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Caldaia: esce poca acqua calda?caldaia

Stiamo parlando dell'acqua sanitaria, ossia dell'acqua con cui ci si lava, si fa la doccia, etc.

Facciamo subito un esempio pratico, in base a quello che sentiamo più spesso, ovvero:

"Ad un certo punto esce poca acqua calda"

Primo dato IMPORTANTISSIMO: cosa vuol dire "ad un certo punto"?

Già, perché le cose cambiano se ad esempio questa anomalia si manifesta nel giro di mesi, pochi giorni o all'improvviso.

I tre motivi principali

Possiamo dividere quindi in 3 grandi gruppi di casistiche che causano una diminuzione di portata, di pressione, la cosiddetta portata dinamica.

Primo motivo: sporciziaCalcare-caldaia-scaldabagno

Il primo caso è il più frequente e si tratta di sporcizia, di ruggine, di calcare che si interpone tra acqua e tubo diminuendo le rese in generale, talvolta concentrandosi nei punti più stretti o nei passaggi più ridotti, come quelli in caldaia.

Potrebbe occorrere una pulizia.

In questo caso il fenomeno si palesa nel giro di pochi giorni, anche se ci son voluti mesi per rendersi DAVVERO evidente.

Sicuramente non succede da un giorno all'altro; la tubazione o la caldaia diminuiscono il passaggio in maniera graduale e poco percettibile fino a quando la situazione si riduce alla mancata partenza di dispositivi, che inizialmente vanno ad intermittenza per poi smettere di partire nel giro di pochi giorni.

Secondo motivo: anomalia di installazione

La caldaia sta funzionando male o al limite delle prestazioni, a causa di cattiva evacuazione dei fumi di scarico ad esempio, per un utilizzo scorretto come (ad esempio) una caldaia a condensazione da 24kW che PRODUCE acqua per tre bagni e riscalda ambienti oltre i 150 mq, sempre ricordando che si tratta di esempi, se l'ubicazione dell'apparecchio è difficoltosa o non conforme o se l'apparecchio è stato installato da personale NON qualificato (che potrebbe anche non avere studiato le normative).

In questo caso la caldaia potrebbe raggiungere un livello di errore ben presto e all'improvviso

Terzo motivo: avaria utilizzo componenti

Anche questo caso risulta molto frequente, sebbene di durata molto variabile in funzione dei componenti della caldaia:

si tratta della rottura di componenti della caldaia, sempre riconducibile ad un episodio che ha evidentemente causato lo squilibrio del sistema termico, talvolta anche in maniera impercettibile nell'utilizzo domestico e che tuttavia può diventare importante nel giro di mesi.

ESEMPI

In questo caso, sempre a seconda del pezzo che si è logorato o rotto, il tecnico della caldaia o manutentore può intervenire per riparare e sostituire componenti, elenchiamo i più frequenti legati alla diminuzione della portata di acqua calda:

- scambiatore (termico o sanitario);

- sonda temperatura (quando l'acqua è calda ad intermittenza);

- valvola a tre vie;

- pressostato ingresso acqua fredda caldaia.

Questi sono componenti più gettonati ma ce ne sono altri altrettanto interessanti ed interessati dalle situazioni di blocco non legate alla portata di acqua calda. 

Caldaia produce poca acqua calda: quando?

Attenzione a non confondere la situazione in cui alcuni rubinetti la fanno partire mentre altri no!!!

In poche parole: quando la caldaia produce acqua calda solo per alcuni rubinetti, e per altri no, è difficile che lo faccia per una questione di "preferenze personali", qui è il caso di pensare a dei problemi di sporco al di fuori dell'apparecchio, dunque nell'impianto. Approfondisci qui.

 

Quando la caldaia è in grado di produrre solo poca acqua calda potrebbe essere sporca, vecchia o rimasta ferma per molto tempo, quindi un pò diciamo così "bloccata" nei suoi movimenti di guarnizioni o passaggi stretti intaccati ad esempio da calcare.

 

Chiama ORA !!!

I nostri tecnici di caldaie possono aiutarti subito!

 

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Cosa significa detrarre il 65% per una nuova installazione?Detrazione-fiscale-sostituzione-caldaia

La detrazione dell'intervento di nuova installazione della caldaia avviene perché si permette agli impianti termici di passare ad una conduzione migliore, con minore inquinamento, maggior risparmio energetico e verso classi superiori.

Per questo, e grazie a tutte le normative che lo consentono, sarà possibile detrarre l'intervento di sostituzione per il 65%.

Sostituzione caldaia con detrazione fiscale

La sostituzione della caldaia è considerata alla pari della sostituzione degli impianti termoidraulici. Questo a livello regionale ed italiano.

Ad oggi, 2024, possiamo confermare tale possibilità di detrazione del 65% in 10 anni. Ricordiamo lo STOP allo sconto in fattura.

Per effettuare la detrazione fiscale è fondamentale affidarsi a personale in possesso (oltre che dei requisiti tecnici) di D.U.R.C., documento unico che ne attesti la sua regolarità contributiva, attenzione contribuenti !!!

La caldaia e l'impianto termico sono la stessa cosa?

La risposta è sì. L'apparecchio primario per la produzione di acqua calda per il riscaldamento ambiente domestico viene considerato a tutti gli effetti l'impianto termico.
Nei casi di ristrutturazione dell'intero appartamento e della rete che distribuisce il calore per il riscaldamento/raffrescamento si potrà detrarre il 65% per la parte termoidraulica mentre il 50% per le opere murarie. Ma anche chi cambia la caldaia potrà usufruire della detrazione fiscale del 65% in n.10 anni, presentando fattura e documentazione fornita dall'impresa esecutrice per la dichiarazione fiscale (730 o datore di lavoro), proprio perché questa viene considerata impianto termoidraulico.

Detrazione fiscale: opere accessorie

Tutte le opere accessorie al ripristino energetico dell'involucro (appartamento civile) sono detraibili, come ad esempio la pulizia degli impianti termici, la pulizia degli impianti sanitari, la sostituzione di apparecchi e/o rubinetti, sempre al 50%.
DIFFIDATE DI CHI SOSTIENE CHE NON SI POSSA DETRARRE !!!
L'ultimo aggiornamento in quanto a detrazioni è che probabilmente terminerà il 65% per i combustibili fossili, dunque le caldaie a gas che verranno installate fino a fine 2024 potranno sicuramente godere della detrazione del 65%. Potrebbero non esserci più proroghe che rimandino oltre questo termine visti i peggioramenti ambientali e le decisioni politico-amministrative europee.

 

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un esperto termoidraulico, abilitato ai sensi del DM 37/2008, è pronto per ascoltarti ed aiutarti già telefonicamente!

 

Guarda anche:

 

_Detrazione fiscale pulizia impianto SEMPRE POSSIBILE (video)

 

Tutti gli interventi da certificare per chi interviene sulla caldaia.

Riparazione e sostituzione caldaia o scaldabagnoRiparazione-caldaie-e-sostituzione

La riparazione di una caldaia o di uno scaldabagno sono operazioni di ripristino, mentre la  sostituzione di una caldaia o di uno scaldabagno è un intervento di installazione.

Quando è necessaria la certificazione?

Ecco una serie di esempi per capire in quali situazioni occorre avere oppure è obbligatorio ricevere un certificato di conformità:

- manutenzione straordinaria caldaia/nuova installazione;

- riparazione per cambio uso o destinazione;

- modifica o risanamento/pulizia impianto termico o sanitario (UNI 8065)

- messa in sicurezza o dismissione apparecchio per rischi.

Riparazione caldaia: serve il certificato?

In tutte le operazioni che si effettuano sulla caldaia è necessario prima di tutto che intervenga un tecnico di un Centro Assistenza Tecnica Autorizzata o di un termoidraulico in possesso dei requisiti tecnico-professionali (visibili in Visura Camerale impresa) ai sensi del DM n.37 del 2008.
Che si tratti di riparazione semplice o di sostituzione di un componente della caldaia.
Detto questo è importante che venga effettuato il tracciamento dell'operazione per potere redigere in qualsiasi momento la certificazione di conformità del lavoro svolto; il cliente ha sempre il DIRITTO di richiederla, a seguito di intervento, gratuitamente.

Sostituzione della caldaia: serve la dichiarazione?

