vettore specifico) inibito da una sorgente di calore, come caldaia ed altre fonti che vediamo di seguito, secondo le quali si distinguono.

L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni.

Impianti di climatizzazione o di riscaldamento/raffrescamento: nessuna distinzione

Generalmente nel campo idraulico con il termine "impianto termico" s'intende il circuito di riscaldamento, meno spesso inteso come condizionamento nel caso in cui l'impianto sottragga calore e quindi crei il freddo.

In altre parole, quando parliamo di circuito di riscaldamento o raffrescamento, intendiamo considerare tutta la rete idrica che viene gestita da un dispositivo che produce acqua calda o fredda e ne permette la diffusione o dispersione passiva di calore, a beneficio degli ambienti interessati, tramite movimento del fluido contenuto appunto nel circuito.

Come si alimenta il circuito termico?

Per far sì che il fluido contenuto nell'impianto termico circoli e sia sempre in temperatura giusta troviamo vari dispositivi ed apparecchi atti alla produzione di calore tramite combustione, elettricità o irraggiamento:

impianti termici a combustibile fossile

Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc. Questi sistemi producono dello scarto di combustione che deve essere correttamente smaltito e certificata la corretta evaquazione a mezzo di rilascio di idoneità tecnica da parte dell'installatore (impresa edile o idraulica).

impianti termici a consumo elettrico

Gli impianti termici di questo tipo invece sono gestiti da una fonte energetica che riscalda il sistema termico a mezzo di "carburante" non comburente ossia che non brucia e non produce fumi, come la pompa di calore elettrica con inverter per la gestione della frequenza di Hz ai fini di risparmio energetico come ad esempio i condizionatori o i circuiti di riscaldamento collegati a pannelli solari o fotovoltaici.

Impianti termici ad irraggiamento

La stessa cosa succede per l'irraggiamento, che significa trasferimento del calore a mezzo di onde elettromagnetiche, con pannelli ad infrarossi posti a soffitto o verticalmente per irraggiare di onde le molecole dei muri frontali o perimetrali dell'ambiente che riscaldandosi per effetto del movimento elettromagnetico molecolare, restituiranno calore.

Che materiali si utilizzano per il riscaldamento?

I materiali più diffusi e posati nell'edilizia in generale sono tendenzialmente di due tipologie principali:

vecchia generazione

Nei vecchi impianti civili ed industriali si utilizzava tantissimo il ferro, ma ovviamente quanto più è piccolo e privato l'ambiente da riscaldare, tanto più si investiva nella tipologia del materiale aumentandone il valeore sia di conduzione che di costo iniziale, è il caso del rame, utilizzato per lo più in appartamenti privati e non di vasta metratura, in questo modo con una piccola spesa in più si poteva e fino a pochissimo tempo fà si è potuto utilizzare questo materiale ad altissima conducibilità per ottimizzare le conduzioni e dispersioni di calore e risparmiare nel tempo sui combustibili che spesso erano a gasolio.

nuova generazione

Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilità, ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi. Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilità che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio. Il multistrato viene dunque utilizzato sempre più spesso dagli idraulici dei nostri giorni, esso ha comunque in uno degli strati di cui è composto, del materiale ferroso conduttore, una speciale lega di alluminio.

Se ho un impianto di riscaldamento sono soggetto a controlli periodici?

Affermativo! Tutti gli impianti che funzionano a combustibile devono essere controllati se dichiarati in grado di funzionare e quindi attivi o con contratto da fornitura attivo.

Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti. Già, perchè ogni impianto termico di riscaldamento a combustibile ha un livello molto alto di pericolo se non installato correttamente, il Comune quindi ha il diritto di obbligare un residente alla regolarizzazione secondo la norma vigente addirittura a mezzo di scadenza repentina correlata a multe o sanzioni

Impianto del gas

Si parla di impianto a conduttura di gas, tutta la rete di distribuzione appunto di questo combustibile, che viene posata, messa in pressione (secondo le normative UNI 7129), CERTIFICATA.

L'impianto del gas è costituito da diverse tipologie di materiali come il rame, il ferro, il multistrato, l'ottone, la ghisa.

Viene progettato e strutturato da tecnici abilitati e idraulici abilitati al settore, industriale o civile a partire dal contatore, viene installato sempre coi suddetti materiali.

Viene condotto, e quindi successivamente allacciato alle principali utenze o apparecchi energetici che (in kW) ne sprigionano la fuoriuscita (rubinetto del gas) e la combustione in apparecchi come caldaie, scaldabagni, piani cottura, forni, stufe, etc.

Ma...

La sola presenza di un impianto o conduttura del gas all'interno di un appartamento ne richiede la certificazione di conformità, affinche possa essere in sicurezza e strutturalmente corretto, l'idoneità di installazione, ovvero tutta la serie di prese di areazione e di ventilazione necessarie (ad esempio il classico foro da 160mm o 200mm su facciata) alle altezze necessarie.

Certificazione impianto idraulico: dichiarazione di conformità

Quando richiedere certificazione impianti idraulici?

La certificazione di conformità, a differenza di quella energetica per gli impianti idraulici, è una dichiarazione che deve essere OBBLIGATORIAMENTE rilasciata in ogni tipo di posa o modifica di qualsiasi impianto idraulico, anche se già esistente, va fatta nuovamente, con dovute referenze o riferimenti a certificazioni precedenti, soprattutto nei casi in cui non sia possibile intervenire su tutta la tubazione esistente.

Assolutamente obbligatoria, ma anche essenziale ai fini di apertura di una nuova fornitura di gas, data la prova di tenuta impianto effettuata.

Costo certificazione di conformità

La certificazione o dichiarazione di conformità non ha un prezzo di per sé.

Questo documento, attesta la corretta esecuzione dell'intervento idraulico e la posa a regola d'arte, ma non si vende.

Chiaramente si tratta di una "presa di responsabilità" da parte del tecnico che certifica, il quale (almeno per quanto riguarda i nostri idraulici su città come Milano e Monza Brianza) potrà chiedere un compenso per quanto riguarda la cosiddetta "prova di tenuta" impianti secondo normativa e con attrezzatura specifica.

Nel caso in cui l'impianto vada messo a norma, ad esempio con la sostituzione di rubinetti dell'impianto del gas o interventi sulla tubazione non idonea), allora il documento di conformità dovrà essere conseguentemente rilasciato, senza alcun costo aggiuntivo o correlato ad esso.


Le imprese che intendono esercitare alcune o tutte le attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti oggetto della L.46/90, fanno denuncia di inizio di attività presso Albo degli artigiani della regione in cui risiedono, secondo i propri requisiti tecnico professionali secondo l'ultimo DM n.37 del 2008.

 

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Pulizia impianti idraulici

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Impianti Idraulici - Manutenzione dell'impianto idraulico

 

Manutenzione impianti idraulici

Impianti idraulici

Definizione (ultimo Decreto Ministeriale n 37 del 2008)

L'articolo 10 dice che l'insieme di tutti gli interventi su impianti idraulici, finalizzati a contenere il normale degrado di utilizzo ed a prevenire eventi accidentali che comportano la necessità di "primi interventi" o interventi urgenti, è detta manutenzione ordinaria.

Tipologie di manutenzione

Le attività di manutenzione di un impianto idraulico sono numerose e di diversa tipologia.

La manutenzione degli impianti può essere ordinaria o straordinaria.

Manutenzione ordinaria o straordinaria: quando l'una e quando l'altra?

Come fare per sapere se effettuare la manutenzione ordinaria, piuttosto che straordinaria?

Dov'è localizzato il problema, l'intoppo che, anche se ancora senza rilevanti effetti, sta riducendo l'efficienza? Termoispezione

Manutenzione ordinaria

Si parla di manutenzione ordinaria di un impianto quando si effettua un periodico controllo di tenuta, di portata, di stato biologico dell'impianto e di eventuali operazioni necessarie, quali: la pulizia, la messa a norma, la sostituzione di un filtro anticalcare, la sostituzione di uno o più raccordi idraulici che presentano segni di cedimento o potenziali rischi, la prova di tenuta di pressione, la prova di qualità delle acque (durezza), la sostituzione di un rubinetto o miscelatore.

Manutenzione straordinaria

Questo tipo di manutenzione spesso riprende le casistiche di quella ordinaria in forma più urgente sul piano tecnico, tempistico e prioritario rispetto al regolare esercizio di impianti e/o dispositivi. In tutti e due i casi sarà possibile applicare il regime di Iva agevolata con detrazione fiscale fino al 65%.

Manutenzione idraulico: su quali impianti?

La manutenzione "domestica" avviene sui seguenti impianti:

 Impianto idraulico sanitario

 Impianto idraulico di riscaldamento (tradizionale e a pavimento)

 Impianto idraulico di condizionamento

 Impianto di scarico o deflusso

 

Quando è necessaria la manutenzione?

Manutenzione preventiva degli impianti idrauliciPrevenire

E' difficile "prevenire" e capire quando esattamente intervenire con la manutenzione di impianti, considerando anche che la manutenzione non modifica la struttura dell'impianto idraulico, nè cambia la sua destinazione d'uso.

Metodi di rilevazione

Per mantenere un impianto idraulico efficiente, sempre funzionante ed in sicurezza occorre controllare periodicamente tutte le parti, i componenti idraulici e gli apparecchi idro-termo-sanitari annessi all'impianto, prima che questo ci fornisca segnali di anomalia o di blocco.

La verifica deve avvenire con attrezzatura affidabile come termocamere-videoispezioni per rilevazioni precise contestualmente a lavorazioni mirate. Clicca i due termini per approfondire

Prima di un giudizio, scopri con certezza

cosa succede all'interno ...

manutenzione-impianti-verifica-termicaTermocamera: dalla rilevazione alla manutenzione conseguente

I nostri idraulici effettuano rilevazioni mirate con apparecchiature e personale sempre qualificato, in posseso dei requisiti e ADATTO per questo tipo di intervento, per risolvere ogni problema idraulico in maniera molto coerente alla richiesta e con procedimenti efficaci, sia chimici che con controlavaggio a pressione-dosaggio calibrato.

Scopri come e quanto costa o Chiama subito un tecnico per un consiglio:

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Manutenzione impianti idraulici: differenza autonomo e centralizzato

In un condominio vi sono due principali tipologie di impianti civili e di conseguenza due tipi di manutenzioni, ovvero:

Impianto idraulico civile autonomo

Nel caso di impianti gestiti autonomamente, sia per quanto riguarda l'acqua sanitaria che il riscaldamento, piuttosto che il gas, viene scelto un manutentore che può essere il cosiddetto "idraulico di fiducia" per interventi e la manutenzione di impianti idraulici domestici.

Un tecnico, quindi, che certifica e si occupa di interventi di manutenzione  a seconda della richiesta dell'usufruttario.

L'idraulico di fiducia scelto dal proprietario dell'immobile avrà la responsabilità civile e penale degli impianti, una volta certificatane la tenuta e la regola d'arte.

Impianto idraulico civile centralizzatoImpianti-idraulici-riscaldamento-condominio

Per quanto riguarda gli impianti ad uso civile comune, viene nominato invece il cosiddetto "terzo responsabile" che avrà gli stessi oneri di cui al punto precedente, ma che dovrà corrispondere qualsiasi intervento ordinario o urgente di manutenzione agli impianti passando rigorosamente dal nulla osta dell'amministrazione condominiale.

Inoltre è l'unico (lui e la sua ditta) a poter delegare terzi per l'accesso a zone come locali caldaie e locali termici o adibiti a queste mansioni, deterrendo qualsiasi intervento del cosiddetto "idraulico di fiducia", se non autorizzato.

Curare

Intervenire dopo questi segnali potrebbe voler dire effettuare un intervento ben più oneroso e dalle variazioni dichiarabili con obbligo di certificazione di conformità. Tuttavìa spesso ci si trova a dover affrontare ripristini energetici a situazioni esistenti, per nuovo acquisto immobile o mancanza di manutenzione dei precedenti responsabili.

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Manutenzione impianti: impianto sporco

Un impianto di distribuzione deve essere tenuto sotto controllo in termini di pulizia, di tenuta di pressione, con riguardo rispetto allo stato di decadimento e della norma di conformità.

Fondamentale, per la durata e l'efficienza dell'impianto idraulico, è la pulizia.

Ricordiamo che un impianto pulito ed efficiente inicide molto sul risparmio energetico.

Impianti sporchiOtturazione-tubo-impianto-idraulico

Tutto sulle cause di sporcizia e soluzioni tecniche dell'idraulico

Perché ho l'impianto sporco?

- Tubazione di oltre 20 anni in ferro zincato

- Mancata manutenzione per impianto fermo da tempo

- Ostruzione dolosa o situazione cronica dovuta alla conformazione della rete

- Errore nel tipo di filtraggio e/o addolcitura delle acque potabili

Quali impianti si sporcano di più?

La prima cosa da sapere è che gli impianti di acqua calda sono più soggetti ad accumulo di sporcizia, oltre all'età della posa ed ai materiali di cui è composto che vanno a reagire con l'acqua in ingresso, al di sopra dei 55°C, l'acqua aumenta esponenzialmente le sue reazioni di incrostazione calcarea, reazioni elettrolitiche e decadimento delle sostanze, quindi crea fanghi, alghe, ruggine e sporcizie di varie tipologie, maggiormente su tubazioni, quindi, di acqua calda sanitaria potabile e riscaldamento.

Che fare?

Un idraulico con esperienza nella manutenzione potrà stabilire un provvedimento che può andare dalle semplici di operazioni per "smuovere il grosso" dette controlavaggio o prelavaggio, effettuate con dei by-pass in punti strategici per invertire il flusso dell'acqua, fino ad interventi radicali e professionali.

In qualsiasi caso di impianti sporchi, otturati o cronicamente problematici occorrerà consultare un tecnico per valutare, anche solo in un primo accenno, la mole di intervento di disotturazione o lavaggio da effettuare, in funzione del ripristino/recupero della tubazione esistente.

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Attenzione: non sempre questo è sufficiente per una buona manutenzione...

Ecco le soluzioni per chi non ha mai fatto una pulizia degli impianti, o manutenzione più di 10 anni fa.

