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- prezzo a partire da 299,00 più Iva per split.

Lavorazione completa eseguibile in meno di 8 ore lavorative.

 

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I nostri esperti in pompe di calore per inverno/estate sapranno consigliarti la strategia di esecuzione miglire.

 

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Installazione e revisione CALDAIAofferta-installazione-caldaia

Offerta del mese in corso per la revisione o sostituzione della caldaia.

Pulizia caldaia nelle parti di passaggio acqua entro 24h, installazione con possibilità di fornitura nostre marche.

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Riparazione caldaia

Hai paura che questo inverno tocchi a te?

Di solito le caldaie si rompono esattamente quando servono maggiormente, potremmo elencare una serie di clienti che può testimoniare come per assurdo sia più facile che una caldaia si rompa a Natale piuttosto che nel resto dell'anno!

Meglio riparare o sostituire la caldaia?

Un breve consiglio telefonico potrebbe essere chiarificatore in questo senso.

Tutte le caldaie hanno una vita limitata, questo lo si sà già, il parere di un esperto potrebbe anticipare una brutta sorpresa o prolungare la vita dell'apparecchio, con accorgimenti necessari, come la pulizia od il controllo fumi, la resa termica potrebbe prolungarsi.

In questo caso specifico allora è meglio riparare.

Quanto dura una caldaia?

Mediamente e considerando tutte le variabili in gioco (paese, esposizione, durezza dell'acqua, frequenza di utilizzo, corretto utilizzo, etc.) possiamo dire che una caldaia può durare dai 15 ai 30 anni.

Come immaginerete ci sono sempre casi eccezionali inferiori o superiori alla media.

Sostituzione caldaia: offerta per installare

La nostra offerta dà la possibilità al "futuro cliente" di essere servito ed accompagnato verso la nuova installazione, dalla valutazione preventiva fino alle pratiche di detrazione fiscale e di pratica ENEA.

NB: diffidate di chi stenta ad offrire anche solo uno di questi servizi!!!

I termoidraulici abilitati che intervengono sono sempre in grado di valutare le condizioni del camino/canna fumaria, dell'impianto del gas, del locale di installazione e delle molteplici situazioni che vincolano la nuova posa.

INOLTRE

- Possiamo fornire gli apparecchi delle marche più conosciute, offrendo davvero un servizio completo.

- L'assicurazione contro eventi spiacevoli (obbligatoria dal 2015) e la convalida della garanzia post-collaudo (Centro Assistenza della marca della caldaia) sono proprio quello che serve ad un'abitazione per dormire tranquilli ..e al caldo.

 

Chiama ora il 349 21 37 591 per parlare subito con un esperto e capire cosa bisogna fare nel tuo caso specifico.

Installazione e revisione SCALDABAGNOOfferta-pulizia-scaldabagno-revisione-Milano

Offerta del mese in corso per la revisione dello scaldabagno a gas e sostituzione scaldabagno elettrico ed a gas.

Lavorazione completa eseguibile in meno di 8 ore lavorative, scaldabagno in omaggio camera aperta compreso.

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Lavaggio COMPLETO impianto idraulico: pacchetto "ECO"

Dal 2014 fino ad oggi abbiamo valutato sempre sul posto la situazione, tuttavia esistono dei "pacchetti" offerta che abbiamo creato per dare un riferimento medio al cliente che ci guarda e che deve capire se potrà affidarsi a noi.

Offerta: quanto costa la pulizia?

Risanamento completo - offerta lavaggio impianto sanitario garanzia min.2 anni con possibilità di estensione fino a 10.

Il pacchetto Eco prevede fasi complete di pulizia ed un accurato lavaggio di tutto l'impianto idraulico:

-) Uscita sopralluogo del tecnico CON POSSIBILITA' DI INTERVENTO IMMEDIATO ad €0

-) Intervento di prelavaggio-controlavaggio tutta la rete del valore di 200 ad €0

-) Intervento risanante conservativo fino a tubazione protetta, indipendentemente dalle ore impiegate 1.000 600

-) Lavaggio di tutti i dispositivi collegati 400 300

Totale 600 + 300 = 900

Prezzo*

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 € 900

€ 499,00

 *Pacchetto ECO include lavaggio completo di impianto idrosanitario interessato e dispositivi allacciati per un appartamento medio di circa 70 mq con n.1 bagno e n.1 cucina. L'offerta si intende al netto di Iva.

NOVITA'

 

..e non finisce qui!!

 

SCALDABAGNO a camera aperta in OMAGGIO, per i nuovi clienti che prenotano un intervento di pulizia/risanamento o disinfezione di impianto sanitario entro fine GENNAIO 2024, la fornitura e l'installazione completa e certificata!

**OFFERTA SPECIALE valida per i nuovi clienti "Inverno 2023", termina il 31/01/2024 alle ore 24:00:

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Offerta pulizia impianto con scaldabagno in omaggio

L'offerta comprende un lavaggio completo di acqua fredda e calda dell'impianto di tubazione sanitaria per acqua potabile ad utilizzo domestico ed è valida fino ad esaurimento scorte di magazzino.

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Ristrutturazione edilizia di un appartamento

Perché scegliere prima il parere di un idraulico?

ristrutturazione-appartamento

Sconti e vantaggi "Idraulico IN"
OFFERTA ristrutturazione PRIMAVERA 2023: lavaggio impianti e caloriferi in OMAGGIO
I prezzi di pulizia e lavaggio chimico vengono azzerati e, per tutte le ristrutturazioni complete di appartamento, in OMAGGIO la pulizia, o lavaggio chimico di tutti gli impianti esistenti che non devono essere toccati.

Cosa significa ristrutturare?

Di fronte ad una modifica dell'appartamento è importante conoscere sempre:
ristrutturazione la priorità delle opere murarie;
ristrutturazione la provenienza ed offerte delle forniture;
ristrutturazione i budget a disposizione;
ristrutturazione i costi al mq

Cerchiamo di capire meglio nei dettagli della ristrutturazione appartamentoRistrutturazione-fai-da-te

La definizione di ristrutturazione è: intervento con cui si dà nuova struttura.
Si dice ristrutturazione di edifici, appartamenti, fabbricati.
In relazione alle esigenze si va a ristrutturare con la creazione di nuovi impianti, nuovi metodi di lavorazione, o con altre innovazioni che renderanno più efficiente la struttura
Ristrutturare un appartamento è quindi il complesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di esso, comprendendo il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costituenti pareti, impianti idraulici, impianti elettrici, sanitari e rubinetteria, condizionamentocaldaie, scaldabagni, ecc.

Attenzione a chi si sceglie per questo tipo di intervento idraulico

Prezzi ristrutturazione

Ecco i prezzi medi o a partire da...

Quanto costa ristrutturare un immobile?

Il prezzo di una ristrutturazione ha numerevoli variabili da considerare, tuttavìa non sono infinite, per questo motivo saremo in grado di stimare una cifra molto vicina al reale, con l'aiuto di semplicissimi e fondamentali passi.

Detrazione fiscale ristrutturazione 2023: fine ecobnusEcobonus-ristrutturazione-110-decreto-aprile-2020

La detrazione fiscale, fissata al 50%, quest'anno viene ancor più rivalutata grazie ala chiarezza, come da sempre noi adottiamo, nei calcoli, senza magheggi o sotterfugi che gonfiano il prezzo per fingere un sconto.

In buona sostanza si tratta di recuperare metà della spesa in 10 anni, per gran parte delle casistiche identiche alla precedente Legge di stabilità che ne prevedeva 50% con sconto immediato in fattura.

Differenza detrazione per ristrutturazione o efficientamento energetico

Sebbene la ristrutturazione di per sé è detraibile al 50%, l'efficientamento energetico arriva al 65%, come nel caso di nuova installazione caldaia o sostituzione della vecchia, salendo di classe energetica (min.A).

Questo entro fine 2023; tutti i soldi delle ristrutturazioni civili impiegati anche per interventi idraulici di efficientamento energetico o risparmio energetico saranno contemplati nel 730.

Ristrutturazione GRATIS: è possibile?

A detta del Presidente del Consiglio e dopo aver letto la Gazzetta Ufficiale si potrà affermare questo.

Vediamo nello specifico chi vi accederà, come, fino a quando e per che cosa si applicherà la detrazione per risparmio energetico o ristrutturazione.

Approfondisci. <<Clicca qui

Come risparmiare sulla ristrutturazione? Economia di SCALA

Importantissimo: le economie di scala di un'impresa edile sono riduzioni nel costo unitario di un intervento di ristrutturazione o costruzione grazie alla fase di crescita, ovvero quando questa sta aumentando, in un determinato periodo, il suo giro di affari, passando ad una maggiore dimensione. Abbiamo economie di scala quando i costi medi di produzione diminuiscono all'aumentare della dimensione dell'impresa.

In sostanza, il prezzo unitario di un preventivo di costruzione o ristrutturazione, fornito da un impresa, può variare ed abbassarsi nei periodi di maggiore afflusso di "prese in carico" di opere come appunto il rifacimento di più appartamenti contemporaneamente.

Si otterrà un vero e proprio prezzo "al costruttore".
Per questo motivo Idraulico in è in grado, grazie alla strettissima e complementare collaborazione di valide imprese di costruzioni con esperienza decennale nel settore di costruzioni, di fornire un prezzo ulteriormente vantaggioso e competitivo rispetto agli standard medi della zona in cui si troverà ad intervenire.

Nel periodo primaverile infatti, le nostre imprese di collaborazione ci forniscono squadre sempre più complete, dedite a più opere in diversi cantieri, in maniera contemporanea e dunque acquistando materiali e manodopera in maggiori quantità, a prezzi inferiori.

Ristrutturazione appartamento: prezzi dal più costoso al meno costoso

Le cose da sapere per definire un prezzo di ristrutturazione faticano ad essere messe in ordine di importanza poichè ce ne sono alcune con priorità alla pari o che per altre situazioni potrebbero essere meno fondamentali di altre, cerchiamo di elencarle con un senso pratico di importanza oggettiva e soprattutto, il numero più alto possibile di interventi conosciuti.

Interventi di ristrutturazione: dai più costosi ai meno importanti

Ecco di seguito un elenco di interventi

in ordine di costo:

ristrutturazione Intervento 1: Ristrutturare il bagno

La ristrutturazione del bagno è generalmente la cosa più costosa in relazione a tutto l'appartamento da riammodernare, spesso abbinata al rifacimento cucina per creare nuovi allacci, ristrutturare il bagno può essere molto incidente e va ben considerato in termini di sanitari, rivestimenti ed impianti idro-elettrici.

 ristrutturazione Intervento 2: Rifare i pavimenti

Quando si parla di posare da ex novo, talvolta è l'unica soluzione ed è assolutamente da considerare, fondamentale per le questioni riguardanti i vespai areati nei piani terra.

ristrutturazione Intervento 3: Abbattere e costruire pareti

Il rifacimento e lo sgombero di alcune pareti potrebbe essere uno degli interventi murari più costosi nei casi in cui vi siano annessi impianti idraulici o meno peggio elettrici.

ristrutturazione Intervento 4: Impianti idraulici ed elettrici

Non ultima, ma molto variabile la sistemazione secondo normativa degli impianti idraulici ed elettrici. Infatti spesso ci si trova di fronte al dubbio di salvare piuttosto che rifare o viceversa.

