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Assistenza idraulici

Caldaie

Caldaie

Sostituire un caldaiaSostituzione caldaia

 

In questo video rappresentativo scoprirete come un idraulico professionista sostituisce la vecchia caldaia con pochi semplici interventi, senza sporcare la casa e senza creare disagi.

 

Installazione caldaia

Fasi dell'installazione apparecchio energetico e passaggi fondamentali, dalla rimozione della vecchia caldaia alle ultime normative di collaudo 2017.

Installazione caldaia secondo normativa

Fase 1) Rimozione vecchia caldaia

La caldaia vecchia viene scollegata idraulicamente ed elettricamente per motivi di sicurezza.

 

Fase 2) Sostituzione

La vecchia caldaia viene disinstallata e quindi smontata dalla parete, viene tirata giù con l'ausilio di un secondo idraulico.

 

Fase 3) Misure per nuova caldaia

Si rimuove la nuova caldaia dal cartone che la imballava per prendere la sua "dima" che ci indica le misure e l'ordine degli attacchi, quindi si svitano via i vecchi raccordi idraulici e si segnano i fori per la nuova posizionatura a muro.

Posizionamento caldaia

Fase 4) Fissaggio caldaia

Una volta montato al muro l'apparecchio termico al muro sarà più facile passare a questa fase dove avremo una misura ben precisa di dove forare per fare uscire uno dei due tubi (in questo caso quello dell'aspirazione) in facciata. NB: il foro viene effettuato con una carottatrice a lama per muro (diametro 80mm) ed un aspiratore posto al di sotto e fissato con un tassello per eliminare gran parte della polvere che altrimenti cospargerebbe l'ambiente di lavoro, in questo caso quello domestico (cucina).

Collegamento caldaia

Fase 5) Allacciamento caldaia

Nuovo allacciamento con flessibili in acciaio inox , collegati, coprono la distanza degli attacchi a muro (acqua e gas) rispetto alla caldaia. Questa distanza minima è dettata principalmente dallo spazio che occupa il cosiddetto "defangatore" (dispositivo in ottone a sx) che deve essere posto in corrispondenza del circuito di riscaldamento per "defangare" l'acqua a circuito chiuso che scorre nei caloriferi in ghisa già esistenti, in questo modo vengono filtrati molti materiali di scarto che possono finire nella nuova caldaia compromettendone la durata, l'efficienza termica e la portata.

Fase 6) Prova di tenuta caldaia

La caldaia viene messa in pressione (a minimo 1,5 bar) per controllare il circuito di riscaldamento, quindi quello sanitario, poi ricollegata elettricamente ed allacciata all'impianto del gas con flessibile inox o collegamento rigido filettato, infine alla canna fumaria (per l'erogazione del tubo di scarico fumi tossici CO2) precedentemente incamiciata a mezzo di tubo inox (diametro 80mm) dato che si trattava di un camino singolo.

 

Breve video che spiega come si sostituisce la caldaia.

 

 

Successivamente all'installazione a regola d'arte e certificata, abbiamo effettuato la "prima Accensione" o collaudo GRATUITO.

Dunque abbiamo constatato corretta la tenuta di tutte le parti di caldaia e verificato la conformità di tutti i valori tecnici risultati. 

 

IMPORTANTE DA RICORDARE:

 

Obblighi di Legge per installazione caldaia

Dal 2009 il Decreto Legislativo  n.59 (Gazzetta ufficiale n.132) ha imposto a tutte le sostituzioni, e quindi IN QUESTO CASO nuova installazione caldaia, un lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento in maniera radicale e comprensivo di pannelli radianti, collettorei, termosifoni etc. annessi.

Pena il decadimento delle garanzìe sugli scambiatori primari e secondari degli apparecchi o altre componenti idrauliche che potrebbero danneggiarsi a causa delle ostruzioni nelle tubazioni esistenti.

Questa operazione OBBLIGATORIA è fondamentale da richiedere all'idraulico installatore che verrà interpellato per eventuali preventivi.

Attenzione: non tutti i tecnici che operano su Milano e Monza Brianza sono in possesso delle apparecchiature idonee per il lavaggio impianto termico. Chiedere sempre il costo di questo intervento e se effettuabile.

La raccomandazione è sempre quella di informarsi bene!!!

 

Approfondisci su:

 

>> Caldaia

>> Sostituzione caldaia

>> Offerte acquisto caldaie

>> Installazione caldaia Milano

>> Normativa caldaie a condensazione

>> Normativa caldaia 2016

 

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La riparazione della caldaia

Riparazione caldaia

La riparazione della caldaia è un intervento di manutenzione straordinaria effettuato dall'idraulico installatore, che consente all'apparecchio di essere ripristinato e messo in sicurezza in caso di malfunzionamento o in caso di blocco

Sia durante l'uso quotidiano, che in occasione di un controllo, possono verificarsi situazioni per cui sia necessario intervenire sulla caldaia a mezzo di intervento di riparazione.

Come si ripara una caldaia?

Per la riparazione della caldaia è sempre necessario che intervenga una persona od una ditta autorizzata o comunque abilitata. Questo per garantire e certificare sempre le modifiche effettuate e garantire la sicurezza dell'abitazione o stabile in cui è installato l'apparecchio.

Quali sono le normative che regolano la caldaia?

Che obblighi di legge ci sono per il controllo (o analisi) fumi della caldaia?

Controllo fumi caldaiaIl controllo fumi della caldaia è obbligatorio per legge

L'assistenza per la caldaia era uno degli interventi idraulici ordinari di manutenzione, ma oggi, in seguito alle recenti disposizioni di legge è un intervento obbligatoriamente necessario per la sicurezza, previsto dalle norme europee e dalla legge italiana.

Per chi è obbligatorio il controllo dei fumi di scarico e della caldaia? Normativa

Il controllo fumi della caldaia o apparecchio equivalente deve avvenire tassativamente per tutte le tipologie di caldaie, che siano all'interno di un locale, privato o pubblico, o all'esterno.
Le nuove norme europee sui controlli dell'efficienza energetica e l'entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013), hanno introdotto alcune modifiche, come vedremo qui di seguito.

Ogni quanto è necessaria l'assistenza tecnica ed il controllo obbligatorio dei fumi?

Parlando di unità domestiche, il controllo di tutti gli apparecchi a combustibile fossile (come il gas) in quanto allacciati ad un impianto termico e producendo uno scarico di gas nocivi (come il CO) DEVE TASSATIVAMENTE AVVENIRE OGNI 2 ANNI, pena la verifica arbitraria del Comune di appartenenza e conseguenti provvedimenti.

Normativa caldaia: come avveniva il controllo fumi qualche anno fa....

In precedenza, la normativa (DPR 412/93, 192/2005 e 311/2006) prevedeva per le caldaie di potenza uguale o inferiore a 35 kW, i seguenti controlli:


-) Ogni anno se il combustibile è liquido o solido.

-) Ogni 2 anni se l'impianto è a gas a focolare aperto all'interno dei locali, quindi di tipo "B" o se la caldaia installata ha più di 8 anni.

-) Ogni 4 anni se l'impianto è a gas a tenuta stagna, quindi di tipo "C".

Nel 2009 una modifica legislativa (Dpr n.59) considera gli impianti termici da CONTROLLARE OGNI 2 ANNI e, talvolta ogni anno se si sottoscrive garanzìa e contratto con il costruttore o Centro Assistenza Tecnica della marca della caldaia.

Cosa dice la normativa di riferimento?

La normativa, a tutt'oggi (2018) pervede il LAVAGGIO CHIMICO DEGLI IMPIANTI di RISCALDAMENTO se impianto troppo sporco oppure oltre determinati parametri, specie se con una nuova installazione caldaia e il controllo obbligatorio ogni anno per le caldaie con potenza al di sopra del 35 kW (come quelle condominiali ad es.) e gli impianti sono stati suddivisi in due principali categorie:

 Impianti termici a combustibile liquido o solido < 35kW
Questo tipo di impianto ha l'obbligo di assistenza ogni 2 anni, indipendentemente dall'età dell'impianto o della caldaia in funzione.

Impianti termici al di sopra dei 35kW, a metano o gpl
Questa tipologia di impianti, per fare un esempio è quella più comunemente riscontrabile nelle abitazioni civili o piccole aziende ed ha l'obbligo di controllo fumi ed assistenza tecnica ogni anno.

Questi controlli certificati valgono per gli impianti con potenza compresa fra 10 e 100 kW.
I tempi invece si dimezzeranno se la potenza termica della caldaia, ad esempio è maggiore o uguale a 100 Kw.
Attenzione: ricordiamo che il Decreto 74/2013 è in vigore solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), Queste regioni, quindi dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013).

 

Attualmente la verifica dei fumi deve avvenire ogni 2 anni per tutti gli apparecchi entro i 100kw.

Normativa caldaie 2017

Il 2017 registra una nuova proroga dell'installazione delle caldaie a tiraggio naturale, quindi di tipo "B", sempre e solo con scarico fumi in canna fumaria collettiva, fino a fine 2018.

Cosa vuol dire?

Che le caldaie a camera aperta, di cui sopra, godono ancora del beneficio della produzione e distribuzione, quindi vendita ed installazione da parte di idraulico (sempre con dichiarazione di conformità).

Sarà difficile acquistarla oltre questa scadenza, poiché i costruttori a tuttoggi dovrebbero aver terminato la produzione, esuberi di magazzino non verranno considerati quindi, ma l'installazione DEVE avvenire entro fine 2018.

Se ho una caldaia a tiraggio naturale sono obbligato a sostituirla con la condensazione?

Assolutamente no, immaginiamoci quante caldaie ancora in funzione ci possono essere di quel tipo, in tutta Italia, ci sarebbe una rivolta vera e propria.... Morale della favola, se si tratta di una sostituzione ok, a partire dal 2019 bisognerà passare a condensazione, diversamente possiamo, fino a fine 2018, installare una caldaia a tiraggio naturale, sempre nelle condizioni di conformità di cui sopra.