Pulizia dell'impianto idraulico-problemi di ostruzioneIdraulico-tubo-sporco-pulizia-fasi

La pulizia delle tubazioni di un impianto idraulico civile o industriale può dividersi in tre categorie:

Lavaggio-impianto-sanitario-Pulizia impianto di carico (acqua sanitaria fredda e calda)
-Pulizia impianto di scarico (acque nere di deflusso)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento (acque di riscaldamento o condizionamento)

Problemi di sporcizia dell'impianto: manutenzione ordinaria e straordinaria

La manutenzione che viene effettuata per il ripristino, la pulizia o la conservazione dei tubi può essere senza dubbio il lavaggio degli impianti idraulici, delle categorie sopracitate.

Il lavaggio della tubazione è un'intervento che può andare dalla prevenzione a situazioni di emergenza per ostruzione del diametro interno. Scopri di più.

Manutenzione impianto idraulico: normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.
La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dal costruttore, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.
La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato, operazione da effettuare antecedentemente la nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzìa della stessa caldaia.

Quando è OBBLIGATORIA la manutenzione?

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.

Che garanzie ho?intervento-idraulico-garantito

Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che per il riscaldamento, presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una durezza dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Attenzione però: quando si interviene su di un impianto sporco bisogna valutare tutti i fattori di rischio.

Ci sono dei calcoli matematici e delle valutazioni effettuabili esclusivamente in loco per una valutazione esatta e concreta del tipo di pulizia effettuare.

Spesso fondamentale l'ausilio di mappature degli impianti, ove presenti, oltre alla buona esperienza del tecnico.

Manutenzione: garanzia di almeno 2 anni

Partendo dal fatto che anche un'impresa non abilitata (quindi anche il proprietario dell'immobile) può eseguire la manutenzione degli impianti, se appunto non ne modifica la struttura o la destinazione d'uso secondo il libretto ed il costruttore, bisogna assolutamente ricordare che una ditta specializzata nella manutenzione di impianti ha le conoscenze, l'esperienza e la manualità necessaria a garanzia dell'efficienza della manutenzione stessa.

La garanzia legale e commerciale nel nostro caso parte da n.2 anni con decorrenza dalla data di fine intervento.

Non sempre è possibile eseguire una manutenzione controllata e senza rischi, soprattutto per chi opera nel settore idraulico in maniera generica, un tecnico esperto offre garanzia anche dal punto di vista personale e fiduciario nel corso degli anni, evitando la delega di manutenzione a più tecnici differenti.

Occorrerà altresì agire con una certa professionalità e specializzazione di settore per poter garantire un intervento sicuro di manutenzione, soprattutto sugli impianti con più di 20 anni.

I nostri idraulici offrono sempre la possibilità di effettuare un SOPRALLUOGO CON POSSIBILITA' DI INTERVENTO IMMEDIATO.

Chiama un tecnico impianti per maggiori informazioni

 

Installazione della caldaia con manutenzione impianto termico

Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire apparecchi?

Con cosa abbinare manutenzione e lavaggio impianti?

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione di APPARECCHI per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

L'intervento di manutenzione e pulizia annessa è molto importante, se non quasi fondamentale, quando si effettua una sostituzione della caldaia.

In questo caso si prolungherà la vita dell'apparecchio, delle sue parti sensibili ed intaccabili dal calcare.

Quando?

Molto efficace subito dopo la ristrutturazione di un bagno ad esempio, per pulire e ripristinare al meglio le tubazioni che vanno in cucina e che magari non vengono sostituite. Altro caso prima di installare uno scaldabagno, sostituire un termosifone, etc.

 

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Impianti Idraulici - Pulizia dell'impianto idraulico

Impianti idrauliciLa pulizia dell'impianto idraulico è la rimozione di sporcizia ottenuta grazie al ripristino dello stesso a mezzo di lavaggio e/o trattamento sanitario.

Liberando radicalmente in principal modo le tubature, raccordi e dispositivi allacciati, si ottiene un notevole risparmio energetico.

Cosa significa pulire un impianto idraulico?

Pulire un impianto (termico o sanitario) significa aumentare il potere calorifico della rete riducendo il combustibile da impiegare in futuro.

Idraulico-Milano-Provincia-CittàDall'esperienza pluriennale dei nostri idraulici "veterani" dei primi lavaggi a Milano e soluzioni per l'utente al trattamento di lavaggio impianto come dal Dpr n.59 del 2009 e dalla UNI 8065, la sanificazione o il condizionamento dell'acqua per addolcitura e/o filtratura (prezzi e consigli nelle sezioni affini seguenti).

Tipologie di lavaggio

Le principali tipologie di lavaggio si suddividono per categoria di impianti e sono:

Idraulico Milano Lavaggio impianto sanitario (acqua potabile calda e fredda)

Idraulico Milano Lavaggio impianto termico (riscaldamento o condizionamento)

Idraulico Milano Lavaggio impianto di scarico (disotturazioni e spurghi)

Idraulico Milano Trattamento acqua potabile - filtri

Impianti idraulici: componenti coinvolti nella pulizia

I componenti ed i raccordi annessi all'impianto idraulico (come ad es. le chiavi di arresto, sanitari, apparecchi) potrebbero rientrare nei componenti da pulire separatamente.

In questo caso vengono scollegati dall'impianto prima della fase di pulizia delle tubazioni, proprio come avviene per:

-) Pulizia caldaia (e componenti come scambiatore, serpentina, valvola a tre vie)

-) Pulizia scaldabagno

-) Rubinetteria da revisionare

Idraulico IN - Sezione lavaggio impianti: come interveniamo?intervento-idraulico-garantito

Il tema della pulizia di impianti è all'ordine del giorno, i nostri idraulici intervengono spesso per motivi legati a problemi su impianti in via di decadimento e sempre più a rischio, trattati in questa pagina.

Da oltre 20 anni i nostri idraulici operano in maniera esclusiva nel trattamento delle tubazioni e sono stati i primi ad effettuare interventi certificati e con GARANZIA di almeno 2 anni, sui territori di Milano e Monza Brianza, oggi anche a Como, Lecco, Brescia, Bergamo, Varese e Lodi.

I nostri idraulici offrono sempre, a differenza di molte altre imprese, un sopralluogo con POSSIBILITA' DI INTERVENTO immediato perché è sempre importante definire:

-) Numero e tipologia di componenti

-) Quantità di tubazione da pulire, quindi capacità di litri contenuti

-) Entità dell'ostruzione

...e contestuale soluzione

Idraulico-lavaggio-impianto-furgone-attrezzato

..Prima di "mettere le mani".

Verrà dunque stabilito il procedimento di pulizia più adatto, il solvente più coerente al trattamento e conseguentemente il prezzo della pulizia.

NB: diamo sempre la possibilità di intervento immediato al consenso del committente, perché i tecnici vengono selezionati in base alla mansione specifica ed escono già attrezzati per ogni evenienza.

Scopri subito i prezzi per tipologia.

Vediamo, di seguito, che cosa vuol dire pulire un'impianto e tutto quello che bisogna sapere per effettuare un intervento mirato e adatto alla singola situazione, per evitare di buttare via soldi e tempo con tentativi vani di improvvisati "tuttofare"...

Pulizia impianto: tutto quello che devi sapere

La pulizia o il lavaggio di un impianto sono interventi idraulici da prendere poco alla leggera... si tratta di un risanamento che nella maggior parte dei casi è molto radicale, per la buona efficacia è necessario utilizzare i procedimenti corretti ed avere anche la giusta esperienza, per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni.

In questa pagina, più in basso, abbiamo deciso di spiegare "passo-passo" come avviene la pulizia di ogni impianto, perché e quando è giusto farla.

Pulizia delle tubazioni idriche - Lavaggio impianto idraulico sanitario

La pulizia delle tubazioni è un intervento idraulico importante anche ai fini economici, in forte aumento di richiesta, man mano che se ne conoscono le informazioni, spesso come soluzione prima di intervenire drasticamente.

Via via che gli impianti si fanno più vecchi e per questioni di efficientamento-risparmio energetico, sempre più utenti si stanno avvicinando a questo tipo di soluzione veloce e pulita.

Tubature otturate: perché si sporcano?

Perchè le tubazioni idriche di adduzione di acqua sanitaria si ostruiscono?
Le incrostazioni ed i detriti calcarei, soprattutto all'interno di tubazioni ferrose, sono pericoli incombenti per l'uso domestico dell'acqua e del riscaldamento, spesso sentiamo parlare di "acqua troppo dura" o troppo calcarea, vediamo cosa succede e perché.

Decadimento del tubo: che cosa si accumula nella tubazione?

Cosa-sporca-tubazione-impianto-idraulico

Impianti idraulici...Col passare del tempo

Le acque ricche di carbonato di calcio (E170) o sali di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano e si ossidano sulle superfici di contatto, aumentando il ph dell'acqua. Inevitabilmente l'incrostazione comprometterà, con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.
L'accumulo di questo calcare, che si cristallizza insieme a ruggine e sedimenti vari ci costringe quindi a consumare più energia per il riscaldamento e per la circolazione dell'acqua.

Le "attese" di acqua calda si prolungano e talvolta lo scaldabagno o la caldaia non partono neanche.

Si conviene che un elettrodomestico aggredito dal calcare, in un anno consumi fino al 30% di energia in più e subisca un invecchiamento precoce e repentino.

Come accorgersi?

Spesso la situazione precipita e si palesa in poche settimane con evidenti carenze, anche se si forma appunto in maniera graduale.

Scaldabagni e caldaie cominciano a funzionare male o ad intermittenza, poca pressione, mancanza di portata in bagno, poca acqua calda in alcuni punti o poca acqua in generale, sono i primi segnali.

Cosa succede?

Diminuiscono di i rendimenti, si utilizza lo stesso combustibile per minor conduzione o impiego di maggiore energia rispetto all'utilizzo, talvolta con guasti o bollette troppo alte...
Il fenomeno del calcare-ruggine-carbonati interessa principalmente impianti idraulici di acqua calda, poiché, come vedremo anche più avanti, il fenomeno di ostruzione nelle tubazioni calde è più accentuato.

Che fare?Lavaggio-impianto-sanitario-doccia

Occorre pulire-ripristinare l'impianto, quanto tempo ho?

Dopo aver continuamente liberato filtrini areatori alle estremità di rubinetto e "litigato" con quanto generalmente accessibile o con idraulici generici, il problema scomparirà temporaneamente o rimarrà stabile.

Nella peggiore delle ipotesi si rischiano di spostare molte delle impurità da una parte all'altra se non si eliminano, "il grosso" è ancora da debellare.

Oppure

Se in ingresso d'acqua della caldaia o scaldabagno si aggiungono sali polifosfati che si aggregano ai futuri passaggi del carbonato formando un elemento più pesante che viene espulso "viscosamente" dalla tubazione, che, come vedremo deve essere trattata in maniera adeguata anche al "fine trattamento", possiamo rallentare in maniera sensibile il decadimento futuro.

Precisazioni importanti e falsi miti da sfatare!

NB: a tal proposito sentiamo proprio il dovere svelare un'importantissimo mito, ovvero quello del filtro che "migliora" la situazione.... a fronte di questa spiegazione tecnico-chimica è facilmente intuibile che INSTALLARE IL FILTRO quando il problema è già evidente è pari a "chiudere la stalla quando sono usciti i buoi" per capirci meglio.

NB: se l'adduzione (in termini di portata) dell'acqua fredda è sufficiente, si ha quasi la certezza di poterla equiparare alla calda con un intervento di lavaggio.

Pulizia ed incentivi fiscali in aumento

La forte richiesta percepita nel risparmio energetico ha recentemente fatto sì che molti idraulici del nostro team si appassionassero al ramo specifico del lavaggio e trattamento acqua, specializzandosi nel settore.

Anche le detrazioni, fino al 65%, di pari passo con la sensibilizzazione ecologica, stanno incrementando il settore.

Purtroppo è vero anche che non si tratta di un intervento generico e così semplice, anche per i rischi che si corrono se non si è specializzati nella mansione o ci si improvvisa da un giorno all'altro..

NB: l'impresa che compie questo tipo di operazione deve essere assicurata sempre contro allagamenti e terze parti, oltre a garantire l'intervento.

Chi interviene per la pulizia?

Idraulico IN ha creato una sezione specializzata per il "LAVAGGIO IMPIANTI" ed esegue questo tipo di intervento - trattamento in maniera esclusiva, con attrezzatura e artigiani italiani, qualificati all'impiego.

Pulizia impianti

La pulizia, a differenza degli interventi sopracitati è un'intervento talvolta urgente, viene effettuato su tratti più lunghi o spesso coinvolgendo l'impianto sanitario dal punto di consegna, per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalia, di mancata accensione di caldaie o scaldabagni.

In questa pagina parleremo degli interventi di disotturazione, disostruzione, decalcificazione, decapaggio ma anche del trattamento delle acque e di rinnovamento conservativo per mezzo della pulizia degli impianti idrici e termoidraulici.

Quando è necessario un LAVAGGIO IMPIANTI?tubazioni-incrostate

Quando è troppo tardi per installare dei filtri, quano non arriva acqua calda in bagno o in cucina, quando non funziona uno o più apparecchi come caldaie e scaldabagni a gas o elettrici.

Nel caso degli impianti di scarico, quando non abbiamo più un deflusso corretto oppure semplicemente non c'è mai stato.

Tuttavia, per tutte le altre tipologie di impianti, esistono dei parametri per accorgersi di quando è il momento di pulire l'impianto, meglio spiegati nella UNI 8065, aggiornamenti del 2019, attivi anche nel 2020.

Verifica fattibilità di lavaggio

Per assicurarsi che ci sia realmente una necessità concreta di effettuare la pulizia dell'impianto idrico, oltre a situazioni di disfunzione termica ed anomalie sulla portata o efficienza delle tubazioni che creano tangibilmente situazioni di disagio come la mancata accensione di un apparecchio, vi sono dei parametri di riferimento, come la durezza dell'acqua, che ci consentono di stabilire se e quando sarà necessaria una bella pulizia...

