CALDAIE MONZA
Sostituzione di una vecchia caldaia a Monza Brianza
Abbiamo effettuato l'installazione di una nuova caldaia a Monza Brianza (MB), la vecchia aveva quasi 20 anni ed era a tiraggio naturale, camera aperta, quindi di tipo "B", con camino singolo a tetto.
Insieme al cliente, proprietario dell'immobile, abbiamo deciso di optare per una nuova caldaia murale, non più a camera aperta come la vecchia Beretta da sostituire, bensì a tiraggio forzato, a camera stagna (a condensazione).
Come si passa da caldaia con tiraggio naturale a tiraggio forzato?
Le cose da guardare e le norme di legge da rispettare sono state diverse, tutte per migliorare la funzionalità di un impianto esistente da più di 20 anni e prolungare la durata della nuova caldaia il più possibile.
Controlli obbligatori
-verifica dell'agibilità dell'apparecchio nel locale in cui verrà installato;
-presenza di un tubo per lo scarico fumi forzato a tetto e di un secondo tubo per l'aspirazione, su facciata o in altro condotto idoneo;
-scelta di modalità di evacuazione dei fumi di combustione (se con tubo sdoppiato oppure coassiale, ovvero un tubo dentro l'altro per differenza di diametri);
- canalina per scarico condensa,neutralizzata da filtro collegato alla rete di scarico acque;
- controllo dell'areazione del locale data la presenza di terminali per apparecchi di a gas o energetici (piano cottura induzione);
- verifica del camino singolo da incamiciare perché non collettivo atto ad ospitare tiraggio naturale a norma per il tipo "B", ormai incompatibile alla situazione esistente secondo normativa;
Opere aggiuntive
- defangatore, apparecchio supplementare ed obbligatorio nel passaggio a caldaia a condensazione, che separa lo sporco trattenendolo dall'acqua del circuito di riscaldamento, una sorta di filtro per l'acqua dei caloriferi a beneficio del prolungato funzionamento della nuova caldaia. (il defangatore è generalmente indicato per gli impianti termici con caloriferi in ghisa).
Scelta di una nuova caldaia di tipo "C"
La scelta è stata dunque di una "Ciao Green Beretta", caldaia a condensazione (sempre con tiraggio forzato e camera stagna) con un sistema sdoppiato di evacuazione fumi di scarico, ovvero incamiciando la vecchia canna fumaria fino a tetto per lo scarico forzato generato dalla ventola della caldaia (diametro minimo 80 mm).
Ci è stato concesso dall'amministrazione condominiale il permesso per la presa d'aspirazione a filo di facciata esterna.
Dalle rilevazioni... ai fatti.
Queste sono state le valutazioni dei nostri idraulici di "IDRAULICO IN" secondo cui abbiamo definito precisamente il tipo di posa (legge UNI 7129-7131), il tipo di materiali per il collegamento ed il corretto funzionamento della nuova caldaia che avremmo poi installato.
Opere murarie relative
Successivamente abbiamo deciso di avvalerci dell'ausilio di un nostro muratore per il foro in facciata che ci servirà per collegare il secondo tubo sdoppiato che corrisponde all'aspirazione forzata per la caldaia, che quindi avverrà direttamente fuori dal locale (in questo caso cucina).
Caldaie turbo ancora in commercio
Nel nostro caso, qui a Monza Brianza, il nostro fornitore disponeva ancora di caldaie cosiddette "turbo", quindi di tipo "C" a camera stagna.
E' bene ricordare che la produzione di questa tipologia di caldaie è terminata con esaurimento scorte nel 2018 e ad oggi 2020 rimane confermato lo stop alla sua installazione nuova.
La produzione della caldaia "turbo" dunque è stata ora rimpiazzata da quella a condensazione. Secondo le nuove normative. Quindi ad oggi non è possibile neanche eseguire il primo collaudo di una "caldaia tradizionale".
Smontaggio vecchia caldaia e nuova installazione
Si è così proceduto per la sostituzione della caldaia:
Le parti elettriche sono state scollegate e ricollegate dall'idraulico che ha collegato l'apparecchio termico ed il suo termostato.
Abbiamo effettuato i nuovi fori per la nuova caldaia secondo la dima fornita in dotazione dalla casa produttrice.
Il nuovo allacciamento a mezzo di flessibili in acciaio inox (a norma di legge CE) per l'acqua sanitaria, per il circuito di riscaldamento e per l'impianto del gas.