In questo caso è strettamente necessario il parere tecnico di personale abilitato alla mansione di idraulico, elettricista, geometra, etc. per definire le differenze di costi.

ristrutturazione Intervento 5: Posa rivestimento su tutto l'appartamento

Meno costosa, ma comunque direttamente proporzionale alla metratura del locale, è la posa del rivestimento dei pavimenti, che varia a seconda del materiale (piastrelle, parquet, laminato,etc.) e del tipo di posa (lineare, trasversale, a mosaico, a intreccio, etc.).

ristrutturazione Intervento 6: Abbassamento con controsoffitto

Sempre correlata con la dimensione dell'appartamento, troviamo la controsoffittatura realizzabile con cartongessi, lamellare, controsoffiti portanti, etc. da non sottovalutare ai fini di risparmio energetico e come soluzione per passagio di cavi elettrici o tubazioni idriche nelle piccole o parziali ristrutturazioni.

Consigli idraulici: ricarica Condizionatori o rifacimento impianto

Spesso capita di trovarsi in situazioni per le quali è meglio ripristinare il sistema di climatizzazione dell'appartamento, anzichè predisporre un nuovo impianto per via degli anni trascorsi infatti, molti punti dell'impianto di condizionamento sono soggetti a dilatazioni e restringimenti sensibili, a causa dei quali avvengono degli indebolimenti e decadimenti naturali con effetti corrosivi o di accumulo sedimentale.

Se siamo di fronte a situazioni in cui il gas refrigerante fosse ancora in vendita o sia lo stesso del condizionatore esistente, vale la pena ripristinarlo.

Un altro motivo per cui potrebbe essere necessaria una ricarica dei condizionatori potrebbe essere una precedente, non curata installazione. Infatti una scorretta operazione di vuoto, ad esempio, potrebbe esaurire le potenzialità di un impianto di refrigerazione dell'aria in pochissimo tempo, in alcuni casi anche dopo qualche mese.

Prezzo al mq per la ristrutturazionemateriale-ristrutturazione

Il prezzo di una ristrutturazione completa, spesso, viene calcolato al metro quadro se si parla esclusivamente di ristrutturazione escludendo l'arredo.
Vengono inserite tutte le variabili di rifinitura come le marche dei materiali, il tipo di posa, le quote, in maniera tale da creare un "range", che può andare da 450 € al mq fino a cifre altissime per ambienti in contesti signorili o gestiti dalle cosiddette "belle arti" e beni culturali-storici.

Prezzo dettagliato ristrutturazione completa

Idraulico IN è in grado di creare un preventivo dettagliato considerando le varie voci di rifacimento, prese singolarmente come ad esempio posa con o senza fornitura di un parquet, posa di impianti idraulici o la fornitura di derivazioni ed elementi terminali, considerare solo la posa delle piastrelle al mq ed ottenere comunque un prezzo unitario omnicomprensivo.

Prezzi di capitolato ristrutturazione

In alcuni casi ci si avvale di capitolati standard (attualmente poco convenienti) della Camera di Commercio, sebbene per ovvie ragioni di concorrenza si stia sempre al di sotto o si cerchi sempre una valutazione "a corpo" con forfait e OFFERTE.

Il costo al mq di una ristrutturazione, sommando ogni opera di capitolato, attualmente supera i 900€ al mq ed escludendo serramenti, caldaie e arredi e porta blindata.

Prezzi medi di ristrutturazione

materiale-ristrutturazione-muratura

Secondo recenti ricerche sul mercato e come emerso dalle dichiarazioni di reddito medie sulle imprese di costruzioni e ristrutturazioni edili che effettuano interventi rinnovativi su appartamenti civili generici, il prezzo medio per ristrutturare si aggira attorno ai 650 € al mq.
Anche in questo caso sono spesso esclusi gli oneri di spesa per la porta blindata, i serramenti e le varie apparecchiature come caldaie o scaldabagni annessi.

Prezzo ristrutturazione Milano

I prezzi di questo intervento nella città di Milano diminuiscono via via che ci allontaniamo dal centro e dalle zone storiche della, partendo da un prezzo minimo come queli della Camera di Commercio verso i prezzi medi di cui sopra.

In questo caso i geometri di cantiere valutano le opere considerando, nei giusti tempi, i prezzi concorrenziali "al costruttore" da fornire alla committenza in maniera trasparente e senza dubbio conveniente, specie in prospettiva delle nuove tecnologie idrauliche e domotiche. Provare per credere.

Prezzo ristrutturazione Monza Brianza

Anche la città di Monza e della Brianza si porta sempre più verso ristrutturazioni evolute anche dal punto di vista del design oltre gli impianti, che dovranno anche loro adeguarsi ad arredamenti e stili più "concept" e moderni, installare collettori di ispezione e valvole di zona anche wifi diventerà un MUST.

Ecco l'importanza di un buon coordinatore oltre che di un buon termotecnico.

Costo ristrutturazione con "IdraulicoIN"

Quanto costa ristrutturare con il geometra e l'idraulico?
Del prezzo che il nostro team di artigiani ci riesce a procurare, possiamo vantarne la vicinanza a quello minimo richiesto, sia nelle nostre zone come Milano e Monza Brianza, che per il resto d'Italia... ma la cosa fondamentale è che includiamo anche le opere solitamente non contemplate e forniamo ogni tipologìa di servizio aggiuntivo a prezzo di "cantiere", ovvero calcolando solo un prolungamento dei giorni di lavoro necessari a livello di manodopera e il prezzo dei componenti in chiaro.

Economia di scala - spendere il giusto

L'economia di scala (vedi sopra) applicata alle ristrutturazioni ci permette di rimanere molto vicini alla media minima di ristrutturazione.
Inutile, secondo la politica di "Idraulico in", sommare, sommare e aggiungere opere ad un preventivo che già di per sé potrebbe accontentare tutti.
In termini di rifacimento completo, infatti, una volta aperto il cantiere, sarà meno dispendioso inserire ulteriori modifiche, anche in corso d'opera;
si andranno ad aggiungere i costi di lavorazione al pari delle normali giornate di intervento accordate precedentemente, quindi si sommeranno dei semplici giorni lavorativi degli operai necessari ed infine la fornitura al prezzo del costruttore.
Saremo in grado di fornire un PREVENTIVO OMNICOMPRENSIVO che soddisfa tutte le richieste, al giusto prezzo.

Fasi ristrutturazione

ristrutturazione Fase1
La prima cosa da fare prima di ristrutturare è progettare nei minimi dettagli la parte muraria, ovvero la disposizione degli ambienti e degli apparecchi idraulici, elettrici e decorativo-funzionali a seconda degli ingombri, dando precedenza alle funzionalità.
 ristrutturazione Fase2
Interpellare il geometra per stabilire il tipo di documenti necessari da presentare al Comune di competenza, a seconda delle opere di ristrutturazioni, se di rinnovamento semplice o più invasivo, oltre che di competenza del territorio urbano (la ex Dia, la C.I.L.A., la S.C.I.A., il catasto, etc.)
ristrutturazione Fase3
Definizione di inizio e fine lavori, pagamenti e accordi vari per le forniture.
ristrutturazione Fase4
Demolizioni
ristrutturazione Fase5
Rifacimento impianti idraulici ed elettrici, condizionamento e predisposizioni nuove per nuovi allacciamenti acqua, luce, prese e gas.
ristrutturazione Fase 6
Costruzione pareti e riempimenti, siamo nel cuore della ristrutturazione, fase in cui possiamo determinare esattamente imprevisti e nuove soluzioni.
ristrutturazione Fase7
Rifiniture ed installazioni
ristrutturazione Fase8
Collaudo, prove di tenuta e chiusura lavori.

Ristrutturazioni 2020-2023: i primi sondaggi

Intervista da Instapro a Idraulico IN

Dalla prossima primavera 2023 le ristrutturazioni avranno aspetti sempre più sostenibili e la parola d'ordine sarà "risparmio energetico".

Il nostro compito sarà sicuramente quello di garantire le migliori efficienze edili oltre che idrauliche, per un rendimento ottimale.

Guarda la nostra intervista su Instapro: intervista

Documenti per ristrutturare

Il rifacimento di un appartamento ha un'incisione urbanistica, come ad esempio la modificazione del tessuto urbano esistente, dei consumi, piuttosto che una diversa sistemazione dei lotti, degli isolati e/o della rete stradale;
A definizione delle documentazioni da presentare all'ufficio tecnico comunale ci si può avvalere di un geometra e/o ingeniere.

Pratiche

Occorrerà asseverare una C.I.L.A., S.C.I.A, ect. a seconda dei casi, con la nomina di un responsabile tecnico e dell'inizio e fine lavori.

La formula asseverata consiste in una denuncia riferitata e concomitante all'inizio cantiere e che può essere valutata (ed eventualmente contestata) entro 30 gg dallo stesso ufficio, diversamente si perfezionerà per "tacito assenso".

IL committente proprietario con i sui dati, il tecnico abilitato con la sua Visura Camerale e Durc, il geometra o tecnico con il progetto da consegnare sono le figure burocraticamente coinvolte. L'ingegnere interviene nei casi di spostamenti strutturali, a controverifica e certificazione di stabilità o idoneità dell'involucro.

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" per caldaie e scaldabagni. Installazione apparecchi di tutte le marche con prima accensione gratuita.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e idrosanitario a Milano, Monza e Brianza.

Impianto di riscaldamento e calcolo energetico Certificazione energetica e conto termico 2.0

Certificazione energetica

La certificazione energetica è un attestato della situazione energetica, nel nostro caso involucro (acronimo APE) e dunque di un appartamento, condominio, locale o ambiente chiuso.

Classificazioni energetiche

I consumi ed i contenimenti, nonché le produzioni di calore e corrente subiscono una vera e propria classificazione:

le cosiddette classi energetiche, esse determinano il quantitativo di energia necessaria per riscaldare o raffrescare, in base alla metratura del volume, il tipo di materiali di posa degli infissi, gli impianti di riscaldamento o di condizionamento e le varie aperture sull'esterno per determinare le dispersioni termiche e l'isolamento al tempo stesso.

Più alta sarà la classe energetica e minori saranno i consumi, poiché aumentano i rendimenti.

Novità: 900 mln di stanziati per efficientamento energetico - nuove agevolazioni 2020. Scopri di più.

Quante calorie (kW) mi servono per riscaldare casa?

La certificazione energetica (o attestato energetico) è volta alla tutela dell'ambiente per ridurre i consumi di risorse naturali e contenere il più possibile le emissioni clima alteranti.
Per questo motivo ci saprà indicare con precisione il numero dei kW necessari, calcolati da un tecnico del settore, abilitato a tale mansione, il cerificatore energetico.

Certificazione energetica: chi la fa?

Per stabilire la reale efficienza energetica e le dispersioni termiche in maniera precisa, il certificatore energetico deve tenere conto di tutte le caratteristiche architettoniche del luogo in questione, ovvero di:

Zona in cui si trova (zona climatica)

Paese o regione, piuttosto che città o campagna, condominio, appartamento indipendente, etc.

Lati di facciata esposti

Agenti atmosferici come illuminazione del sole, esposizioni, etc.

Consumi energetici

Apparecchi annessi al locale che permettono ottimizzazioni energetiche o l'opposto.