Cosa succede ai miei tubi?

pulizia-impianto-riscaldamento-incrostazioniCome vedremo più in basso, nel trattamento delle acque, l'incrostazione presente nelle tubazioni si fa seria per via della reazione chimica di alcune sostanze, la conseguenza è che non abbiamo una portata sufficiente e quindi scarsa pressione nei tubi, nel caso degli scarichi si tratterà di materia organica o oggetti accidentalmente caduti e per le vecchie tubature di acqua sanitaria, spesso in ferro, a volte ci vogliono le maniere "giuste"...

Come pulire l'impianto

Per pulire l'impianto idrico di un bagno, escluderemo ed eventualmente puliremo a parte, i sanitari e tutti gli elettrodomestici ad esso collegati (lavatrice, scaldabagno, lavastoviglie, etc.).

Si procederà alla fase di pulizia vera e propria dell'impianto, cioè al lavaggio chimico delle tubazioni.

Lavaggio chimico

Pulizia-impianto-idraulico-pompaLa pulizia degli impianti idraulici con lavaggio chimico avviene nella maggior parte dei casi a freddo, per mezzo di una elettropompa, dalla prevalenza e potenza adatta, con l'utilizzo di prodotti solventi, selezionati a seconda del materiale di cui è fatto l'impianto esistente, della composizione dello sporco e dal quantitativo di acqua presente nell'impianto.

Dopo cicli decapanti a rimozione di quanto presente ecco un secondo ciclo inibitore che annulla i precedenti solventi e disincrosta, proteggendo chimicamente le pareti interne dei tubi, facendo scivolare futuri eventuali tentativi di ostruzioni, spesso capita negli appartamenti che hanno più di 30 anni, con tubazioni di ferro zincato.

Se non ci avete ancora provato...

Se c'è ancora un pò di timore o poca dimistichezza con l'argomento, siamo a disposizione per qualsiasi informazione GRATUITAMENTE:

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Difunzioni ed anomalie di distribuzione

Le disfunzioni di impianto a causa delle ostruzioni di natura ferrosa e calcarea le riconosciamo quando ad esempio arriva poca acqua calda in bagno oppure in generale ai sanitari, quando i dispositivi come caldaie o scaldabagni a gas non partono per mancanza di pressione o portata.

Questi fenomeni, che si consolidano a partire dalle alte temperature, sono molto frequenti nelle vecchie tubazioni in ferro, anche se per pochi tratti o in maniera parziale, ancora esistenti in molti appartamenti, questi impianti andrebbero puliti professionalmente e SEMPRE protetti.

Il lavaggio chimico sanitario che effettuano i nostri tecnici è garantito per min.2 anni, fino a 10 anni e viene eseguito con pompe molto prevalenti, effettuato a dosaggio calibrato di solventi specifici per il tipo di posa dell'impianto esistente.

Come facciamo a sapere cosa fare?

I nostri idraulici della sezione "lavaggio impianti" hanno visto ed imparato da idraulici di "una volta", quando rischiavano di bucare i tubi corrodendoli con dosaggi errati, talvolta eccessivi di acidi o sostanze inadatte... Oggi si è aggiunta la teoria e lo studio scientifico di quello che facciamo e le reazioni che possiamo o dobbiamo provocare. Per noi è fondamentale utilizzare la quantità e la tipologia di prodotto necessario, nel dosaggio coerente, per ottenere MATEMATICAMENTE il risultato esatto della previsione stimata al sopralluogo.


Ricordiamo che...

La pulizia delle tubazioni di un impianto idraulico civile o industriale può dividersi in tre categorie:

-Pulizia impianto di carico (acque chiare)
-Pulizia impianto di scarico (acque chiare e nere)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

*per questi interventi i nostri tecnici offrono SEMPRE un sopralluogo con la possibilità di intervento immediato.

Chiama il tecnico più vicino della sezione "pulizia impianti" per maggiori informazioni

Impianti idraulici

- Trattamento acque

Galleggiante idraulico

...prevenire è meglio che curare...

Come negli impianti di acqua potabile e negli impianti di scarico è importante dividere le tipologie di materiali che passano nei tubi, soprattutto il trattamento delle acque di uso domestico, ad esempio con dei filtri.

depurazione-acqua-potabile-filtro-idraulico

Nella foto vediamo come passare da una distribuzione di acqua del giardino sporca e troppo dura, ad una filtratura sequenziale formata da: filtro declorante (anti-cloro), a tessuto, a carboni attivi (anti odori e sapori) ed infine a sali polifosfati, questi ultimi dosati a portare la durezza dell'acqua al di sotto dei 15°Francesi.

Impianto di acqua potabile

Come ormai sappiamo tutto questo non basta se vogliamo rendere davvero potabile l'acqua. Per via delle sostanze quali virus, batteri, germi, funghi, ecc. Col sistema di filtraggio a membrane o sali rallentiamo il processo di decadimento, tuttavia una microfiltrazione o ultrafiltrazione dell'acqua dovrebbe essere sufficiente per annaffiare le piante e per uso domestico in tema di pulizia di superfici o per lavare, ..ma..

Quando posso bere l'acqua del rubinetto?

Alcuni dicono che l'acqua filtrata della rete Comunale sia buona e potabile. Benissimo, può anche essere questione di gusto; per la nostra salute invece preferiamo fidarci delle rilevazioni e soluzioni certificate dal Ministero Della Salute.

Non basta usare il Cloro per fare tornare l'acqua pulita, anche perché in Italia pochi sanno che il cloro è tra le prime sostanze cancerogene bandite nel mondo.

Affidatevi sempre ad aziende che producono ed installano sistemi ad osmosi personalizzabili e con remineralizzazione dell'acqua per un'acqua equilibrata. Secondo noi, come i nostri partner NewLine Salute e Benessere ed ingegneri competenti, questo è ad oggi il sistema migliore per avere sempre acqua potabile e SANA direttamente a casa, con tutti vantaggi del caso (bottiglie, pesi, piani alti a piedi, non stiamo neanche a specificare oltre..).

Analisi acqua potabile

Parametri numerosi e caratteristiche tali per cui occorrerebbero ore per parlarne in forma quasi completa ed articolata. Ci limitiamo a riportare che tra le prime rilevazioni che sono doverose ai fini del DGL n.31/2001, occorre effettuare sempre un'accurata analisi delle acque, che siano potabili o di deflusso.

A tal proposito RICORDIAMO che:

l'unico ente autorizzato ad effettuare l'analisi COMPLETA chimico-fisica dell'acqua potabile è IL LABORATORIO ASL del Comune di pertinenza.

Infatti, per capire nello specifico quante e quali sostanze sono presenti ed in che percentuali, nelle tubature di acqua potabile, quindi anche dell'acqua di per sè.

Analisi ASL competente

Contattando l'ASL di competenza si potrà prenotare per ricevere un bollettino da pagare (circa 22,50€), ricevendo successivamente un appuntamento entro diverse settimane dalla richiesta.

Chiaramente le realtà, i laboratori e le imprese che effettuano analisi di acqua potabile sono molteplici, tuttavia nessuna di queste può emettere un Certificato di Potabilità riconosciuto al pari della suddetta Associazione Sanitaria Locale.

Analisi durezza acquaTest-durezza-acqua-potabile-idraulico-milano

L'analisi di durezza dell'acqua potabile può essere effettuata in differenti modalità, con rilevazione del quantitativo di residuo calcareo, di cloro libero, ruggine e molto altro inerente alla capacità dell'acqua di condurre, ostruire, in relazione alla sua composizione a contatto con l'impianto idraulico esistente.

Per problemi di pressione dovuti a ruggine, alghe o calcare sarà sufficiente contattare un tecnico attrezzato e specializzato/abilitato per la mansione.

Per maggiori info CHIAMA SUBITO un tecnico è già disponibile per te!

Impianto idraulico acqua sanitaria: analisi e filtraggi

I nostri idraulici possono determinare con dei semplici strumenti e tester, anche a mezzo di intervento preventivo, lo stato attuale delle tubature e stabilire il livello di incrostazioni sia depositate (durezza permanente) che depositabili (temporanea).
Parleremo quindi di durezza totale dell'acqua.

Lavaggio-impianto-sanitario

Che cos'è la durezza dell'acqua?

La durezza dell'acqua è determinata dalla somma di durezza temporanea e permanente, essa ci fornisce un valore (in gradi francesi f) che determina il livello di sporcizia creatasi, stabile, libera o potenzialmente accumulabile all'interno degli impianti.

Temporanea

La durezza temporanea è composta dai bicarbonati dei metalli alcalino-terrosi che scompaiono durante l'operazione di ebollizione.

Permanente

La durezza permanente è composta dalla quantità di cationi dei metalli alcalino-terrosi che non scompaiono in fase di ebollizione.

Valori e parametri dell'acqua: test di durezza

La durezza totale dell'acqua è composta dalla durezza temporanea + la durezza permanente, La durezza totale viene generalmente espressa in gradi francesi (ºf, da non confondersi con i ºF, gradi Fahrenheit), dove un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio per litro d'acqua.

Altre, nuove unità per misurare la durezza dell'acqua

Attualmente si usa anche il grado MEC, che corrisponde ad 1 g di carbonato di calcio in 100 litri ed è perciò uguale al grado francese.
Ecco la scala di durezza idrica e la loro classificazione:
-) acque con durezza fino a 7ºf: >>> molto dolci
-) acque con durezza da 7ºf a 14ºf: >>> dolci
-) acque con durezza da 14ºf a 22ºf: >>> mediamente dure
-) acque con durezza da 22ºf a 32ºf: >>> discretamente dure
-) acque con durezza da 32ºf a 54ºf: >>> dure
-) acque con durezza oltre 54ºf: >>> molto dure

Nella stessa città, la durezza dell'acqua può variare seconda della la zona, la fonte di prelevamento dell'azienda fornitrice, l'acquedotto o la fonte da cui proviene.
NB: è possibile interpellare l'azienda distributrice (o il Comune di pertinenza) per conoscere la durezza della fornitura idrica nella propria zona.
Per misurare la durezza totale dell'acqua i nostri idraulici del lavaggio impianto utilizzano un attrezzo specifico omologato per questo tipo di misurazione in maniera attendibile, come apparecchio di rilevanza o striscette campione.

Qui di seguito un test molto comune, riconosciuto dalla Comunità Europea e generalmente utilizzato per i parametri di durezza.

Test-durezza-acqua-idraulico

Pulizia e lavaggio: vediamo quali differenze tra impianti

Alcuni impianti necessitano di una pulizia semplice o con ridotto numero di cicli, mentre gli impianti più datati o soggetti a decadimento interno vanno analizzati prima di essere affrontati.

Impianto sanitario, termico e di scarico: dall'analisi all'intervento mirato

L'ostruzione delle tubazioni, che quindi necessitano di una pulizia, che siano di scarico, del riscaldamento o di adduzione sanitaria, può essere controllata con dei trattamenti.

Ma vista la promiscuità degli elementi, dobbiamo sempre essere (noi idraulici) i primi a sapere su che impianto stiamo per intervenire, di che tipo e quali i materiali impiegati per la posa, quindi poi i solventi per la pulizia.

Per questo motivo, prima di effettuare un intervento di questo tipo, occorre effettuare alcuni test, primo fra tutti quello della durezza dell'acqua.

Differenza tra disotturazione, spurgo e pulizia: terminologia

Negli impianti di adduzione o ricircolo acqua vale tutto quanto detto sopra, il discorso cambia nel caso di acque reflue di scarico o problemi di deflusso.

Disotturazione

La disotturazione è possibile per tutti gli impianti, sempre con attrezzatura e procedimenti idonei, confortati da un buon occhio tecnico dell'idraulico.

Disotturazione degli scarichi

Si parla di disotturazione nel caso di scarichi intasati, quando non c'è più passaggio di acqua in deflusso.

Spurgo

Siamo di fronte ad un'otturazione che non permette ad attrezzatura civile-domestica per via della sua complessità o mole. Occorrerà prendere dei provvedimenti immediati, spesso si tratta di un'intervento urgente e bisogna far intervenire un idraulico del pronto intervento. Ecco alcuni suggerimenti per la disostruzione degli impianti di scarico e disotturazione scarichi con esempi di intervento.

Scarichi intasati:come prevenire?

Nel caso degli impianti di scarico, con regolari manutenzioni e l'ausilio di prodotti sgorganti generalmente in commercio. Salvo cadute accidentali di materie organiche solide o solidificatesi per mancati trattamenti, piuttosto che lunghe distanze e mancate pendenze verso le principali reti fognarie.

Disotturazione impianto di carico (o sanitario)

Per l'impianto sanitario, quando non arriva più acqua alle utenze (wc, bidet, lavabo, doccia, cucina, e così via..). La disotturazione è solitamente un intervento idraulico urgente.

Difficilmente si potrà risolvere con una semplice pulizia.

La pulizia dell'impianto sanitario, quindi dell'impianto di acqua fredda e calda potabile, deve essere effettuata subito dopo la disotturazione dell'impedimento, per evitare che si ricrei una situazione analoga in altri punti o in futuro.

Disotturazione condizionamento

La pulizia degli impianti di condizionamento avviene per questioni di nuova installazione e si consiglia sempre di effettuarla con un tecnico munito di patentino da frigorista, giusto per assicurarsi che sappia "quello che fà". Non è quasi mai necessario un'intervento idraulico urgente ma rimane un passaggio fondamentale per il cambio del gas refrigerante.

Disotturazione riscaldamento

Quando la caldaia fa rumore e dopo un breve periodo di accensione va in blocco, può essere segno di sporcizia o addirittura intasamento dello scambiatore, piuttosto che dell'impianto in vari punti che trovate in questa sezione lavaggio riscaldamento.

Spurgo impianti

Lo spurgo è sinonimo di disotturazione, disgorgo, è generalmente utilizzato per i servizi più importanti ed urgenti come lo svuotamento di fosse biologiche o condotti comuni, condominiali o comunque al di sopra del diametro di uno scarico domestico, dove oltre all'occluzione o strozzatura, vi è anche un accumulo di sporco da smaltire, salvo casi di urgenza per intasamento calcificato per i quali si utilizzerànno termoispezioni e quanto di più sofosticato oltre ad un'autocisterna attrezzata.