Assolutamente sì, è il primo presupposto di cui sopra: una dichiarazione di conformità redatta da tecnico abilitato ci da certezza di una corretta esecuzione date le abilitazioni del tecnico installatore termoidraulico che "mette le mani", per intenderci.
Inoltre la garanzia dell'apparecchio necessita di tale documento prprio ai fini di attivazione.

Che si sostituisca la caldaia o interamente gli impianti è la stessa cosa.

Perché la caldaia e l'impianto sono la stessa cosa?

Forse non tutti sanno che..la caldaia viene considerata proprio l'impianto termico perché parte integrante di esso, da ogni istituto regionale italiano ed ente europeo.

Detrazione fiscale: certificazione obbligatoria

Vene da se che nel momento in cui il tecnico possa certificare il lavoro svolto, questi abbia regolare posizione contributiva e posizione aperta per permettere la detrazione degli importi da parte del committente.

Per approfondimenti clicca qui.

Lo sapevate anche che...

A fine 2024 dovrebbero terminare gli incentivi per qualsiasi apparecchi a gas in Italia, per questo prevediamo un afflusso ed un incremento delle ultime (purtroppo o per fortuna) caldaie a gas.

 

 

Chiama SUBITO un tecnico per saperne di più.

 

I nostri idraulici sono tutti abilitati alla mansione e specializzati nelle differenti categorie. Ogni intervento viene certificato ai sensi del DM 37/2008 e Dpr 74/2013.

Installazione e revisione CALDAIAofferta-installazione-caldaia

Offerta del mese in corso per la revisione o sostituzione della caldaia.

Pulizia caldaia nelle parti di passaggio acqua entro 24h, installazione con possibilità di fornitura nostre marche.

 

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Riparazione caldaia

Hai paura che questo inverno tocchi a te?

Di solito le caldaie si rompono esattamente quando servono maggiormente, come a Natale, potremmo elencare una serie di clienti che può testimoniare come per assurdo sia più facile che una caldaia si rompa a Natale piuttosto che nel resto dell'anno!

Meglio riparare o sostituire la caldaia?

Un breve consiglio telefonico potrebbe essere chiarificatore in questo senso.

Tutte le caldaie hanno una vita limitata, questo lo si sà già, il parere di un esperto potrebbe anticipare una brutta sorpresa o prolungare la vita dell'apparecchio, con accorgimenti necessari, come la pulizia od il controllo fumi, la resa termica potrebbe prolungarsi.

In questo caso specifico allora è meglio riparare.

Quanto dura una caldaia?

Mediamente e considerando tutte le variabili in gioco (paese, esposizione, durezza dell'acqua, frequenza di utilizzo, corretto utilizzo, etc.) possiamo dire che una caldaia può durare dai 15 ai 30 anni.

Come immaginerete ci sono sempre casi eccezionali inferiori o superiori alla media.

Sostituzione caldaia: offerta per installare

La nostra offerta dà la possibilità al "futuro cliente" di essere servito ed accompagnato verso la nuova installazione, dalla valutazione preventiva fino alle pratiche di detrazione fiscale e di pratica ENEA.

NB: diffidate di chi stenta ad offrire anche solo uno di questi servizi!!!

I termoidraulici abilitati che intervengono sono sempre in grado di valutare le condizioni del camino/canna fumaria, dell'impianto del gas, del locale di installazione e delle molteplici situazioni che vincolano la nuova posa.

INOLTRE

- Possiamo fornire gli apparecchi delle marche più conosciute, offrendo davvero un servizio completo.

- L'assicurazione contro eventi spiacevoli (obbligatoria dal 2015) e la convalida della garanzia post-collaudo (Centro Assistenza della marca della caldaia) sono proprio quello che serve ad un'abitazione per dormire tranquilli ..e al caldo.

Offerta installazione caldaia

I nostri esperti installatori e progettisti sono al tuo fianco sempre, dalla valutazione iniziale, fino al controllo finale e termoregolazioni, per un'installazione completa

a partire da

anziché 799,00

 

€ 599,00.

 

Cosa comprende?

L'installazione comprende:

idraulico-installazione-caldaiaposa in opera della caldaia;

idraulico-installazione-caldaiaallacciamento con filtro a sali e filtro defangatore;

idraulico-installazione-caldaiagaranzia min.2 anni e dichiarazione di conformità

 

Cosa esclude?

Le lavorazioni da escludere sono da verificare caso per caso, tendenzialmente possiamo tenere fuori dai conteggi la questione dello scarico dei fumi che potrebbe essere importante, specie nei casi ove occorra un'incamiciatura del camino singolo.

Un'altra cosa molto importante e che preferiamo tenere da parte rispetto al resto è la pulizia OBBLIGATORIA degli impianti termici.

Il lavaggio degli impianti termici infatti è di "default" per le nuove installazioni, tuttavia vogliamo verificare scrupolosamente il tipo di impianto da efficientare e cercare sempre di effettuare questa operazione nella forma più adatta possibile alla situazione, la nostra impresa è specializzata nel risanamento degli impianti idraulici sanitari e termici.

Clicca i link per saperne di più.

 

Chiama ora il 349 21 37 591 per parlare subito con un esperto e capire cosa bisogna fare nel tuo caso specifico.

Sostituire un caldaiaSostituzione caldaia

In questo video rappresentativo scoprirete come un idraulico professionista sostituisce la vecchia caldaia con pochi semplici interventi, senza sporcare la casa e senza creare disagi.

Installazione caldaia

Fasi dell'installazione apparecchio energetico e passaggi fondamentali, dalla rimozione della vecchia caldaia alle ultime normative di collaudo Dpr 74/13 e UNI 8065 aggiornamento del 2019.

Installazione caldaia secondo normativa

Nelle fasi seguenti l'installazione di una caldaia di tipo C, a condensazione, con scarico forzato coassiale a parete-facciata esterna.

Ricordiamo che ad oggi, 2020, è VIETATA l'installazione di una caldaia tradizionale, inoltre nel caso non si possa scaricare i fumi al tetto dell'edificio si dovrà comunque procedere con l'installazione di un modello a condensazione con scarico (amministrativamente derogato) su facciata esterna, perché le recenti disposizioni in merito confermano l'esclusiva di evacuazione fumi "a tetto" anche per le condensazione.

Altra cosa molto importante:

il camino in acciaio della vecchia caldaia turbo (tradizionale a tiraggio forzato) NON È COMPATIBILE col nuovo PVC necessario alla nuova installazione di caldaia a condensazione.

Fase 1) Rimozione vecchia caldaia

La caldaia vecchia viene scollegata idraulicamente ed elettricamente per motivi di sicurezza.

Fase 2) SostituzioneSostituzione-caldaia-a-Milano-e-Monza-Brianza

La vecchia caldaia viene disinstallata e quindi smontata dalla parete, viene tirata giù con l'ausilio di un secondo idraulico.

Siamo pronti per portare sul posto la nuova caldaia, fornita da noi o, come in questo caso, fornita dalla committenza e trasportata dai nostri tecnici.

Fase 3) Misure per nuova caldaia

Si rimuove la nuova caldaia dal cartone che la imballava per prendere la sua "dima" che ci indica le misure e l'ordine degli attacchi, quindi si svitano via i vecchi raccordi idraulici e si segnano i fori per la nuova posizionatura a muro.

NB: questa operazione dovrebbe essere sempre pensata e preventivata in fase di sopralluogo.

Posizionamento caldaia

Il nuovo posizionamento della caldaia DEVE essere effettuato solo dopo aver controllato le corrispondenze, soprattutto quelle dello scarico fumi, ecco le fasi dell'installazione di fatto:

Fase 4) Fissaggio caldaiaIdraulico-trapano-fissaggio-caldaia

Una volta forato ed applicata la placca di sostegno sarà più facile passare a questa fase dove avremo una misura ben precisa di dove forare per fare uscire uno dei due tubi (in questo caso quello dell'aspirazione) in facciata.

NB: il foro viene effettuato con una carottatrice a lama per muro (diametro 100mm) ed un aspiratore posto al di sotto e fissato con un tassello per eliminare gran parte della polvere (cucina).