Forature passanti

Dispersioni di calore dovute a prese d'areazione o grate passanti da interno ad esterno (ad esempio in cucina).

Infissi

Materiali su porte e finestre (se doppi o tripli vetri, porte blindate, pvc, legno, ferro, alluminio, etc.) con loro isolamento.

Impianti idraulici ed elettrici

Coefficienti di conducibilità e portate termiche, oltre che materiali di posa utilizzati e tipologìe di diramazioni.

Dispositivi con valore nominale di potenza allacciati

Scaldabagni, caldaie, piani cottura cucina, pannelli solari, etc.

Dichiarazione di conformità o certificazione energetica: differenze

La certificazione energetica è differente rispetto a quella di conformità che riguarda prettamente la dichiarazione di corretta esecuzione e/o verifica di tenuta o buono stato degli impianti. La dichiarazione di conformità è tuttavia parte integrante della certificazione energetica, subito dopo le prestazioni dell'edificio.

Calcolo energetico

L'Unione Europea ha creato diversi strumenti omologati per questo tipo di valutazione, quindi per il calcolo energetico, da parte dei soggetti abilitati.
Come faccio a sapere in che classe sono?
Ecco che nasce un nuovo vero e proprio coefficiente di calcolo per stabilire, a grandi linee, in maniera autonoma e per permettere al committente di "farsi un'idea" di quanta potenza sia sufficiente a creare un ambiente domestico vivibile e dai consumi controllati.
In questa maniera potremo individuare la classe energetica di appartenenza.

Calcolo energetico - Classe energetica di appartenenza

Più in alto dicevamo che la situazione energetica si sufddivide in classi;
le classi energetiche vanno dalla classe "G", che rispecchia il valore più basso e dispendioso detto "energivoro", alla "A++++" con 4 simboli "+", oppure "A4" come la recente classe più alta;
ebbene possiamo individuare l'appartenenza ad una di queste tramite la volumetrìa dell'appartamento (metri cubi) ed un coefficiente fisso, creato e stabilito a 0,05.

Certificazione energetica: come si calcola?impianti-del-gas

L'operazione è molto semplice a questo punto, bisognerà moltiplicare la volumetria dell'ambiente (ottenuta dalla moltiplicazione dei metri quadri x l'altezza del soffito) x il coefficiente di calcolo 0,05.
Ad esempio:
se abbiamo un'appartamento di 90 mq, alto 2,7 m dovremo fare 70x2,5 = 243.
Successivamente moltiplicare 243 x 0,05 =  12,15.
In questo esempio, la potenza necessaria per l'ambiente (sempre a condizioni medie di dispersioni ed isolamento) sarà pari a 12,15 kW.
Questo risultato è fondamentale per, ad esempio, l'acquisto di una nuova caldaia, di un condizionatore o di un sistema di condizionamento dell'ambiente adeguato.

Conto termico: normativa di riferimento

Che cos'è il conto termico?

Il conto termico è una nuovissima formula ausiliaria di sostegno economico per favorire il rinnovamento o il potenziamento dell'efficienza (quindi anche della nuova assegnazione di classe) di un ambiente.
E' considerato una sorta di nuovo metodo ammortizzatore per la detrazione fiscale.

Il decreto che instituisce la detrazione ricordiamo che è entrato in vigore il 28/12/2012.

La normativa prevede tutt'ora una detrazione fiscale di massimo il 65% in 10 anni.

Detrazione fiscale

La detrazione fiscale si effettua sempre alla presentazione delle spese nella dichiarazione 730, correlata con bonifico "per detrazione" con le ulteriori istruzioni che vengono sempre articolatamente presentate alla committenza.

Di seguito tutti gli interventi che godono della detrazione.

Interventi detraibili

Sostituzione serramenti con nuove finestre in pvc, sostituzioni apparecchi energetici per produzione acqua calda, climatizzatori, coibentazioni, pulizia impianti termici, rifacimento impianti sanitari e manutenzioni idrauliche (per quanto ci riguarda) sono le cose più vicine al nostro settore che possiamo conciliare.

Tipologie di detrazione

Si possono effettuare differenti tipologie di detrazione, citiamo le principali:

_per cessione del credito ove l'azienda anticipa il rimborso fornendo propri marchi e propri installatori (che a noi piace definire "seriali") di condizionatori o caldaie, scaldabagni;

_la detrazione del 65% per passaggio a classi energetiche A o superiori, vale anche per scaldabagni;

_la detrazione del 50% per ristrutturazione.

Tutto quello differente da ristrutturazione è definito risparmio energetico o riqualificazione e viene detratta al 65%.

Chi può detrarre?

Nel caso in cui chiunque decida di effettuare la riqualificazione di un ambiente, se sale di classe otterrà il 65%, diversamente il 50% per ristrutturazione.

In ogni caso la detrazione, cosa legata e tuttavia ben diversa dalla pratica ENEA, avverrà in 10 anni fiscali.

L'inquilino può detrarre anche se non è proprietario?

Certamente si!!!

La detrazione per risparmio energetico interessa anche l’inquilino perché titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile (diritto d’uso da contratto di locazione).

Che differenza c'è tra detrazione fiscale e conto termico?

Il vantaggio che offre la Legge che regola il conto termico è qualcosa di ancora più interessante rispetto alla detrazione fiscale nata col decreto del 28/12/2012 per le ristrutturazioni.
Mentre la detrazione fiscale permetteva un recupero in percentuale distribuito nei 10 anni successivi, il Conto termico 2.0 permette, tramite una serie di procedure ben precise, di ottenere un rimborso effettivo immediato, entro e non oltre i 60 giorni e direttamente sul conto corrente personale (nel caso di privati).

Come si fa? Ottenere nuovi sgravi Costo-uscita-idraulico-Milano-Monza

Sia per la sostituzione della caldaia o scaldabagno, che in procinto di ristrutturare, oltre che per l'installazione di nuovi condizionatori, va effettuata una richiesta preventiva, online e successivamente in via cartacea, su un "Portale Termico" autorizzato a presentare domanda di rimborso in percentuale per i lavori di miglioramento energetico che si andranno ad effettuare.

Ente per la presentazione

Scegliere un portale autorizzato come ad esempio l'Enea.
Si dovrà corrispondere all'ente interessato tutta la documentazione preanticipata ad attestare l'avvenuta operazione di miglioramento, che può essere:
- Sostituzione di caldaia inferiore ai 35 kW (unico caso di velocizzazione pratiche)
- Pulizia degli impianti idraulici e ripristino chimico degli impianti termici
- Installazione di infissi in PVC
- Isolamenti
- Riscaldamento a pavimento
- Componenti termici o con pompa di calore (come i condizionatori)
- Acquisto e installazione di apparecchi energetici, dallo scaldabagno, al piano cottura, ai pannelli solari.
Successivamente, il cliente manderà tutti gli estremi per ricevere il rimborso immediato.
NB: i nostri tecnici dispongono di ulteriori mezzi e compromessi per un recupero istantaneo ed un risparmio immediato sul lavoro idraulico, come ad esempio il regime agevolato di p. IVA 0%.

Normative conto termico 2.0: Cosa dice la legge

La legge predispone, con il nuovo Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 Maggio 2016, il rafforzamento della legge sulla precedente detrazione fiscale del 2012.

Incentivi 2016 per conto termico: quanto detraggo?

Il Conto Termico 2.0 incentiva tuttti gli interventi atti a migliorare l'efficienza energetica e l'energìa termica fornita, privilegiando le fonti rinnovabili con percentuali di recupero che vanno da 40% a 65%.

Calcolo dell'efficienza energetica e benefit o bonus economici entro 60 giorni.

Chi può accedere al Conto Termico 2.0: requisiti per accedervi

Come si fa?

Per l'accesso esistono due modi:
-prenotazione
-accesso diretto

Incentivi del Conto Termico 2.0: per chi?

Nella prenotazione possiamo includere due categorie:

idraulico I privati

idraulico Le Pubbliche Aziende gestori di servizi (acronimo PA)

Si differenziano così anche le tipologie di servizi e benefici di cui le divise categorie possono usufruire e giovare.

Per i privati, ovvero anche imprese, condomini, aziende, si può accedere a questo tipo di detrazione con rimborso immediato, NON con accesso diretto ma con prenotazione per lavori di questo tipo:

Quando si può usufruire del Conto Termico 2.0?

idraulico Sostituzione impianti idraulici e installazione di climatizzazione invernale con pompa di calore;

idraulico Sostituzione impianti idraulici e installazione di condizionatori con pompe elettriche o a gas, energia aerotermica, geotermica o idrotermica

idraulico Installazione impianti di climatizzazione dotati di generatore di calore a biomassa e collettori solari termici;

idraulico Sostituzione di scaldacqua a gas e caldaie con nuovo sistema a pompa di calore.

Per le PA si può accedere a questo tipo di detrazione con rimborso immediato, con accesso diretto per lavori di questo tipo.

GSE e Conto termico 2.0

Il Gestore del Servizi Energetici (GSE) quest'anno 2020 ha deciso di stanziare ben 900 milioni di euro per il Conto Termico 2.0 e precisamente mettendo a disposizione questo fondo per tutti gli interventi detraibili e migliorativi dal punto di vista dell'efficienza energetica per edifici che appunto godranno di interventi di riqualificazione di impianti di piccole dimensioni, con una detrazione sempre fino al 65%, chiaramente con le modalità di cui sopra (vedi articolo precedenti).

Vantaggi e novità 2020 - 2023 su detrazione Costo-uscita-idraulico-Milano-Monza

Con il Conto Termico 2.0 e tramite appunto il GSE sarà possibile effettuare detrazioni più veloci.

Vediamo quali sono le ultine novità che nel 2023 sono state integrate per questo veicolo di detrazione:

_ possibilità di detrazione delle forniture di impianti idraulici, termoidraulici e della loro posa;

_ accesso ad un sistema molto più evoluto e rapido, soprattutto dal punto di vista della burocrazia e disbrigo documentazione necessaria in tempistiche molto più ristrette.

Approfondisci:

Riqualificazione efficienza energetica: pulizia impianto riscaldamento

Disinfezione impianti e trattamento acque per pulizia impianti idraulici di ogni categoria

Lavaggio impianto sanitario acqua potabile

Guarda anche:

Normative idraulici

Normative caldaie

Nuove norme 2020 per caldaia a condensazione

Caldaia a Condensazione

Impianto del gas

Allacciamento Cucine a Milano e Monza Brianza

Ristrutturazione appartamento

Siamo Centro Assistenza Autorizzato ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 37591 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

impianti-del-gas

Impianto del Gas

L'impianto idraulico del gas è una rete di tubazioni costituita e posata per condurre la fornitura di gas metano o combustibili simili, dal punto di consegna (contatore) ad apparecchi energetici che funzionano per combustione.

I dispositivi energetici più conosciuti che funzionano alimentati da una rete del gas sono:

- Il piano cottura (fornelli cucina);

- Lo scaldabagno a gas;

- La caldaia a gas.

Impianti e gas

In questa pagina parliamo del gas ed i suoi impianti, le ubicazioni obbligatorie delle condutture, secondo il luogo di installazione, il tipo di posa, materiali utilizzati, progetti ed allegati tecnici obbligatori. Tutte le domande ed i quesiti più frequenti, con le dovute risposte.