Disostruzione

La disostruzione è anch'essa un sinonimo, ma nel gergo tecnico utilizzato dagli idraulici è la rimozione delle ostruzioni, molto più generica.

Si dice disotturazione o disostruzione la situazione in cui non ci sia una occlusione per una tratta lunga, bensì di un solo punto problematico che, liberato, favorisce il corretto ripristino del resto.

Lavaggio impianto di condizionamento

E' possibile pulire la tubazione dei vecchi climatizzatori, con dei metodi simili a quelli dell'impianto sanitario e di riscaldamento.

L'idraulico per i condizionatori dovrà innanzitutto recuperare, per non disperdere nell'ambiente, i vecchi gas in pressione, o no, dell'impianto di climatizzazione esistente, poi procedere con lavaggio ad azoto, con alta pressione, con filtro, etc. a seconda del caso specifico, del gas esistente, contestualmente al nuovo gas refrigerante da immettere.

Pulizia clima: per nuova installazione su vecchia tubazione, ad hoc!

Solitamente il lavaggio degli impianti di climatizzazione avviene in concomitanza con nuova cartellatura delle estremità delle tubazioni per un efficace ripristino delle tenute di pressione, cosa fondamentale, RICHIEDETELO AL VOSTRO IDRAULICO!

Il lavaggio della tubazione in rame può avvenire a mezzo di azoto o altri prodotti, l'importante è che non vi siano più tracce di vecchio gas o di acqua o agenti differenti dal nuovo gas refrigerante.

Normativa trattamento acqua impianti termici

Il trattamento delle acque la cui analisi riconosciuta avviene esclusivamente (secondo legislatura attuale) da ente preposto ASL di pertinenza, è contemplato in diverse normative che comprendono sia le acque per il riscaldamento, che per il sanitario e sono fondamentalmente: 

Normativa Uni cti 8065 - ripresa in Italia dal dpr 59 del 2009 e Dpr 74/2013

Suddette normative vanno a definire le condizioni di sicurezza e modalità di lavorazioni idrauliche secondo le quali si rientra nei parametri di corretta esecuzione di qualsiasi trattamento della tubazione che interessa la parte sanitaria, come il lavaggio dell'impianto di un bagno e una cucina (acqua potabile), della parte termica e termo-sanitaria, come l'acqua calda e dunque trattamento su impianti che la conducono sia per il sanitario che per il riscaldamento, come il lavaggio dell'impianto dei termosifoni, per capirci.

Non è detto che si possa applicare solo agli impianti sanitari, anzi!!!

L'adeguamento è valido anche per le situazioni di ostruzioni e nelle sostituzioni di apparecchi come caldaie e scaldabagni.

Il Dpr del 2 aprile 2009, n. 59 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 132, del 10 giugno 2009), entrato in vigore il 25 giugno 2009, ha reso OBBLIGATORIO l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua calda nelle abitazioni, quando i contenuti di calcare sono troppo elevati.
L'obbligo non coinvolge tutte le abitazioni, esclusivamente quelle dove la durezza "totale" dell'acqua è pari o superiore a 25 gradi francesi (impianti di riscaldamento) o a 15 gradi francesi (impianti per acqua calda).
Le prescrizioni del Dpr 59/2009 ai fini del rilascio delle certificazioni energetiche e igeniche diventano comunque inderogabili in alcuni casi determinati:

-)nuova costruzione;
-)ristrutturazione totale;
-)impianti termici parzialmente o totalmente modificati
-)sostituzione di apparecchi generatori di calore (caldaie, termoconvettori, condizionatori, etc).

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Obblighi e prescrizioni

L'articolo 4, comma 14, del Dpr 59/09, prescrive:
a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi:
1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 KW;
2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complesiva compresa tra 100 e 350 KW;
b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell'impianto con durezza temporanea maggiore di 25 gradi francesi.

Per le caldaie con potenza superiore a 350 KW, la legge prevede un addolcitore con filtro di sicurezza che porti l'acqua anche sotto i 15 gradi francesi.

Trattamento delle acque: soluzioni e adeguamenti

Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati).
Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare acqua che circola nei caloriferi.
Si può anche decidere di trattare tutta l'acqua che circola in casa, con un trattamento fisico, collocando il dispositivo subito dopo il contatore (in alternativa dopo la saracinesca d'arresto principale) dell'acqua fredda che serve l'appartamento.

Trattamento fisico di prevenzione

Il trattamento fisico avviene con il cosiddetto condizionatore o decalcificatore magnetico. Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico: il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell' acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco. In tal modo sarà facilmente trascinato dalla corrente d'acqua evitando dannosi depositi.
I condizionatori magnetici (utilizzabili entro i limiti di durezza di 25 ºf) offrono i seguenti vantaggi:
-) non richiedono l'impiego di prodotti chimici e additivi;
-) le qualità naturali dell' acqua non vengono alterate;
-) nessun consumo di energia elettrica;
-) maggiore efficienza degli impianti;
-) minore manutenzione degli impianti;
-) riduzione dei costi di gestione;
-) limitate dimensioni d' ingombro nell'installazione.

Trattamento chimico di prevenzione

I trattamenti chimici più usati sono invece due: gli addolcitori con resine e gli addolcitori con polifosfati.

Trattamento con filtro di resina

Gli addolcitori, durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione, una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune), il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico.
NB:le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.

Trattamento con polifosfati attivi: addolcitore

Il trattamento con polifosfati è consigliatissimo a fronte di un lavaggio chimico; esso infatti unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile. Questa molecola non si attaccherà più alle pareti esistenti delle tubazioni o quantomeno ne diminuirà drasticamente il processo.
Questo metodo è molto diffuso e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua.
NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantità di litri presenti e capacità di accumulo di acqua, sia sanitaria che tecnica.
E' importante interpellare un idraulico per la corretta valutazione di una installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia, per mantenere la viscosità delle pareti interne ed aggiungere il sale necessario alla addolcitura.
Gli addolcitori con polifosfati devono avere per legge, a monte dell' impianto, una valvola di non ritorno per evitare possibili riflussi nella rete idrica urbana.

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Pulizia impianti idraulici - acqua sanitariaLavaggio impianto sanitario idraulico

Pulizia impianto idraulico: che cos'è?

La pulizia delle tubazioni di un impianto di sanitario di adduzione o carico d'acqua è la rimozione di elementi indesiderati, convenzionalmente detta lavaggio. Durante una pulizia vengono coinvolti i tubi d'adduzione di acqua (potabile e non) distribuiti in un appartamento, un edificio, un bagno, una cucina.

Argomenti trattati:

Garanzie-lavaggio-chimico Vantaggi e garanzie

Quando è necessario?

Casi che necessitano di pulizia

Quando è obbligatorio? Normative

Definizione di "Lavaggio chimico"/DETRAZIONE FISCALE

Come pulire i tubi dell'acqua dalla ruggine FAI DA TE

Rischi

Costi

Condizioni-e-specifiche-lavaggio-chimico-sanitario Presupposti, tempi e procedimento

Impianti-che-si-possono-lavare Altri lavaggi: quali altre tubazioni si possono lavare?

Impianti puliti: risultato di un lavaggioLavaggio-impianto-acqua-sanitaria

Il lavaggio di un impianto sanitario garantisce numerosi risultati oltre a risolvere problemi (elencati nei titoli seguenti) di portata, di pressione, di poco afflusso di acqua o malfunzionamento di apparecchi.

Vantaggi:

Piccola premessa

se quello che cerchi è un IDRAULICO di settore e qualificato per la specifica mansione, a prescindere da chi sceglierai per il tuo impianto, sei già sulla buona strada...

Ecco i vantaggi:

Pulizia impianti idraulici

idraulico aumento di resa termica e potere calorifico;

idraulico riduzione consumi in bolletta;

idraulico rallentamento del processo di naturale decadimento impianto;

idraulico estensione durata dispositivi e componenti allacciati;

idraulico riduzione del coefficiente di durezza acqua potabile a livelli di potabilità;

idraulico garanzia min.2 anni.

Pulizia impianto idraulico: cosa significa per l'idraulico?idraulico-Milano-Impianti-Pulizia

Lavaggio-impianto-sanitarioTra tutte, la pulizia più sicura ed efficace ad oggi è il lavaggio delle tubazioni, con strategie controllate di inversione di flusso e con prodotti additivi, per risolvere problemi di durezza dell'acqua, di sporcizia che si forma all'interno dei tubi, di natura differente e ..sempre in agguato.

NB: Il lavaggio risanante è trattato anche per l'impianto termico di riscaldamento, spesso obbligatorio -> Scopri come funziona.

Risanamento conservativo: garanzie

Il trattamento conservativo è un vero e proprio risanamento perché mirato ad aumentare l'efficienza della rete idrica coinvolta almeno dal 20% in su (Dpr n.59 del 2009 e Dpr n. 74 del 2013).

Quali garanzie offre una ditta di settore?intervento-idraulico-garantito

Idraulico-Analisi-Acqua-PotabileQuesto intervento è da affidare SEMPRE a personale assicurato ed abilitato (in possesso dei requisiti di cui al DM 37/2008).

Idraulico IN nasce a Milano nei primi anni '90, si sviluppa in molte delle città limitrofe ed infine si specializza nel lavaggio impianti sanitari, trattamento acque potabili e manutenzione impianti idraulici di ogni tipologia.

Attualmente, da oltre 15 anni è una delle pochissime realtà che riesce ad eseguire un intervento non solo sicuro e senza rischi, ma anche GARANTITO minimo 2 anni.

Negli ultimi 15 anni abbiamo aiutato circa 15.000 utenti per problemi dovuti alla sporcizia di impianti sanitari.

Diffidate da chi "ci prova" per la prima volta o di un idraulico generico, affidatevi sempre ad un tecnico specializzato.

Quando serve fare pulizia negli impianti idraulici sanitari?poca-acqua-calda

Vi siete mai trovati con un problema nei tubi e dover rinunciare, per "n" giorni, ad un servizio come l'acqua calda per fare la doccia?

Vi è mai capitato di dover ricorrere alle "maniere forti", ovvero spaccare il muro o creare linee ausiliarie per risolvere dei problemi di poca acqua che arriva in bagno o in cucina?

Se sì, ci siete sempre riusciti in tempo, con l'idraulico di fiducia ed il prezzo che vi aspettavate?

E' sempre difficile combinare tutte queste variabili, specie in fatto di costi/professionalità, fino a quando si incontra la soluzione più pulita ed utile: il lavaggio degli impianti.

...chi non se ne è accorto, è bene che lo sappia

Da diversi anni a questa parte i nostri idraulici, come tutti coloro che ci si sono ritrovati, si sono cimentati in diverse tipologie di materiali che ad oggi si posano per l'impianto idraulico sanitario, il calcare, la ruggine, reazioni elettrolitiche e decadimento dei metalli sono spesso i responsabili dell'indurimento dell'acqua sanitaria, quindi di restringimenti del diametro interno dei tubi ed il fenomeno è MOLTO PIU' ACCENTUATO SULL'ACQUA CALDA.

 

Perché si forma più calcare e ruggine nella tubazione dell'acqua calda?poca-acqua-calda

Se vi è capitato di vedere situazioni con poca pressione nell'acqua calda (riduzione di portata), rispetto alla fredda; questo può essere attribuibile al percorso che effettua l'acqua passando dalla caldaia e tornando alle utenze, rispetto al più breve tratto che compie l'acqua fredda.

Come assicurarsene?

Controllare se l'acqua calda (che deriva dalla fredda) ha una sua provenienza lontana dalla colonna centrale di adduzione.

In questo caso si noterà molta differenza tra pressioni "fredda/calda".

Perché si sporcano, si otturano?

Un altro motivo è sicuramente la fonte di calore, a partire dalla quale avvengono processi di decadimento ed ossidazione sensibilmente più intensi.

In corrispondenza di una fiamma aumentano e si depositano molti più carbonati di calcio.

La "cristallizzazione" di quest'ultimo favorisce l'accumulo di altre sostanze che si aggregano come ruggine, fanghi, altro calcare.

Cosa combina lo sporco?

Sicuramente possiamo parlare di decadimento o di mancato passaggio in futuro o semplicemente di poca acqua in uscita.

Tuttavia la sporcizia nelle tubazioni crea uno strato di isolamento interposto tra calore della fiamma ed acqua da riscaldare, la conseguenza è deducibile...

Ma non sempre è così!!!

Idraulico-tubi-ferro-sporchiSituazioni che necessitano una pulizia

Spesso a partire dal dispositivo, per tutta la linea dell'acqua calda che arriva in bagno, l'acqua fa percorsi lunghi (da troppi anni ormai) per raggiungere rubinetti più lontani.

Si presentano problemi di portata, di passaggio faticoso o poco flusso di portata (in dinamica) via via che ci si allontana dalla sorgente di calore (ad es. dalla caldaia o scaldabagno).

Talvolta il fenomeno viene focalizzato solo sull'apparecchio:

Perché?

Superando i 50°C infatti, aumentano le reazioni elettrolitiche tra metallo ed acqua, il fenomeno di incrostazioni si moltiplica esponenzialmente, contaminando il resto delle tubazioni, ancora di più negli appartamenti con più di 25 anni di età dell'impianto, soprattutto se posato in ferro zincato.

Quando succede?

Impianti idraulici tenuti chiusi per lunghi periodi, almeno 6 mesi, talvolta anche senza acqua all'interno (peggio ancora) possono essere la causa di creazione di calcare che purtroppo si "cristallizza" insieme alla ruggine ed altri componenti di decadimento, per questo motivo il ripristino della rete deve avvenire PER GRADI e secondo l'ordine giusto e prioritario delle sostanze da sciogliere, decapare o neutralizzare.

Anomalie per scarsa pressione

Si verificano fenomeni come il malfunzionamento o mancata accensione di caldaia o scaldabagno a gas, la portata di acqua calda è normale vicino all'apparecchio a gas, tuttavia nei punti lontani arriva insufficiente pressione. Peggio ancora se il problema è anche sull'acqua fredda (meno soggetta ad ostruzioni di carbonato di calcio rispetto alla calda).
Tutti questi esempi vanno a segnalare un problema di impianti sporchi, che dovranno quindi essere smossi, puliti o lavati chimicamente.