Collegamento caldaia

Fase 5) Allacciamento caldaia

Nuovo allacciamento con flessibili in acciaio inox , collegati, coprono la distanza degli attacchi a muro (acqua e gas) rispetto alla caldaia. Questa distanza minima è dettata principalmente dallo spazio che occupa il cosiddetto "defangatore" (dispositivo in ottone a sx) che deve essere posto in corrispondenza del Ritorno del circuito di riscaldamento per "defangare" l'acqua a circuito chiuso che scorre nei caloriferi in ghisa già esistenti, in questo modo vengono filtrati molti materiali di scarto che possono finire nella nuova caldaia compromettendone la durata, l'efficienza termica e la portata.

Fase 6) Prova di tenuta caldaia

La caldaia viene messa in pressione (a minimo 1,5 bar) per controllare l'impianto termico, quello sanitario, poi ricollegata elettricamente ed allacciata all'impianto del gas con flessibile inox o collegamento rigido filettato ed infine, composto lo scarico coassiale, abbiamo proceduto con la prima prova di funzionamento e di tenute.

Breve video che spiega come si sostituisce la caldaia.

Successivamente all'installazione a regola d'arte e certificata, abbiamo effettuato la "prima Accensione" o collaudo GRATUITO.

Dunque abbiamo constatato corretta la tenuta di tutte le parti di caldaia e verificato la conformità di tutti i valori tecnici risultati.

IMPORTANTE DA RICORDARE:

Obblighi di Legge per installazione caldaia

Dal 2009 il Decreto Legislativo n.59 (Gazzetta ufficiale n.132) ha imposto a tutte le sostituzioni, e quindi IN QUESTO CASO nuova installazione caldaia, un lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento in maniera radicale e comprensivo di pannelli radianti, collettorei, termosifoni etc. annessi.

Pena il decadimento delle garanzìe sugli scambiatori primari e secondari degli apparecchi o altre componenti idrauliche che potrebbero danneggiarsi a causa delle ostruzioni nelle tubazioni esistenti.

Questa operazione OBBLIGATORIA è fondamentale da richiedere all'idraulico installatore che verrà interpellato per eventuali preventivi.

Attenzione: non tutti i tecnici che operano su Milano e Monza Brianza sono in possesso delle apparecchiature idonee per il lavaggio impianto termico. Chiedere sempre il costo di questo intervento e se effettuabile.

La raccomandazione è sempre quella di informarsi bene!!!

Approfondisci su:

>> Caldaia

>> Sostituzione caldaia

>> Offerte acquisto caldaie

>> Installazione caldaia Milano

>> Normativa caldaie a condensazione

>> Normativa caldaia dal 2016 al 2020

Siamo Centro Assistenza Autorizzato ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

La riparazione della caldaia Riparazione caldaia

La riparazione della caldaia è un intervento di manutenzione ordinaria effettuato dall'idraulico installatore, che consente all'apparecchio di essere ripristinato e messo in sicurezza in caso di malfunzionamento o in caso di blocco.

Sia durante l'uso quotidiano, che in occasione di un controllo, possono verificarsi situazioni per cui sia necessario intervenire sulla caldaia a mezzo di intervento di riparazione.

Come si ripara una caldaia?

Per la riparazione della caldaia è sempre necessario che intervenga un tecnico abilitato o una ditta autorizzata. Questo per garantire e certificare sempre le modifiche effettuate, per la sicurezza dell'abitazione o stabile in cui è installato l'apparecchio.

Da dove partire ..e dove finire

Il tecnico in uscita sostituirà le parti danneggiate dell'apparecchio, eseguendone il ripristino. Poi, accertatosi del corretto funzionamento, può rilasciare tutti i documenti aggiornati che attestano l'avvenuta riparazione.

Chi può "mettere le mani" su una caldaia?

>>Passa a normativa caldaia

Per una consulena generica e/o non urgente, un utente può rivolgersi al suo idraulico o affidarsi al parere di una persona di sua fiducia. Possiamo trovare tante figure "fai-da-te" che intervengono e di fatto possono agire sulla caldaia chiaramente con delle limitazioni in fatto di intervento specifico al componente o di responsabilità della nuova conduzione.

Meglio contattare un Centro Assistenza Tecnica della marca della caldaia o un idraulico che abbia, come noi, competenze specifiche e conoscenza dei componenti.

Consiglio

A questo proposito è sempre giusto ricordare che un utente o una persona non qualificata del settore dovrebbe sempre attenersi alle norme del buon senso per limitarsi a maneggiare esclusivamente i pulsanti esterni e chidere o aprire valvole già allacciate alla caldaia stessa, senza intervenire nelle sue parti interne poichè, in caso di caldaia ancora in garanzia, quest'ultima potrebbe non essere più valida a vista di un tecnico autorizzato alla assistenza.

Quando conviene riparare anzichè sostituire la caldaia?riparazione-o-sostituzione-caldaia

Manutenere o sostituire? La cosa migliore da fare nel caso in cui vi sia un problema più oneroso del costo stesso della caldaia o di un apparecchio nuovo è sicuramente la consultazione di un tecnico del settore, meglio ancora se questi è un conoscente...

Talvolta infatti si finisce con un intervento di sostituzione della caldaia per risolvere un problema troppo complicato o apparentemente dispendioso da gestire singolarmente o continuamente, perché può succedere che poi si rompa qualcos'altro..importantissimo venire ugualmente a capo del problema che ha causato il guasto, almeno per noi, sempre.

Contro gli sprechi

Anche in caso si abba già deciso di cambiarla, meglio saperlo, non avete idea di quante caldaie si buttano ogni anno per motivi futili o completamente fraintesi, lo stesso si può dire per lavatrici o lavastoviglie.

Contattate chi "può mettere le mani" ovvero un termoidraulico abilitato.

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Quanto costa la riparazione della caldaia?

L'intervento di riparazione può avere dei costi molto variabili, in base alla tipologia della caldaia e dell'entità del problema.

Possiamo spendere dai 55 ai 90 € circa per un controllo tecnico dell'Assistenza Autorizzata (costi di uscita + lavoro) e decidere se abbinare il controllo fumi, fino a cifre più elevate come il rifacimento del libretto, aggiornamenti bollino o nei casi di sostituzione di parti o componenti.

Ci sono componenti che costano tanto e ci vuol poco per installarli, altri contrariamente ai precedenti, hanno prezzi bassi ma locazioni difficili all'interno dell'apparecchio. Importante capire come è fatta la caldaia.

Manutenzione caldaia: quanto mi costa?

Non è detto che si debba valutare solo e sempre il costo di per sé poichè ci sono situazioni in cui continuare nel tempo ad intervenire su una disfunzione ricorrente della caldaia risulta difficile e dispendioso nel tempo. Ci sono casi in cui invece una caldaia troppo vecchia continua a dare problemi, ad andare in blocco per varie disfunzioni dei suoi componenti oppure non mantiene più la sua resa ottimale e continuare a "rappezzare" ormai non conviene più..

Cos'è meglio fare...

Oggi vi sono moltissime soluzioni, soprattutto per i nuovi dispositivi sul mercato, che permettono di valutare le vecchie prestazioni e rendimenti per fare un calcolo preventivo con l'obbiettivo di risparmiare sia sui consumi che sui costi di manutenzione e quindi di selezionare nuovi apparecchi che permettono, a lungo termine ed anche da subito, una valutazione importante della possibilità di sostituire anzichè riparare.

Manutenzione caldaia obbligatoria

NB:La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova "prima accensione o collaudo", pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzìa della stessa caldaia.

Più in basso vedremo le leggi che regolano la manutenzione e la pulizia.

Differenza tra controllo fumi e manutenzione della caldaia

Il controllo dei fumi (abbinabile con una pulizia della caldaia o controllo / lavaggio impianto termico) è obbligatorio per Legge, per le caldaie al di sotto dei 35kW (comune uso domesticho), tassativamente almeno ogni 2 anni.

La manutenzione della caldaia invece può essere stabilita, se sottoscritta o tacitamente accettata, dal costruttore dell'apparecchio in tempi più brevi come un anno.

Siamo sicuri che si tratta della caldaia o sono gli impianti?

Manutenzione impianti di riscaldamento: quando?

La manutenzione dell'impianto di riscaldamento o sanitario quindi dovrà avvenire, almeno sottoforma do controllo, ogni anno.

L'idraulico che esaminerà il tipo di posa e di installazione degli impianti termici stabilirà quando e come intervenire con intervento di pulizia per l'adeguamento alle Leggi sottoindicate.

...ma attenzione a che cosa si pulisce!