Gas: definizione

I gas come il metano (detto anche gas città), propano, gpl o butano ad uso civile (domestico) sono i combustibili fossili più utilizzati per gli impianti e reti di distribuzione domestica.

In particolare il metano si presenta all'utente con additivi che ne determinano il caratteristico odore, senza il quale non potrebbe essere percettibile all'olfatto umano, visto che per sua natura NON ha odore.

Come funziona il gas nell'impianto?

In ambito idraulico il gas può assumere varie forme e, che si tratti di gas metano, gpl o gas propano, verrà utilizzato ad una determinata pressione dinamica di conduttura che generalmente è molto più bassa di quella ad esempio dell'acqua, circa 0,4 bar, mentre l'acqua sanitaria supera (o dovrebbe) i 2,2 bar.

Normativa fondamentale impianto gas: oltre l'estetica...

Ogni impianto o intervento su tubazione del gas DEVE essere SEMPRE ed OBBLIGATORIAMENTE CERTIFICATO ..e non solo, è fondamentale che superi la cosiddetta prova di tenuta secondo UNI 7129 ed UNI 11137. Guarda che cos'è, chi la fa e come si supera.

La rete impiantistica, sia civile che industriale, di conduzione del gas può essere di due principali tipologie, oltre ai materiali di impiego:
-interrato (sotto traccia);
-esterno (a vista);

Gas interrato (sottotraccia)Tubazione-gas-segnalatore-tubo-interrato

Viene posato sotto terra o sottotraccia e solitamente rivestito, sia per legge, che ulteriormente per ragioni di sicurezza e/o di individuazione del suo passaggio nel terreno.

Gas interrato in casa

Il gas interrato può passare in casa purchè rimanga in un passaggio a terra nelle zone lungo le pareti perimetrali, ad una distanza massima di 15-20cm.

NB: il multistrato rivestito mai "a vista" o peggio ancora esposto a raggi solari....

Gas interrato all'esterno

Se l'impianto passa in un giardino o posti con possibile azione di agenti atmosferici in alcuni mesi molto critici bisognerà utilizzare il polipropilene ad una profondità minima di 60 cm con un'uscita all'esterno composta da un componente chiamato giunto di transizione con diodo elettrico, raccordo appositamente creato tramite la fusione di ferro e polietilene, appunto per transitare dal terreno all'esterno. Obbligatorio per normativa.

Impianto gas non a vista: normative

In tutti i casi, l'impianto del gas sotto-traccia va segnalato per non essere accidentalmente perforato o manomesso, in corso d'opera come nel corso degli anni per via del possibile decadimento in situazioni ambientali anomale o particolarmente critiche.

Gas esterno

L'impianto del gas è considerato "a vista" e quindi esterno quando segue percorsi lungo un perimetro o parete (ad esempio il classico impianto domestico in rame che vediamo entrare nell'edificio ed arrivare fino alle utenze come piano cottura (rubinetto sotto lavello) e scaldabagno o caldaia, etc.

Tubazione a vista, quando si posa?

I tubi del gas esterno vengono posati a vista solo alla fine dell'ultima rifinitura degli intonaci delle pareti e sottofondi, poichè viaggiano sopra i rivestimenti finali (muro o piastrelle verticali).

Tubo rame gas esterno

L'impianto gas in questo caso è l'ultimo, prima dei "ritocchi" ad essere installato, ogni locale che "ospita" l'impianto del gas deve rispettare determinati requisiti, da distinguere bene (in fase di sopralluogo) rispetto a passaggi di attraversamento.

Materiale impianto del gasImpianto-idraulico-gas-domestico

I materiali impiegati per la posa e l'utilizzo dell'impianto del gas sono il ferro, il rame (saldato o pressato), l'ottone, lo stagno e recentemente anche il multistrato (utilizzato solo interrato e non a vista).

NB: in tutti e due i casi i rubinetti di intercettazione per l'arresto del gas, in corrispondenza di utenze ed apparecchi energetici a combustibile, devono obbligatoriamente essere "a vista", raggiungibili facilmente ed in posizioni lontane da altre fonti di calore.

Gas casa

Trattiamo l'argomento parlando di:

impianto gas domestico,

inteso come impianto civile, installazioni, normative, consigli e prezzi.

Installazione impianto gas

L'installazione di un impianto del gas avviene subordinatamente alle conformazioni ed idoneità dei locali interessati, e nel passaggio, e nell'ospitare i rubinetti terminali per le utenze, secondo UNI 7129.

La posa

L'installazione di un impianto di gas domestico avviene secondo diversi criteri, dalla pinzatura di rame o multistrato, alla saldatura, assemblaggio tramite raccordi a stringere (ormai superati e fuori norma) oppure con filettatura (ferro/ottone); ogni materiale potrà essere posato sia "a vista" che "internamente" a seconda delle sue proprietà.

Posa tubo gas esterno

La messa in opera della tubazione cosiddetta "a vista" in un appartamento ne permette il controllo visivo, tuttavia deve rispettare normative differenti rispetto alla sicurezza, tipologia di materiale e locale in cui è posata.

Il tubo gas esterno viene posato in ferro, ottone, rame, acciaio inox rivestito (come ad esempio per allacciamento cucina).

Costo

Relativamente simile a quello interrato, come vedremo di seguito, con l'aggiunta di punti di passaggio da studiare anche a livello estetico, per cui si presuppongono quote ben precise in funzione degli apparecchi che si andranno ad allacciare.

Posa tubo gas interrato

Nel caso del gas sotto traccia viene usato un solo tubo (generalmente polipropilene o multistrato con guaina gialla) che va dalla partenza esterna con rubinetto a vista, all'utenza esterna con rubinetto a vista o valvola di intercettazione in ingresso appartamento.

Valvola intercettazione gasvalvola-gas-domestico-impianto 

In qualsiasi punto vi sia l'ingresso della tubazione gas domestica all'interno dell'involucro, è sempre OBBLIGATORIO il rubinetto che esclude tutta la rete domestica.

Inoltre per ogni utenza energetica (p.cottura, scaldabagno, caldaia, etc.) ci deve essere un rubinetto, una valvola di intercettazione per escludere il singolo dispositivo.

Valvola gas cucina: normativa

In particolare il rubinetto gas cucina, deve essere posto in una zona molto accessibile permettendo la chiusura del piano cottutra. Ad esempio sotto il lavello, a vista o con ispezione a portata di mano in luogo protetto da fonti di calore o elettriche.

Impianto gas domestico - tubazioniIdraulico-Milano-Provincia-Città

Dimensionamento e verifica di tenuta delle tubazioni sono la prassi obbligatoria, di seguito alcuni esempi di situazioni di non conformità riscontrate in città come Milano e Monza Brianza.

Situazioni di impianto da modificare: esempi su Milano e Monza B.
Rubinetti del gas obsoleti

Tutti i tubi e i rubinetti che vediamo in casa potrebbero non essere "a norma", devono per esempio avere la manopola gialla, tutte le altre manopole che sono vecchie o non riconoscibili  vanno sostituite, soprattutto in appartamenti con oltre 40 anni.

Casa senza allacciamento gas

Se l'appartamento è inattivo da oltre 24 mesi occorrerà sicuramente una prova di tenuta con rilascio di dichiarazione di conformità e requisiti tecnico professionali allegati per la riapertura, da consegnare all'ente fornitore unitamente al modulo a12 da timbrare. In una casa sprovvista di allacciamenti gas conviene sempre effettuare un sopralluogo per installazioni ed allacciamenti ex-novo. Infatti è possibile che si debba ricorrere ad un nuovo progetto.

Tubazione vecchia

Molti impianti esistenti presentano tubazioni in rame, le cui saldature abbiamo scoperto cedere in maniera leggera dopo i 50 anni di utilizzo, cosa che difficilmente avviene sottoponendo a sollecitazione impianti in ferro giuntati tramite filettatura.

Allacciamenti cucina obsoleti

Spesso troviamo ancora cucine collegate con tubi di gomma (che hanno anche una scadenza lontana, che vendono ancora nei negozi di ferramenta o grandi centri fai-da-te come Leroy Merlin, o Bricoman) ma che purtroppo non sono più certificabili per la normativa attuale.

Più in basso vedremo i materiali con cui si può effettuare l'impianto, ma anche l'allacciamento del gas in casa, per piano cottura e dispositivi come scaldabagni o caldaie.

NB: ricordiamo sempre che l'idraulico deve essere abilitato alla mansione e rilasciare copia dei requisiti tecnici oltre che dichiarazione di conformità a fine lavoro.

Costo impianto del gas

Tutti gli idraulici che eseguono una posa di condutture del gas, generalmente considerano ogni utenza un punto.

Un punto gas vale responsabilmente ed economicamente di più, rispetto ad un punto acqua ad esempio.

Parlando di prezzo possiamo partire dalle 350€ in su a punto gas.

Chiaramente maggiori saranno i punti gas e maggiore sarà il risparmio su tutto il lavoro diviso per i punti.

Prova di tenuta gasGas-prova-di-tenuta

Che cos'è?

La prova di tenuta idraulica è la verifica di assenza di dispersioni nell'impianto gas.

Come avviene?

Differenti le modalità di ricerca dispersione, come quelle conosciute "fai da te", tuttavìa la prova principalmente riconosciuta per gli idraulici che certificano è quella dettata dalla UNI 7129 oppure la UNI 11137.

Presa di pressione gas

Per legge è obbligatoria l'installazione di un rubinetto a valle dell'impianto (punto di partenza gas domestico) dotato di presa di pressione-prova impianto, alla quale collegarsi con una pompa detta appunto "prova-impianti" per tenere in pressione l'impianto, a rubinetti tappati (con tappo filettato in ferro) per almeno 100 mbar per 15 min.

Stiamo parlando degli impianti domestici più comuni quindi quelli in ferro, rame e multistrato che conducono gas metano/gas città.

NB: per tutti gli impianti del gas, ad oggi, non è più ammessa alcuna tolleranza in fatto di dispersioni.

Chi la effettua?

Personale abilitato alla prova-verifica di tenuta e situazioni con obbligo di certificazione.

Certificazione per attivazione-riattivazione

Le società fornitrici del gas hanno l'obbligo di rilevare eventuali dispersioni, qualora interpellati per l'apertura, lo spostamento o la sostituzione del contatore del gas. Anche se interpellati in maniera urgente per una perdita, hanno il dovere di sigillare l'utenza in maniera irremovibile, a mezzo di sigillo.

Modulo A12 gas: che cos'è?

A fronte di contatore chiuso, mancante o piombato occorrerà presentare il modulo A 12 con PDR (punto di riconsegna) prodotto dalla compagnia fornitrice, da compilare a cura del responsabile tecnico per dichiararne la corretta tenuta/assenza di dispersione, ai fini di riapertura o riattivazione.

Verifica tenuta del fornitore

E' anche vero che il fornitore del gas spesso e volentieri non è abilitato all'intervento di riparazione, si limiterà ad effettuare una prova di tenuta, quindi eseguirà una sigillatura, una riapertura o comunque un'intervento limitatamente a prima dell'utenza domestica, contatore e prima del contatore.

Verifica tenuta idraulico

Successivamente un idraulico installatore potrà effettuare una prova di tenuta e ricercare la predita, ripararla e compilare i moduli (in genere il modulo A/12 o mod.E) assumendosi la responsabilità dell'ultima manutenzione effettuata, che sia una certificazione o soltanto una verifica di assenza di dispersioni, allegando dichiarazione e visura camerale aggiornata.