Se la caldaia ancora funziona ma è molto vecchia (oltre 30 anni), il consiglio è di cambiarla appena possibile!!!

Caldaia: normative installazione 2018

A partire dal 31 luglio 2016, è nato il nuovo Conto Termico 2.0, che permette un recupero della detrazione entro massimo 60 giorni dall'installazione di un nuovo apparecchio energetico o per diverse operazioni di recupero efficienza energetica o ripristino energetico come l'isolamento e la pulizia dell'impianto idraulico.

Pulizia obbligatoria impianto di riscaldamento e idro-sanitario

Dal 2009 è in vigore il Decreto Legislativo n.59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 , il quale OBBLIGA una manutenzione costante anche dell'impianto termico e la sua pulizia con annessi caloriferi. Dopo aver capito dove installare l'apparecchio, ma prima del suo collaudo, occorre effettuare un'intervento idraulico di pulizia o lavaggio dell'impianto di riscaldamento e, se al di sopra dei 25 gradi francesi, anche dell'impianto idrico-sanitario, pena il decadimento della garanzìa sugli scambiatori primari e secondari della caldaia.

 

Attenzione quindi, informarsi bene prima di scegliere chi sarà il tecnico che effettuerà l'intervento e se effettuerà questo intervento, oltre il suo prezzo.

Analisi fumi combustione: prezzi 2018Controllo-fumi-caldaia-Milano

Quanto costa la revisione della caldaia con il controllo fumi?

Il costo per la pulizia e revisione periodica delle caldaie a Milano e Monza Brianza prevede la rimozione di fuliggine all'interno della camera di combustione dell'apparecchio, il test di tutti i componenti di funzionamento della caldaia e il controllo fumi di emissione.

Generalmente le cifre si aggirano intorno ai 100€ per un controllo ordinario dei fumi di combustione, a questa cifra vanno aggiunti gli interventi di pulizia delle fuliggini e bruciatore (circa 60€), tuttavìa i nostri tecnici specializzati in questa mansione riescono ad eseguire una lavorazione completa con analisi periodica inclusa, produrre una fattura e bollino da registrare al CURIT a soli €120.

Bollino blu - fumi caldaia

Il bollino deve essere eseguito da manutentori o intallatori abilitati dalla Camera di Commercio per lo svolgimento del controllo fumi obbligatorio.

Ai sensi dell’art.15 del D.lgs n. 28/2011 che recepisce la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, tale certificazione, nel gergo nota come “patentino”, per installare e fare manutenzione di caldaie, caminetti e stufe a biomasse, sistemi solari fotovoltaici e termici, sistemi geotermici a bassa entalpia e pompe di calore, serve a compilare il cosiddetto nuovo libretto di impianto obbligatorio per i proprietari di casa.

Libretto d'impianto - Libretto di centrale

Il libretto d'impianto (di centrale per potenze superiori a 35 kW) deve essere compilato per la prima volta dal manutentore. Tuttavia, il vecchio che avete in casa non deve essere gettato perché rappresenta la documentazione storica della caldaia.

Il libretto di impianto viene autenticato alla prima accensione o collaudo in presenza di certificazione di conformità di installazione rilasciata dall'idraulico installatore.

 

 

 

>>Passa a:

Nuove disposizioni per l'installazione caldaie a camera stagna, a condensazione ed a basso consumo energetico.

 

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Pulizia del circuito termico: scopri i vantaggi del lavaggio impianto

 

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La pulizia della caldaia

Pulizia caldaie

Che cos'è?

La pulizia della caldaia è un intervento di manutenzione ordinaria effettuato dall'idraulico che consente all'apparecchio una maggiore durata nel tempo grazie al mantenimento in efficienza delle sue parti soggette all'accumulo di sporcizia (componenti come la serpentina, lo scambiatore di calore, il bruciatore e il sistema di scarico fumi).

La pulizia della caldaia è spesso abbinata a:

Controllo fumi

Pulizia impianto riscaldamento

Pulizia impianto sanitario

In cosa consiste la pulizia della caldaia?

Il termine "pulizia", oltre alle accezioni generiche, in termini idraulici viene usato quando si interviene in maniera ordinaria su un'impianto, su un apparecchio o su un dispositivo idraulico effettuandone il cosiddetto lavaggio e/o il ripristino.

Quanto dura?

Questa operazione può richiedere un tempo indefinito perchè varia in base al tipo di apparecchio, alla quantità di sporco accumulatosi e dal numero di componenti da pulire, possiamo stimare solo la pulizia di un solo componente che può andare da un'ora a tre o quattro, in base anche alla reperibilità di eventuali materiali specifici.

Quando è giusto farla?

qui di seguito un elenco delle situazioni in cui è necessario pulire:

-) Scambiatore sporco o otturato

-) Serpentina sporca o otturata

-) Pompa sporca

-) Pompa bloccata

-) Valvola a tre vie sporca o bloccata

Per determinare a quale dei casi siamo di fronte, qui di seguito spieghiamo come riconoscere le diverse casistiche.

Scambiatore caldaia

Lo scambiatore della caldaia, elemento di passaggio di acqua da riscaldare, ha spesso bisogno di una pulizia (consigliamo almeno ogni 3 anni) per via della sua posizione di massima esposizione soggetta al calore e le sue caratteristiche tecniche, molto vincolanti per il passaggio dell'acqua giustificatamente assottigliato e distribuito su piatta superficie atta alla migliore conduzione possibile del calore. In fondo i prezzi per la sua pulizia con lavaggio chimico.

Come ce ne si accorge?

Succede che la caldaia va in blocco, fa rumore quando gira l'acqua dei caloriferi, fa fatica a distribuire acqua nei rubinetti e lo fa con la stessa impedenza in tutti i rubinetti, da non confondere con il problema dlle tubazioni sporche, che causano problemi maggiori su tutta l'acqua calda ma in forme diverse di ostruzione, a seconda della distanza dalla sorgente di calore. In questo caso si tratta di un altro tipo di intervento.

Scambiatore beretta

Un accenno sulle opinioni riguardanti lo scambiatore Beretta: a quanto pare, dal parere dei centri assistenza e dei colleghi installatori di caldaie, pare che lo scambiatore (bitermico o monotermico) della Beretta sia famoso per la sua fragilità!!!

Quindi il consiglio è: se acquistate un nuovo apparecchio, fate SEMPRE la pulizia degli impianti idraulici.

Serpentina caldaia

Come lo scambiatore, ma solo riguardante la parte sanitaria dell'impianto, anche la serpentina è molto soggetta a calcare ed accumulo di sporcizia, la quale (forse non tutti sanno che..) in un primo momento si attacca alle pareti interne, ma alle sollecitazioni di calore sul rame risponde staccandosi e (udite udite) portando via con sè pezzi di serpentina, indebolendola!

Ecco perché è FONDAMENTALE la regolare pulizia dal calcare e quindi importante l'utilizzo di filtri addolcitori, anche magnetici, in ingresso, specie subito dopo un lavaggio.

Come ce ne si accorge?

Ce ne si accorge quando arriva poca acqua calda in TUTTI i rubinetti, in egual quantità.

Attenzione: se siamo di fronte ad una sporcizia dell'impianto sanitario invece, i rubinetti si comportano in maniera differente in relazione alla distanza dalla caldaia. Occorrerà intervenire con un lavaggio chimico impianto sanitario.

Pompa caldaia

La pompa sporca della caldaia è causa dello sporco, di corto circuito o inceppamento dovuto sempre allo sporco nell'impianto o in generale nelle componenti della caldaia.

Ce ne si accorge perché?

Perché il riscaldamento gira troppo piano e la caldaia va in blocco e segnala anomalìa per "alta temperatura", a volte non gira proprio e il display ci da un altro codice coerente alla situazione.

Spesso la pompa, quando è sporca, fa rumore. Questo ci permette di capire che siamo vicini ad un problema imminente di sporco che ostruisce.

Quando è necessaria la pulizia della caldaia?

Talvolta, a causa di un'anomalìa improvvisa e quindi in una situazione di blocco ci costringe ad effettuare un intervento urgente.

Quando la caldaia va in blocco consigliamo sempre prima di guardare il codice di errore e confrontare la voce sul libretto per le istruzioni. Se non risolverà il problema sicuramente però daremo "un nome" e quindi una dicitura tecnica da comunicare all'idraulico interpellato. Chiama subito un tecnico per saperne di più!

Quando è obbligatoria?

In altri casi la pulizia della caldaia è d'obbligo ricorrente, ad esempio in un condominio, dove l'apparecchio termico supera i 34kW di potenza e al di sotto di parametri ben precisi di durezza dell'acqua.

In ogni caso, chiunque possegga un dispositivo a combustibile allacciato ad un cicuito termico è tenuto ad effettuare questa operazione in maniera regolare nel tempo e soprattutto certificata da un tecnico abilitato o una ditta abilitata.
Nella maggior parte dei casi la pulizia della caldaia avviene in loco, ovvero sul posto in cui è installata, sia per quanto riguarda la pulizia esterna da polveri e residui, che per il vero e proprio lavaggio della sua serpentina.
E' altrettanto vero che risulta difficile e dispendioso portare la caldaia in locale adibito.

Pulizia caldaia: per riassumere tempi e costi

In genere per una pulizia ordinaria della caldaia, per esempio quella più comune che possiamo trovare negli stabili civili (di tipo"B"o "C") o appartamenti, ci vogliono dai 20 minuti ai 45-50 minuti, sempre in condizioni mediamente favorevoli.

La pulizia della caldaia avverrà quindi effettuata, sia per ordinaria amministrazione, per esigenza di causa maggiore oppure, passato il termine stabilito dalle norme in vigore, obbligatoriamente.