Manutenzione impianto di riscaldamento: prezzi

L'impianto di riscaldamento, con caloriferi o a pavimento, deve essere contollato ogni anno secondo il costruttore, ai fini di garanzia.

Differenza tra controllo periodico e pulizia impianti

L'obbligo di pulizia è presente quando si va a sostituire una componente come la caldaia, quando si posa da "Ex-novo" e quando si esegue la normale pulizia della caldaia con il controllo dei fumi, qualora il tecnico lo prescriva.

Il prezzo per la semplice manutenzione può essere lo stesso del controllo fumi obbligatorio, ma spesso all'impianto termico viene dato solo un cosiddetto "colpo d'occhio" e raramente i manutentori di caldaie si adoperano per verificare l'effettivo stato delle tubazioni ed il pericolo di ostruzioni per le quali sarà più oneroso, poi, andare a ripristinare...

Il costo di una pulizia di questo tipo ha dei prezzi più alti, ma con garanzie maggiori a livello di prestazioni energetiche e durevolezza del lavoro idraulico, quindi di conservazione dello stato di fatto dei tubi.

Quando è obbligatoria?

Legge sulla manutenzione e pulizia della caldaia e impianto termico

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.

Quando la manutenzione non basta

La manutenzione della caldaia spesso accompagna quella del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzia della stessa caldaia.

Manutenzione caldaia: normativa

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.

Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda di riscaldamento e può essere abbinato anche alla rete ad uso sanitario, in forma obbligatoria presso le nuove abitazioni parzialmente ristrutturate, quelle realizzate a partire da giugno 2009 con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi ed infine per efficientamento dovuto a sostituzione apparecchio energetico o in forma volontaria.

Impianti centralizzati: condominio

Per gli impianti di riscaldamento centralizzati è fatto obbligo all’Amministratore dello stabile di chiamare a tempo debito il tecnico manutentore abilitato per la pulizia della caldaia, il controllo dei fumi (verifica di rendimento) e la verifica generale dell’impianto termico e del locale "centrale termica".

Chi paga la riparazione della caldaia?

La risposta è: chi ne fa utilizzo.

Il proprietario del bene significativo può acquistare o installare (quindi con intervento straordinario) e detrarre fiscalmente. L'inquilino o l'usufruttario del bene deve corrispondere manutenzione a ciò che sta utilizzando.

Ogni anno tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a manutenzione, mentre la verifica del rendimento energetico della caldaia dovrà essere effettuata secondo le seguenti cadenze:

impianti fino a 35 kW => secondo le istruzioni indicate nel libretto di uso e manutenzione.

impianti da 35 a 350 kW => una volta ogni anno

impianti sopra i 350 kW => due volte all'anno

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>> Installazione caldaie

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>> Controllo fumi

>> Offerte acquisto caldaie

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Quali sono le normative che regolano la caldaia?

Che obblighi di legge ci sono per il controllo (o analisi) fumi della caldaia?

Controllo fumi caldaiaIl controllo fumi della caldaia è obbligatorio per legge

L'assistenza per la caldaia era uno degli interventi idraulici ordinari di manutenzione, ma oggi, in seguito alle recenti disposizioni di legge è un intervento obbligatoriamente necessario per la sicurezza, previsto dalle norme europee e dalla legge italiana.

Per chi è obbligatorio il controllo dei fumi di scarico e della caldaia? Normativa

Il controllo fumi della caldaia o apparecchio equivalente deve avvenire tassativamente per tutte le tipologie di caldaie, che siano all'interno di un locale, privato o pubblico, o all'esterno.
Le nuove norme europee sui controlli dell'efficienza energetica e l'entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013), hanno introdotto alcune modifiche, come vedremo qui di seguito.

Consiglio idraulico

NB: una corretta manutenzione della caldaia è una delle regole basilari per risparmiare sulla bolletta del gas. Eseguire la pulizia della caldaia periodicamente serve infatti a mantenere l’efficienza, i rendimenti e a limitare consumi e spese.

Ogni quanto è necessaria l'assistenza tecnica ed il controllo obbligatorio dei fumi?

Parlando di unità domestiche, il controllo di tutti gli apparecchi a combustibile fossile (come il gas) in quanto allacciati ad un impianto termico e producendo uno scarico di gas nocivi (come il CO) DEVE TASSATIVAMENTE AVVENIRE OGNI 2 ANNI, pena la verifica arbitraria del Comune di appartenenza, Regione e conseguenti provvedimenti a termine perentorio.

Normativa caldaia: come avveniva il controllo fumi qualche anno fa....

In precedenza, la normativa (DPR 412/93, 192/2005 e 311/2006) prevedeva per le caldaie di potenza uguale o inferiore a 35 kW, i seguenti controlli:


-) Ogni anno se il combustibile è liquido o solido.

-) Ogni 2 anni se l'impianto è a gas a focolare aperto all'interno dei locali, quindi di tipo "B" o se la caldaia installata ha più di 8 anni.

-) Ogni 4 anni se l'impianto è a gas a tenuta stagna, quindi di tipo "C".

Nel 2009 una modifica legislativa (Dpr n.59) e successivamente con altre leggi che approfondiamo considera gli impianti termici da CONTROLLARE OGNI 2 ANNI e, talvolta ogni anno se si sottoscrive garanzia e contratto con il costruttore o Centro Assistenza Tecnica della marca della caldaia.

Sostituzione caldaia - normativa e canna fumaria

In fase di sostituzione caldaia, s'intende esclusivamente la nuova installazione caldaia, occorre dare l'esclusiva allo scarico a tetto dell'edificio.

In caso di nuovo impianto a pavimento o particolari condizioni di risparmio energetico/combustibile/emissioni si potrà scaricare in facciata, come spieghiamo in basso.

In caso non si possa effettuare, il progettista a seguito delle verifiche deve compilare un Rapporto tecnico dove ne attesta il controllo con esito negativo o positivo ed eventuali parametri.

Cosa dice la normativa di riferimento?

La normativa di riferimento è la UNI 7129 e dispone la progettazione, l'installazione e la conduzione di fumi di scarico, OBBLIGA il controllo fumi in fase di primo collaudo (prima accensione) da parte dell'installatore, oltre che del centro assistenza.

Cronologia: normative ieri ed oggi

Di seguito l'elenco delle normative che si sono suseguite negli anni per il perfezionamento di quanto disposto in fatto di normative di riferimento, più in basso le riassumiamo semplicemente:

Dpr 412 del 1993 modificato dalla Legge n.90 del 03/08/2013;

Dal 26/09/2015 entra in vigore la Normativa europea che limita l'installazione a determinate tipologie di apparecchi di classe 5;

Normativa caldaie 2017

Il 2017 registra una nuova proroga dell'installazione delle caldaie a tiraggio naturale, quindi di tipo "B", sempre e solo con scarico fumi in canna fumaria collettiva, fino a fine 2018.

Cosa vuol dire?

Che le caldaie a camera aperta, di cui sopra, godevano ancora del beneficio della produzione e distribuzione, quindi vendita ed installazione da parte di idraulico (sempre con dichiarazione di conformità).

Sarà difficile acquistarla oltre questa scadenza, poiché i costruttori a tuttoggi dovrebbero aver terminato la produzione, esuberi di magazzino non verranno considerati quindi, ma l'installazione DEVE avvenire entro fine 2018.

Caldaia: normative installazione 2018

A partire dal 31 luglio 2016, è nato il nuovo Conto Termico 2.0, che permette un recupero della detrazione entro massimo 60 giorni dall'installazione di un nuovo apparecchio energetico o per diverse operazioni di recupero efficienza energetica o ripristino energetico come l'isolamento e la pulizia dell'impianto idraulico. In sostanza dal 2018 in poi ci è rimasto un solo buon appiglio: la detrazione fiscale fino al 65%.

Normative controllo fumi 2023

La normativa, a tutt'oggi (2022) rimane la UNI 7129, Dpr n.74/2013+ Dpr 59/2009 e pervedono il LAVAGGIO CHIMICO DEGLI IMPIANTI di RISCALDAMENTO per impianti esistenti oppure impianti con caratteristiche, come la durezza, oltre determinati parametri, e il controllo obbligatorio ogni anno ai fini di conservazione della garanzia e funzionalità secondo il costruttore e per le caldaie con potenza al di sopra del 35 kW (come quelle condominiali ad es.).