Gas: prima l'impianto o prima il contatore?Nuovo-contatore-gas-apertura-fornitura

La fornitura del gas domestico (metano) avviene esclusivamente dopo la conformità dell'impianto, a seguito di una prova di tenuta impianto che deve eseguire un tecnico abilitato.

Passi

I passaggi per evitare lunghe attese sono obbligatoriamente sequenziali e contigui, nella fattispecie:

1) Richiesta di attivazione;

2) Verifica dell'ente fornitore

3) Verifica ed eventuale dichiarazione di conformità impianto da parte di termoidraulico;

4) Consegna documentazione ricevuta dal tecnico all'ente fornotore gas.

Certificazione per spostamento

Occorre una dichiarazione di conformità - certificazione per attestare la corretta esecuzione di posa impianto in caso di spostamento.

Quando?

Ecco i casi più noti.

Certificazione per spostamento: impianto

A fronte di qualsiasi modifica o spostamento dell'impianto gas domestico, dunque oltre il contatore, l'idraulico è tenuto a rilasciare nuova dichiarazione di conformità;

ripetiamo: è sufficiente un nuovo allacciamento, una riparazione, anche una piccola sistemazione sull'impianto anche se non si modifica la destinazione d'uso, per netare di nuova dichiarazione, questo a differenza di altri impianti idraulici per i quali vi è molta più tolleranza in fatto di normative.

Certificazione spostamento: contatore - spostare il contatore gas

Per spostare (o meglio farsi spostare) il contatore occorre sicuramente una prima richiesta al fornitore che effettuerà un sopralluogo per verificarne la fattibilità ed i termini tecnico-economici.

In questo caso occorrerà interpellare un idraulico munito dei requisiti tecnico-professionali per il rilascio della dichiarazione di avvenuta prova di tenuta, prima dell'attivazione o del posizionamento del nuovo contatore. ATTENZIONE A QUESTA SEQUENZA DI PASSAGGI.

Spostare contatore gas

Piccole precisazioni per quanto riguarda lo spostamento del contatore, sulla base delle richieste degli utenti:

le motivazioni per ottenere uno spostamento o sostituzione del contatore possono essere di natura volontaria, come ad esempio per ristrutturazioni o questini di estetica, di natura imponibile per contatori da spostare obbligatoriamente ed a carico del committente all'esterno o a distanze minime ( min. 1,5m) da apparecchi energetici, a fronte di una ristrutturazione o nuova costruzione in cui esso si trovi all'interno del locale.

Installazione contatore gas: costo

Il costo potrà essere addebitato al committente, esso varierà in base alla situazione di nuova fornitura, piuttosto che riattivazione di contatore esistente o cambio tipologia, come anche nel caso di nuovo contatore, tuttavia vi sono altrettanti casi in cui la sostituzione è gratuita e dovuta:

Odore di gas vicino contatore

Se l'impianto non presenta alcuna perdita, (dopo aver interpellato un idraulico che ne verifica la tenuta) eppur si avverte odore di gas potrebbe trattarsi di una dispersione che avviene dal contatore stesso, i numeri non girano anche a rubinetti terminali chiusi e fuoriesce comunque l'odore, il contatore verrà sostituito GRATUITAMENTE dal fornitore.

Cambio contatore gas: è obbligatorio?

Le società di fornitura, seguendo le normative attuali, sostituiranno i vecchi contatori, anche in caso di elevata inattività, a garanzia di eventuali future problematiche dettate dal deterioramento nell'ambiente esterno, infatti le recenti versioni dei contatori hanno delle classi di isolamento ed impermeabilità elevate.

In linea generale se il fornitore impone (o si impone) la sostituzione del contatore, essa risulta quasi sempre gratuita (salvo casi di spostamento volontario).

Come farsi riaprire il gas?

Come superare la prova di tenuta che effettua il distributore, spesso denunciandone la non conformità?

Contattando un idraulico che effettuerà la riparazione, possibilmente IDRAULICO ABILITATO - RESPONSABILE TECNICO che dopo aver sistemato e messo a norma l'impianto rilasci contestuale e completa documentazione che ne attesti anche la tenuta, destinazione d'uso e materiali d'impiego affinché la nuova fornitura venga attivata.

Un idraulico attrezzato è SEMPRE IN GRADO DI METTERE IN PRESSIONE UN IMPIANTO, utilizzando la pressione dell'aria o sistemi riconosciuti a livello europeo come misuratori di pressione, tubo di Torricelli, etc.

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Fuga di gas

Un dispendio eccessivo in bolletta o odore di gas possono essere sintomo di perdita.

Come individuare una perdita nell'impianto del gas domestico?

Spesso capita di scoprire delle bollette del gas eccessivamente salate. Questo può essere sintomo di perdita, e quindi di dispersione, di gas che viene meno all'impianto senza che ce ne si accorga.... Più in basso vedremo dei metodi temporanei e delle misure di sicurezza da adottare in un primo luogo per non aggravare la situazione, anche se la prima cosa che consigliamo di fare dopo aver chiuso il gas, è sicuramente contattare un idraulico esperto in impianti del gas.
Molteplici anche sono i casi in cui ci si ritrova, contattando l'emittente fornitore principale o distributore e segnalando l'anomalìa, ad essere privati della fornitura.

Gas chiuso per perdita: chi chiamare?

Sentiamo spesso dire "mi hanno chiuso il gas", ora vediamo come evitare di dover pagare per la riattivazione e magari anche di dover obbligatoriamente corrispondere nuovamente certificazioni di tenuta del gas o di conformità.

Come accorgersi..

Un metodo "fai da te" per individuare una perdita di gas su un'impianto esterno, oltre ad avvertire l'odore degli additivi immessi nel combustibile (perchè ricordiamo che per natura ed all'uomo il gas naturale è inodore), può essere quello di chiudere tutti i rubinetti collegati agli apparecchi a gas come piano cottura o caldaia, piuttosto che scaldabagno, in maniera tale da lasciare aperto (provare solo per un massimo di 2 min. a finestre spalancate) solamente quello di partenza del contatore, se in questo caso i numeri del contatore girano ugualmente, si tratta di una dispersione e quindi di perdita. Chiudere IMMEDIATAMENTE il rubinetto (il primo) dopo il contatore, ovvero quello che intercetta tutto l'impianto di distribuzione del gas, se non presente, direttamente il contatore.

Cosa fare..

Chiamare subito un idraulico abilitato per un primo consulto, oppure rivolgersi ai numeri del fornitore di gas domestico.

Fuga gas: chi chiamo se non sono sicuro?

In caso non vi sia la certezza, almeno da parte del committente o proprietario, dellla perdita, ecco

cosa non fare:

Tutto quello che sconsigliamo vivamente all'utente

Manomettere contatore gas

Il contatore non si DEVE manomettere in nessun caso per ragioni di sicurezza e per via della norma penale.

Spostare contatore gas fai da te

Assolutamente NO!!! Contattare sempre il fornitore e prenotare un appuntamento, mai improvvisarsi o lasciar fare a chiunque, se non loro, l'operazione.

Aprire valvola contatore gas

Se il gas è "piombato", vale a dire che il contatore è esistente ma c'è un sigillo di filo d'acciaio che una volta rotto, se si prova ad aprire, può attivarsi automaticamente un procedimento penale contro chi ha provato a manometterlo.

Spostare tubi gas

Nessuna modifica da parte di alcuno che non sia abilitato alla manutenzione ordinaria e straordinaria, mdifica o spostamento. Il rischio è di aumentare la perdita. Contattare un tecnico. Qualsiasi manomissione da parte di "incompetenti" è passibile di denuncia.

Utente avvisato...

Gas domestico perdita: siamo sicuri che ci sia?

Per individuare fisicamente il punto da dove esce il gas si potrà inoltre utilizzare dell'acqua saponata con un panno di carta imbevuto e vedere se si formano delle bollicine che si ingrandiscono.

Quesro metodo non è fra i consigliati appunto perché la cosa giusta da fare è chiamare una persona competente, potete divertirvi a provare con il gas chiuso, con la pressione rimanente fino ad esaurimento oppure, sempre a gas chiuso, soffiando da un terminale (rubinetto), dell'aria e serrando il rubinetto terminale a monte e poi a valle, prima di aver staccato la fonte di aria in pressione immessa.

Avvertenze su impianto del gas: COSE DA SAPERE

ATTENZIONE a non usare fiamme o fiammelle per controllare.
Contattare sempre, almeno telefonicamente, un idraulico.

Innanzitutto per provare ad individuare la perdita di gas, prima di chiamare l'idraulico, si può controllare tutta una serie di situazioni che ci dicono se l'impianto perde e quanto....
Vi sono molteplici rimedi "fai da te", non certamente per riparare, ma quantomeno per individuare una dispersione di gas.
ATTENZIONE: noi idraulici suggeriamo sempre di interpellare un tecnico competente prima di intervenire, sicuramente qualuno ha certificato o dovrà certificare l'impianto. Dunque ricordiamo che vi sono dei responsabili e tecnici abilitati a questa mansione da interpellare in primis.
ATTENZIONE nel chiamare i numeri verdi della fornitura del gas, perchè può darsi che vi mandino subito un tecnico, per chiudere il gas o a sigillarlo, ma NON un idraulico a sistemare la perdita, intervento per il quale potreste ricevere un ultimatum in fatto di giorni per presentare una "prova di tenuta" dell'impianto del gas, successivamente alla riparazione. Quindi pagare due interventi idraulici.

Potreste appunto evitare di pagare chiusure e aperture della fornitura intervenendo con un tecnico abilitato di fiducia, il quale certificherà l'intervento e assicurerà la tenuta dell'impianto del gas.

Se questi non fosse reperibile per un consiglio, contattare immediatamente il fornitore gas domestico.

Certificazione di conformità per l'impianto del gas

Al termine di qualsiasi intervento sulla rete del gas, che sia un'operazione di posa da ex-novo, di riparazine, di modifica qualsiasi o di costruzione nuova, è OBBLIGATORIO che l'idraulico che effettua l'intervento rilasci sempre regolare dichiarazione di corretta posa/installazione/allacciamento a regola d'arte e secondo le normative che sono due principali: UNI 7129 e UNI TS 11343.
La compilazione della certificazione di conformità attesta, unita alla visura camerale del tecnico, la corretta esecuzione di qualsiasi intervento sull'impianto del gas.

Recentemente è stata anche resa indispensabile per l'allacciamento della cucina e l'installazione e collegamento di piani cottura, scaldabagni elettrici ed a gas, caldaie a gas di ogni tipologia.

Approfondisci su:

 

>> Installazione impianto idrico

>> Impianto di riscaldamento

>> Impianto di condizionamento

>> Impianti a Milano

 

Collaboriamo conCentro Assistenza Autorizzato "Sylber, Vaillant, Hermann" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

 

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Norme e utilizzo di caldaia a condensazione

Caldaia a condensazione: Obbligatorio o no?