Assicurarsi che si tratti di sporco

Per liberarsi dalle incrostazioni non bisogna sbagliare, ogni tentativo errato potrebbe costare caro.. soprattutto in vecchie tubazioni di acqua calda dove le sostanze, per via del calore oltre i 60°C, tendono maggiormente a creare residui calcarei e incrostazioni dovute alle normali reazioni elettrolitiche del ferro, oltre che sedimenti di acquedotto ed invecchiamento progressivo del ferro zincato della tubazione. E' facilissimo trovare ostruzioni nei tubi in ferro di oltre 20 anni.

Scarsa pressione - poca acqua calda

La scarsa pressione, la poca acqua calda che arriva a fatica, spesso nei punti più lontani rispetto alla sorgente di calore (caldaie o scaldabagni), sono spesso sintomo di tubazioni incrostate da calcare, residui ferrosi che provengono da colonne di adduzione principali o da tubi troppo vecchi ancora in essere finiscono per condizionare l'utilizzo dell'impianto domestico.

Molto spesso è necessario ricorrere alla soluzione più professionale e corrispondente al lavaggio chimico dell'impianto.

Lavaggio chimico impianto sanitario: cosa significa per noi?Impianti-idraulici-lavaggio-acqua potabile

In questa pagina vediamo tutto quello che riguarda il trattamento dell'impianto sanitario, il risanamento conservativo tramite lavaggio chimico a solventi a dosaggio controllato. Con garanzia e copertura assicurativa.

I nostri idraulici per il lavaggio impianto sono in possesso dei requisiti tecnico professionali ed anche dell'esperienza necessaria per questa mansione.

NB: chi non vi offre questo e la possibilità di intervenire all'interno della caldaia mostra segni di inadeguatezza. Ci spiace ma siamo costretti a denunciare una serie di "fai-da-te" senza arte ne parte che fanno prezzi stracciati e che di fatto comportano un rischio enorme. Chiedete la visura camerale di chi opera per vostra tutela.

Perché è importante il lavaggio delle tubazioni?

In molti casi il lavaggio è la soluzione migliore, finalmente riconosciuta e comprovata da tutti gli enti del settore.

Per far sì che gli impianti funzionino sempre correttamente, al massimo dell'efficienza energetica, liberi da incrostazioni, sedimenti, fanghiglie o alghe che compromettono portata, durata dei dispositivi allacciati (che a loro volta possono essere lavati).

Finalmente possiamo parlare di risparmio energetico e salute.

..e non solo:

Come-pulire-tubi-acqua-fai-da-te-consigliTi han detto che bisogna spaccare il muro o le piastrelle per rifare gli impianti?

Esiste un piano B

Prima

Inizialmente, soprattutto i primi anni 90, i primi idraulici che effettuavano il lavaggio degli impianti si esponevano (almeno i più coscenziosi) con un pò di timore, non essendo dedicati alla mansione, affrontando le varie situazioni di ostruzione con gli unici pochi metodi a disposizione, talvolta rinunciando a qualche intervento perché troppo rischioso o ricorrendo alla muratura.

Quanto costava prima?

Non a caso infatti, le pochissime aziende che uscivano per effettuare il lavaggio lo facevano solo per pulizia caldaie, maggiormente quelle condominiali e costava una cifra in Lire che era corrispondente a qualcosa come le nuove 1.500€.

Col tempo ci siamo accorti di quanto fosse fondamentale l'intervento e dal 2009, quando entrò in vigore la Legge sull'obbligo di lavaggio chimico, ci siamo specializzati ed attrezzati anche a livello professionale individuale.

Sbagliando si impara

Diverse volte abbiamo provato sulla nostra pelle la RESPONSABILITA' della mansione, senza poter dare l'onere a terzi o addirittura al cliente, poco professionale e certamente non rassicurante. Risultato? Costi elevati tanto quanto i rischi!

Oggi

Oggi grazie a nuovi dispositivi professionali, le analisi, le prove, gli studi di settore e le esperienze continue, soprattutto in città storiche come Milano, Monza Brianza e paesini limitrofi con tubazioni compromesse per l'età, hanno dato i loro frutti. Col tempo, ma li hanno dati.

Ad oggi, infatti, idraulici del nostro team effettuano interventi a dosaggio matematicamente calibrato, subordinatamente all'analisi dell'acqua potabile (in materia di durezza) effettuata con vari sistemi, nella figura trovate un esempio di analisi della durezza tramite il conteggio di gocce, da immettere nell'acqua fino a raggiungere il colore.

Test della durezza dell'acqua: Milanoidraulico-impianto-sanitario-durezza(1)

Nella figura l'idraulico del nostro team si trovava a Milano, in una zona del centro città. Il tecnico ha impiegato n.10 gocce per colorare l'acqua, questo valore va moltiplicato x 5 secondo le istruzioni d'uso del prodotto, ottenendo così un risultato di 50°F(francesi). Ricordiamo che la potabilità deve avere una durezza che sia al di sotto dei 25°F. Da questo l'idraulico ha ricavato il dosaggio adeguato per la preparazione dei solventi di un lavaggio chimico.

Calcare

Calcare-nell-acquaIl calcare, per quanto si depuri o si filtri, tenderà sempre a formarsi. E' bene metterselo in testa, in particolare per le tubazioni dell'acqua calda, maggiormente quelle in ferro. A queste, per "rispondere" in maniera mirata ed efficace, occorre un esperto, anche perché spesso bisogna aprire gli apparecchi come caldaia o scaldabagno. Diffidate da chi non può METTERE LE MANI ovvero non possiede i requisiti sulla visura camerale.

I lavaggi impianto sono aumentatiidraulico-riparazione-Milano

Ad oggi, grazie alla nostra sezione dedicata di "Lavaggio impianti", idraulici di settore si avvalgono di parametri con valori matematici ben precisi e specifici da rilevare per potere risolvere ogni situazione, SENZA RISCHIO DI SPIACEVOLI CONSEGUENZE e con GARANZIA sull'intervento minimo n.2 anni.intervento-idraulico-garantito

La nostra azienda si è distinta parecchio per il numero di lavaggi effettuati con successo nella città di Milano (dall'impiantistica molto vecchia), per la risoluzione di numerosi casi di otturazione, di scarsa pressione o portata nelle vecchie tubazioni, anche quando si dava "tutto per spacciato"...piu in basso i prezzi, come e cosa facciamo.

Pulizia tubi acqua con lavaggio chimico

La soluzione più drastica che spesso viene consigliata senza una corretta valutazione delle condizioni dei tubi, è la loro rimozione, costasse anche la ristrutturazione...ma esiste una possibilità: il lavaggio chimico

Lavaggio chimico: che cos'è

Lavaggio chimico: definizione

Il lavaggio chimico è l'immissione, a freddo e mediante dispositivo a pressione o motore elettrico con pompa esterna per lavaggio impianti, di una serie di soluzioni chimiche le quali, una volta inoltrate, circolando ad inversione repentina del flusso, puliscono le tubature da incrostazioni, ossidi, calcare ed eventuali sedimenti depositati all'interno.

Il lavaggio chimico è un'intervento di risanamento conservativo, di risparmio energetico, abbinabile a sostituzione caldaia e dunque detraibile fiscalmente fino al 65% ,  in particolare il lavaggio impianto riscaldamento e, per come è visto e messo in pratica dalla nostra sezione di idraulici dedicata, assolutamente sicuro, garantito min.2 anni e controllato da leggi matematiche per la durata ed il dosaggio in fase di trattamento.

Fasi lavaggio a freddo

Di seguito le varie fasi di lavaggio effettuato con solventi che lavorano a freddo, a viraggio di colore.

Ci sono varie fasi, personalizzabili a seconda della situazione specifica e tali:

tubazione-impianto idraulico

 

idraulico Analisi dell'acqua e tubazione

 

idraulico Pre-lavaggio o controlavaggio

 

idraulico Lavaggio a dosaggio calibrato e con inversione repentina di flusso

 

idraulico Lavaggio dei dispositivi allacciati (scambiatori, serpentine, collettori, etc.)

 

idraulico Risciacquo e ciclo finale protettivo

 

Come pulire i tubi dell'acqua dalla ruggine - fai da teLavaggio-impianto-sanitario

Pulizia tubi acqua potabile fai da te: idraulici artigiani iscritti all'albo, della sezione lavaggi, consigliano di seguito alcuni degli accorgimenti più importanti DA SAPERE, materiali ed attrezzature da utilizzare "home-made".

Come fare per togliere lo sporco o la ruggine in maniera autonoma?

La risposta è sempre "vestita" contestualmente alla situazione esistente, è sempre bene capire la PROVENIENZA dell'ostruzione e localizzarla con precisione, con apparecchiature di ispezione o termocamera in ogni singolo caso, per provvedere alla pulizia e disincrostazione mirata, piuttosto che decapaggio da ruggine o calcare, aggregazione di sali per il carbonato di calcio formatosi all'interno dell'impianto sanitario di acqua potabile, ai fini di ripristino.

Capire cosa ostruisce...

Capire la natura della materia che ostruisce e diminuisce lo spazio interno del tubo è fondamentale, per questo esistono dei tester, strumentazioni come termocamere e sonde d'ispezione per analisi, tuttavìa un buon test della durezza dell'acqua può aiutarvi a capire la durezza temporanea + permanente (=durezza totale acqua) ed i materiali in decadimento, come nel caso del ferro zincato, per il quale raccomandiamo sempre trattamenti finali filmanti protettivi e batteriostatici.

Ripristino

Molti i rimedi generici per la ruggine di per sé, pochi quelli per tubi che portano acqua ad utilizzo civile, trattandosi di argomento "salute".

L'aceto è sicuramente uno dei rimedi naturali per sciogliere le incrostazioni rugginose, se fatto passare in un tubo arrugginito utilizzando varie metodologie fai da te, con molta attenzione perché potrebbe disciogliere fin troppo... meglio solventi a dosaggio calibrato per la rimozione controllata delle ostruzioni calcaree e rugginose SOLTANTO AD UN DETERMINATO STADIO, quindi meno pericolosa, indispensabile un sistema di ricircolo possibilmente con inversione del flusso (sempre buona norma un pò di esperienza).

Altri rimedi

Si possono effettuare tentativi di collegamento tra acqua fredda e calda sotto l'apparecchio energetico (caldaia, boiler, etc.) isolandolo. Questo "accorcerà" le distanze nell'impianto per aumentare provvisoriamente la pressione, in maniera da escludere o imputare proprio allo scaldaacqua la causa del peggioramento idraulico.

Detto questo potrebbe mancarvi solo la conservazione dello stato ottenuto, questione da delegare interamente, a nostro avviso, a tecnici con esperienza, meglio se di settore.

ATTENZIONE: ogni impianto ha le sue caratteristiche fisiche, per cui raccomandiamo di non provvedere autonomamente prendendo come "unico vangelo" i suggerimenti fai da te.

 

Lavaggio chimico impianto: che rischi corro?

Una volta l'idraulico chiedeva al cliente di prendersi la responsabilità dell'imprevisto ed una cifra che superava il vecchio milione di Lire solo per i punti principali sopraelencati. Certamente non per tutte le fasi o i componenti esistenti.

Oggi si riesce a garantire l'intervento per minimo due anni e più. Scopri i prezzi.

I nostri idraulici sono contro le soluzioni approssimative e dispendiose nel lungo termine, paliativi che, talvolta, peggiorano o non risolvono problemi, come filtri installati DOPO il problema o i vari "torna e ritorna" per manovre vane.

Occorre un lavaggio effettuato nella misura, con la potenza ed inversioni di flusso repentine (mandata/ritorno) di pressione adatte alla situazione!!!

Per questo motivo consigliamo di affidarsi sempre ad esperti del settore, in possesso di specifiche attrezzature, dalla rilevazione al completamento del lavoro.

Perchè è sicuro?Idraulico Milano - Impianti

Il lavaggio delle tubazioni viene effettuato sempre a dosaggio calibrato secondo le caratteristiche specifiche dell'impianto idraulico esistente.

NB: l'idraulico deve essere assicurato contro terzi, attenzione a costi

eccessivamente bassi sul mercato....

I nostri tecnici utilizzano prodotti e macchinari esclusivamente della linea professionale, con caratteristiche tecniche e potenze tali da necessitare quantitativi ben controllati e non pericolosi di sostanze acide o solventi, che agiscono in maniera efficace solo e soltanto su residui che si trovano ad un determinato stadio di decadimento/decomposizione .

Quanto costa?

Il lavaggio chimico che effettuiamo, come vedremo anche più avanti, è un intervento idraulico completo.

Esso prevede infatti tutte le fasi di lavaggio come quelle descritte sopra come analisi dell'acqua, prelavaggio e lavaggio di impianto con dispositivi (caldaie e scaldabagni).

Il lavaggio chimico è uno degli interventi che in passato superava costi come gli attuali 1.000€ solo per lavare gli impianti di acqua sanitaria, era un'operazione che durava molto più di una giornata, sia per il tipo di manutenzione con solventi inadatti del passato ed indicati solo per alcune tipologie di materiale costituente la tubazione, sia per la manodopera di ripristino delle utenze della rete idrica, il costo di lavaggio era molto variabile. Talvolta 1.000€ non sarebbero bastati se avreste voluto pulire un impianto su due piani oppure con dispositivi annessi, piuttosto che con tutte le fasi di pre-lavaggio e ciclo finale di protezione che allora non esistevano neanche. Anzi, la paura di esagerare con il trattamento era palpabile.

Prezzo lavaggio impianto Idraulico INLavaggio-impianto-sanitario-idraulico-Milano

Fortunatamente oggi riusciamo ad eseguire tutte le fasi di lavaggio a prezzi molto inferiori, con attrezzatura molto più professionale di un tempo, ma soprattutto con dosaggi calibrati di solventi, in proporzione al quantitativo di acqua presente nell'impianto e grazie alle nuove elettropompe che godono di evoluti sistemi di prevalenza in fatto di potenza e di inversione repentina del flusso. I prezzi OFFERTA per il lavaggio di un impianto sanitario partono dalle 1.000 600€ e variano a seconda della grandezza dell'impianto o del tipo di materiale da utilizzare per l'operazione.