A questo proposito gli impianti sono stati suddivisi in due principali categorie:
 Impianti termici a combustibile liquido o solido < 35kW
Questo tipo di impianto ha l'obbligo di assistenza ogni 2 anni, indipendentemente dall'età dell'impianto o della caldaia in funzione.

Impianti termici al di sopra dei 35kW, a metano o gpl
Questa tipologia di impianti, per fare un esempio è quella più comunemente riscontrabile nelle abitazioni civili o piccole aziende ed ha l'obbligo di controllo fumi ed assistenza tecnica ogni anno.

Tempi obbligatori per centrali termiche oltre 100kW
I tempi invece si dimezzeranno se la potenza termica della caldaia, ad esempio è maggiore o uguale a 100 kW.

Normativa scarico fumi: spiegazione

Lo scarico in camino collettivo o singolo, deve essere predisposto a tetto in maniera quasi totalmente esclusiva, salvo alcuni casi come deroghe dell'assemblea condominiale, rapporto tecnico di controllo eseguito a livello civile e condominiale dove si attesta l'impossibilità di esecuzione del progetto o in casi come rifacimento di impianto termico integralmente oppure installazione di caldaie di classe 5 a basse emissioni NOx (ossido di azoto) o tradizionali a camera stagna della normativa europea del 26/09/2015, che prevede un contenimento molto efficace della combustione, a fronte di impianto efficiente chiaramente.
Attenzione: ricordiamo che il Decreto 74/2013 è in vigore solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), Queste regioni, quindi dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013).

Altri chiarimenti per lo scarico fumi - Normative spiegate in poche parole

Le caldaie a tiraggio naturale, di tipo B o B1, devono essere installate in locale idoneo all'interno e non più all'esterno.

Le caldaie tradizionali a camera stagna, quindi di tipo C, ad oggi 2020 non si possono più installare salvo i casi citati nella pagina, se non li hai visti controlla bene..

Lo scarico a tetto, qualora si tratti di un camino singolo, deve essere incamiciato, dunque preparato per lo scarico di nuova caldaia.

Scopri tutte le altre normative >>>clicca QUI.

Guarda quali sono i casi per passare a condensazione >>> clicca QUI.

 

Se ho una caldaia a tiraggio naturale sono obbligato a sostituirla con la condensazione?

Assolutamente no, immaginiamoci quante caldaie ancora in funzione ci possono essere di quel tipo, in tutta Italia, ci sarebbe una rivolta vera e propria.... Morale della favola, se si tratta di una sostituzione ok, a partire dal 2019 bisognerà passare a condensazione, diversamente possiamo, fino a fine 2018, installare una caldaia a tiraggio naturale, sempre nelle condizioni di conformità di cui sopra.

Se la caldaia ancora funziona ma è molto vecchia (oltre 30 anni), il consiglio è di cambiarla appena possibile nella stagione giusta!!!

Tuttavia bisogna riconoscere che per i vecchi modelli ancora tutto non è perduto, alcuni vecchi componenti della caldaia si possono manutenere.

Pulizia obbligatoria impianto di riscaldamento e idro-sanitario

Dal 2009 è in vigore il Decreto Legislativo n.59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 , il quale OBBLIGA una manutenzione costante anche dell'impianto termico e la sua pulizia con annessi caloriferi. Dopo aver capito dove installare l'apparecchio, ma prima del suo collaudo, occorre effettuare un'intervento idraulico di pulizia o lavaggio dell'impianto di riscaldamento e, se al di sopra dei 25 gradi francesi, anche dell'impianto idrico-sanitario, pena il decadimento della garanzìa sugli scambiatori primari e secondari della caldaia.

 

Attenzione quindi, informarsi bene prima di scegliere chi sarà il tecnico che effettuerà l'intervento e se effettuerà questo intervento, oltre il suo prezzo.

Analisi fumi combustione: prezzi 2022Controllo-fumi-caldaia-Milano

Quanto costa la revisione della caldaia con il controllo fumi?

Il costo per la pulizia e revisione periodica delle caldaie a Milano e Monza Brianza prevede la rimozione di fuliggine all'interno della camera di combustione dell'apparecchio, il test di tutti i componenti di funzionamento della caldaia e il controllo fumi di emissione.

Controllo fumi e pulizia caldaia (bruciatore)

Generalmente le cifre si aggirano intorno ai 100€ per un controllo ordinario dei fumi di combustione, a questa cifra vanno aggiunti gli interventi di pulizia delle fuliggini e bruciatore (circa 60€), tuttavìa i nostri tecnici specializzati in questa mansione riescono ad eseguire una lavorazione completa con analisi periodica inclusa, produrre una fattura e bollino da registrare al CURIT a soli €130.

Bollino blu - fumi caldaia

Il bollino deve essere eseguito da manutentori o intallatori abilitati dalla Camera di Commercio per lo svolgimento del controllo fumi obbligatorio.

Ai sensi dell’art.15 del D.lgs n. 28/2011 che recepisce la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, tale certificazione, nel gergo nota come “patentino”, per installare e fare manutenzione di caldaie, caminetti e stufe a biomasse, sistemi solari fotovoltaici e termici, sistemi geotermici a bassa entalpia e pompe di calore, serve a compilare il cosiddetto nuovo libretto di impianto obbligatorio per i proprietari di casa.

Libretto d'impianto - Libretto di centrale

Il libretto d'impianto (di centrale per potenze superiori a 35 kW) deve essere compilato per la prima volta dal manutentore. Tuttavia, il vecchio che avete in casa non deve essere gettato perché rappresenta la documentazione storica della caldaia.

Il libretto di impianto viene autenticato alla prima accensione o collaudo in presenza di certificazione di conformità di installazione rilasciata dall'idraulico installatore.

 

 

 

>>Passa a:

Nuove disposizioni per l'installazione caldaie a camera stagna, a condensazione ed a basso consumo energetico.

 

>> Installazione caldaie

>> Assistenza caldaie

>> Normativa caldaie a condensazione 2016

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>> Offerte acquisto caldaie

 

Pulizia del circuito termico: scopri i vantaggi del lavaggio impianto

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

La pulizia della caldaia

Pulizia caldaie

Che cos'è?

La pulizia della caldaia è un intervento di manutenzione ordinaria effettuato dall'idraulico che consente all'apparecchio una maggiore durata nel tempo grazie al mantenimento in efficienza delle sue parti soggette all'accumulo di sporcizia (componenti come la serpentina, lo scambiatore di calore, il bruciatore e il sistema di scarico fumi).

La pulizia della caldaia è spesso abbinata a:

Pulizia impianto riscaldamento

Pulizia impianto sanitario

Come si divide? Differenze tra tipologie di pulizia

La prima cosa da sapere è la distinzione tra pulizia del bruciatore (spesso accompagnata dal Controllo fumi) e pulizia di componenti riguardanti il passaggio d'acqua, come scambiatore, serpentina, valvole e passaggi.

Infatti anche i costi per i due interventi hanno parametri differenti. Meglio esplicati in basso nellapagina.

Pulizia del bruciatore e controllo fumi

Controllo periodico obbligatorio - revisione con pulizia bruciatore

Pulizia dei componenti della caldaia

Ripristino da problema con lavaggio serpentina/scambiatore/passaggi/flussostato/valvola a tre vie, etc.

Quanto dura?

Questa operazione di pulizia può richiedere un tempo indefinito perchè varia in base al tipo di apparecchio, alla quantità di sporco accumulatosi e dal numero di componenti da pulire, possiamo stimare solo la pulizia di un solo componente che può andare da un'ora a tre o quattro, in base anche alla reperibilità di eventuali materiali specifici.

Quando è giusto fare la pulizia?

Di seguito un elenco delle situazioni in cui è necessario pulire:

-) Camera di combustione, bruciatore e area fumi sporchi

-) Scambiatore sporco o otturato

-) Serpentina sporca o otturata

-) Pompa sporca

-) Pompa bloccata

-) Valvola a tre vie sporca o bloccata

Per determinare a quale dei casi siamo di fronte, qui di seguito spieghiamo come riconoscere le diverse casistiche.

Fumi sporchi

L'acqua sanitaria arriva un pò meno calda del solito nonostante la giusta pressione/portata/quantità al min.