Installazione caldaia a condensazioneNormativa caldaia a condensazione ed elenco normative pertinenti, per l'argomento trattiamo:

idraulico Norme di installazione

idraulico Quando è obbligatoria? Quando no?

idraulico Normativa libretto caldaia: quando e per cosa?

idraulico Detrazione fiscale installazione

idraulico Ultima normativa caldaia a camera aperta

idraulico Passaggio a condensazione: rendimenti, consigli tecnici e legali

idraulico Caldaia turbo, addio!!

idraulico Cronologia: normative in ordine ..per capirci meglio..

Norme installazione: si parte dai fumi

Normative-caldaia-installazione-impianti

Le normative per l'installazione di una nuova caldaia si riferiscono ad una posa con impianti termici installati successivamente il 2013, le caldaie devono essere collegate ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

Normativa per sostituzione caldaie a condensazione

Ecco quando e come è possibile installare la caldaia a condensazione

Scarico a tetto

Se il camino è singolo, fino a tetto, ovvero non ha altri ingressi su altri piani o utenze, si deve incamiciare appunto il camino (o canna fumaria) con materiali in PVC adatti e con le corrette procedure per collegamento obbligatorio da caldaia fino a tetto, si deve inoltre predisporre altro, come descriviamo più in basso per le altre tipologie di condensazione.

Scarico su facciata

L'installazione della caldaia a condensazione, secondo l'ultima integrazione di Legge entrata in vigore a Settembre 2015 ed ancora in vigore nel 2024 per gli impianti di riscaldamento installati dopo il 31 agosto 2013 collegati a sistemi di evacuazione dotati di sbocco a parete, è consentita soltanto per:

- dispositivi a basso consumo energetico (ad es. caldaia in classe V e/o caldaia collegata ad impianto di riscaldamento a pavimento);

- qualora fosse dimostrabile l'impossibilità della prerogativa imposta di scarico fumi sul tetto dell'edificio.

Precisazione sullo scarico fumi a tetto

La prerogativa è lo scarico a tetto di tutte le caldaie, se troviamo una camera aperta (vedi in basso) da sostituire in presenza di un camino singolo fino a tetto, questo deve essere incamiciato con PVC, invece per il camino collettivo ramificato, (ad oggi 2024) in caso nuova installazione bisogna verificare se il modello specifico viene convalidato dall'assistenza tecnica della marca per la garanzia e collaudo. Lo scarico in facciata è consentito per la condensazione in casi dimostrabili di impossibilità di scarico a tetto e se ci sono almeno n.1 situazioni precedenti esistenti certificate dal condominio.

Quando la condensazione è obbligatoria?

Caldaia-a-condensazione-interno

Chi dovrà installare una nuova caldaia, in un nuovo edificio, a seguito di una ristrutturazione importante o sostituirne una già esistente (se installata prima del 31 agosto 2013) dovrà quindi scegliere obbligatoriamente solo fra i modelli a condensazione oppure a bassa emissione/rendimento sopra i 90+2 log Pn . Sempre scaricando i fumi di scarto combustione forzatamente a tetto.

Quando non è obbligatoria?

Lo sbocco del tubo di scarico fumi sul tetto, in particolare, si può evitare nel caso di:

- sostituzione di caldaie installate prima del 31 agosto 2013 dotate già di scarico a parete o all'interno di una canna fumaria collettiva;
- presenza dell'attestazione scritta dal progettista il quale attesta l'impossibilità di istituire l'impianto con lo scarico sul tetto;
- edifici e strutture in cui lo scarico sul tetto si riveli incompatibile con le norme legate alla tutela e alla sicurezza dell'edificio.

ATTENZIONE: se il camino è singolo si può incamiciare ed adeguare per la condensazione, se collettivo no. Inoltre ricordiamo che la caldaia a tiraggio naturale può essere attualmente installata (2021) con scarico fumi in camino ramificato collettivo, MAI all'esterno.

Le normative cambiano spesso, ecco una lista degli ultimi adeguamenti in anni di normativa, dal 2013 al 2023, 2024 per caldaie a condensazione.

Le norme europee per il perfezionamento sostituzione e passaggio a condensazione.

Defangatore caldaia obbligatorio

Già, è proprio così: nella maggior parte dei casi si è obbligati ad installare un filtro magnetico detto appunto "defangatore" che trattiene magneticamente molti residui ferrosi prima che tornino in caldaia (specie quando nuova). Si tratta di una tutela dell'apparecchio che impone il costruttore e successivamente la normativa, per ridurre al minimo le sostituzioni o manutenzioni precoci dovute a residui e sporcizia.Vediamo i casi.

Installazione caldaia a camera aperta

Nell'installazione di questa caldaia abbiamo solamente il consiglio per il trattamento acque in generale, quello di installare comunque questi filtri, anche per la parte di acqua sanitaria di carico (bagno e cucina).

Installazione caldaia a condensazione: i 2 filtri obbligatori

Filtro defangatore caldaia obbligatorio

Per quanto riguarda tutte le altre installazioni (la maggior parte) dunque di caldaie in classe 5 o a condensazione vale la regola del filtro defangatore obbligatorio per preservare il lato termico (riscaldamento/termosifoni) dell'apparecchio e dell'impianto.

Filtro a sali caldaia obbligatorio

Anche il filtro dosatore (quindi che aggiunge sali) va installato obbligatoriamente in questo caso per preservare tutta la parte sanitaria (acqua calda dei rubinetti, doccia, bagno, cucina, etc.), ma non è tutto...

Perchè mettere i filtri se non ho pulito gli impianti?

NB: per tutte le nuove installazioni caldaia a condensazione, è OBBLIGATORIO il lavaggio chimico impianti di riscaldamento e facoltativo quello sanitario, sia per normativa che per garanzia sullo scambiatore.

L'intervento è obbligatorio anche sopra i 25°F(francesi/durezza acqua potabile) e consigliato per vecchie tubazioni da ripristinare, aumento di portata o semplice pulizia, secondo Dlgs 59/2009

Lavaggio chimico OBBLIGATORIO impianti idraulici

Dal 2009 è in vigore il Decreto Legislativo n.59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 , il quale OBBLIGA una manutenzione costante anche dell'impianto termico e la sua pulizia con annessi caloriferi.

Pulizia tubi impianto idraulico

Dopo aver capito dove installare l'apparecchio, e prima del suo collaudo, occorre effettuare un'intervento idraulico di pulizia o lavaggio dell'impianto di riscaldamento e, qualora la durezza dell'acqua si trovi al di sopra dei 25 gradi francesi, anche dell'impianto idrico-sanitario, pena il decadimento della garanzia sugli scambiatori primari e secondari della caldaia.

Il miglioramento energetico è ormai d'obbligo, anche per le emissioni, oltre che per i consumi e gli sprechi e rimane comunque detraibile fino al 65%.

Libretto di impianto: normativa 2013Normativa-obbligo-libretto-impianto-caldaia

Per qualsiasi nuova installazione di caldaia o scaldabagno è obbligatorio compilare il libretto di impianto. Il libretto di impianto (o di centrale per kW maggiori) serve a registrare tutti gli interventi di manutenzione, la targa del'impianto, il controllo fumi con esito dei rendimenti, le operazioni effettuate durante la vita dell'impianto, insomma una vera e propria carta di identità obbligatoria. Stiamo parlando del Dpr n.74 del 2013 che contempla anche pulizia e lavaggio apparecchio/impianto.

Normative installazione 2016: dalla detrazione al recupero immediato

A partire dal 31 luglio 2016, è nato il nuovo Conto Termico 2.0, che permette un recupero della detrazione entro massimo 60 giorni dall'installazione di un nuovo apparecchio energetico o per diverse operazioni di recupero efficienza energetica o ripristino energetico come l'isolamento e la pulizia dell'impianto idraulico.

Ad oggi 2021 è possibile ottenere anche lo sconto in fattura che restituisce al cliente, grazie ad un ecobonus, fino al 65% della spesa per la sostituzione della caldaia.

Normativa caldaie 2017: camera aperta

Il 2017 registra una nuova proroga dell'installazione delle caldaie a tiraggio naturale, quindi di tipo "B", sempre e solo con scarico fumi in canna fumaria collettiva, fino a fine 2018.

Cosa vuol dire?

Che le caldaie a camera aperta, di cui sopra, godono ancora del beneficio della produzione e distribuzione, quindi vendita ed installazione da parte di idraulico (sempre con dichiarazione di conformità).

Sarà difficile acquistarla oltre questa scadenza, poiché i costruttori a tuttoggi dovrebbero aver terminato la produzione, esuberi di magazzino non verranno considerati quindi, ma l'installazione DEVE avvenire entro fine 2018.

Quando passare a condensazione?

Di seguito alcuni esempi delle situazioni più classiche in cui ci si può trovare in caso di sostituzione caldaia, delucidazioni tecniche sulla condensa e leggi pertinenti.

Se ho una caldaia a tiraggio naturale sono obbligato a sostituirla con la condensazione?Caldaia-interno-o-esterno-differenze

Assolutamente no, immaginiamoci quante caldaie ancora in funzione ci possono essere di quel tipo, in tutta Italia, funzionanti. Ci devono essere condizioni per la replica di installazione di uno stesso apparecchio anche per quanto riguarda l'esposizione (vietata) all'esterno, lo scarico a tetto o su facciata secondo il caso, deve trattarsi di quell'opera esclusiva e non in fase di ristrutturazione.

In sintesi

Morale della favola, se si tratta di una sostituzione "indoor" in presenza di camino ramificato collettivo ok, possiamo valutare la sostituzione, sempre nelle condizioni di conformità.

Se la caldaia ancora funziona ma è molto vecchia (oltre 30 anni) e soprattutto se si trova all'esterno, il consiglio è di cambiarla appena possibile passando a condensazione.

Se si trova all'interno e vuol'essere sostituita, guardare se il camino è collettivo, perché qualora fosse singolo si brancola nel buio per cercare altre cose mentre si rischia uno "sgambetto" in fase finale.

Normativa di riferimento sostituzione caldaia con condensazione 2019

L'obbligo in vigore vale per tutte le caldaie tradizionali, ovvero quelle a camera stagna NON a condensazione (la classica caldaia turbo).

La Legge sull'installazione di caldaia a condensazione è la UNI 7129 al 3°paragrafo, essa è giustificata dal rendimento del potere calorifico PCI e PCS della combustione di caldaie a condensazione, il PCI: Potere Calorifico Inferiore.

Che cos'è il PCI?

Il potere calorifico inferiore è il valore che si ricava dal calore sprigionato dalla combustione, al netto di altri reintegri o recuperi di lavoro come il sistema della caldaia a condensazione e senza considerare altri agenti differenti dal gas domestico (metano) in combustione.

Che cos'è il PCS?

Il potere calorifico superiore è un valore che rappresenta tutto il calore prodotto dalla combustione.

Questo valore, per il gas naturale, viene fissato a 54 MJ/kg (circa 1,13 volte il PCI).

Nella combustione vengono coinvolte altre sostenze presenti nel gas che arriva a casa, additivi del metano, scorie, atri sottoprodotti del gas presenti nelle tubazioni o sempre nel combustibile.

Perché è obbligatorio condurre la condensa nello scarico?

Ricordiamo che la condensa si forma per la combinazione dell’idrogeno contenuto nel combustibile e l’ossigeno atmosferico che, a determinate temperature ed a causa del regresso di stato raggiungono molto prima il cosiddetto "punto di rugiada" del vapore trasformandolo velocemente e quasi diremmo precocemente il vapore in liquido a base acida, corrosiva.