Prezzo lavaggio dispositivi Idraulico IN

Il lavaggio dei dispositivi allacciati alla rete idrica è da considerare, secondo il nostro consiglio, sempre in coerenza con il lavaggio chimico degli impianti, per non lasciare nella rete alcuna traccia di vecchie sporcizie che possano tornare a contaminare il resto.

Il lavaggio della serpentina dello scaldabagno o dello scambiatore per la caldaia sono interventi idraulici che, se eseguiti singolarmente costano a partire dalle 200/300/400€ variabili a seconda della grandezza o complessità del lavaggio dell'apparecchio, comprensivi di uscita, manodopera e materiali di consumo e smaltimento.

Lavaggio chimico impianti COMPLETO

Quello che OFFRIAMO come impresa specializzata nel settore è un pacchetto completo chiamato "ECO" che comprende tutte le fasi, il lavaggio dei dispositivi allacciati (tutti) e la garanzìa di n.2 anni a partire dalla data di intervento.

Prezzo lavaggio chimico COMPLETO: pacchetto "ECO"

Il pacchetto Eco prevede fasi complete di pulizia ed un accurato lavaggio di tutto quanto possibile di idraulico annesso:

-) Uscita sopralluogo del tecnico CON POSSIBILITA' DI INTERVENTO IMMEDIATO ad €0

-) Intervento di prelavaggio o controlavaggio del valore di 200 ad €0

-) Intervento risanante conservativo fino a tubazione protetta, indipendentemente dalle ore impiegate 1.000 600

-) Lavaggio di tutti i dispositivi collegati 400 300

Totale 600 + 300 = 900

Prezzo*

  Offerta-speciale

 € 900

€ 699,00

 *Pacchetto ECO include lavaggio completo di impianto idrosanitario interessato e dispositivi allacciati per un appartamento medio di circa 70 mq con n.1 bagno e n.1 cucina. L'offerta si intende al netto di Iva.

**Offerta valida per i nuovi clienti periodo "Inverno 2022".

 Intervento idraulico di efficientamento (o risparmio) energetico. Lavorazione completa eseguibile in meno di 8 ore lavorative.

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Lavaggio chimico dell'impianto acqua caldatubazioni-incrostate

pulizia-impianto-riscaldamento-incrostazioniAnalisi dell'acqua e delle tubazioni

La normativa n.31 del 2001 dice che se non ci sono le condizioni di acqua potabile e di durezza adeguata dell'acqua (entro i 25 gradi Francesi), occorre effettuare una pulizia sostanziale, un risanamento delle tubature.

La miglior soluzione attualmente sul mercato è il trattamento chimico degli impianti, in particolar modo di quelli dell'acqua calda, poiché molto più soggetti alla creazione di detriti, come vedremo piu in basso.

Certo è che, trattandosi di solventi chimici, occorre la mano di un idraulico esperto e con esperienza per determinare, oltre al prezzo, le quantità di materiali solventi, risananti e protettivi da impiegare nel lavaggio.

Come può avvenire la pulizia dell'impianto idraulico? Altri metodi

lavaggio-tubazioniLa pulizia dell'impianto ora può avvenire. In base al tipo di posa ed ai materiali utilizzati, l'idraulico può decidere di pulire le tubature, sia con un'operazione di controlavaggio che con il cosiddetto lavaggio chimico.

Controlavaggio dell'impianto

La pulizia dei tubi di carico sanitario si può effettuare scollegando i rubinetti o apparecchi o sanitari necessari e/o collegando dei "by-pass" in punti "strategici" che permettono all'idraulico di invertire il senso solito di percorrenza dell'acqua, eliminando le prime grosse difficoltà di portata.

Il controlavaggio è una sorta di "rimozione del grosso" o prelavaggio di un lavaggio chimico, a nostro avviso soluzione approssimata.

Lavaggio NON chimico o "controlavaggio"

Il controlavaggio dell'impianto idraulico è un intervento che da anni viene impiegato per smuovere una o più tubazioni da otturazioni di natura ferrosa o calcarea causate dalla durezza totale dell'acqua o la chiusura e riapertura (a voltre troppo affrettata) del rubinetto centrale condominiale, in ogni caso il controlavaggio sposta alcune impurità, non elimina completamente, non scioglie nulla.

Operazioni temporanee di ripristino

Il cosiddetto controlavaggio dura meno di una giornata ed è un'operazione di inversione meccanica dell'acqua da esercitare, a seconda della gravità del problema, in punti strategici per mandare l'acqua fredda direttamente nell'impianto di quella calda e costa circa 200€.

In questa operazione possiamo includere eventuale pulizia delle cartucce dei rubinetti (dove necessario). L'idraulico cercherà di fare tutto il necessario, in questo intervento, per ripristinare la funzionalità di tutte le utenze possibili, tuttavia è una soluzione che resta approssimata e soprattutto temporanea.

Come conservare l'impianto?

Per fare in modo di non incappare mai più in incrostazioni od otturazioni del genere, l'artigiano che effettuerà il lavaggio sarà in grado di suggerire e/o proporre l'installazione di filtri adatti alla situazione per correggere anche la cosiddetta "durezza permanente".

Guarda la differenza tra "durezza temporanea" e durezza permanente" dell'acqua

Filtrazione, addolcitura o depurazione?Depurazione-acqua-potabile-idraulico

Il quesito trova risposta in tutti e tre i termini. Essi infatti rappresentano in ordine sequenziale la vera necessità di ogni impianto, ovvero quello che dovrebbe fare ognuno di noi per trattare l'impianto e conservarlo, rallentare il processo di decadimento e rendere potabile l'acqua del rubinetto, in particolare i nostri idraulici tengono molto a creare la migliore condizione di trattamento secondo l'impiantistica esistente ed il miglior sistema di depurazione acque possibile, anche grazie ai suoi Partners italiani riconosciuti e certificati dal Ministero Della Salute.

Clicca la foto per approfondire..

Pulizia impianti idraulici con lavaggio chimico

Lavaggio-impianto-termico.pompaLa soluzione migliore e definitiva, se fatta in maniera corretta, a dosaggio calibrato e con i materiali adatti al tipo di impianto esistente, è sicuramente il lavaggio chimico, spesso accompagnato da un lavaggio di protezione finale.

 

NB:attenzione alla differenza tra l'abbassamento dei gradi francesi che avviene con la pulizia ed il mantentimento di valori bassi che avviene solo con la conservazione mediantre filtro addolcitore a polifosfati.

Vecchi tubi arrugginiti - lavaggio effettuabile

Per la nostra sezione "Lavaggi", i nostri idraulici garantiscono un'intervento a dosaggio calibrato, ovvero in percentuale calcolata rispetto alla portata complessiva dell'impianto ed in base al tipo di materiale posato dell'impianto esistente, per minimo n.2 anni.

Cosa facciamo?

Schema-lavaggio-sanitarioI passi fondamentali dell'intervento di lavaggio impianto sanitario.

Passi:

- per prima cosa facciamo un'analisi della durezza dell'acqua

- scolleghiamo e svuotiamo l'impianto idraulico sanitario;

- scolleghiamo gli attacchi dell'acqua in punti strategici per un lavaggio mirato ed efficiente;

- in presenza di apparecchi (come filtri, caldaie, scaldabagni) che potrebbero rovinarsi, vengono isolati o by-passati;

- quando è il caso effettuiamo un controlavaggio ad acqua o pre-lavaggio

- facciamo un primo ciclo di lavaggio con la pompa per lavaggi che durerà e sarà aggressivo secondo il tipo di impianto, lo sporco da eliminare e la quantità di litri presente (capacità) nell'impianto in questione;

- risciacquo

- Intervento con secondo ciclo inibitore, per preservare lo stato delle tubazioni subito dopo la disincrostazione, viene immesso un secondo tipo di liquido, differente dal primo, che inibisce i tubi di portata conservandone il livello di deterioramento (durezza permanente) e favorendo la conservazione del tubo senza creare di fatto alcuna pellicola interna o restringimenti inutili;

ATTENZIONE: il dosaggio dei solventi è CALIBRATO e varia in base al tipo di materiale esistente dell'impianto idraulico.

 

Precauzioni pre-lavaggio

Prima di pulire una tubatura bisogna assicurarsi di aver escluso (ed eventualmente pulito) ogni apparecchio collegato all'impianto perché non sia d'intralcio nell'operazione, successivamente si controlla che non vi siano strozzature che impediscano il regolare ricircolo e la giusta distribuzione delle acque dell'impianto.

 

Scopri perchè è un intervento sicuro !

- Effettuiamo nuovamente un test di durezza dell'acqua e valutiamo il giusto tipo di filtraggio o compensazione a polifosfati di cui necessita l'acqua dell'impianto e lo consigliamo al cliente.

Tutta l'operazione durerà almeno 3 ore, a seconda della situazione.

Prezzi lavaggio chimico impianti: detrazione si o no?

Il lavaggio chimico impianti sanitari (abbinato a impianto di riscaldamento) è un'intervento che migliora le prestazioni energetiche, fa risparmiare e diminuisce di conseguenza l'impatto ambientale; per questo motivo viene fatto rientrare nelle detrazioni fiscali incentivate fino al 65%.

Quanto costa fare il lavaggio chimico a casa mia?

Il prezzo finale e omnicomprensivo, a risoluzione dei problemi di calcare e ruggine, può essere quantificato a seconda di ogni caso: parlaci del tuo e scopri quanto spendi oppure chiedici un preventivo telefonico IMMEDIATO .

 

Chiedi al nostro idraulico come risparmiare con il nuovo Conto termico 2.0 o immediatamente con fattura ad IVA 0% !!!

 

Pulizia impianti idraulici: cosa succede alle tubazioni?

Cosa succede all'interno dei miei vecchi tubi sporchi?

Avviene un vero e proprio debellamento delle parti sporche di ruggine, calcare e sedimenti a durezza permanente.lavaggio-impianto-pompa

Alcune imprese, come "Idraulico In", effettuano una rimozione per discioglimento (che dura circa 2/4 ore per un impianto medio "bagno/cucina") di tutte queste incrostazioni, intervenendo, in un secondo ciclo di risanamento e vari risciacqui, con solventi che conservano lo stato ottenuto dei tubi e correggono la "durezza temporanea" dell'acqua.

NB: La durezza totale dell'acqua si divide in temporanea e permanente, per cui per la prima si parla di filtraggio acqua in ingresso, per la seconda parliamo di pulizia - lavaggio dell'impianto. Approfondisci qui.

Successivamente a questa operazione, i nostri idraulici fanno un ulteriore test per capire se intervenire con un quarto lavaggio con un liquido differentemente inibitore. Questo per preservare più a lungo possibile la condizione interna della tubazione.

Lavaggio chimico, dopo che succede?

Successivamente ai risciacqui di acqua, andremo ad eliminare, con altri solventi più innoqui, l'effetto del precedente.

Ma oltre a questo "ciclo finale" alcune imprese hanno reso possibile rivestire o incamiciare nuovamente le parti interne delle tubature con un liquido ad alta densità (intervento consigliato solo in alcuni casi) che, attaccandosi alle pareti crea un nuovo letto od una nuova sede di passaggio più idonea e duratura per l'acqua, combattendo la sua durezza.

Spesso si trovano, specialmente nei vecchi impianti idrici, residui dovuti semplicemente al trascorrere del tempo e non per forza ostruzioni di natura dolosa.

Alla fine dei cicli di lavaggio, dopo molti risciacqui, l'acqua potrà tornare potabile dopo un utilizzo medio di circa 48 ore.

Perché utilizzare sostanze chimiche?

Alcune strozzature interne o rimpicciolimento del diametro sono dovute a reazioni chimiche fra metalli, questa si chiama corrosione elettrolitica ed avviene, come la magnetite (ossido di ferro) nel caso del ferro, a causa delle mutazioni che i materiali d'impiego subiscono col trascorrere del tempo a contatto con elettrostaticità e durezza delle stesse acque in entrata.

Si consiglia l'esecuzione di pulizia di un impianto con un esperto del settore, un tecnico abilitato, vista la peculiarità delle operazioni.

Manutenzione e pulizia dell'impianto idraulico

...a volte lo impone la Legge...

La manutenzione obbligatoria: normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.
Ricordiamo che c'è differenza tra manutenzione e prova fumi, ovvero la manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.
La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzia della stessa caldaia o scaldabagno.

Pulizia impianti: normativa

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.
Questo trattamento dell'acqua vale per entrambi gli impianti, sia quelli termici che quelli idrosanitari, in sostenza tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che di riscaldamento presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Come avviene il lavaggio chimico? Riassumendo...Pulizia-impianto-idraulico-pompa

Precauzioni e sopralluoghi sono indispensabili a definizione della fattibilità.

Presupposti

Dai rubinetti problematici deve uscire almeno un pò di acqua, anche se poca. Diversamente parliamo di disotturazione o lavaggio impianti di scarico.

Inoltre, la pulizia dell'impianto sanitario deve avvenire con saracinesche (chiavi) d'arresto e di ingresso funzionanti e/o comunque chiuse, per non intaccare eventuali canne principali di adduzione di acqua sanitaria, quindi terzi.

Una pompa elettro-idraulica ad alta pressione dovrà essere allacciata all'impianto nella giusta posizione, creare un circolo autonomo e pulente, disincrostando e lasciando nel suo serbatoio sedimenti anche di oltre n.20 termosifoni, per apparecchi di questo tipo.

Tempi

E' un intervento che richiede tempo e manodopera, oltre che esperienza.

La nostra equipe di idraulici della sezione "Lavaggio impianti" non fa economia in fatto di tempo di azione e sulla qualità dei solventi da utilizzare, usiamo sempre prodotti adatti, certificati CE per il tempo necessario, con le giuste metodologìe ...a prova di tubo!

Tutta l'operazione durerà almeno 2/3 ore per la pulizia, ad esempio di un bagno ed una cucina, a "pompa collegata", vale a dire che ci vorrà del tempo per scollegare e riallacciare gli apparecchi sanitari, per improntare e chiudere il lavoro in maniera pulita e professionale.

Procedimento

Cicli iniziali disincrostanti ed a dosaggio calibrato per la rimozione e scioglimento delle ostruzioni.