Si suggerisce un controllo fumi se mai effettuato nei recenti 2 anni.

richiedi-informazioni

Scambiatore caldaia sporco o bucato

Lo scambiatore della caldaia è un elemento di passaggio di acqua, che viene riscaldata da altra acqua (detta acqua tecnica) che gli ha ceduto calore, come l'acqua dell'impianto termico.

Scambiatore sporco

Lo scambiatore ha spesso bisogno di una pulizia (consigliamo almeno ogni 3 anni) per via della sua posizione di massima esposizione soggetta al calore e le sue caratteristiche tecniche, molto vincolanti per il passaggio dell'acqua giustificatamente assottigliato e distribuito su piatta superficie atta al migliore trasferimento del calore. In fondo i prezzi per la sua pulizia con lavaggio chimico.

Scambiatore bucato

Si nota subito un cattivo funzionamento della caldaia che va in blocco oppure non scalda bene l'acqua, inoltre per i manometri analogici è possibile notare l'osscillazione della lancetta in fase di apertura dell'acqua calda sanitaria.

Serpentina caldaia

Anche le caldaie, come lo scaldabagno, sono fornite di serpentina, talvolta per uso esclusivo del sanitario, talvolta con acqua tecnica che viene poi passa dallo scambiatore di calore.

Serpentina sporca

Si denota subito una diminuzione del rendimento della caldaia in fatto di potere calorifico, abbassamento della portata dell'acqua calda ed escludendo altri fattori come il bruciatore sporco o la pompa che non gira, dovrebbe sistemarsi con una bella pulizia. Un'altro segnale che ci parla di serpentina sporca è l'accumulo repentino di temperatura, talvolta così veloce da mandare in blocco l'apparecchio, che fatica a ripartire.

Come ce ne si accorge?

Situazioni in cui ci si può trovare e riconoscere la necessità di intervento

idraulico Succede che la caldaia fatica a trasmettere in maniera diretta o efficiente il calore, non più come prima invece faceva. Dunque diminuzione della resa, lunghi tempi di attesa e poca pressione nell'acqua calda, in generale per tutte le utenze in maniera abbastanza equa.

idraulico Talvolta la caldaia si spegne per elevato accumulo di temperatura dovuta al lento (troppo lento) passaggio dell'acqua nella camera di combustione.

Per altri casi e differenti situazioni combinate va anche in blocco.

idraulico La caldaia fa rumore quando gira l'acqua dei caloriferi.

idraulico L'apparecchio fa fatica a distribuire acqua nei rubinetti e lo fa con la stessa impedenza in tutte le utenze, da non confondere con il problema dlle tubazioni sporche, che causano problemi maggiori su tutta l'acqua calda ma in forme diverse di ostruzione, a seconda della distanza dalla sorgente di calore. In questo caso si tratta di un altro tipo di intervento.

idraulico Si sente un rumore come se ci fossero dei sassi nella caldaia che girano, forse qui rientra anche il fattore "bolle d'aria" nella pompa o addirittura nella serpentina quando passa così poca acqua da bollire all'istante.

Scambiatore beretta

Un accenno sulle opinioni riguardanti lo scambiatore Beretta: a quanto pare, secondo molti centri assistenza e colleghi installatori di caldaie, sembra che lo scambiatore (sanitario) della Beretta sia famoso per la sua fragilità o facile ad accumulo di sporco!!! Inoltre viene spesso sostituito perché difficile da pulire in alcuni modelli. Molto dipende dall'ACQUA SANITARIA IN INGRESSO. Non c'entra nulla il costruttore a nostro avviso.

Scambiatore Hermann - Saunier Douval

Altro accenno di provenienza tecnica di colleghi di settore: lo scambiatore delle recenti caldaie Hermann-Saunier Douval risulterebbe molto intricato al suo interno per cui si riuscirebbe a lavare (specie in quello a lamelle) al massimo un 30% del suo interno; il tutto per massimo un paio di volte nella vita dell'apparecchio.

Scambiatore caldaia: ieri e oggi

Non ci sono più le caldaie di "una volta"!!!

..Niente di più vero.

Meglio pulire o sostituire?

Soltanto 20-30 anni fa, per le caldaie sul mercato si potevano effettuare fino a 5 lavaggi senza problemi in serpentine e scambiatori.

Questo discorso vale un pò per quasi tutte le nuove caldaie, progettate in maniera meticolosa anche dal punto di vista dei materiali utilizzati per la produzione che vanno assottigliandosi, o rimpiazzati da nuovi componenti di differente struttura volta sì al risparmio energetico, tuttavia voltano alla sostituzione anziché manutenzione-pulizia.

 

Componenti in anomalia: sotituzione o manutenzione?

Scopri di più anche per lo scaldabagno e le sue serpentine, clicca qui. <<<

Quindi il consiglio è: se acquistate un nuovo apparecchio, preservatelo!

Fare SEMPRE la pulizia degli impianti idraulici.

Serpentina caldaia sporca: perché si buca col tempo?

Come lo scambiatore, in genere riguardante la parte sanitaria dell'impianto, anche la serpentina è molto soggetta ad accumulo di calcare, di carbonati di Calcio o di sporcizia, la quale (forse non tutti sanno che..) in un primo momento si attacca alle pareti interne, ma alle sollecitazioni future di calore sul rame risponde staccandosi portando via con sè piccolissimi pezzi di serpentina, indebolendola!

Ecco perché è FONDAMENTALE la regolare pulizia dal calcare e quindi importante l'utilizzo di filtri addolcitori, anche magnetici, in ingresso, specie subito dopo un lavaggio.

Come ce ne si accorge?

Ce ne si accorge quando arriva poca acqua calda in TUTTI i rubinetti, in egual quantità.

Attenzione: se siamo di fronte ad una sporcizia dell'impianto sanitario invece, i rubinetti si comportano in maniera differente in relazione alla distanza dalla caldaia. Occorrerà intervenire con un lavaggio chimico impianto sanitario.

Pompa caldaia

La pompa sporca della caldaia è causa dello sporco, di corto circuito o inceppamento dovuto sempre allo sporco nell'impianto o in generale nelle componenti della caldaia.

Ce ne si accorge perché?

Perché il riscaldamento gira troppo piano e la caldaia va in blocco e segnala anomalia per "alta temperatura", a volte non gira proprio e il display ci da un altro codice coerente alla situazione.

Spesso la pompa, quando è sporca, fa rumore. Questo ci permette di capire che siamo vicini ad un problema imminente di sporco che ostruisce.

Quando è necessaria la pulizia della caldaia?

Video rivelante quanto a verità sul controllo fumi e differenza tra controllo e pulizia, oltre al bruciatore, anche delle parti interessate dal passaggio di acqua!!!

 

Talvolta, a causa di un'anomalia improvvisa e quindi in una situazione di blocco ci costringe ad effettuare un intervento urgente.Quando la caldaia va in blocco consigliamo sempre prima di guardare il codice di errore e confrontare la voce sul libretto per le istruzioni. Se non risolverà il problema sicuramente però daremo "un nome" e quindi una dicitura tecnica da comunicare all'idraulico interpellato.

Chiama subito un tecnico per saperne di più!

Quando è obbligatoria?

In altri casi la pulizia della caldaia è d'obbligo, ad esempio in un condominio, dove l'apparecchio termico supera i 35kW di potenza e al di sotto di parametri ben precisi di durezza dell'acqua.

In ogni caso, chiunque possegga un dispositivo a combustibile allacciato ad un cicuito termico è tenuto ad effettuare questa operazione in maniera regolare nel tempo e soprattutto certificata da un tecnico abilitato o una ditta abilitata.
Nella maggior parte dei casi la pulizia della caldaia avviene in loco, ovvero sul posto in cui è installata, sia per quanto riguarda la pulizia esterna da polveri e residui, che per il vero e proprio lavaggio della sua serpentina.
E' altrettanto vero che risulta difficile e dispendioso portare la caldaia in locale adibito.

Pulizia caldaia: per riassumere tempi e costi

In genere per una pulizia ordinaria della caldaia, per esempio quella più comune che possiamo trovare negli stabili civili (di tipo"B"o "C") o appartamenti, ci vogliono dai 20 minuti ai 45-50 minuti, sempre in condizioni mediamente favorevoli.

La pulizia della caldaia avverrà quindi effettuata, sia per ordinaria amministrazione, per esigenza di causa maggiore oppure, passato il termine stabilito dalle norme in vigore, obbligatoriamente.