Piccolo impianto per l' evacuazione della condensa filtrata che si collega ad uno scarico del lavandino in bagno.
Foro per areazione (aspirazione forzata in facciata).
Incamiciatura della canna fumaria a mezzo di tubo in PVC, dalla presa nel locale al comignolo sul tetto.
Installazione del "defangatore" per la pulizia costante del circuito termico (nel nostro caso caloriferi)
Collaudo finale con prima accensione e assistenza tecnica certificata.
Perchè ed a cosa serve la prima accensione o collaudo autorizzato?
Quest'ultima è fondamentale per la regolare messa a norma e dichiarazione di conformità dell'installazione, sia della nostra che di tutte le caldaie.
Per dichiararsi correttamente ci si deve rivolgere ad una ditta di manutenzione come la nostra che, al momento dell'installazione, compilerà il rapporto di controllo tecnico consegnandone una copia al responsabile dell'impianto e proprietario dell'immobile e provvederà all'inserimento del documento in via informatica nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT).
Le disposizioni regionali prevedono il versamento di un contributo comunale di 7,00 euro senza IVA e oneri aggiuntivi (ex " Bollino verde ") e di un contributo regionale di 1,00 euro. I contributi verranno versati in via telematica direttamente dal nostro tecnico idraulico manutentore con fattura/ricevuta fiscale.
Novità sul controllo fumi 2018-2019-2023
Dal 1 agosto 2014 non verrà più applicato il "bollino verde", che sarà sostituito dalla voce in fattura/ricevuta fiscale sulle dichiarazioni relative alle manutenzioni effettuate.
Compariranno comunque le voci inerenti al bollino biennale su terminali Curit con inserimento codice impianto assegnato.
Altri obblighi
Dal 15 Ottobre 2014 è obbligatorio effettuare il nuovo libretto di impianto per le caldaie, all'installazione.
Inoltre è fatto obbligo il lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento secondo il Dpr 59 del 2009.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.curit.it.
Come controllo caldaia e impianto?
L'utente potrà collegarsi al sito del CURIT www.curit.it e potrà verificare, inserendo il proprio codice fiscale nella sezione riservata al cittadino, l'avvenuta registrazione della dichiarazione al Catasto Regionale Impianti Termici.
Ogni comune (nel nostro caso quello di Milano, Monza Brianza, Como o Varese) effettuerà controlli sugli impianti, segnalando l'avviso preventivamente che avverrà con onere a carico dell'utente sugli impianti termici per i quali NON sia stata presentata la dichiarazione di avvenuta manutenzione entro il termine della campagna di informazione appunto del Comune di pertinenza.
Controllo caldaia: costi da parte del Comune
I costi dei controlli sono stati definiti con D.G. n° 916 del 23.09.04.
Nel caso in cui tutto risulti regolare la dichiarazione di avvenuta manutenzione non è richiesta per i ventiquattro mesi successivi alla data di installazione ed il controllo del comune sarà GRATUITO.
ATTENZIONE: forse non tutti sanno che...
L'installazione delle caldaie di tipo "B", nei locali ad uso civile che sono considerati "monolocali" è VIETATA, questo secondo le ultime modifiche della legge UNI 7129. La caldaia di tipo "B" dunque, anche se utilizzata solo come riscaldamento e non per la produzione di acqua calda sanitaria, risulta NON A NORMA in quegli ambienti in cui oltre alle condizioni ottimali di areazione ed evacuazione di CO2 non vi sia la giusta disposizione tale per cui l'apparecchio non sia nello stesso ambiente in cui si vive/dorme.
IMPORTANTE RICORDARE CHE:
Per una corretta e regolare "prima accensione", spesso gratuita da parte della Assistenza Tecnica della marca della caldaia, ricordarsi di contattare quest'ultima entro massimo n.3 mesi dall'installazione, ai fini del regolare inserimento nel CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) ovvero la dichiarazione di conformità dell'impianto e i relativi allegati obbligatori devono essere inviati, sempre dall'installatore/manutentore, al SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune di competenza (in questo caso Monza Brianza-MB) entro 90 gg dalla data della certificazione di conformità.
In questo modo risulterà effettiva e dichiarata anche la prima accensione (o collaudo) gratuita.
Guarda anche:
Lavaggio OBBLIGATORIO dell'impianto di riscaldamento
>>passa a:
>> Normativa caldaie a condensazione
Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?
Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.
I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.
Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.
Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