Risciacquo a seconda del caso specifico.

Successivamente l'idraulico procederà con un ciclo inibitore delle tubazioni, utilizzando un secondo fluido protettivo o filmante, sempre a seconda del caso.

Pulizia impianto idraulico con acido: prezzi

Intervento sicuramente risolutivo ai fini della funzionalità che regala al cliente.

Generalmente, parlando di costi medi del settore, un'intervento di pulizia con lavaggio chimico di un appartamento di circa 70mq, considerando circa un bagno ed una cucina, si effettua a partire da € 699 come in offerta nel pacchetto ECO includendo apparecchio energetico. Qualora non fossero coinvolti i dispositivi (caldaia,scaldabagno, etc.) il prezzo può scendere ed a partire dalle € 599.

Questa cifra va sicuramente dimensionata in base alla grandezza dell'appartamento, del tipo di impianto,  del quantitativo di acqua presente nell'impianto, del numero di caloriferi nel caso della pulizia di impianti termici.

Lavaggio impianto idraulico sanitario: prezzi dei nostri idraulici

Il costo che viene descritto in questa pagina è privo di IVAi.

Alcuni dei nostri idraulici di Idraulico in Milano e Monza Brianza sono provvisti di Partita a regime agevolato con Iva 0% ai sensi del regime fiscale ex Art.1 Commi 96-117, Legge 244/2007 come modificata dall'Art.27 del DL 98/2011, pertanto si otterrà un prezzo totale fatturato senza aggiunta di Iva e quindi con risparmio immediato di circa il 35%, al posto di effettuare la classica detrazione dilazionata recuperabile in 10 anni, per qualsiasi importo.

Pulizia tubazioni: quali altre?

La pulizia di un impianto domestico si effettua su 4 principali tipologìe di impianti:

Lavaggio tubazione di scarico

Riscaldamento lavaggio

Condizionamento pulizia

Impianto del gas pulizia

Sanitario

Quando parliamo di lavaggio o pulizia dell'impianto di carico intendiamo i circuiti aperti come l'acqua sanitaria, ovvero l'acqua che usiamo per lavarci, come alimento, per accumulo o per servizi domestici, ma che comunque ha un deflusso finale nello scarico e mai nuovamente nell'impianto se non nel passaggio tra fredda e calda attraverso il boiler o caldaia o sistema di riscaldamento.

La pulizia delle tubazioni di acqua sanitaria generalmente può avvenire in due modalità principali:

-) Controlavaggio ad acqua

-) Lavaggio con solventi o lavaggio chimico controllato

Riscaldamento

Differente le procedure, sebbene concettualmente identico, il lavaggio dell'impianto termico di riscaldamento, perchè si tratta di un circuito chiuso, con differenti caratteristiche e posa di materiali che l'idraulico deve considerare.

Importante capire se l'impianto funziona anche per il raffrescamento e tramite quali apparecchi, poiché anche l'impianto di climatizzazione è compreso in questa cateroria e considerato impianto termico, spesso non primario. Per saperne di più sulla pulizia degli impianti di riscaldamento e termosifoni clicca  APPROFONDISCI

Condizionamento

Anche per gli impianti di climatizzazione e condizionamento avvengono delle operazioni di lavaggio , per via del rinnovo, di una ricarica del gas, per cambio apparecchiature senza il bisogno di sostituire le tubazioni.

Questo intervento, effettuato da un tecnico pratico e attrezzato, fa risparmiare tempo e fatica.

Il trattamento dei tubi può avvenire ad esempio con azoto liquido, con delle operazioni di svuotaggio, riempimento, vuoto ed altre tecniche con compressori e additivi chimici.

Gas

Molto simile al lavaggio delle tubazioni del condizionamento, per via del frequente rame presente, la pulizia effettuabile per gli impianti del gas.

Il gas infatti, negli anni lascia una specie di deposito liquido che è possibile visionare, ad esempio nelle vecchie tubazioni di gas domestico esistenti antecedenti il 1990 circa.

Si può decidere di procedere per questo tipo di intervento idraulico, ma a volte la normativa, come vedremo in basso, lo impone.

Pulizia impianti idraulici: chi paga, l'inquilino o il proprietario?

A chi spetta la pulizia o il lavaggio chimico?

Paga l'inquilino usufruttario o il proprietario di casa?

La risposta è che dipende sempre dal tipo di intervento idraulico.

Infatti, nella maggior parte delle situazioni di questo tipo, i nostri idraulici cercano sempre di individuare precisamente il tipo di intervento adatto a risolvere gli eventuali problemi dovuti ad ostruzioni incrostate, proprio perché se è vero che l'intervento di manutenzione ordinaria è sempre a carico di chi utilizza (in questo caso) la casa, se ci fosse una necessità urgente e fondamentale al contempo, per il ripristino straordinario di natura strutturale o di rinnovamento conservativo degli impianti ai benefici del proprietario allora potrebbe intervenire la competenza dell'intestatario delle mura, il quale spesso, nei casi di poca individuazione del tipo di intervento idraulico da svolgere, solitamente tende ad accordarsi con l'inquilino; in molti casi l'inquilino abita da molti anni in quell'appartamento e la mancata manutenzione ordinaria potrebbe aver contribuito al raggiungimento di uno stato di anomalia, per cui si necessita poi di un intervento urgente.

Insomma ...meglio mettersi d'accordo.

 

..forse può interessarti anche:


-Pulizia impianto di scarico
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

-Pulizia impianti e trattamento acque

-Ristrutturazione bagno e appartamento

 

 

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Impianti di scarico - Pulizia

Pulizia impianti di scaricoChe cos'è la pulizia degli scarichi

La pulizia delle tubature di scarico è la risoluzione di otturazioni ed il lavaggio delle parti interne dei tubi che favoriscono il deflusso delle acque sporche di una bagno, una cucina, un'appartamento.

La pulizia può essere un intervento urgente oppure di manutenzione ordinaria.

In questa pagina cerchiamo di capire cosa significa e di trovare dei metodi "fai-da-te" per rimediare e risparmiare, tempo e denaro.

Prima di pulire

Per pulire un impianto idraulico di scarico si deve sempre capire se e come è possibile intervenire, visti i diversi metodi e data l'entità dell'ostruzione. E' sempre consigliata una pulizia periodica dell'impianto idrico per mantenerne a lungo la durata e quindi si può parlare di intervento di manutenzione ordinaria. Tuttavìa non sempre è possibile prevedere con certezza quando e dove ci saranno problemi di scarico, vediamo cosa succede ai tubi...

Ultimora: notizie su impianti idraulici di scarico otturati in Lombardia

Pulizia acque di scarico

Perché è importante fare la pulizia degli scarichi?

Tutte le condutture di deflusso, acque chiare e nere, hanno dei pericoli di contaminazione, inerenti a malattie come la legionella (ad es. per l'acqua sanitaria), ed epatite e salmonellosi per le acque di scarico che finiscono nelle fogne.

Come intervenire

Per gli impianti idraulici di carico e gli impianti di riscaldamento sarà sufficiente una filtrazione ed il riscaldamento dell'acqua oltre i 60°C, mentre per gli scarichi serviranno degli agenti chimici e ..tanta manutenzione ordinaria. 

Disostruzione degli scarichi

Tubo-otturatoDiversamente dalla manutenzione ordinaria degli scarichi, possono presentarsi situazioni urgenti per via di ostruzioni o problemi di deflusso delle acque che richiedono, a fronte di parere idraulico, un intervento straordinario o urgente di, disostruzione (o disotturazione), pulizia ed eventuale successivo lavaggio.

Sifone intasatoL'idraulico pulirà dunque le tubazioni avvalendosi di sostanze chimiche atte a distruggere tali ostruzioni se queste sono di natura biologica o se si tratta di incrostazioni causate accidentalmente, di natura dolosa oppure semplicemente dal normale deterioramento nel tempo (come nel caso delle tubazioni di carico).

Ricerca otturazione: dove è ostruito?

Tra le varie tipologìe di "saggio" adoperate per cercare ed infine trovare il punto esatto in cui una tubazione si ottura, ecco alcuni metodi:

VideoispezioneVideoispezione-Idraulico-Milano

Per togliersi ogni dubbio e soprattutto nelle situazioni che minacciano mistero... ecco la video-ispezione. Una sonda minuscola che illumina e riprende le immagini (un pò a mo' di intervento chirurgico) delle parti che riesce a raggiungere per capire dove e di che tipo si tratti l'ostruzione.

Sonda all'interno del tubo

Una molla di ferro che permette di ispezionare e di ripulire successivamente le tubazioni data la sua conformazione, viene scelta del diametro appropriato secondo il tubo da liberare, per la lunghezza ed il tipo di sporcizia all'interno della tubatura.

Come disotturare: consigli idraulici

I consigli più idonei e professionali dall'esperienza degli idraulici di Milano e Monza Brianza.

Disostruire lo scarico: metodi praticiPompa-disostruente-idraulico

Ci si può avvalere di una pompa idraulica disostruente (fig.) che, mediante l'accumulo di pressione (max 10 bar circa) al suo interno, è in grado di sprigionarla in precisi punti desiderati e tutta insieme, facilitando così la rottura del cosiddetto "tappo" ed una  disincrostazione del tubo, lo spostamento a valle di eventuali detriti depositati o addirittura la loro eliminazione.

Consigli pratici

Come descritto in molti dei nostri interventi a Milano di disostruzione dei tubi, per disincrostare un tubo è sempre necessario stabilire il tipo di posa che è stato utilizzato per l'impianto ed i materiali utilizzati, questo per non incorrere in sconvenevoli imprevisti o per non rovinare la tubazione che s'intende pulire, soprattutto con l'utilizzo della pompa disostruente. E' dunque sempre consigliato l'intervento, ordinario o straordinario di una persona competente o meglio di un idraulico abilitato.

 

Chiama ORA per un consulto tecnico, ti sapremo orientare sull'entità dell'otturazione e sull'intervento necessario.

Ultime notizie: sollecito del Sindaco nel Ticinese

Il Water non è un cestino della spazzatura!!!Idraulico-wc-otturato

Queste le parole del sindaco di Malvaglia - Comune di Serravalle che invita tutti i cittadini ad un utilizzo più responsabile dei rifiuti solidi e liquidi che vanno a finire spesso ed ingiustamente nello scarico wc. Questo a causa di un grave intoppo causato appunto da sostanze per lo più difficoltose da smaltire o tutt'altro che biodegradabili.

Lo ha pubblicato stamane il "CORRIERE DEL TICINO" , col titolo "Il Wc non è una pattumiera". Ecco l'articolo per approfondire:

https://www.cdt.ch/ticino/bellinzona/il-wc-non-e-una-pattumiera-NY2809492

Quali sono le cose da evitare di gettare nel wc?

Nell'articolo alcuni esempi come cotton fioc, assorbenti, pannolini, salviette umidificate, lamette da barba, dischetti di cotone e molto altro per quanto riguarda i solidi, mentre bisogna evitare liquidi come residui tossici, olio da cucina esausto, detersivi nocivi ed altre sostanze che presentano cartelli sulla confezione col simbolo X o potenzialmente nocivi all'ambiente.

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-Pulizia impianto di carico (acque chiare)
-Pulizia impianto termico di riscaldamento

-Disostruzione scarichi a Milano

 

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Come si installa un impianto idraulico?

tubi impianto idraulico

In questa sezione:

- Procedure di impiego, posa ed installazione;

- Tipologie di posa;

- Tipologie di materiali;

- Problemi su impianti vecchi (poca acqua, poca pressione, problemi di portata)

L'installazione di un impianto idraulico viene definita "posa"

Come fare l'impianto idraulico

Istruzioni per seguire in modo pratico come installare un'impianto idraulico sanitario, una volta smantellato il rivestimento-sottofondo.

Impiego di impianti: messa in opera e messa a norma

Passi:contatti

-) Verificare, a vecchi tubi scoperti, la provenienza dell'acqua fredda e dell'acqua calda a partire da una saracinesca d'arresto o nel punto più lontano possibile, per sostituire più componenti idraulici possibili;

-) Chudere l'acqua e scollegare, aiutandosi con una mola con disco per taglio, tutta la vecchia tubazione, carico e scarico;

-) Seguire le schede tecniche dei sanitari e (soprattutto per vasca o doccia) anche dei rubinetti per posizionare poi i nuovi attacchi F/C e scarichi.

-) Collegare la nuova tubatura con i nuovi raccordi (ed eventuali saldature a seconda del materiale) controllando che i tubi si trovino sempre sotto il livello del nuovo massetto, prima della colla della piastrella.

-) Dividere la fredda e la calda con delle tee a seconda del numero di utenze ed in corrispondenza delle stesse, come da scheda tecnica.

-) Ogni utenza terminerà con un attacco femmina (generalmente 1/2" - mezzo pollice) che andrà fissato o murato, anche lui a filo intonaco. Acqua fredda a destra, acqua calda a sinistra e scarico subito sotto, al centro.

-) Avvitare dei tappi prova impianto maschi e riaprire le saracinesche precedentemente sostituite o create ex-novo.

-) Controllare periodicamente che la messa in pressione dell'impianto idraulico non causi perdite per le successive 4 ore.

-) Creare gli scarichi con un sistema ramificato ad albero che confluisce verso la braga principale o comunque le acque collettive di deflusso, facendo in modo che si crei sempre una pendenza a partire dal sanitario allacciato e controllando che sia tutto al di sotto dell'altezza del massetto di sottofondo, oltre che al filo dell'intonaco.

Guarda quali sono i componenti principali dell'impianto idraulico.

Quali sono i tipi di posa?

I tipi di posa di un impianto idraulico indicano le varie tipologie con le quali viene messo in opera un impianto idraulico.

I tipi di posa sono molteplici e sempre più moderni in relazione alle esigenze ed in base alle tecnologie e materiali disponibili sul mercato.

Infatti, negli ultimi tempi, anche a seguito delle normative nazionali e comunitarie che hanno imposto standard qualitativi più alti, sono stati sviluppati nuovi tipi di posa, che vengono oggi utilizzati nelle costruzioni più moderne, ed altri tipi di posa, molto utilizzati in passato, sono oggi completamente superati.