Prezzi

Possiamo spendere una cifra che va dai 35-40€, come ad esempio nel caso della prima accensione con controllo fumi, una cifra intorno ai 100-130€ per una pulizia esterna e dello scarico del CO2 annessa al controllo scarico fumi.

Lavaggio caldaia e impianto: pulizia e manutenzione

pulizia e manutenzione della caldaia e dell'impianto di riscaldamentopompa-disincrostante

Per la pulizia della serpentina oppure dello scambiatore primario e/o secondario, l'draulico può avvalersi di una macchina con pompa idraulica disincrostante a flussi invertibili che si applica agli attacchi anche dell'impianto termico.
Tale pulizia potrà riguardare anche l'impianto di riscaldamento ai fini della sua manutenzione (talvolta obbligatoria).

Lavaggio chimico caldaia

Pompa lavaggio caldaia

Il lavaggio chimico della caldaia è un intervento idraulico che può avvenire anche singolarmente ed in maniera esclusiva, grazie ad una elettropompa idraulica più comunemente detta "pompa", per risolvere problemi di incrostazioni sullo scambiatore, valvola a tre vie, collettore ed altri componenti dell'apparecchio idraulico che presentano sporcizia accumulata.

L'utilizzo della pompa per il lavaggio della caldaia, contestualmente al corretto utilizzo di solventi anticalcare, antiruggine o antifanghi è fondamentale dunque nei per completare un intervento di efficientamento energetico.efficace e duraturo.

Differenze tra lavaggio e pulizia regolare

Il lavaggio della caldaia è ben diverso dalla regolare pulizia e manutenzione della caldaia, specie quella obbligatoria, durante la quale il tecnico del Centro Assistenza Tecnica Autorizzato esegue la manutenzione ordinaria obbligatoria, con controllo fumi o senza.

Il Centro Assistenza non interviene MAI all'interno di serpentine o scambiatori, tuttavìa è probabilmente la fonte più attendibile di corretta segnalazione dell'anomalìa, qualora questa riguardi appunto l'interno dell'apparecchio (scambiatore, serpentina, etc.) occorrerà rivolgersi ad un idraulico, possibilmente specializzato nel settore lavaggi.

La pulizia regolare è costituita generalmente dalla pulizia con aspirapolvere del bruciatore, sistema fumi e parti impolverate, con abbinato un controllo del regolare flusso di espulsione gas di scarico combustione.

ATTENZIONE: Se fate la pulizia della caldaia per problemi di poca acqua calda o cattiva circolazione del riscaldamento NON AVETE RISOLTO UN BEL NIENTE!!!

Per risolvere problemi di ostruzione dell'apparecchio, in fatto di impianti, occorrerà un lavaggio interno, che è tutta un'altra procedura.

....inoltre, bisogna sapere che....

La garanzìa sullo scambiatore decade nei casi in cui non si effettui un lavaggio chimico impianto di riscaldamento nel momento della sostituzione caldaia, durante una ristrutturazione, anche parziale degli impianti, in altri casi in cui la contaminazione dello sporco supera alcuni parametri detti gradi francesi.

Lavaggio chimico caldaia: costo

Il prezzo per effettuare un intervento del genere, se si contatta "il primo che capita" oppure un centro assistenza magari un pò scomodo o non alla portata, può partire anche dai 300€ in su...

Questo intervento, per quanto riguarda Idraulico IN viene calcolato in relazione ai materiali impiegati per la pulizia ed ai macchinari specifici che l'idraulico deve portare e collegare, includendo anche l'uscita e le ore impiegate, i prezzi vanno dalle 200€ in su per lavaggio scambiatore, e ricordiamo i 600/700€ per il lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento.

Di contro possiamo vantare dei pacchetti promozionali per lavaggi "tutto incluso" ovvero di tutti gli impianti e componenti consultando la pagina lavaggio chimico impianti sanitari oppure la pagina lavaggio chimico impianti termici.

I costi possono variare al momento del sopralluogo, ma SEMPRE PRIMA di "mettere le mani".

Manutenzione e pulizia: caldaia + caloriferi + impianto

Il lavaggio chimico della caldaia, infatti, è spesso annesso ad un lavaggio dell'impianto termico ad essa collegato.

Durante la sostituzione è OBBLIGATORIO, come vedremo qui di seguito.

Normativa sostituzione caldaia: riferimento a lavaggio chimico impianto di riscaldamento e sanitario

Dal 2009 è in vigore il Decreto Legislativo n.59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 , il quale OBBLIGA una manutenzione costante anche dell'impianto termico e la sua pulizia con annessi caloriferi. Dopo aver capito dove installare l'apparecchio, ma prima del suo collaudo, occorre effettuare un'intervento idraulico di pulizia o lavaggio dell'impianto di riscaldamento e, se al di sopra dei 25 gradi francesi, anche dell'impianto idrico-sanitario, pena il decadimento della garanzìa sugli scambiatori primari e secondari della caldaia.

Costo lavaggio impianto termico

I prezzi riferiti al lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento sono esempi medi.
NB: ricordiamo sempre che oltre ai prezzi standard "appartamento-tipo 70mq" per questo tipo d'intervento, vale sempre la regola del buon senso utilizzata dal manutentore, che fa l'ultimo prezzo.

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Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?

Il lavaggio dell'impianto spesso richiesto separatemente, si sostituisce o si abbina alla sostituzione di cadaie o boiler a gas per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Scopri come e quanto costa.

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Cos'è il lavaggio dei tubi dell'impianto termico?

Annesso alla caldaia, oltre all'impianto idrico che favorisce la distribuzione di acqua calda sanitaria, troviamo sicuramente un impianto termico, ovvero un circuito secondario che fa circolare in maniera termostatica (a mezzo di pompa di circolazione) l'acqua a circuito chiuso che viene riutilizzata continuamente per essere riscaldata e distribuita in termoconvettori, termosifoni, pannelli, etc. all'interno di locali da riscaldare.

Questo circuito chiuso di riscaldamento, che interessa tutte le zone del locale, ha come punto di partenza e di ritorno lo stesso apparecchio energetico in questione (che sia una caldaia o qualsivoglia sistema a combustibile) e con il passare del tempo, la sostituzione di elementi del circuito, cambiando la caldaia o semplicemente per effetto del decadimento dei materiali  tende a sporcarsi. Ecco che è sempre bene effettuare una pulizia, oltre che della caldaia anche del circuito di riscaldamento ad essa allacciato, il cosiddetto lavaggio dell'impianto termico. 

Si tratta di un'intervento idraulico ordinario e che quindi, se svolto in correlazione ad una sostituzione di parti o dispositivi del circuito di riscaldamento, non subisce maggiorazioni sui costi dell'uscita e del tempo

 

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Novità: obbligo da Legge 2009

Pulizia impianto riscaldamento

 

 

 

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Che cosa è il tiraggio della caldaia?

Controllo fumi caldaieCon il termine tiraggio si intende la capacità di smaltimento dei gas bruciati da una caldaia o scaldabagno a gas, piuttosto che stufe, nella combustione attraverso dei canali verticali detti canne fumarie, comiglioni, camini singoli o collettivi ramificati, tiraggi forzati (come nel caso di apparecchi di tipo C ove lo scarico ha un'aspirazione ed un'evacuazione forzata e controllata individualmente).

CALDAIE GAS – OBBLIGO PER LEGGE CONTROLLO FUMI OGNI DUE ANNI

A differenza dello scaldabagno che non ha l'obbligo di effettuare i controlli previsti dalla legge periodicamente, la caldaia necessita di una assistenza tecnica (da parte di un idraulico abilitato) ogni due anni.

La caldaia

caldaiaChe cos'è ed a cosa serve la caldaia?

A differenza dello scaldabagno o boiler (che è uno dei primi sistemi di riscaldamento immediato dell'acqua sanitaria), la caldaia è un dispositivo per il riscaldamento avanzato.

Se lo scaldabagno è un dispositivo di riscaldamento a circuito aperto (l'acqua viene scaldata solo per essere consumata calda), la caldaia, che concettualmente è un'evoluzione dello scaldabagno, permette di riscaldare sia l'acqua sanitaria che l'intero appartamento attraverso il ricircolo dell'acqua riscaldata nei caloriferi (impianto termico a circuito chiuso).

Com'è fatta la Caldaia?

Componenti della caldaia

L'apparecchio energetico in questione è formato da varie parti, costituite da tanti componenti, ma sostanzialmente si compone di:

Idraulico Milano Circuito di produzione acqua calda sanitaria collegato alla rete idro-sanitaria

Idraulico Milano Sistema di riscaldamento per combustione a circuito chiuso

Idraulico Milano Sistema di evacuazione gas di scarico (e sicurezza)

Idraulico Milano Parte elettrica

 

Acqua calda

Funzionamento e componenti

L'acqua calda sanitaria è l'acqua che usiamo regolarmente per lavarci, arriva da un contatore dell'acqua fredda e viene riscaldata nella caldaia passando in una serpentina, posta al di sopra della combustione che avviene nell'apparecchio energetico, come avviene, ad esempio, anche nello scaldabagno.

La produzione di acqua calda sanitaria avviene separatamente dal circuito del riscaldamento, anche se quest'ultimo deve essere sempre entro certi parametri per non creare situazioni di blocco della caldaia, quindi anche dell'acqua calda sanitaria.

Riscaldamento

Funzionamento e componenti

Il circuito di riscaldamento invece di circolare per effetto della pressione in ingresso dell'acquedotto, ha una sua pompa, Pompa-caldaiaposta appunto fra i componenti della caldaia, generalmente sul ritorno degli attacchi A/R (Andata e ritorno).

Il riscaldamento è quindi considerato un circuito chiuso, l'acqua viene riscaldata passando per il bruciatore, dentro uno scambiatore di calore.

