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Normativa imprese e idraulici

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Idraulico e normative di legge

Normative e leggi per l'idraulico...e non solo

Autocertificazione - Denuncia di inizio attività

Le imprese che intendono esercitare alcune o tutte le attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti oggetto della L.46/90 (impianti idraulici, etc) fanno denuncia di inizio di attività, indicando le relative voci per le quali possono essere abilitati, in detta denuncia dichiarano di essere in possesso dei requisiti previsti.

Le imprese artigiane presentano la denuncia direttamente alle commissioni provinciali per l’artigianato, unitamente alla domanda di iscrizione al relativo albo ai fini del riconoscimento della qualifica artigiana.

Le altre imprese presentano la denuncia direttamente alla camera di commercio, che provvede all’iscrizione nel registro delle ditte di cui al T.U. 20/09/34, n.2011. Le imprese alle quali siano stati riconosciuti i requisiti tecnicoprofessionali, hanno diritto ad un certificato di riconoscimento secondo gli appositi modelli approvati con D.M.4

Cosa deve avere un'impresa per posare i materiali secondo l'Art.3 L.46/90

a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una università statale o legalmente riconosciuta;
b) diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa allo specifico settore di attività, conseguito presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno 1 anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;

d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività dell’impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato, con qualifica di operaio specializzato nelle attività d installazione, di trasformazione, di ampliamento degli impianti che rientrano nell’ambito di applicazione della L.46/90.5

Requisiti tecnico-professionali dell’imprenditore o di un responsabile tecnico - terminologie

Per “laurea tecnica specifica” si intende: laurea in ingegneria, in architettura o in fisica.
2) Per “diplomi di scuola secondaria superiore” si intendono: i diplomi di perito industriale rilasciati dagli I.T.I. (Istituti Tecnici Industriali), i diplomi di maturità professionale (5 anni di studio) e i diplomi di qualifica professionale (3 anni di studio) rilasciati dagli I.P.S.I.A. (Istituti Professionali di Stato per l’Industria e l’Artigianato). Gli accorpamenti che individuano la specializzazione relativa al settore impiantistico in relazione all’indirizzo di studio sono di seguito riportati:

Periti industriali

impianti “elettrici”, “elettronici, ecc.”, “sollevamento”,”antincendio”: elettronica industriale, elettrotecnica, energia
nucleare, fisica  industriale, informatica, telecomunicazioni;
impianti “riscaldamento, ecc.”, “idrosanitari”, “gas”, “antincendio”: costruzioni aeronautiche, edilizia, fisica
industriale industrie metalmeccaniche, industria mineraria, industria navalmeccanica, meccanica, meccanica di
precisione, termotecnica.
impianti “gas” , “antincendio”: chimica industriale, industria tintoria, materie plastiche, metallurgia.

Diplomi di maturità professionale I.P.S.I.A.

impianti “elettrici”, “elettronici, ecc.”, “sollevamento”, ”antincendio”: tecnico delle industrie elettriche ed
elettroniche;impianti “riscaldamento, ecc.”, “idrosanitari”, “gas”, “antincendio”: tecnico delle industrie meccaniche e
dell’autoveicolo;

Diplomi di qualifica professionale I.P.S.I.A.

impianti “elettrici”, “elettronici,ecc.”, “sollevamento” “antincendio”: addetto alla manutenzione di elaboratori
elettronici, installatore di apparecchiature elettriche ed elettroniche, montatore e riparatore di apparecchi radio-televisivi, installatore di  impianti telefonici,  apparecchiatore elettronico, elettricista installatore elettromeccanico.
impianti “riscaldamento”, “idrosanitari”,  “gas”, “antincendio”: installatore di impianti idro-termosanitari, installatore
di impianti idraulici e termici, frigorista;
Chi dispone di diploma rilasciato da un I.T.I. o da un I.P.S.I.A. con indirizzo di specializzazione non compreso fra gli specifici accorpamenti di cui sopra, potrà acquisire il riconoscimento dei requisiti tecnico professionali estendendo il periodo lavorativo ad un biennio, anziché ad un solo anno.

Requisiti tecnico-professionali dell’imprenditore o di un responsabile tecnico - categorie

Per “titoli od attestati di qualifica conseguiti ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione  professionale” si intendono quelli rilasciati dai C.F.P. (Centri di Formazione Professionale), ai sensi della legge 21 dicembre 1978 n.845 “legge quadro in materia di formazione professionale”.
Si ricorda che per quanto disposto dall’art.2 del DPR 447/91, l’espressione “alle dirette dipendenze” comprende anche “la collaborazione tecnica
nell’ambito di una impresa artigiana in qualità di titolare, socio o familiare”, mentre non viene applicata tale estensione a quanti rientrino nel punto d).
5) L’esatto inquadramento della figura dell’operaio specializzato è la seguente:
Settore industria:
• intermedio (operaio) = VI categoria;
• operaio specializzato super = V categoria;
• operaio specializzato = IV categoria.
Settore artigianato:
• operaio specializzato super = III categoria;
• operaio specializzato = IV categoria.7
Abilitazione L.46/90 per uno o più tipi di
impianto

Normativa per l'installazione e sicurezza degli impianti
Art.1 L.46/90

a) impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore;
b) impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere , le antenne e gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche;
c) impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura e specie;
d) impianti  idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore;
e) impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.