Posa in opera impianto: ieri ed oggi

Ancora utilizzatissima la canapa per idraulico e con molta probabilità la più sicura con materiali in ottone, acciaio, rame e ferro, che veniva utilizzato in passato anche per l'impianto idraulico civile, viene e veniva posata su filettatura e raccordi (manicotto, gomito, curva, tee, sorpasso, terminale) filettati all'esterno per poter essere avvitati al tubo o filetto "femmina" tramite appunto canapa e pasta verde sigillante.
Questo tipo di posa ormai è quasi superato, in passato era il solo utilizzato ed annesso all'utilizzo di tubazioni di scarico di piombo che venivano saldate e quindi composte con dello stagno per mezzo di fiamma ossidrica.

Allora come oggi (salvo appunto i materiali) le tubazioni convogliano tutte in pendenza verso la braga di scarico posta sotto il wc.

Posa impianto tramite collettoreNormativa-impianti-idraulici-collettore-sanitario

Un altro tipo di posa può essere quello tramite collettore in ottone, collegato direttamente alla chiave d'arresto principale da cui derivano tutte le partenze, singolarmente gestite da valvola di arresto, per servire tutti gli apparecchi che gestiscono le acque di carico, questo tipo di posa viene effettuato con materiali molto più leggeri e pratici del ferro, quali il polietilene, la plastica, il multistrato, il pvc, che ne permettono una posa meno faticosa, più lineare e duratura.

La normativa più recente, ovvero gli ultimi aggiornamenti del DM 37 del 2008, vanno ad OBBLIGARE la posa a mezzo di collettore sanitario per i nuovi impianti.

Altre installazioni-tipi di posa

Impianto termo idraulico - installatore di impianto idraulico di riscaldamento a terraVi sono altri tipi di posa che ricalcano sempre questi metodi, ma in sostanza si rifanno sempre allo stesso concetto di distribuzione, quello che più li contraddistingue è il materiale utilizzato poiché determina l'impiego di attrezzature adatte e specifiche o agevola la praticità di installazione.

Tipologie materiali idraulici di posa

Il materiale di posa per un impianto idraulico viene sempre scelto in base alle caratteristiche tecniche e fisiche dell'ambiente in cui verrà messo in opera, il materiale idraulico utilizzato deve essere sempre a norma di legge e posizionato a regola d'arte da un tecnico abilitato o da un suo operaio sotto suo controllo. La scelta del materiale idraulico per un impianto quindi va ponderata assieme ad una persona competente. Di seguito alcuni esempi di materiali, i loro impieghi e le loro caratteristiche:

- Ferro (ferro zincato e ferro tornito)
- Rame
- Ottone
- Piombo
- Ghisa
- Acciaio
- Acciaio INOX
- Plastica
- PVC
- Multistrato
- Polipropilene


Ferro (ferro zincato e ferro tornito)

Il termine ferro è utilizzato in maniera generica per indicare tutte le "leghe di ferro" a bassa resistenza ovvero gli acciai dolci, il ferro ha come simbolo Fe, è un elemento presente in natura e spesso utilizzato, data la sua composizione chimica, per conduzione (anche sotto pressione) di acqua, aria e gas.
Il ferro utilizzato per gli impianti idraulici, in particolare per i raccordi idraulici, può essere, nel gergo, sia zincato che tornito.

Differenza tra tubo zincato e tubo tornito

La differenza tra ferro zincato e ferro tornito è che il secondo riceve una lavorazione più accurata per cui risulta molto più definito e lucido, quindi meno grezzo. 
Gli impianti idraulici costituiti interamente di ferro sono tutt'ora presenti ed utilizzati in molti edifici ed abitazioni. La posa di un impianto idraulico in ferro è sempre meno utilizzata visti i nuovi materiali disponibili sul mercato, essa infatti risulta superata in fatto di prescisione, proprietà di durevolezza nel tempo e facilità di installazione dai nuovi materiali chimici attuali.


Rame

Il termine rame deriva dal latino "aramen" , indica un metallo di colore rosato o rossastro (simbolo: Cu) ed è forse il più utilizzato dall'umanità, infatti sono stati ritrovati oggetti in rame risalenti a 8700 anni a.C. Proprio per le sue elevate qualità di conducibilità elettrica e termica, il rame viene tutt'ora sfruttato per gli impianti sia idraulici che elettrici. Il rame inoltre è molto resistente alla corrosione grazie alla sua patina che si forma spontaneamente nel tempo  sulla sua superficie, prima di colore bruno, poi di colore verde. Essendo un materiale molto duttile, può essere utilizzato anche cotto, come per il riscaldamento ed il condizionamento, vale a dire un rame molto più morbido e maneggevole rispetto a quello detto crudo, poichè ha subìto una lavorazione ulteriore a temperature elevate.

Per cosa si usa il rame?

Il rame costituisce, in termini idraulici, uno degli elementi principali per la conduzione di acqua, aria e gas. Il tubo fatto di rame può essere coibentato, ovvero ricoperto da una guaina di plastica di vari spessori (a seconda delle necessità) per aumentarne le capacità di durata e conservazione del calore.
La tubazione in rame la possiamo trovare nelle serpentine di caldaie, boiler, in un circuito di riscaldamento, di raffreddamento, di condizionamento, in un impianto del gas, come in elementi di raccorderìa per questi circuiti, quali guarnizioni, canotti o parti ausiliarie, ecc.
Fatta eccezione per le nuove ed attuali normative di installazione di impianti idrici civili che vietano la posa di tubazioni in rame per il convoglio di acque potabili a causa della mutazione pericolosa del rame nel tempo.


Ottone

L'ottone è una lega di metalli, non presente naturalmente, infatti è costituito principalmente dalla fusione di rame (Cu) e zinco (Zn). In questo caso si direbbe ottone binario. Nel caso in cui vi si aggiungano altri elementi chimici a rafforzarne o modificarne le proprietà, l'ottone può definirsi ternario o quaternario. Questi elementi determinano la composizione dell'ottone rendendolo idoneo all'utilizzo che se ne farà, essi possono essere: sicuramente lo zinco (Zn) che restituisce più morbidezza alla lega al di sotto del 36%, il ferro (Fe) che ne aumenta il carico di rottura, l'alluminio (Al) che ne rallenta la corrosione ed altri elementi inferiori che ne modificano le proprietà meccaniche come l'antimonio (Sb), il nichel(Ni) e il silicio(Si).
Per cosa si usa?
L'ottone in materia idraulica viene utilizzato principalmente per parti raccordanti, pezzi e componenti funzionali di un impianto che devono permanere a contatto con tutti gli agenti corrosivi della struttura e del tempo, viene quindi scelto l'ottone appena possibile al posto del ferro che arrugginisce più in fretta, poichè è uno dei materiali che resiste maggiormente agli agenti ossidanti e corrosivi dell'aria-acqua e del gas.
Possiamo trovare raccordi di giunzione in ottone, valvole e rubinetti d'arresto in ottone, contatori dell'acqua in ottone, sifoname e raccorderia di assemblaggio apparecchi come sanitari, caldaie, condizionatori, piani cottura ed elementi d'arredo bagno che necessitano un utilizzo soggetto al contatto con acqua, tutti in ottone. Nell'ultimo caso, la lega viene anche cromata o verniciata.


Piombo

Il piombo è un materiale metallico presente in natura, il suo simbolo è Pb, veniva già utilizzato anticamente circa 1500 anni a.C. da gran parte della popolazione. Si presenta come un metallo molto malleabile, duttile e denso, di colore azzurrastro appena tagliato e grigio opaco esposto all'aria. Le caratteristiche utili del piombo sono la resistenza alla corrosione e all'acido solforico. I suoi punti deboli sono la tossicità causata dagli elementi derivati che lo compongono come l'uranio (U)238 decaduto.

Dove si trova?

La maggior parte del piombo che troviamo in natura è stato prodotto o estrapolato dall'uomo che ne fa un utilizzo nell'edilizia, nella produzione batterie, di proiettili per armi e, allo stato liquido, come refrigerante nei reattori nucleari.

Il piombo è un componente del peltro e di leghe metalliche usate per la saldatura.

In materia idraulico-impiantistica possiamo trovare il piombo in molte tubazioni di scarico civile, come braghe di scarico, pozzetti di ispezione o di reflusso, vecchie tubature di scarico o convoglio di acque nere per lo smaltimento di rifiuti liquidi. Per questo tipo di impianti, il piombo viene ormai attualmente superato  dal PVC, che ne facilita l'utilizzo e la compatibilità con il contatto umano.

Ghisa

La ghisa è una lega metallica di colore nero composta da ferro(Fe) e carbonio(C), è un metallo molto grezzo, più difficilmente lavorabile rispetto a molti altri metalli ferrosi come l'acciaio dolce, ma presenta delle caratteristiche molto utili per quanto riguarda dilatazione termica e resistenza alla ruggine ed agli ossidi in genere. La ghisa viene prodotta e lavorata negli altiforni, fonde a 1200°C e non presenta onerose richieste per la lavorazione con macchine utensili. Inoltre la struttura molecolare discontinua della ghisa costituisce uno smorzatore delle vibrazioni meccaniche.
Dove si trova?
Generalmente possiamo trovare la ghisa in monumenti o parti di essi, panchine e componenti urbane data la sua resistenza ad agenti esterni e allo stesso tempo economicità. In fatto di idraulica troveremo quindi la ghisa in componenti come vasche da bagno, termosifoni, caminetti e tubazioni per il riscaldamento vista la sua capacità di modellamento con fusione, accumulatori industriali o tutte quelle componenti a contatto con caldo-freddo o a rischio ruggine come raccordi nel muro, tubi di riscaldamento condominiali.
Il tubo di ghisa utilizzato dall'idraulico può essere coibentato, ad esempio per un impianto di riscaldamento in maniera commisuratamente relativa all'esigenza, vale a dire ricoperto da una guaina protettiva spessa a seconda della richiesta che ne aumenta le caratteristiche di trattenimento di calore, diminuendo la capacità di dispersione.

Acciaio

L'acciaio è una lega formata da ferro(Fe) e in una quantità non superiore al 2,06% da carbonio(C). Quest'ultimo se supera la suddetta quantità definisce la lega come ghisa.
E' un metallo non presente naturalmente, la scoperta dell'acciaio è stata infatti la chiave della rivoluzione industriale. Col passare del tempo le sue tecniche di produzione si sono andate perfezionando diminuendo notevolmente gli oneri e favorendone l'utilizzo anche civile.
Composto da molteplici elementi chimici, l'acciaio può assumere altrettante molteplici utilità, ma generalmente la sua durezza o dolcezza è determinata dalla quantità di carbonio presente nella lega.

L'acciaio inox

Si tratta di acciaio inossidabile, una lega formata da ferro(Fe) e carbonio(C) in piccolissima quantità, con l'aggiunta di un elemento chimico chiamato cromo (Cr) che migliora le caratteristiche di autoprotezione dell'acciaio in quanto crea con le sue particelle una leggera ed invisibile ossidazione microscopica ma che ricopre tutto il metallo e lo protegge dagli agenti esterni di corrosione, evitando quindi il deterioramento del metallo stesso.
Dove viene utilizzato?
L'acciaio viene utilizzato in tutte quelle situazioni che richiedono un'elevata prestazione di resistenza e durevolezza nel tempo, come ad esempio le fondamenta di un edificio, le molle di un materasso, un tubo (o un flessibile) saldabile o filettabile idraulico.

Come viene classificato:
- Acciaio da bonifica
- Acciaio da nitrurazione
- Acciaio autotemprante
- Acciaio da cementazione
- Acciaio per molle
- Acciaio per cuscinetti a rotolamento
- Acciaio inossidabile
- Acciaio per utensili (lavorazione rapida, a caldo e a freddo)

Plastica

La plastica è un materiale organico o semiorganico ad costituito da molecole con una catena molto lunga (macromolecole), che determinano le caratteristiche dei materiali stessi.
Le materie plastiche sono costituite da polimeri puri o miscelati con additivi o cariche varie. I polimeri di base sono derivati del petrolio, ma vi sono anche materie plastiche sviluppate partendo da una matrice naturale.
Vi sono dunque diversi tipi di impiego nell'idraulica della plastica:

PVC

Il PVC, come nel caso di scarichi di acque scure, viene utilizzato sia a freddo, che a caldo per modificarne le curvature piuttosto che per chreare i cosiddetti "bicchieri" che insieme alla parte innocente del tubo, formano la cosiddetta "maschiatura", ovvero l'incastro tra maschio e femmina creati.

Il multistrato

Materiale ormai molto diffuso per l'installazione di impianti iraulici di acqua sanitaria per bagno e cucina, ma anche per il riscaldamento, con diverse tipologìe e leghe di plastica miste con alluminio a seconda delle esigenze di conducibilità termica, oltre che di portata.

Polipropilene

Sono leghe formate da materie plastiche dette polimeri, utilizzate dall'idraulico per la posa ed installazione di impianti idrici prettamente di acqua fredda ed eventualmente calda di sanitari per acqua ad utilizzo domestico o giardino.

La maggior parte dei nuovi impianti idrici di giardinaggio civile-industriale si avvale di tubazioni di questo tipo poiché resistenti ad umidità, terreno grezzo, terra ed agenti corrosivi come una volta era per il ferro, come ossidi inorganici.

Proprio citando il ferro arrugginito abbiamo deciso di approfondire le cause di otturazioni e problemi di passaggio di acqua causate appunto dalla differenza dei materiali, nel lungo termine.

Impianti idraulici esistenti o vecchi: come disostruire?

Manutenzione-tubi-idraulici-pulizia-lavaggio-normativeNel medio-lungo periodo di permanenza, un'impianto idraulico installato e funzionante può presentare, a seconda del materiale di cui è composto, varie reazioni a contatto con l'acqua in ingresso (potabile e non potabile) lasciando che si creino (al suo interno) dei sedimenti, quindo dello sporco.

Questi tipi di ostruzione talvolta possono danneggiare  od occupare i tubi dell'impianto, specie quelli in ferro o rame, fino ad ostruire completamente il passaggio, di seguito un link che parla di problemi-soluzioni a seconda del tipo di ostruzione composta all'interno dell'impianto e del tipo di impianto appunto.

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