Generalmente il riscaldamento domestico è alimentato da una combustione di gas, quindi allacciata ad un impianto gas domestico.

Scambiatore caldaiaScambiatore-caldaia

Lo scambiatore di calore della caldaia è un dispositivo in acciaio inox, misto con altre leghe leggere e rinforzate, all'interno del quale avvengono i passaggi dell'acqua sanitaria e del riscaldamento in maniera adiacente, mai comunicante se non in caso di rottura.

Lo scambiatore di una caldaia può essere monotermico oppure bitermico, a seconda della sua sezione interna e funzione da singolo per il riscaldamento oppure completo di sezioni contigue e separate per riscaldamento + sanitario.

Defangatore-caldaia-condensazioneNB: una precisazione fondamentale per la preservanza dell'integrità e durata dello scambiatore, soprattutto in fase di installazione, è consigliabile l'installazione di un filtro defangatore (vedi fig.) dopo il lavaggio chimico degli impianti.

Ricordiamo che nei casi di sostituzione con caldaia a condensazione è OBBLIGATORIO.

Sistema di evacuazione dei fumi

Ogni apparecchio, a seconda della tipologìa, ha un suo scarico di fumi tossici.

I fumi di scarto possono essere evacuati in due modi:

Idraulico Milano Tiraggio naturale

Idraulico Milano Tiraggio forzato

 

Tiraggio naturale

Nel tiraggio naturale occorrerà un camino rigorosamente collettivo (secondo normativa) che terminerà a tetto, con un tiraggio di evacuazione naturale e sufficiente al costante scarico, la cosiddetta "canna fumaria", che può essere all'interno o all'esterno di un edificio.

Tiraggio forzato

Lo scarico forzato è l'espulsione dei fumi attraverso un sistema motorizzato chiamato "ventola" .

Esso deve essere convogliato al tetto, salvo alcune eccezioni, in maniera separata dall'aspirazione (ossigeno di combustione) che può avvenire all'aperto, su facciata o in locali adibiti.

Sistema sdoppiato

Il sistema appena descritto è quello prediletto dalle normative caldaia, ovvero sdoppiando aspirazione ed espulsione.

Esiste anche un sistema meno performante come lo scarico forzato con sistema coassiale.

Sistema coassiale

Il sistema coassiale di scarico della caldaia è concettualmente lo stesso procedimento, fatto in maniera concentrica. Quindi avremo un tubo dentro l'altro dove quello al centro contenuto è la spinta e quello "intorno" l'aspirazione.

Nei casi di saistema coassiale sarà sufficiente un solo foro su facciata per i fumi.

NB: tutte le caldaie o apparecchi energetici che funzionano a combustibile fossile (quindi anche gas e propano) devono, per legge, avere un sistema di sicurezza che determina il "blocco" nei casi di anomalìa o pericolo, come ad esempio il sensore di calore posto all'estremita superiore della caldaia per il controllo del surriscaldamento del sistema di evacuazione dei fumi di scarico (CO2).

Sicurezza della caldaia

La caldaia ha una valvola di sicurezza in caso di eccessiva pressione che permette la fuoriuscita di acqua in eccessiva pressione del circuito di riscaldamento, in genere entra in funzione quando supera i 3 Bar.

E' un dispositivo che permette la tutela delle parti interne che a pressione maggiore potrebbero rompere in maniera grave dei meccanismi interni importanti. Questo sistema di sicurezza è presente anche nell'ingresso dell'acqua fredda dello scaldabagno elettrico.

Il circuito di riscaldamento infatti deve essere messo in pressione da 1,1 bar fino a 2,2 bar o poco più, nè troppa pressione, nè poca. Generalmente deve stare sui 1,5 bar. Questo, come dicevamo sopra, anche per non crerare situazioni di blocco.

Classificazione e tipologie di caldaie

Sul mercato attuale, soprattutto per apparecchi ad uso domestico (<35kW) troviamo numerosi modelli e numerose marche di caldaie. Esistono infatti, caldaie da esterno (cioè da posizionare al di fuori di un edificio) o caldaie da interno, caldaie murali e caldaie a basamento, da installare ad incasso o in locale adibito, caldaie combinate con altri sistemi di combustione o di distribuzione del calore (vedi riscaldamento a pavimento o integrazioni con VMC).

La prima suddivisione è per tipo:

Idraulico Milano Caldaia di tipo B

Idraulico Milano Caldaia di tipo C

Caldaie di tipo B

Le caldaie da esterno possono essere di tipo B, che vuol dire a tiraggio naturale se scaricano i fumi naturalmente e non forzatamente in una canna fumaria (ad esempio la classica condominiale) o un camino con un proprio tiraggio ma che termini oltre il tetto dell'edificio.

Caldaie di tipo C

Sono le caldaie a camera stagna munite di tiraggio forzato, cioè con un proprio motore (ventola) che espelle i fumi e prende l'ossigeno per la combustione (aspirazione) direttamente dall'esterno per mezzo di una tubazione dedicata, così come per l'espulsione.

Caldaie da esterno

Le caldaie da esterno, per legge, devono essere a camera stagna, quindi di tipo C, oggi esistenti solo a condensazione, devono essere prive di fiammella pilota, installate in ambiente accessibile, con determinate misure minime di distanza da possibili pericoli di intossicazione.

Per evitare possibili blocchi per il freddo, una buona regola di precauzione per rendere l'apparecchio più duraturo, è quello di fornirlo di un kit antigelo, ma solitamente una caldaia da esterno dovrebbe esserne gia munita o predisposta.

Caldaie a condensazione

Tra le caldaie da esterno e, recentemente superante le "camera stagna", sono sul mercato le cosiddette caldaie a condensazione, che riducono il consumo di energia e le emissioni di gas, grazie al recupero del calore che i fumi della combustione di metano, gpl o gasolio producono, sfruttando quindi una risorsa in più che nelle caldaie tradizionali viene dispersa. Scopri di più sulle caldaie a condensazione.

Caldaie da interno

Le caldaie da interno possono essere della stessa tipologia delle caldaie da esterno, ma consentono in più, nel rispetto delle normative vigenti, di montare dei modelli cosiddetti "a camera aperta" e cioè con la fiammella guida o l'accensione tramite fiammella a vista.

Le caldaie da interno, in particolare nelle abitazioni civili, sono apparecchi energetici murali ovvero vengono installate su parete verticale.

Tipologìe di caldaie: installare lo scarico fumi

Caldaia di tipo "B"

Quando i fumi della combustione vengono aspirati e scaricati per effetto di un tiraggio naturale dato da un camino singolo o una canna fumaria collettiva, la cosiddetta caldaia a camera aperta. Può essere installata nei luoghi in cui vi siano i presupposti, oltre che di conformità, anche una sufficiente evacuazione / tiraggio dei fumi.

Caldaia di tipo "B22"

Quando l'aspirazione per il tubo dei fumi di scarico (usando l'apposito terminale) trova appunto aspirazione nello stesso locale in cui è installata la caldaia;

Caldaia di tipo "C"

Quando tutti i tubi sia di scarico che di aspirazione sono collegati ad un sistema sdoppiato oppure a un sistema coassiale che supporti l'evacuazione forzata individuale e separata dei fumi, oppure una rete che convoglia più caldaie come ad esempio nei nuovi condomini. E' quindi detta caldaia a camera stagna.

Caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione è come una caldaia di tipo "C" ma utilizza un sistema innovativo di risparmio energetico sfruttando la condensazione, ovvero lo scarto di temperatura tra l'esterno ed i tubi di scarico fumi che crea condensa, ricadente e riutilizzata per il riscaldamento del circuito termico di riscaldamento a cui è collegata. Dunque produce una condensa da covogliare in acque scure (o nere) a causa della sua acidità.

Caldaia a basso consumo / basse emissioni

Le caldaie a basso consumo, sfruttano sicuramente la condensazione ed inoltre sono spesso allacciate a circuiti termici di riscaldamento con impianto a pavimento o a pannelli solari e permettono la gestione di alta e bassa temperatura come alta e bassa pressione del riscaldamento, con una resa termica ottimale ed un sensibile risparmio energetico, oltre che basse emissioni di CO2.

 

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Caldaia a condensazione: Normativa

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" per caldaie e scaldabagni. Installazione apparecchi di tutte le marche con prima accensione gratuita.

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Come si installano le caldaie?

installazione-caldaia-Milano (2)Installazione caldaia: cosa vuol dire?

L'installazione della caldaia è la posa con fissaggio generalmente effettuato a parete (liscia e priva di protuberanze) o a muro di un apparecchio a combustibile che permette il riscaldamento di un ambiente, l'installazione prevede il collegamento idraulico ed elettrico a più impianti e sistemi.

Collegare la caldaia significa allacciare anche:

Collegata ad uno o più impianti di riscaldamento, ad un impianto idrico, ad un impianto del gas, la caldaia deve essere messa "in tenuta" per i successivi passaggi di collaudo.

Installazione caldaia: consumi

L'installazione della caldaia definisce la potenza ed i consumi di ogni impianto di riscaldamento impiegando su di esso una forza che viene calcolata in kW che, sempre parlando di caldaie domestiche, possono andare dai 20kW ai 35kW di potenza.

Maggiore sarà il recupero di potenza e minori saranno i consumi.


Il termoidraulico può stabilire la giusta potenza e la capacità (portata di acqua) per il tipo di ambiente che la caldaia installata dovrà servire.

Chi installa?

Un idraulico installatore, diverso generalmente dal centro assistenza autorizzato, effettua l’installazione secondo le norme UNI 7129 e Dpr 74/13, avendo cura di eseguire una posa e collegamento a regola d'arte.

Il Centro Assistenza della marca dell'apparecchio effettuerà il primo collaudo (o accensione), appurato che l'installatore abbia compilato il libretto d'impianto (secondo il riferimento Decreto Ministeriale 17/03/03 e DPR 74/13) che attesta l'installazione e la conformità  e la pulizia degli impianti sanitari, termici e del gas.