Prezzi

Possiamo spendere una cifra che va dai 35-40€, come ad esempio nel caso della prima accensione con controllo fumi, una cifra intorno ai 100-130€ per una pulizia bruciatore da fuliggini annessa al controllo scarico fumi. Una cifra intorno ai 130/150€ che invece parte dalle € 200 per lavare internamente la caldaia.

Lavaggio caldaia e impianto: pulizia e manutenzione

pulizia e manutenzione della caldaia e dell'impianto di riscaldamentopompa-disincrostante

Per la pulizia della serpentina oppure dello scambiatore primario e/o secondario, l'draulico può avvalersi di una macchina con pompa idraulica disincrostante a flussi invertibili che si applica agli attacchi anche dell'impianto termico.
Tale pulizia potrà riguardare anche l'impianto di riscaldamento, con utilizzo di altri apparecchi.

Lavaggio chimico caldaia

Pompa lavaggio caldaia

Il lavaggio chimico della caldaia è un intervento idraulico che può avvenire anche singolarmente ed in maniera esclusiva, grazie ad una elettropompa idraulica più comunemente detta "pompa", per risolvere problemi di incrostazioni sullo scambiatore, valvola a tre vie, collettore ed altri componenti dell'apparecchio idraulico che presentano sporcizia accumulata.

L'utilizzo della pompa per il lavaggio della caldaia, contestualmente al corretto utilizzo di solventi anticalcare, antiruggine o antifanghi è fondamentale dunque nei per completare un intervento di efficientamento energetico.efficace e duraturo.

Differenze tra lavaggio e pulizia regolare

Il lavaggio della caldaia è ben diverso dalla regolare pulizia e manutenzione della caldaia, specie quella obbligatoria, durante la quale il tecnico del Centro Assistenza Tecnica Autorizzato esegue la manutenzione ordinaria obbligatoria, con controllo fumi o senza.

Il Centro Assistenza non è detto che intervenga all'interno di serpentine o scambiatori, tuttavia è probabilmente la fonte più attendibile di corretta segnalazione dell'anomalia, qualora questa riguardi appunto l'interno dell'apparecchio occorrerà rivolgersi ad un termoidraulico, possibilmente con esperienza in merito o abilitato al settore lavaggi.

Pulizia periodica

La pulizia regolare, intesa come revisione periodica include solo la pulizia con aspiracenere del bruciatore, sistema fumi e parti impolverate, con abbinato un controllo del regolare flusso di espulsione gas di scarico combustione.

ATTENZIONE: Se fate la mera revisione al posto di un lavaggio di queste parti della caldaia per problemi di poca acqua calda o cattiva circolazione del riscaldamento NON AVETE RISOLTO UN BEL NIENTE!!!

Per risolvere problemi di ostruzione dell'apparecchio, in fatto di passaggio di acqua, occorrerà un lavaggio interno, che è tutta un'altra procedura.

....inoltre, bisogna sapere che....

La garanzia sullo scambiatore decade nei casi in cui non si effettui un lavaggio chimico impianto di riscaldamento nel momento della sostituzione caldaia, durante una ristrutturazione, anche parziale degli impianti, in altri casi in cui la contaminazione dello sporco supera alcuni parametri detti gradi francesi.

Lavaggio chimico caldaia: costo

Il prezzo per effettuare un intervento del genere, se si contatta "il primo che capita" oppure un centro assistenza magari un pò scomodo o non alla portata, può partire anche dai 300€ in su...

Questo intervento, per quanto riguarda Idraulico IN viene calcolato in relazione ai materiali impiegati per la pulizia ed ai macchinari specifici che l'idraulico deve portare e collegare, includendo anche l'uscita e le ore impiegate, i prezzi vanno dalle 200€ per lavaggio scambiatore/serpentina.

Ad oggi possiamo vantare pacchetti promozionali per lavaggio "tutto incluso" di caldaia e tutti gli impianti, componenti e sistemi ausiliari coinvolti, approfondisci consultando la pagina lavaggio chimico impianti sanitari oppure la pagina lavaggio chimico impianti termici.

I nostri idraulici specializzati nel settore offrono la possibilità di sopralluogo con intervento immediato, preventivo al cliente SEMPRE PRIMA di "mettere le mani".

richiedi-informazioni

 

Manutenzione e pulizia: caldaia + caloriferi + impianto

Il lavaggio chimico della caldaia, infatti, è spesso annesso ad un lavaggio dell'impianto termico ad essa collegato.

Durante la sostituzione è OBBLIGATORIO, come vedremo qui di seguito.

Normativa sostituzione caldaia: riferimento a lavaggio chimico impianto di riscaldamento e sanitario

Dal 2009 è in vigore il Decreto Legislativo n.59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 , il quale OBBLIGA una manutenzione costante anche dell'impianto termico e la sua pulizia con annessi caloriferi. Dopo aver capito dove installare l'apparecchio, ma prima del suo collaudo, occorre effettuare un'intervento idraulico di pulizia o lavaggio dell'impianto di riscaldamento e, se al di sopra dei 25 gradi francesi, anche dell'impianto idrico-sanitario, pena il decadimento della garanzìa sugli scambiatori primari e secondari della caldaia.

Costo lavaggio impianto termico

I prezzi riferiti al lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento sono esempi medi.
NB: ricordiamo che oltre ai prezzi standard "appartamento-tipo 70mq" per questo tipo d'intervento, vale sempre la regola del buon senso a definizione di un giusto forfait di prezzo.

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Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?

Il lavaggio dell'impianto spesso richiesto separatemente, si sostituisce o si abbina alla sostituzione di cadaie o boiler a gas per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Clicca i termini, scopri come e quanto costa.

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Caldaia ed impianto termico: manutenzione

A far parte della caldaia, oltre all'impianto idrico di distribuzione di acqua calda sanitaria, troviamo un impianto termico, ovvero acqua a circuito chiuso che viene riutilizzata continuamente per essere riscaldata e distribuita in termoconvettori, termosifoni, pannelli, etc. all'interno di locali da riscaldare.

Quest'acqua è chiamata anche: acqua tecnica.

Cos'è il lavaggio dei tubi dell'impianto termico?

Questo circuito chiuso di riscaldamento ha come punto di partenza e di ritorno lo stesso apparecchio energetico (caldaia) e con il passare del tempo, sostituzione di elementi, cambio caldaia o semplicemente per effetto del decadimento dei materiali, tende a sporcarsi. Ecco che è sempre bene effettuare una pulizia, oltre che della caldaia anche del circuito di riscaldamento ad essa allacciato, il cosiddetto lavaggio dell'impianto termico.

Si tratta di un'intervento idraulico ordinario che se svolto in una sostituzione di parti di impianto o caldaia, diventa straordinario e può essere detraibile fino al 65%.

 

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Novità: obbligo da Legge 2009

Pulizia impianto riscaldamento

Come contattare l' idraulico più vicino per la pulizia della caldaia?

Semplicissimo: puoi chiamare per emergenze, INFO GRATIS e appuntamenti di sopralluogo con o senza impegno.

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Che cos' è il tiraggio della caldaia?

Controllo fumi caldaieDefinizione di tiraggio

Che cos'è il tiraggio?

Semplicemente un gergo tecnico che, in realtà, indica la tipologia e le grandezze termodinamiche che definiscono e/o descrivono l'evacuazione dei fumi tossici di scarico dovuti alla combustione.

Tiraggio della caldaia

Con tiraggio della caldaia si intende la capacità di smaltimento dei FUMI DI COMBUSTIONE, in questo caso della caldaia.

Cosa succede? Fumi di combustione

Il fumo dei combustibili bruciati da una caldaia vengono convogliati attraverso dei canali verticali detti canne fumarie, vale a dire camini singoli o collettivi ramificati.

Nelle canne fumarie a tiraggio forzato (come nel caso di apparecchi di tipo C) avviene la medesima conduttura separatamente per aspirazione e scarico.

CALDAIE GAS – OBBLIGO PER LEGGE CONTROLLO FUMI OGNI DUE ANNI

A differenza dello scaldabagno che non ha l'obbligo di effettuare i controlli previsti periodicamente dalla Legge, la caldaia necessita di una assistenza tecnica (da parte di un idraulico abilitato) ogni due anni.