Impianti idraulici: nuove normative

Decreto Legislativo N.37 del 2008 Art. 17

Regolamenti

I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati dal  Governo. Sono comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
Il  testo degli articoli 8, 14 e 16 della legge 5 marzo 1990, n.46, sopracitata, recante le Norme per la sicurezza degli impianti idraulici è stata pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale 12 marzo 1990, n. 59), ed espone i seguenti articoli:
-) Articolo 8 

Impianti idraulici - INAIL

Il  3% del contributo dovuto annualmente dall'Istituto nazionale per la assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per l'attivita' di ricerca di cui all'articolo 3, terzo comma, del decreto-legge 30 giugno 1982, n.390, convertito, con modificazioni,  dalla legge 12 agosto 1982, n.597, e' destinato all'attivita' di normazione tecnica, di cui all'articolo 7 della presente legge, svolta dall'UNI e dal CEI.
-) Articolo 14

Verifiche - CERTIFICAZIONI DI CONFORMITA' impianti

Per eseguire i collaudi idraulici, ove previsti e, per accertare la conformita' degli impianti idraulici e termoidraulici alle disposizioni della presente Legge e della normativa vigente, i comuni, le unita' sanitarie locali, i comandi provinciali dei vigili del fuoco e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro ISPESL hanno facolta' di avvalersi della collaborazione dei liberi   professionisti, nell'ambito delle rispettive competenze, in questo caso gli idraulici e i termoidraulici, secondo le modalita' stabilite  dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 15 dello stesso Decreto.
Inoltre il certificato di collaudo deve essere rilasciato entro tre mesi dalla richiesta presentata dal committente all'idraulico. 

Sanzioni - Articolo 16

Per la violazione in merito all'articolo 10 della suddetta legge consegue, a carico del committente o del proprietario, una sanzione amministrativa che va da € 50 ad € 500, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 15. 
Alla violazione delle altre norme della stessa legislazione, una sanzione amministrativa da circa € 500 a € 5.000, secondo le modalità previste dal medesimo regolamento di attuazione, ossìa la sospensione delle imprese dal Registro imprese o dall'Albo di cui all'articolo 2, comma 1, e dei provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti iscritti nei rispettivi albi, dopo la terza violazione delle norme relative alla sicurezza degli impianti, nonchè gli aggiornamenti dell'entità delle sanzioni amministrative di cui al comma 1.

Decreti impianti idraulici

Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.392 - Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 1994, n.141

Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti idraulici, nel rispetto delle norme di sicurezza.               

Legge 5 gennaio 1996, n. 25 - Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 1996, n. 16.

Differimento di termini previsti da disposizioni legislative nel settore delle attivita' produttive ed altre disposizioni urgenti in      materia.

Decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n.558- Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2000, n.272

Regolamenti e norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonchè per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attività e per la domanda di iscrizione all'Albo delle imprese artigiane o al Registro delle imprese per particolari categorie di attività soggette alla verifica dei requisiti tecnici numeri 94,97 e 98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n.59.


Le imprese che intendono esercitare alcune o tutte le attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti oggetto della L.46/90, fanno denuncia di inizio di attività, indicando le relative voci per le quali possono essere abilitati, in detta denuncia dichiarano di essere in possesso dei requisiti previsti.

 

Le imprese artigiane presentano la denuncia direttamente alle commissioni provinciali per l’artigianato, unitamente alla domanda di iscrizione al relativo albo ai fini del riconoscimento della qualifica artigiana.

 

Le altre imprese presentano la denuncia direttamente alla Camera di Commercio, che provvede all’iscrizione nel registro delle ditte di cui al T.U. 20/09/34, n.2011.

 

Le imprese alle quali siano stati riconosciuti i requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un certificato di riconoscimento secondo gli appositi modelli approvati con D.M.

Normativa per certificazione di conformità impianti

Le leggi primarie secondo cui un'idraulico abilitato può certificare un lavoro eseguito:
a) l’idoneità della ventilazione, adeguata alla potenza termica (Kw) degli apparecchi installati, in relazione alla tipologia degli apparecchi stessi;
b) l’idoneità della aerazione, negli ambienti dove sono installati gli apparecchi per i quali necessitano tali sistemi;
c) l’efficienza dei sistemi di smaltimento e delle aperture di scarico dei prodotti della combustione, adeguati (giusta lunghezza e diametro) alla potenza degli apparecchi installati;
d) la tenuta degli impianti interni di distribuzione del gas combustibile (legge UNI 7129/08);
e) la funzionalità e l’esistenza dei dispositivi di controllo fiamma, ove previsti.