Ora può avvenire anche il primo controllo fumi.

Installazione caldaia: tipologie

Le tipologìe di installazione variano a seconda della caldaia, in base al tipo di caldaia, è anche vero che il tipo di caldaia si distingue anche dallo scarico dei fumi:

Caldaia di tipo "B"

Quandoi fumi della combustione vengono aspirati e scaricati per effetto di un tiraggio naturale dato da un camino singolo o una canna fumaria collettiva, la cosiddetta caldaia a camera aperta. Può essere installata nei luoghi in cui vi siano i presupposti, oltre che di conformità, anche una sufficiente evacuazione quindi tiraggio sufficiente (min.3 Pascal) e naturalmente costante.

Caldaia di tipo "B22"

Quando l'aspirazione per il tubo dei fumi di scarico (usando l'apposito terminale) trova appunto aspirazione nello stesso locale in cui è installata la caldaia;

Caldaia di tipo "C"

Quando tutti i tubi sia di scarico che di aspirazione, e quindi con tiraggio forzato, sono collegati ad una rete o condotti di scarico comuni, canna fumaria, come ad esempio nei condomini dove si procede con l'incamiciatura. Parliamo di camera stagna.

Caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione è come una caldaia di tipo "C" ma utilizza un sistema innovativo di risparmio energetico sfruttando la condensazione, ovvero lo scarto di temperatura tra l'esterno ed i tubi di scarico fumi che crea condensa, ricadente e riutilizzata per il riscaldamento del circuito termico di riscaldamento a cui è collegata. Dunque produce una condensa da covogliare in acque scure (o nere) a causa della sua acidità.

Caldaia a basso consumo / basse emissioni

Le caldaie a basso consumo, sfruttano sicuramente la condensazione ed inoltre sono spesso allacciate a circuiti termici di riscaldamento con impianto a pavimento o a pannelli solari e permettono la gestione di alta e bassa temperatura come alta e bassa pressione del riscaldamento, con una resa termica ottimale ed un sensibile risparmio energetico, oltre che basse emissioni di CO2.

Scarico fumi: dove scaricare?

Lo scarico delle caldaie deve essere sempre "a tetto", se non è possibile arrivarci, in casi remoti, subordinatamente alle delibere amministrative di condominio, sarà possibile scaricare in facciata (come ad esempio per le caldaie a basse emissioni collegate ad un impianto di riscaldamento a pavimento).

Le soluzioni sono due in caso di scarico a tetto per la caldaia a condensazione:

-) Camino Esterno

-) Camino singolo interno

Camino esterno

Sulla base di un mini-progetto, coerentemente alle misure di sicurezza necessarie, l'idraulico deciderà, con il consenso amministrativo o delibera condominiale, di posizionare una canna fumaria esterna all'edificio, fino al superamento della soglia del tetto ed eventuali barriere.

Camino singolo

Il camino singolo è la classica canna fumaria a tiraggio naturale che troviamo nella maggior parte dei condomini, esso è adibito ad utilizzo specifico di una tipologìa di apparecchi (vedi sopra) e può essere sia singolo che collettivo, ossìa collegato ad altre utenze.

Incamiciatura camino singoloCaldaia-incamiciatura-camino-canna-fumaria

Si dice "incamiciare" oppure intubare (gergo) un camino, quando si crea uno strato ulteriore all'interno della conduttura fumi. Attualmente l'incamiciatura avviene quando il camino è singolo, quindi utilizzato solo ed esclusivamente da una sola utenza (scaldabagni, caldaie, cappe, stufe, etc.) fino al comignolo sul tetto e non colllegato ad altri appartamenti o apparecchi.

Cosa vuol dire incamiciare?

Incamiciare una canna fumaria, un camino o un tubo significa rivestirlo all'interno.

Incamiciatura scarico fumi condensazione

Nella maggior parte dei casi si procederà con un rivestimento interno del camino singolo, a partire dall'alto, con materiale in pvc specifico per l'intubazione di canne fumarie a condensazione, del diametro supportato dall'apparecchio, dai 10cm in su.

Installare caldaia: prezzo

Chiedi al nostro idraulico come risparmiare con il nuovo Conto termico 2.0 o immediatamente con fattura ad IVA 0% !!!

Costo installazione caldaia senza fornitura apparecchio

I nostri idraulici sono in grado, a differenza dalla maggiorparte dei tecnici sul territorio di Milano e Monza Brianza, di scorporare, il costo dell'intervento di sostituzione della vecchia caldaia per la nuova installazione.

Questo significa che si potrà acquistare l'apparecchio che si vuole, da chi si vuole, al miglior prezzo, anche online tramite il nostro stesso sito! SEMPRE SENZA DIMENTICARE LE COMPONENTI AGGIUNTIVE PER REGOLARIZZARE LA NUOVA POSA SECONDO NORMATIVA.

Prezzo per installazione caldaia di medio consumo domestico

Perché essere costretti ad accettare un'offerta (spesso poco conveniente) da parte dell'idraulico che si improvvisa anche rivenditore?

Coi tempi che corrono, a meno che si tratti di persona con documenti tracciabili e con prezzi sempre dimostrabili delle caldaie, rischiamo di incappare in un sovrapprezzo sulla fornitura. L'idraulico che fornisce tende sempre a fare la cosiddetta "cresta" o percentuale sul prezzo dell'apparecchio in questione.

Di solito sono offerte fittizie e partono dalle 1.300 € per la fornitura di caldaia a tiraggio naturale o da 2.000 € per quelle a condensazione.

Immaginiamo il risultato finale, comprensivo di installazione e varie modifiche (soprattutto per le nuove a condensazione) che può venir fuori.... ad esempio:

Prezzo installazione caldaia a Milano e Monza Brianza

Solitamente un'installazione caldaia comprensiva di fornitura, nella città di Milano (soprattutto in centro) o in città come Monza Brianza, per nostra esperienza, va a partire dalle 1.600 € per una caldaia a tiraggio naturale, da € 1.800 per quella turbo (TRADIZIONALE) e non di meno. Niente di più disonesto, se non si tratta di una caldaia di elevata qualità o a bassi consumi energetici, !!!!

Non vogliamo neanche immaginare a che prezzi si arriva, con le varie modifiche ed intubazioni di camino per l'adattamento della struttura per passare a condensazione...

Offerta prezzi su installazione caldaie a Milano e Monza Brianza

"Idraulico In" è in grado, grazie alla disponibilità e professionalità garantita dei suoi tecnici, di scorporare il costo di installazione e di varie modifiche dal totale del lavoro idraulico, permettere al cliente e consigliare la scelta di una ottima caldaia a prezzi molto vantaggiosi, che il committente stesso riscontrerà o confronterà liberamente, magari anche da casa sua.

A tal proposito abbiamo creato una sezione per consigliare la scelta giusta dell'apparecchio alla nostra pagina acquista caldaia.

Quanto costa solo installazione?

Oltre ai prezzi presenti sul mercato, che partono da € 700/800 per SOLA INSTALLAZIONE AL NETTO DI QUALSIASI ALTRO ONERE, possiamo garantire al nostro cliente un risparmio imediato sull'installazione della caldaia.

Più in basso l'elenco delle varie situazioni di sostituzione con le opzioni di costo.

 

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Costo normale dei nostri idraulici

La fornitura e la sostituzione con lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento (obbligatorio per Legge dal 2009) e caloriferi annessi per i nostri tecnici è sempre inclusa, da sola costerebbe € 600. Quindi un risparmio IMMEDIATO sul lavaggio, che purtroppo non tutti fanno ad oggi, ma fortunatamente l'informazione sta eliminando molti rischi di installazioni fallate o non autorizzate.

Questo prezzo comprende:

-Smaltimento vecchio apparecchio

-Creazione punto condensa

-Nuova installazione con prima accensione e collaudo gratuito

-Lavaggio chimico impianto di riscaldamento con caloriferi e secondo ciclo protettivo

-Fattura e partenza della garanzìa

Costi nel dettaglio:

Il costo della sola installazione è di € 400 esclusa la posa e fornitura dei tubi di scarico fumi, il DLg n.59 del 2009 impone l'obbligo di abbinarvi una pulizia del circuito termico a risanamento energetico, pena la decadenza della garanzìa sullo scambiatore da parte del Centro Assistenza Autorizzato, quindi il costruttore.

L'intervento di pulizia o lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento da correlare di per sè costerebbe intorno alle 600 €, abbiamo quindi pensato di abbinare questo tipo di intervento a prezzo convenzionato e fissato a €600200.

Idraulico IN offre la fantastica e competitiva opportunità di installazione COMPLETA ad € 600 COMPRENSIVA DI LAVAGGIO CHIMICO IMPIANTI.

Provate a chiedere a dei semplici installatori quanto si spende REALMENTE per un'installazione certificata con pulizia degli impianti!!!

Costo installazione convenzionata caldaia

Il discorso "costi di installazione caldaie" si fa molto più interessante per gli utenti che desiderano acquistare la caldaia ONLINE tramite il nostro sito.

Potremo ottenere un'installazione caldaia convenzionata a soli € 500 comprensivo di tutto, lavaggio impianto termico incluso, se l'acquisto su "Amazon" partirà dal click sulla pagina di acquisto caldaia.

Dove installare la caldaia?

La caldaia può essere installata all'esterno (con kit di copertura o kit antigelo), in luogo parzialmente protetto o all'interno di locali adibiti, a seconda della tipologia di apparecchio, data la sua potenza (kW) e vista la presenza di impianto del gas.

Dove è vietato installare la caldaia?