Come si categorizza?

Si divide in tiraggio forzato o tiraggio naturale. Questa suddivisione vale per caldaia e scaldabagni a gas per le modalità di impego in opera, tuttavia gode di OBBLIGHI differenti e meno restrittivi rispetto alla caldaia, in questa pagina parliamo degli obblighi e normative sul tiraggio dei fumi della caldaia.

Tiraggio forzato

Evaquazione dei fumi in maniera meccanica, per mezzo di un ventilatore (o ventola) elettrico che condue, spinge, i gas di scarico favorendo un determinato ingresso di aria comburente detta aspirazione.

Il sistema di scarico fumi ha un'aspirazione ed un'evacuazione forzata e controllata meccanicamente da una ventola ed elettronicamente da sensori di controllo e sicurezza e scheda elettronica per il comando.

Tiraggio naturale

Sempre più in disuso nei condomini ed in generale appartamenti civili di città, il tiraggio naturale è costituito da un unico tubo che esce dalla parte superiore della caldaia, già canna fumaria, collettiva (ramificata) o singola, che va naturalmente ad evacuare i fumi di scarico al tetto dell'involucro. Ricordiamo che ad oggi 2020 non è possibile installare una caldaia a camera aperta in camino singolo.

Anomalia e blocco caldaia: situazioni

I problemi che raramente riguardano, come vedremo più in basso, le intossicazioni dovute a ritorni o cattivo tiraggio del camino fumi, spesso ci mettono di fronte a situazioni per cui è necessario un controllo dei fumi urgente.

Sono le situazioni di blocco forzato dell'apparecchio, ed avvengono per svariate motivazioni.

Proviamo ad elencarne alcune.

Blocco per insufficienza del tiraggio della canna fumaria

Un sensore posto all’estremità superiore della caldaia si riscalda e la manda in blocco (tramite una resistenza) , una volta superata una certa temperatura (circa 100°C) questa interrompe (molto importante per la sicurezza) un piccolo circuito elettrico causando il blocco dell'apparecchio e dell’emissione del gas.

Soluzioni di alcuni casi

Il malfunzionamento generalmente avviene quando non c’è un sufficiente tiraggio o poco passaggio di acqua (o acqua tecnica) nello scambiatore. Nella seconda ipotesi il problema potrebbe peggiorare gradualmente SENZA CHE CE NE SI ACCORGA perché la caldaia non va subito in blocco ma spegne il bruciatore per un periodo e poi riparte. Nel tempo potrebbe andare in blocco.

Quando la caldaia "strappa"

Cosa vuol dire?

Molti utenti ci riferiscono che la caldaia strappa, come constatato anche da noi in interventi passati, fa prorpio "bum-bum".

Sentiamo partire la fiamma ..tentenna un pò, fa tremare tutto l'apparecchio e fa quasi dei veri e prorpri "botti".

Questo può essere sintomo di una canna fumaria sporca o intasata (nidi, piccioni, uccellini, topolini, etc.).

Oppure

Mancanza di prevalenza del combustibile (bolle d'aria nel gas), quindi insufficienza di portata del gas, in statica o in dinamica, cioè quando l'impianto del gas è fermo ed in pressione dal gasdotto si trova in statica ed in dinamica durante il movimento, il fenomeno si palesa durante la fuoriuscita di acqua calda da un rubinetto, l'utilizzo di acqua sanitaria implica maggior fiamma e dunque richiede più gas, se questo vè insufficiente il malfunzionamento si evidenzia.

Che fare?

Se vi siete ritrovati in questo caso, una sola cosa:

NON UTILIZZARE L'APPARECCHIO FINO AD ARRIVO DEL TECNICO.

Ci sono fattori da escludere con tester precisi e locali, anche per l'impianto del gas.

Come verificare il "tiraggio" dei fumi della caldaia?

Un metodo artigianale e "fai-da-te" per verificare il tiraggio della caldaia, nel caso di canna fumaria collettiva, è quello di utilizzare una fiammella da mettere vicino al buco di aerazione (di ingresso della camino singolo che poi diventa collettivo) per verificare che la fiamma venga correttamente “tirata”, o meglio attirata verso l’uscita.

Si vedrà pendere la fiamma verso dx o sx, a seconda dell'orientamento, ma comunque in direzione del buco. Questa operazione NON è certificata e non determina la corretta validità di tiraggio, consente esclusuvamente di verificare (ad un comittente) se il camino non sia otturato.

Chi effettua il controllo dei fumi?

L’idraulico tecnico professionista dispone di un’apparecchiatura elettronica in grado di misurare il tiraggio e di rilasciare un’attestazione (scontrino certificato) della misurazione che per Legge deve rientrare in determinati valori, ovvero tra 0 e 100 per le caldaie entro i 35 kW.
Se non c’è un tiraggio sufficiente il calore non viene tirato fuori (o viene tirato fuori troppo lentamente) e si avrà un surriscaldamento del tubo e dello scaldabagno stesso, con valori di emissione sballati.

Il termoidraulico che effettuerà il controllo compilerà un Rapporto tecnico di controllo con i valori e le caratteristiche dedotte, barrando un simil questionario che tocca ogni punto (linee guida) della normativa di riferimento a livello di impiego pratico.

Ogni quanto tempo devo effettuare il controllo della caldaia e delle emissioni?

Il controllo di una caldaia va effettuato innanzitutto quando vi sono anomalie o c'è un qualsiasi dubbio sul corretto andamento dell'apparecchio energetico.

Per quanto riguarda la normativa in vigore , un'apparecchio collegato con il circuito di riscaldamento (impianto termico) eventualmente dotato anche di impianto dell'acqua sanitaria, data la combustione ed emissione dei gas nocivi come il CO2, quindi anche la presenza di un impianto del gas, deve essere controllato almeno ogni 2 anni, se inferiore ai 35kW di potenza.

Quando si effettua il controllo obbligatorio fumi?

Generalmente per una caldaia a combustibile fossile (tipo B o tipo C e quindi a camera aperta e camera stagna) di un'appartamento il controllo è stato fissato dalla normativa UNI e CEI a ogni 2 anni.

Quello che unifica tutte le vecchie credenziali e normative in base alle località viene confermato è il controllo obbligatorio ogni 2 anni per QUALSIASI apparecchio energetico al di sotto dei 35kW.

Fumi caldaia: costi

Prezzi 2023 controllo fumi caldaie

Il costo per la pulizia e revisione periodica delle caldaie a Milano e Monza Brianza prevede la rimozione di fuliggine all'interno della camera di combustione dell'apparecchio, il test di tutti i componenti di funzionamento della caldaia e il controllo fumi di emissione.

Generalmente le cifre si aggirano intorno ai 130€ + bollino, tuttavìa i nostri termoidraulici specializzati in questa mansione riescono ad eseguire revisione dei fumi e bollino blu regolarmente registrato a soli €120 bollino incluso.

Perchè effettuare il controllo fumi?

Il costruttore della caldaia impone un controllo periodico ANNUALE, certasmente questo ai fini della garanzia e del prolungamento della resa dell'apparecchio.

I fumi della caldaia provengono da una combustione, solitamente di un combustibile fossile, ma anche da truciolati e pellet, essi sono molto dannosi alla salute e non solo...

Elenco degli effetti tossici

Il principale responsabile della nocività dei gas tossici è sicuramente il CO, ovvero il monossido di carbonio, il quale combinato con l'ossigeno si trasforma in CO2 anidride carbonica.

Nel seguente elenco scopriamo i vari stadi di possibile intossicazione in base alla concentrazione di questa sostanza nell'aria:

 

Concentrazione max. ammessa in ambienti abitati

35 ppm

Concentrazione max. per esposiz. continua di 8 ore

200 ppm

Mal di testa, fatica, nausea dopo 2 ore

800 ppm

Nausea e convulsioni in 45 min. Morte in 2/3 ore

3200 ppm

Mal di testa e nausea in 5/10 min. Morte in 30 min.

Questi valori indicano il limite di monossido di carbonio riconosciuto dall’ente internazionale OSHA.

Notizie recenti...

In commercio troviamo molti dispositivi, anche nei grandi centri fai-da-te, per la rilevazione e la segnalazione del CO2.

Sono diventati davvero motivi discriminanti nella scelta, ad esempio, di un albergo o BB in linea con la SICUREZZA e normative vigenti.

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