Questo valore, per il gas naturale, è fissato a 47,7 MJ/kg.

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Ultime sulla caldaia turbo

Le caldaie non a condensazione, quindi a camera stagna (tipo C), anche quelle in giacienza fino ad oggi 2020,  non sono più installabili.
Nota Importante: a partire dal 26 settembre 2015 i produttori e fornitori di caldaie non potranno più immettere sul mercato apparecchi che non siano a condensazione o a classe energetica elevata, le caldaie a condensazione diventeranno praticamente l'unica soluzione.

Le uniche caldaie disponibili a partire dal 2016 di differente tipologia potranno essere installate solo per sostituzioni e MAI per nuove installazioni.

Vendita vietata caldaia turbo: ultime 2020-2021-2022Caldaia-condensazione

Attenzione: non sono più in vendita le caldaie a camera stagna di tipo "C" non a condensazione (le cosiddette caldaie turbo).

Nei grandi centri "fai-da-te" come Leroy Merlin, Bricoman, Brico Io, etc. Si vendono solo caldaie a condensazione.

Per le caldaie a camera aperta non è più consentita l'installazione, questo gia a partire da ottobre 2018, oggi nel 2020 confermata.

Potrete contattare i nostri tecnici per eventuali possibilità di riparazioni o alternative in casi particolari.

Normativa Caldaia 2022

Ad oggi, rimangono cnfermate le normative che obbligano qualsiasi sostituzione di caldaia tradizionale con caldaia a condensazione, sistema combinato ibrido o addirittura pompa di calore.

Caldaia a tiraggio naturale in condominio

Per la questione installazione caldaia autonoma in condominio, molteplici le varianti, possiamo rifarci a singolari casistiche in cui sia consentito installare una caldaia a tiraggio naturale, ovvero quando il camino collettivo ha tiraggio sufficiente (>3Pascal) e, non potendo scaricare a tetto, il CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO (costruttore) dei nuovi apparecchi fornisce consenso di attivazione garanzia e prima accensione.

L'amministratore è tenuto ad essere in possesso dei regolari documenti del camino collettivo condominiale.

marche-caldaie

Cronologia delle normative 

Per riassumere:

Prima del 18/12/2012

Lo scarico a parete era consentito nella sostituzione secondo i regolamenti locali dei comuni;

Dopo il 18/12/2012 - Legge 221/2012

Lo scarico a parete fu consentito soltanto per caldaie a condensazione;

Dopo il 31/08/2013 - Legge 90/2013

Lo scarico a parete fu consentito per l'installazione di caldaie a bassa emissione (NOx) o caldaie a condensazione;

Sempre nel 2013

Libretto di impianto obbligatorio e manutenzione/lavaggio obbligatorio su nuova installazione

Dopo il 19/07/2014 - Dlgs 102/2014

Lo scarico a parete è stato consentito solo per caldaie a bassa emissione NOx classe 5, caldaie a condensazione o caldaie convenzionali a camera stagna aventi rendimento maggiore di 90 +2 log Pn o collegate ad un impianto termico a pavimento.

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Come funziona la caldaia a condensazione?

Consigli dell'idraulico per acquistare caldaie a condensazione Caldaia-condensazione

Caldaia a condensazione: funzionamento, tipologie e prezzi; segui il consiglio dei migliori installatori termoidraulici.

Caldaia a condensazione: che cos'è?

La caldaia a gas a condensazione è una caldaia di tipo "C" o cosiddetta "tradizionale", sempre a camera stagna, ...con una marcia in più.

Questo modello utilizza un sistema innovativo di risparmio energetico sfruttando il calore della tubazione di scarico fumi recuperando calore, che dunque fuoriesce a temperatura inferiore rispetto alla caldaia tradizionale, ecco la condensazione, ovvero condensa ricadente e riutilizzata per il rendimento di riscaldamento dell'impianto termico cui è collegata.

Condensa: come si crea?

Il costretto "regresso di stato" del vapore nei fumi di combustione porta al punto di condensa, in buona sostanza è il vapore che viene rapidamente trasformato in liquido, perdendo anche proprietà e caratteristiche causa dell'acidità di condensa

Dove scaricare la condensa?

Il prodotto liquido di condensa è da convogliare in acque scure oppure (se neutralizzato) acque chiare e pluviali. Sempre dopo un sifone di scarico, per evitare che il CO2 possa in qualche modo fuoriuscire (ad es. scarico fumi intasato o anomalie di scarico).

Quando installare una caldaia a Condensazione?

L'installazione della caldaia cosiddetta "a condensazione" è raccomandata in alcuni casi, non sempre, se ad esempio vogliamo risparmiare sull'acquisto o in condizioni più favorevoli ad altri sistemi di riscaldamento.

Le caldaie a condensazione, infatti, costano un po' di più rispetto alle comuni caldaie a camera stagna e camera aperta. Ciò significa che, a parità di funzione, cambiano caratteristiche tecniche ed energetiche, mettendo a confronto le due tipologie di apparecchi, quello a condensazione costa un po' di più..

Perché si dice che conviene la caldaia a Condensazione?

Oggi come oggi troviamo modelli che costano poco, con marchi nuovi, può anche bastare, bisogna però sempre tenere conto dei materiali con cui viene assemblata, ai fini di durata maggiore e maggiore resa termica. Confrontare il risparmio immediato rispetto all'utilizzo e quindi il risparmio nel lungo termine, può fare la differenza.

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Quando conviene installare questo apparecchio energetico? In quali casi?

Preliminarmente, è necessario comprendere il suo funzionamento per capire successivamente dove, se e come, la caldaia a condensazione potrà essere collocata.

La caldaia a condensazione ha un sistema elettronico a sensori termostatici che controlla e sfrutta la differenza di calore che vi è tra il surriscaldamento di alcune sue parti (come la tubazione superiore per l'emissione dei gas di scarico) rispetto alla temperatura dell'ambiente in cui viene installata, per il recupero di "calore latente".

In buona sostanza questo tipo di sistema è in grado di recuperare maggiore calore da rimettere in circolo nell'impianto di riscaldamento.

Il consiglio pratico è: utilizzare la caldaia a condensazione per riscaldare ambienti che vanno almeno dai 100 mq in su, poiché il risparmio si fa sensibile proporzionatamente alla grandezza e sensibilmente piccolo man mano che scendiamo di metratura.

Tuttavia è doveroso ricordare che in ogni caso la caldaia a condensazione è in grado di fornire il miglior servizio in materia di efficienza e risparmio energetico, seppur poco considerabile in ambienti piccoli.

Ecco alcune caldaie a condensazione in offerta:

Caldaie abbastanza economiche sono:

Caldaia Junkers   Caldaia Beretta
Meteo
 

 
Caldaia Ferroli
Bluehelix
  Caldaia Immergas

 
Caldaia Beretta
Ciao Green 25 CSI

   E l'altro modello

Caldaie a condensazione con un buon rapporto qualità/prezzo, sono:

 
Caldaia Baxi  Caldaia Baxi LUNA

Caldaia di alta qualità e dalle rese economiche e prestazioni ottime:

Caldaia Vailant Caldaia Ferroli
da esterno

Caldaie a condensazione Immergas ^

Caldaie da interno e tiraggio naturale offerte e tipologie:

Caldaie abbastanza economiche

Caldaia Fereasy

Una caldaia con un buon rapporto qualità/prezzo è:

 
Caldaia Beretta "s" Caldaia Baxi

Caldaia di alta qualità e dalle rese economiche e prestazioni ottime

<  
Caldaia Ferroli
Caldaia Vaillant

Altre soluzioni

Caldaia a basso consumo / basse emissioni

Le caldaie a bassissimo consumo, vengono definite di classe 5 e non per forza sono a condensazione ed inoltre sono spesso allacciate a circuiti termici di riscaldamento con impianto a pavimento o a pannelli solari e permettono la gestione di alta e bassa temperatura come alta e bassa pressione del riscaldamento, con una resa termica ottimale ed un sensibile risparmio energetico, oltre che basse emissioni di CO2.

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Come si sceglie una caldaia?


I consigli dell'idraulico per acquistare le caldaie

Per acquistare un nuovo apparecchio termico con produzione di acqua sanitaria e riscaldamento di casa, occorre sbirciare tra prestazioni e costi perché la scelta può rivelarsi molto vantaggiosa se si considerano tutti i fattori che influenzano il sistema di energetico domestico esistente.

Grazie agli studi ed all'esperienza di idraulici e termotecnici, possiamo elencare tutte le proprietà tecniche delle caldaie e soprattutto in che tipo di ambiente (con i relativi parametri di consumi e dispersioni) potranno essere installate.

Di seguito troverai delle informazioni fondamentali che ti aiuteranno a scegliere la caldaia più giusta, in base alle offerte ed ai prezzi e soprattutto in funzione dell'utilizzo che dovrai farne.

Prezzo cambia, in base a cosa?

Il prezzo dei vari modelli è dettato, oltre che dalla marca, dalla qualità dell'apparecchio, dalle funzioni che dovrà svolgere e dalle necessità che dovrà soddisfare.

Possiamo affermare che la priorità bisogna sempre darla al POTERE CALORIFICO dell'apparecchio in relazione all'impianto impianto termico collegato (con relativo coefficiente di rendimento). Il tutto condizionato dalle prestazioni energetiche dell'edificio-involucro, per il quale è SEMPRE previsto ed OBBLIGATORIO un sistema di termoregolazione.

Chiedete al vostro idraulico se vi installa anche il termostato insomma....

E' meglio una caldaia a camera aperta o a camera stagna? Consigli

Questo dipende dal tipo di camino (singolo o collettivo) dei fumi / canna fumaria presente nell'appartamento o presente al suo esterno.

Infatti se il camino è molto alto, si aggiunge la possibilità di condensa eccessiva di una caldaia a tiraggio naturale, condensa che ritorna sul bruciatore corrodendolo. Importante anche sapere che la caldaia di tipo B non si può installare più all'esterno e, ad oggi 2023 in nessun tipo di canna fumaria singola, vige l'obbligo di passare a condensazione o poche altre variazioni in base alla situazione.

Differenza di efficienza: cos'è meglio?

Possiamo affermare che a parità di kW e litri riscaldati è sicuramente meglio una caldaia turbo (quindi a camera stagna) a differenza del tiraggio naturale "B" (quindi camera aperta) per un motivo principale, ovvero che la caldaia turbo ha dei sistemi più evoluti e meccanizzati per la produzione energetica e l'evacuazione forzata dei gas di scarico (CO2), nonostante i suoi costi più elevati rispetto alla caldaia a tiraggio naturale.

Se il condotto dei fumi di scarico consente il tiraggio naturale in camino collettivo ramificato si potrà installare una caldaia a camera aperta, se invece siamo di fronte ad un camino singolo (individuale e fino a tetto)dobbiamo "incamiciarlo" e scaricare in maniera forzata allora si potrà installare un apparecchio energetico a camera stagna.

Costa di più Turbo o tiraggio naturale? Consigli

Per decidere se installare una caldaia a gas col tiraggio forzato (in gergo turbo) oppure a tiraggio naturale ci si rifà a quanto sopra perché dire camera aperta è come dire tiraggio naturale e dire camera stagna è come dire tiraggio forzato (o appunto turbo).