La caldaia non si può montare all'interno di locali con pericolo incendio come auto­rimesse e box auto, direttamente in corrispondenza verticale del piano cottura, negli ambienti costituenti le parti comuni (ad esempio condominiale) come scale, cantine, androni, solaio, sottotetto, vie di fuga e tutti quei locali non conformi alle normative vigenti.

A meno che si tratti di vani tecnici di pertinenza che sono accessibili solo all'utilizzatore (UNI CIG 7129/08).
E' vietata anche l’installazione dei relativi canali da fumo, condotti di scarico fumi e condotti di aspirazione dell'aria comburente.
E' vietata infine l'in­stallazione di impianti alimentati con i gas più pesanti dell’aria, come il propano, in locali aventi il pavimento ad una quota inferiore a quella esterna media di campagna.

E' vietata la caldaia di tipo "B" e quindi a camera aperta nei locali abitativi civili in cui oltre al "living" è inclusa la zona in cui si dorme, come ad esempio nei monolocali, dove è obbligatorio (secondo i recenti adeguamenti legislativi UNI) installare un apparecchio energetico a combustibile fossile e relativo impianto energetico di tipo "C" ovvero caldaie a camera stagna.

Si può installare la caldaia in bagno?

L'ultimo aggiornamento della legge sugli impianti (la UNI 7129), precisamente nel 2015, vieta l’installazione di apparecchi di tipo "B" in locali uso bagno e gabinetti (vedi relative definizioni nella UNI 7128:2015).

Sostituzione caldaia in bagno

Nel gabinetto si permette la sostituzione di apparecchi già installati collegati a canne comuni di raccolta (canna fumaria - tiraggio naturale), qualora non sia possibile la sostituzione con un apparecchio di tipo "C" (camera stagna - tiraggio forzato) collegato ad un nuovo sistema di evacuazione fumi oppure con scarico a parete (l’apertura di ventilazione deve essere aumentata del 50%, con un minimo di 200 cm2);

NB:non si fa alcun riferimento ai locali ad uso lavanderia, talvolta utilizzati come servizio igienico aggiuntivo.

 

Come funziona la prima accensione della caldaia?

Dopo aver effettuato tutti i collegamenti elettrici dell'apparecchio e del termostato, si procede con il primo collaudo della caldaia.

Installazione-caldaia-condensazione-prima-accensione

La prima accensione (o collaudo) della caldaia è la prima messa in funzione certificata dell'apparecchio.
La prima accensione deve essere fatta da un tecnico abilitato perché questi deve rilasciare al committente una dichiarazione di conformità di installazione e di verifica di scarico dei fumi. In genere per la prima accensione si chiama il tecnico di zona spesso usando il numero verde che si trova sulla caldaia, ma questo non è imposto dalla legge!! Si può decidere di chiamare tranquillamente anche un tecnico di conoscenza o referenza purché abilitato. 

Entro quando devo fare la prima accensione o collaudo?

Dal momento dell'installazione della caldaia, dopo che l'idraulico ha rilasciato adeguate dichiarazioni di conformità e di installazione a norma UNI e CE e rilasciato libretto d'impianto della caldaia, si dispone per legge di un massimo di 30 giorni lavorativi per attivare e dichiarare il corretto funzionamento dell'apparecchio energetico al comune di residenza. Questo avviene dunque con il collaudo o "prima accensione".

Che cos'è il libretto di impianto?

Il libretto d'impianto è tutta la parte burocratica - amministrativa che si trova in parte nella nuova caldaia (come adesivi, codici, diaframma dello scarico, etc.) ed in parte forniti e compiati dall'idraulico che esegue la prima accensione, da allegare con i documenti di installazione della caldaia, certidicazione di conformità di installazione e requisiti tecnici (visura camerale) dell'impresa installatrice.

Il Libretto d'impianto è obbligatorio.

La caldaia a condensazione è obbligatoria?

L'installazione della caldaia a condensazione, secondo l'ultima integrazione di legge entrata in vigore a Settembre 2015, per gli impianti di riscaldamento installati dopo il 31 agosto 2013 collegati a sistemi di evacuazione dotati di sbocco a parete, è consentita soltanto per dispositivi a basso consumo energetico o con scarico fumi sul tetto dell'edificio.

L'altezza dello sbocco sul tetto, in particolare, deve rispettare le regolamentazioni vigenti.
Gli impianti termici installati successivamente devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.
Chi dovrà installare una nuova caldaia, in un nuovo edificio, a seguito di una ristrutturazione importante o sostituirne una già esistente (se installata prima del 31 agosto 2013) dovrà quindi scegliere solo fra i modelli a condensazione oppure a bassa emissione/rendimento sopra i 90+2 log Pn . Oppure scaricare i fumi di scarto combustione a tetto.


Per riassumere:
Prima del 18/12/2012
Lo scarico a parete era consentito nella sostituzione secondo i regolamenti locali dei comuni;
Dopo il 18/12/2012 - Legge 221/2012
Lo scarico a parete fu consentito soltanto per caldaie a condensazione;
Dopo il 31/08/2013 - Legge 90/2013
Lo scarico a parete fu consentito per l'installazione di caldaie a bassa emissione (NOx) o caldaie a condensazione;
Dopo il 19/07/2014 - Dlgs 102/2014
Lo scarico a parete è consentito solo con caldaie a bassa emissione NOx classe 5, caldaie a condensazione o caldaie convenzionali a camera stagna aventi rendimento maggiore di 90 +2 log Pn
NB: l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale.

Quando non è obbligatoria la caldaia a basso consumo?

Lo sbocco sul tetto, in particolare, si può evitare nel caso di:

-) sostituzione di caldaie installate prima del 31 agosto 2013 dotate già di scarico a parete o all'interno di una canna fumaria collettiva;
-) presenza dell'attestazione scritta dal progettista il quale attesta l'impossibilità di istituire l'impianto con lo scarico sul tetto;
-) edifici e strutture in cui lo scarico sul tetto si riveli incompatibile con le norme legate alla tutela e alla sicurezza dell'edificio.


Importante: a partire dal 26 settembre 2015 i produttori e fornitori di caldaie non potranno più immettere sul mercato apparecchi che non siano a condensazione o a classe energetica elevata, le caldaie a condensazione diventeranno praticamente l'unica soluzione.

 

Installare la caldaia turbo fino a quando?

La tipologia di caldaie di tipo "C" con tiraggio forzato e quindi a camera stagna è ancora in vendita fino ad esaurimento scorte. Infatti la produzione di questi apparecchi è stata rimpiazzata dalle caldaie a condensazione, quindi chi riesce ancora ad acquistare e, in coerenza con le conformità, può ancora installare una "turbo" deve approfittare perchè stanno per finire...!!!

Contattando i nostri idraulici possiamo chiedere conferma di quanto scritto e scoprire se ve ne sono ancora nei magazzini.

Installazione caldaie a condensazione

Installare la caldaia a condensazione

Si procederà sempre di più quindi, con l'installazione di caldaie a condensazione, l'utilizzo di caldaie a camera stagna di tipo "C" andrà via via scomparendo se non ancora per la normativa, per via della normativa che impone alle case costruttrici la cessazione di produzione.

Installare la caldaia a condensazione sarà sempre di più la prima scelta durante una sostituzione di apparecchio, sicuramente, vista la sua nuova natura ecologica e le sue caratteristiche innovative sopracitate, la caldaia a condensazione neccessiterà una posa a regola d'arte e con le giuste predisposizioni atte al suo corretto funzionamento e soprattutto secondo le normative.

Installazione caldaie a condensazione: normativa

Vediamo quali sono le normative in vigore che regolano l'installazione certificabile di una caldaia a condensazione:

l'impianto termico deve essere collegato ad una caldaia con scarico in appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

Nella fattispecie, l'installazione della caldaia a condensazione si potrà effettuare a seguito di una ristrutturazione importante o per sostituzione di una già esistente (se installata prima del 31 agosto 2013) si dovrà quindi scegliere obbligatoriamente solo fra i modelli a condensazione oppure a bassa emissione/rendimento sopra i 90+2 log Pn. Oppure scaricare i fumi di scarto combustione a tetto.

 

Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?

Sapevi che è OBBLIGATORIO ?

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulicidel "lavaggio impianti" effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua. Inoltre è possibile effettuare il lavaggio OBBLIGATORIO dell'impianto di riscaldamento.

Scopri quando è obbligatorio e quanto costa.

 

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Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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Le operazioni di assistenza per la caldaia

Manutenzione caldaieIn cosa consiste l'assistenza per la caldaia?

Le operazioni di assistenza della caldaia sono costituite da interventi idraulci che servono ad effettuare, a tutela del beneficiario, tutti i controlli e gli eventuali adeguamenti per un corretto funzionamento ed efficienza energetica di tutti i componenti dell'apparecchio, sempre collegato all'impianto sanitario e di riscaldamento.

Assistenza tecnica - caldaie

In questa pagina parliamo di Assistenza Tecnica dell'impianto e della caldaia che, dalla sua installazione in poi, riceverà "visite di controllo" per diversi motivi quali:

Malfunzionamenti

Pulizia (obbligatoria, non obbligatoria, lavaggio scambiatore o serpentina)

Controllo fumi (obbligatorio ogni 2 anni) regolare

pulizia degli ugelli gas e sistema di scarico fumi.

Quando chiamare l'assistenza?

A volte, oltre agli ordinari controlli all'evacuazione dei fumi di scarico, occorre contattare il Centro Assistenza per problemi o anomalìe persenti nella caldaia.

Quando l'anomalìa rientra nei successivi "casi", consigliamo di chiamare l'assistenza.

Chiama un tecnico per l'assistenza, riceverai subito un primo consiglio!!!

Anomalìa caldaia - malfunzionamenti

Ecco una serie di situazioni per cui la caldaia segnala un'anomalìa o va in blocco, non funzionando regolarmente.

Quando e perchè la caldaia non funziona?

Vi sono casi in cui, nonostante le varie verifiche di tenuta e di funzionalità di acqua, gas e scarico fumi, la caldaia non risponde ai comandi o si comporta in modo anomalo.

Caldaia non si accende

A volte proprio la caldaia non parte, cosa può essere?

Opzioni:

se non da proprio segni di vita, neanche un tentativo o rumorino elettrico che fa "scattare qualcosa" allora potrebbe trattarsi di un problema alla scheda elettronica.

Controllare gli allacciamenti elettrici.

se dà segni di vita in fatto di lucine o led accesi (anche se rossi) ma non si accende, potrebbe essersi abbassata la pressione dell'impianto di riscaldamento. Controllare se si trova nei parametri tra 1 e 1,5 Bar segnalati sul manometro;

se la caldaia si accende ma non parte, oltre a problemi di pressione, potrebbe non riconoscere il movimento dell'acqua tramite il suo pressostato o flussostato difettoso;

se la caldaia non restituisce la stessa quantità (o quasi) di acqua fredda, potrebbe trattarsi di scambiatore sporco o impianto sporco.

Caldaia va in bloccoCaldaia-in-blocco

La caldaia che funziona solo i primi secondi e subito dopo va in blocco.

Può trattarsi di:

mancanza di gas: la caldaia va quasi istantaneamente in blocco, quindi fà per partire ma non parte mai. Solitamente segnala un errore con un codice spesso indicato con la lettera "E";

un problema di evacuazione scarico fumi, che ha un tiraggio non sufficiente, ostruito, oppure in conflitto con l'aspirazione (soprattutto nei tubi concentrici / coassiali);

 pressione inferiore a 1 Bar nel manometro, quindi caricare la caldaia dal rubinettino di carico sottostante collegato all'ingresso dell'acqua fredda ed al circuito termico (in genere sulla destra, in basso - il rubinetto più piccolo);

A questo punto resettare l'apparecchio;

la caldaia sta facendo fatica a far girare l'acqua e và in "alta temperatura" segnalando una situazione di blocco, preservandola da spiacevoli inconvenienti dannosi per via dell'eccessivo accumulo di calore.

Questa anomal'a la si distinque talvolta anche dal rumore che l'acqua fà quando attraversa l'apparecchio.

Caldaia fa rumore

Quando lo scaldabagno o la caldaia producono un rumore durante il movimento dell'acqua e questo fenomeno è presente in concomitanza con la scarsità di pressione, poca efficienza termica nel riscaldamento dei termosifoni, quindi di portata dell'impianto idraulico, può essere sintomo di sporcizia ed ostruzioni nelle tubazioni.
Per quanto riguarda l'impianto di riscaldamento, spesso alcune stanze rimangono più fredde di altre, oppure a volte l’impianto ci mette molto tempo per riscaldarsi, può succedere che uno o più caloriferi rimangano freddi nella parte inferiore o completamente, se è necessario spurgare continuamente i radiatori nei primi cicli di riscaldamento dopo il riempimento.
Tutti questi esempi vanno a segnalare un problema di impianti sporchi, che dovranno quindi essere puliti o lavati chimicamente.
Si può decidere di procedere per questo tipo di intervento idraulico, sia per l'acqua sanitaria, che per l'impianto di riscaldamento, ma ora la normativa lo impone.

Pronto caldaia - AssistenzaAssistenza-caldaie-multimarca

Il nostro gruppo di tecnici ed idraulici si occupa di ogni tipo di anomalìa sulle caldaie, il primo consiglio è quello di cercare di capire bene e spiegare il più possibile (già ad un primo accenno telefonico) cosa succede.

In questo modo si potrà localizzare il problema nella caldaia, individuando comportamenti o codici di errore segnalati.

Assistenza caldaie multimarca

il tecnico interverrà arrivando sul posto con attrezzatura idonea ed eventuali ricambi possibili in relazione alla marca dell'apparecchio.

Garanzie sull'assistenza tecnicaintervento-idraulico-garantito

L'assistenza che corrisponde alla marca della caldaia, dichiarando valida la sua installazione ed evacuazione fumi, potrà garantire il prodotto a partire da n.1 anno fino a quanti ne vuole, a seconda delle convenzioni.

Su interventi fuori garanzia i nostri idraulici per caldaie offrono sempre un servizio con minimo n.2 anni di garanzia su lavoro effettuato e componenti installati.

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Queste operazioni devono essere eseguite da un tecnico abilitato del settore e conformemente alla periodicità ed alle prescrizioni delle normative vigenti.

Obblighi del Pronto Intervento Caldaie

L'idraulico abilitato o il tecnico qualificato per questa mansione ha l'obbligo di rilasciare dichiarazione certificata e , per gli interventi ordinari di controllo fumi, con bollino blu su libretto di impianto per l'attestazione scritta che dimostra la situazione di conformità di installazione della caldaia e le caratteristiche di funzionalità e di sicurezza dello smaltimento dei gas di combustione, oltre che di tutto il circuito contestualmente al locale adibito.

Pulizia caldaia

La pulizia della caldaia può essere effettuata in due diverse modalità concettuali, ovvero:

 Lavaggio componenti

 Pulizia semplice

Lavaggio componenti

Nel primo caso andremo a lavare, con additivi specifici, alcuni dei componenti principalmente coinvolti dal passaggio dell'acqua sanitaria e del riscaldamento (come scmbiatore, serpentina, valvola a tre vie, pressostati, flussostati e vasi vari all'interno) andando a disincrostare efficacemente dei punti che altrimenti sarebbero irraggiungibili. Questa operazione può estendersi a tutto l'impianto e va eseguita con macchinari appositi.

>>Guarda anche:

- Lavaggio impianto di riscaldamento

- Lavaggio impianto sanitario

Pulizia semplice

La pulizia semplice o ordinaria, come vedremo di seguito, è un'intervento di manutenzione che avviene quasi sempre in concomitanza col controllo dei fumi.

Come avviene?

Viene smontata la copertura della caldaia, privata delle camere chiuse e dei pannelli che impediscono il lavoro, poi aspirata per bene dal bruciatore fino al gruppo fumi di scarico.

Chiaramente durante questa operazione, l'idraulico che interviene deve tenere sempre gli occhi bene aperti per notare anomalìe o stranezze di comportamento dell'apparecchio. Approfondimenti pulizia caldaia.

Manutenzione e controllo fumi: che differenza c'è?

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.

Manutenzione caldaia

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dalla casa produttrice, la quale spesso tende a prorogare (o estendere) la garanzia se stipula un contratto col proprietario dell'apparecchio.

Diversamente può imporla anche ogni anno soprattutto se nel periodo di copertura della garanzia.

Controllo fumi

Il controllo fumi, è la prova di corretta evacuazione dei gas di combustione e di corretta aspirazione dell'apparecchio che gestusce forzatamente ed in maniera controllata la combustione.

La prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.

Più in basso vediamo "com'era" una volta... ma ora si unifica il controllo a due anni per tutti gli impianti termici inferiori a 35kW.

Ai fini della garanzia occorre anche avere un impianto EFFICIENTE

La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzìa della stessa caldaia.

Controllo fumi obbligatorio

L'assistenza della caldaia fa parte degli interventi idraulici ordinari di manutenzione, ma è un intervento obbligatoriamente necessario per la sicurezza ed un decreto ministeriale a livello europeo.

Il controllo per qualsiasi tipo di caldaia od apparecchio collegato a un impianto energetico che funziona a combustibile al di sotto dei 35 kW DEVE essere controllato ogni due anni.

Per chi è obbligatorio il controllo dei fumi di scarico e della caldaia?

Il controllo fumi della caldaia o apparecchio equivalente deve avvenire tassativamente per tutti.
Le nuove norme europee sui controlli dell'efficienza energetica, infatti, sono cambiate con l'entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013).

Il controllo della caldaia deve avvenire ogni due anni. Per qualsiasi tipo al di sotto dei 35Kw, per quelle al di sopra si effettuano controlli anche annuali.

Ogni quanto è necessaria l'assistenza tecnica?

In passato, diversamente dalla normativa vigente (DPR 412/93, 59/2009, 192/2005 e 311/2006) la vecchia normativa prevedeva per le caldaie di potenza uguale o inferiore a 35 kW, i seguenti controlli:

 Ogni anno se il combustibile era liquido o solido.

 Ogni 2 anni se l'impianto era a gas a focolare aperto all'interno dei locali, quindi di tio "B" o se la caldaia installata aveva più di 8 anni.

 Ogni 4 anni se l'impianto era a tenuta stagna, quindi di tipo "C".

 

MA ATTENZIONE LE COSE SONO CAMBIATE

 

E' intervenuta una modifica legislativa in quanto gli impianti termici sono stati suddivisi in due principali categorie 

ovvero il D. Lgs. 192 del 2005, poi il D.Lgs. 311 del 2006 che ha integrato e modificato il precedente decreto - regolamenta i tempi e le modalità con cui devono avvenire le verifiche degli impianti di riscaldamento presenti in tutte le abitazioni. Per tutti gli impianti termici il controllo dello scarico fumi va effettuato ogni 2 anni tassativamente salvo diversi accordi/contratti "annuali" con la ditta di manutenzione.

Questi controlli certificati valgono per gli impianti con potenza compresa fra 10 e 35 kW.
I tempi invece si dimezzeranno se la potenza termica della caldaia, ad esempio è maggiore o uguale a 35 kW.

I centri Assistenza caldaie - Reperibilità

Ricordiamo che meno conosciuta è la marca dell'apparecchio e meno probabilità avremo di trovare vicino casa un centro assistenza, questa una delle differenze da considerare nella scelta di una nuova caldaia, ad esempio, viste le numerevoli nuove marche a basso costo.

 

>>Passa a:

 

-) Pulizia impianto di riscaldamento

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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Sostituzione e riparazioni caldaia a Milano, Monza e Brianza

 

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Novità: sapevi che la pulizia dell'impianto idraulico prima di sostituire l'apparecchio è OBBLIGATORIA?