Differenze di costo

Se le possibilità economiche lo permettono e/o la metratura dell'immobile da riscaldare lo impongono bisognerà investire qualche centinaia di euro in più, acquistando un apparecchio turbo, (ricordiamo che non si parla più di caldaie tradizionali ma a condensazione) e quindi a tiraggio forzato per ottimizzare le spese in bolletta ed ottenere immediate ed elevate prestazioni in materia di rendimento >100% e dunque risparmio energetico.

Si valutano sempre i parametri dell'involucro, il tipo di posa dei materiali impiegati alla lavorazione ed al tipo di impianto per sfruttare al meglio il RENDIMENTO della caldaia.

Se ho poca pressione che caldaia conviene installare? Consigli

Quando abbiamo un problema di questo tipo occorre innanzitutto consultare il parere di un idraulico per definire lo stato delle tubazioni idriche.

Al giorno d'oggi la maggior parte delle caldaie sia a tiraggio naturale che forzato, in situazioni di scarsa portata dell'acqua, riescono a partire ugualmente o a segnalare l'errore.

Nei casi di scarsa pressione (bar) all'interno delle tubazioni idriche che servono l'appartamento infatti, occorre scegliere la caldaia più adatta!

Questo è molto importante perché a basse pressioni alcuni apparecchi non funzionano ovvero non hanno il movimento adatto per far azionare il sistema di accensione e spesso non basta o risulta vano regolare componenti come pressostato d'ingresso per migliorare, valutare sempre l'ipotesi di sporcizia nell'impianto, che sia quello sanitario o quello termico di riscaldamento.

Per saperne di più o semplicemente per capire di cosa ha bisogno il tuo locale contattaci telefonicamente al numero che trovi in alto, un tecnico termoidraulico saprà indirizzare meglio le tue scelte "termoidrauliche".

Meglio una caldaia da interno o da esterno?Caldaia-interno-o-esterno-differenze

Per una questione di sicurezza, è senza dubbio meglio installare l'apparecchio esternamente.

Perché è meglio installarla fuori? Vantaggi

Sempre meglio all'esterno perché, anche se i moderni sistemi di blocco intervengono tempestivamente e si sono evoluti in maniera quasi del tutto congrua ai pericoli di incidente possibili, tenerlo fuori portata dal diretto contatto dell'ambiente domestico... "toglie un pensiero a tutti".

Perché è meglio installarla all'interno? Vantaggi

La maggior parte degli apparecchi esistenti per il riscaldamento e produzione dell'acqua calda sanitaria, cone lo scaldabagno a gas, si trovano tutt'ora all'interno per una effettiva convenienza economica in quanto tutta la tubazione, rimanendo all'interno del locale, non congela e disperde molto meno calore rispetto all'esterno. Magari poi si utilizza con tubazioni poco prestanti, ma ce a chi piace così anche solo per questo aspetto, a noi piace molto correlare una eccellente resa dell'impianto.

Ecco di seguito un elenco delle caldaie a gas metano o GPL che possono essere installati sia all'interno, che all'esterno fino a -14°C aggiungendo (talvolta già presente) un kit-antigelo da applicare agli allacciamenti idraulici.

Caldaie da esterno con kit per esterno offerte e tipologie:

Caldaie abbastanza economiche

 
Caldaia Junkers   Caldaia Beretta
Meteo
 

 
Caldaia Ferroli
Bluehelix
  Caldaia Immergas

 
Caldaia Beretta
Ciao Green 25 CSI

   E l'altro modello

Una caldaia con un buon rapporto qualità/prezzo è

 
Caldaia Baxi    Caldaia Baxi LUNA

Una caldaia di alta qualità e dalle rese economiche e prestazioni ottime è

 
Caldaia Vailant   Caldaia Ferroli
da esterno

 
Caldaia Immergas   Caldaia Immergas
da esterno

 
Caldaia Beretta Meteo
(ideale per esterno)
Caldaia PIGMA

Caldaie da interno e tiraggio naturale offerte e tipologie:

Caldaie abbastanza economiche

Caldaia Fereasy

Una caldaia con un buon rapporto qualità/prezzo è:

 
Caldaia Beretta "s"   Caldaia Baxi

Una caldaia di alta qualità e dalle rese economiche e prestazioni ottime è

<  
Caldaia Ferroli
  Caldaia Vaillant

E' meglio una caldaia a gas Metano o Gpl, propano - aria propanata?

A seconda delle zone territoriali in cui verrà servito il gas vi sono comuni in cui viene servito anche il gpl, dove ad esempio non arrivano i condotti principali di gas naturale metano, talvolta l'appartamento è raggiunto solo da gas propano che è molto più leggero del gas metano perchè contiene più aria ed ha meno scoppio, sicuramente vantaggioso per i costi.

In altri casi si è costretti ad alimentare un boiler o una caldaia con il gpl o propano di una bombola.

Ma non tutte le case produttrici di apparecchi energetici a combustibile fossile come la classica caldaia, decidono di creare un modello per così poco mercato soprattutto per la bombola a gas, tuttavia sono in grado di commercializzare una caldaia che può passare da metano a gpl o propano con la sostituzione degli ugelli e di alcune piccole parti che su richiesta possono essere modificate direttamente dall'assistenza autorizzata con cifre abbastanza basse.

IMPORTANTE DA RICORDARE:

Obblighi di Legge per installazione caldaia

Dal 2009 il Decreto Legislativo  n.59 (Gazzetta ufficiale n.132) ha imposto a tutte le sostituzioni, e quindi IN QUESTO CASO nuova installazione caldaia, un lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento in maniera radicale e comprensivo di pannelli radianti, collettorei, termosifoni etc. annessi.

Pena il decadimento delle garanzìe sugli scambiatori primari e secondari degli apparecchi o altre componenti idrauliche che potrebbero danneggiarsi a causa delle ostruzioni nelle tubazioni esistenti.

Questa operazione OBBLIGATORIA è fondamentale da richiedere all'idraulico installatore che verrà interpellato per eventuali preventivi.

Attenzione: non tutti i tecnici che operano su Milano e Monza Brianza sono in possesso delle apparecchiature idonee per il lavaggio impianto termico. Chiedere sempre il costo di questo intervento e se effettuabile.

La raccomandazione è sempre quella di informarsi bene!!!

Installazione caldaia: prezzi

Costo installazione caldaia senza fornitura apparecchio

I nostri idraulici sono in grado, a differenza dalla maggiorparte dei tecnici sul territorio di Milano e Monza Brianza, di scorporare, il costo dell'intervento di sostituzione della vecchia caldaia per la nuova installazione.

Questo significa che si potrà acquistare l'apparecchio che si vuole, da chi si vuole, al miglior prezzo, anche online tramite il nostro stesso sito!

Prezzo installazione caldaia di medio consumo domestico

Vi è mai capitato di pensare all'acquisto a rate? Certo, se si vogliono spendere 4-5.000€ per una caldaia scadente, avete scelto bene!

Ma come tutti ben sappiamo, il pagamento delle rate diventerà un affere con la finanziaria e non più con l'idraulico...

Perché essere costretti ad accettare un'offerta (spesso poco conveniente) da parte dell'idraulico che si improvvisa anche rivenditore se non si tratta di necessità, casi urgenti, etc??

Salvo conoscenze o "rapporti fiduciari", rischiamo di incappare in un sovrapprezzo sulla fornitura. L'idraulico che fornisce tende sempre a fare la cosiddetta "cresta" sul prezzo dell'apparecchio in questione.

Di solito sono offerte poco chiere e partono dalle 1.300.00 € per la fornitura e installazione di caldaia a tiraggio naturale o da 2.000,00 € per quelle a condensazione. Spesso senza eseguire il lavaggio chimico (OBBLIGATORIO dal 2009, dpr n.59) degli impianti idraulici di riscaldamento.

Prezzo installazione caldaia a Milano e Monza Brianza

Solitamente un'installazione caldaia comprensiva di fornitura, nella città di Milano (soprattutto in centro) o in città come Monza Brianza, per nostra esperienza ed a seguito della fine di questo famigerato sconto in fattura che gonfia prezzi e non solo... va a partire dalle 2.600,00 € per una caldaia a tiraggio naturale, da € 2.800,00 per quella turbo. Questo può andare, se si tratta di una caldaia di elevata qualità o a bassissimi consumi energetici.

Incamiciatura camino per passaggio a condensazione

Non vogliamo neanche immaginare a che prezzi si arriva per emergenze o uscite urgenti, con le varie modifiche, incamiciatura di camino per l'adattamento della struttura (incamiciatura se camino singolo) per passare a condensazione...qua siamo oltre le 70 € al m più Iva.

Offerta prezzi su installazione caldaie a Milano e Monza Brianza

"Idraulico IN" è in grado, grazie alla disponibilità e professionalità garantita dei suoi tecnici, di scorporare il costo di installazione e di apporre le modifiche necessarie al totale del lavoro idraulico, permettere al cliente e consigliare la scelta della caldaia più giusta, a prezzi molto vantaggiosi, che il committente stesso riscontrerà o confronterà liberamente, anche da casa sua.

A tal proposito abbiamo creato una sezione per consigliare la scelta giusta dell'apparecchio selezionando OGNI SINGOLA SITUAZIONE a mezzo di sopralluogo con possibilità di intervento immediato, a Milano e Monza Brianza.

Quanto costa solo installazione?

Oltre ai prezzi presenti sul mercato, che partono da € 800/900 possiamo garantire al nostro cliente un risparmio imediato sull'installazione della caldaia.

Costo normale dei nostri idraulici

Anziché detrarre nel tempo, sarà possibile eliminare i costi di IVA, sia per il lavoro di sostituzione caldaia che lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento (obbligatorio per Legge dal 2009) e caloriferi annessi con un risparmio IMMEDIATO.

Questo prezzo comprende:

-Smaltimento vecchio apparecchio

-Creazione punto condensa entro 1,5m

-Nuova installazione con rilascio di certificazione con prima accensione e collaudo gratuito

-Lavaggio chimico impianto di riscaldamento con caloriferi e secondo ciclo protettivo

-Fattura e partenza della garanzia

Costo solo installazione

Il costo della sola installazione con intervento ordinario è di € 649,00 esclusi i tubi e la posa di scarico fumi e, visto anche il DLg del 2009 abbiamo l'obbligo di abbinarvi una pulizia del circuito termico a risanamento energetico, pena la decadenza della garanzia sullo scambiatore da parte del Centro Assistenza Autorizzato.

La nostra sezione specializzata in lavaggio impianti, ha pensato di abbinare questo tipo di intervento a prezzo convenzionato (€349) mentre l'operazione di pulizia impianto di riscaldamento, di per sè costerebbe intorno alle 700 €.

Costo installazione convenzionata caldaia

Il discorso "costi di installazione caldaie" si fa molto più interessante per gli utenti che desiderino acquistare la caldaia ONLINE tramite questo sito.

Potremo ottenere un'installazione caldaia convenzionata € 349(lavaggio impianto) + 650 (installazione standard) = € 999,00 a soli 649 €, lavaggio impianto termico incluso, se l'acquisto su "Amazon" partirà dal click su questa pagina di acquisto caldaia ed andrà a buon fine.

Approfondisci su:

>> Caldaia

>> Sostituzione caldaia

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologia di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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