Leggi il Dlg n.59 del 2009 sulle normative 2016.

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Scopri come e quanto costa.

Caldaia: sostituire o ripristinare?

Può capitare che nel corso di anni, a causa del normale deterioramento dei materiali, in funzione dell'utilizzo, sia necessario un intervento di manutenzione per la caldaia, che si tratti di una pulizia o di un lavaggio, si tratta sempre di un intervento che determina il prolungato funzionamento dell'apparecchio stesso una volta pulito e revisionato in tutte le sue parti.

Differenza tra controllo fumi e pulizia

Questo affinché duri di più, ma ricordiamo che è un intervento diverso dal controllo fumi, che è semplicemente un analisi e non sempre l'idraulico la abbina alla pulizia della fuliggine.

Talvolta però è necessario effettuare una sostituzione dell'apparecchio per andare in contro alle nuove normative oppure alla bolletta....

Sostituzione caldaia: normativa

La normativa, argomento per la sostituzione delle caldaie è sempre da tenere d'occhio!

Per questo motivo consigliamo un consulto specifico della normativa installazione, della normativa caldaie 2017, delle ultime norme per caldaie a condensazione. Per questi argomenti abbiamo dedicato delle apposite sezioni.

In questo periodo, infatti, c'è molta confusione per capire quali siano le condizioni più idonee per la normativa che ne garantisce l'installazione a regola d'arte.

Sostituzione caldaia: normativa di riferimento

La normativa di riferimento è sempre la UNI 7129, ma troviamo come ultima dicitura l'obbligo di installazione di caldaia a condensazione.

Una volta consultate tutte le normative che escludono od obbligano la sostituzione caldaia in contesti particolari e verificata l'esistenza della conformità (dichiarazione installatore), condominio permettendo, si potrà procedere con la sostituzione.

Video: come si sostituisce una caldaia?

La caldaia va in blocco? Hai bisogno di assistenza?

Chiamaci per un consulto! Valuteremo assieme l'entità del problema e se necessario l'intervento di un nostro tecnico ...in pochi minuti!!

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I nostri esperti dispongono dei migliori apparecchi per il condizionamento e sono in grado di valutare al meglio le caratteristiche più idonee per il tuo ambiente domestico.
Hai bisogno di assistenza tecnica o di un parere esperto?
IDRAULICO In è al tuo servizio in tutta la zona di Milano, di Monza e della Brianza.

La caldaia fa rumore?

Contatta immediatamente un tecnico dell'assistenza o chiamaci per un consulto. Cercheremo di capire insieme ad un idraulico di cosa si tratta.

Perde pressione?

Prova a controllare i Bar segnati sul manometro che in genere si trova sulla destra in basso e comunica il suo comportamento con varie prove di funzionamento caloriferi/acqua sanitaria comunicandolo ad un tecnico.

Controllo fumi di scarico in scadenza?

Compila il modulo oppure chiamaci! Saremo lieti di darti un consulto tecnico per tutto quello di cui hai bisogno.

Il nostro Centro Assistenza Autorizzato Sylber e Beretta effettua la manutenzione ed il controllo obbligatorio dei fumi ogni due anni delle caldaie di ogni marca.

Tipologie di caldaie in pronta consegna:

-Caldaie murali tradizionali
L'intera gamma delle caldaie tradizionali  dalla versione ad incasso a quella murale e da esterno.

-Caldaie per interno
Caldaie murali tradizionali da interno per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria con tiraggio naturale per condominio/camino singolo e a camera stagna.
-Caldaie per esterno
Caldaie murali tradizionali da esterno resistenti a tutti gli agenti atmosferici (protezione antigelo fino a – 10°C)

-Caldaie da incasso
Caldaie tradizionali da incasso: compatte ed economiche, con le nuove tecnologie

- Caldaie a condensazione

Servizio di assistenza e manutenzione caldaie a Milano e Monza Brianza

Tutti i nostri tecnici sono aggiornati sulle recenti normative tecniche e nuovi prodotti sul mercato.

 

Quali marche di caldaie trattate?

Trattiamo tutti i maggiori marchi sul mercato, con esperienza e professionalità per ognuno di questi.

Effettuiamo interventi idraulici su caldaie e apparecchi energetici, messa a norma e nuova certificazione di conformità per qualsiasi tipologia di caldaia.

Fate anche installazione?

Certo! Abbiamo pesonale qualificato ed addetto alla fornitura che si occupa di idraulica nel settore installazione caldaie.

L'intervento di sostituzione delle caldaie richiede OBBLIGATORIAMENTE il rilascio di corretta esecuzione dell'idraulico installatore.

Quali sono i tempi di intervento?

Tempi di intervento rapidi, professionali e puntuali. Sia per l'urgenza che per un intervento ordinario di manutenzione o per la pulizia della caldaia.

In circa due giorni garantiamo lo svolgimento del lavoro e in una mezza/intera giornata lavorativa portiamo a termine l'intervento idraulico di sostituzione, anche nei casi di nuova incamiciatura per scarico a tetto e foro di aspirazione forzata in facciata.

 

Cos'è la prima accensione?

La prima accensione, ovvero la prima volta in cui il tecnico certifica il corretto funzionamento della caldaia e la corretta combustione (analisi dei fumi), è il primo vero collaudo certificato. Con questa procedura parte la garanzia per le caldaie. E’ importante eseguire il collaudo entro un mese dall’installazione per avere l’adeguato supporto in caso di malfunzionamento della caldaia.

Perché fare la manutenzione ogni anno?

La manutenzione della caldaia consente di verificare che non ci siano problemi sul riscaldamento sporco, perdite di gas e/o perdite di acqua, di avere la sicurezza che l’impianto sia a norma e non sia in pericolo nel corso degli anni.

La manutenzione della caldaia, secondo anche le ultime e recenti modifiche è obbligatoria per legge.

Oltre alle questioni di sicurezza consente di mantenere alta l’efficienza della caldaia, infatti una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas, quindi anche della bolletta...

NB: la legge prevede che venga effettuata l’analisi dei fumi per controllare la qualità del funzionamento e garantire una combustione ottimale. Infatti, in caso di parametri irregolari, il nostro tecnico può procedere con la regolazione della caldaia a mezzo di eventuali sostituzioni o modifiche.

 

 

ATTENZIONE: La manutenzione e la pulizia della caldaia, scaduta la garanzìa, non sono obbligatorie ogni anno per legge. Solo secondo accordi con il proprio centro assistenza. Quello che impone l'attuale normativa è il controllo dei fumi di scarico, e va obbligatoriamente eseguito ogni 2 anni.

Per le caldaie con potenza compresa tra i 35 Kw e 116 Kw alimentate a gas, l'analisi è da effettuarsi una volta all'anno.

Ogni due anni per gli impianti con potenza compresa tra i 35 Kw e 350 Kw o superiore ai 350 Kw.

 

...domande frequenti all'idraulico...

Ogni quanto tempo devo far analizzare i fumi della mia caldaia?

Se possiedi un'impianto domestico con potenza inferiore ai 35 Kw devi richiedere l'analisi dei fumi ogni due anni. Attento a non confondere l'analisi dei fumi e la manutenzione, che deve essere eseguita (secondo gli accordi privati con il centro assistenza) ogni anno, come prescritto dalle case produttrici!

Sono un'inquilino, la manutenzione caldaia annuale è a mio carico?

Si, se l'impianto è individuale le manutenzioni ordinarie sono a carico dell'occupante, in quanto responsabile della caldaia.

Cos'è il libretto di impianto?

Il libretto di impianto riporta tutti i dati relativi all’installatore, all’utilizzatore e al manutentore. Contiene i dati rilevati ad ogni manutenzione e intervento.

Viene compilato e consegnato dall’installatore, per la prima volta all’atto di messa in servizio, insieme alla dichiarazione di conformità.

Deve essere conservato nella stessa unità immobiliare in cui si è presente la caldaia.

e' OBBLIGATORIO compilarlo (da parte del tecnico) secondo il Dpr 74/13.

Ho la pressione acqua a zero, come mi devo comportare?

Prima cosa: verificare di non avere perdite di acqua da un qualsiasi termosifone, ricaricare l'impianto dal rubinetto di carico della caldaia (posto sotto la caldaia) fino ad una pressione di 1,5 - massimo 2,5 bar, chiudere il rubinetto e far partire le caldaia, anche resettandola (on/off o reset).

Se la pressione sembra regolare tieni semplicemente sotto controllo per qualche giorno..

Se hai dubbi o la pressione non rimane stabile contattaci pure compilando il modulo o telefonicamente. Saremo lieti di aiutarti e darti una soluzione.

Cosa si intende per collaudo?

Con il collaudo, anche detto prima accensione, il tecnico certifica il corretto funzionamento della caldaia e la corretta combustione (analisi dei fumi). Con questa procedura possiamo far partire la garanzia per le caldaie a Milano ed hinterland del gruppo Sylber e Beretta, marchi di cui siamo Centro Assistenza Autorizzata.

E’ importante eseguire il collaudo entro un mese dall’installazione per avere l’adeguato supporto in caso di malfunzionamento della caldaia.

Quando vado in vacanza come mi devo comportare?

Nel periodo invernale, si possono verificare delle gelate che possono compromettere l’impianto. Le soluzioni possono essere:
lo svuotamento dell’impianto di riscaldamento e dell'acqua sanitaria o l’installazione del kit antigelo!
Contattaci se hai una caldaia a Milano, a Monza e limitrofi per un sopralluogo da parte del tecnico, valuteremo insieme come affrontare il gelido inverno!

SE HAI BISOGNO DI UN IDRAULICO A MILANO O A MONZA BRIANZA PUOI CHIEDERE A NOI !!

 

 

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