Le leggi, gli articoli e le modifiche..

La norma UNI 9182 specifica i criteri tecnici ed i parametri da considerare per il dimensionamento delle reti di distribuzione dell’acqua destinato al consumo umano, i criteri di dimensionamento per gli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dell’acqua calda, i criteri da adottare per la messa in esercizio degli impianti e gli impieghi dell’acqua non potabile e le limitazioni per il suo impiego.

In vigore dal 09/09/2010 una nuova edizone della Norma UNI 9182,  e la UNI EN 806-4 che sostituiscono la UNI 9182 del 2008.
Per quanto riguarda la UNI EN 9182 l'entrata di questa nuova edizione non comporta modifiche di natura tecnica ma rimanda semplicemente molte parti, senza più specificarle, al gruppo delle  UNI EN 806
 
UNI EN 806-1:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano - Generalità
UNI EN 806-2:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per acque destinate al consumo umano - Progettazione
UNI EN 806-3:2008 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per acque destinate al consumo umano - Dimensionamento delle tubazioni - Metodo semplificato
UNI EN 806-4:2010 Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano - Installazione

Dichiarazione di Conformità

Che cos' è?

E’ il documento in cui l’installatore dichiara sotto la propria responsabilità che l’impianto da lui eseguito è conforme alla regola dell’arte.

Quando si deve rilasciare?

La conformità di un impianto, e quindi la dichiarazione del rispetto delle suddette normative, per la posa degli impianti si deve rilasciare ogni qualvolta si intervenga a modifica o ricostituzione di un impianto, compilando e firmando tutti i moduli per il rilascio e, ove necessario, aggiungendo i riferimenti a precedenti certificazioni esistenti.

Quando il tecnico può certificare la posa o installazione in conformità?

L'idraulico che posa a regola d'arte queste tipologìe di impianti deve aver:
-rispettato il progetto (per gli impianti con l’obbligo di progetto come le canne fumarie ad es.);
-seguito la normativa tecnica applicabile all’impiego;
-installato  componenti e materiali costruiti a regola d’arte e adatti al luogo di installazione;
-controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge (come la prova di tenuta impianto).

NB: la certificazione di conformità deve essere rilasciata per l'installazione di scaldabagno, su apposito modulo conforme al modello pubblicato sul DM 20/02/92.

 La dichiarazione o certificazione di conformità deve essere compilata dall'impresa esecutrice dei lavori.

 

Leggi anche: Normative e leggi (idraulici)

 

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21 commenti

  • Link al commento michel Sabato, 02 Settembre 2017 12:39 inviato da michel

    Salve, ho letto le normative sull'installazione caldaia, vorrei saperne di più per quanto riguarda la categoria a condensazione, in particolare la normativa 2017, potete consigliarmi qualche pagina o degli idraulici per dei consigli su cosa installare?

  • Link al commento Idraulico Milano Domenica, 12 Febbraio 2017 16:01 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signor Vincenzo di Milano (MI), il nostro idraulico è sempre pronto ed online per queste tipologìe di informazioni.
    Le normative per gli idraulici sono fondamentali e si presuppone sempre tutti le conoscano, ma anche a Milano e Monza Brianza, come vede, c'è di tutto un pò.
    La ringraziamo per essersi affidato e fidato dei nostri idraulici di Milano, la invitiamo a tenerci presenti per interventi futuri, saremo lieti di aiutarla.
    Le suggeriamo dei link interessanti sugli interventi idraulici.
    Grazie e cordiali saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/certificazione-energetica-2-0

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/interventi-idraulici/intervento-idraulico-milano

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/scaldabagno/installazione-scaldabagno-gas

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/normative-e-leggi

  • Link al commento vince Domenica, 12 Febbraio 2017 15:56 inviato da vince

    Ciao a tutti e grazie per le risposte sempre esaurienti alle domande di noi utenti di google ahaha, siete davvero un gruppo affidabile.
    Grazie al vostro consiglio idraulico ho richiesto tutte le certificazioni che mi erano dovute dal mio idraulico che per installare lo scaldabagno a gas diceva che le normative non lo obbligavano e voleva di più, ora ho capito che ci sono idraulici e idraulici.
    Vince da Milano

  • Link al commento Idraulico Milano Venerdì, 02 Settembre 2016 09:04 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signora Udine, la normativa prevede un sufficiente afflusso di portata, in dei parametri che Le indichiamo nel link sottostante.
    Può contattarci anche telefonicamente per parlare con un idraulici di Milano e decidere insieme sul da farsi, in base all'entità del problema.
    Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/normative-e-leggi

  • Link al commento udine Venerdì, 02 Settembre 2016 09:01 inviato da udine

    scusate sono entrata in affitto in un locale dove ci sono problemi di pressione e lo scaldabagno non si accende... cosa devo fare? a chi mi rivolgo?

  • Link al commento Idraulico Monza Domenica, 21 Agosto 2016 21:16 inviato da Idraulico Monza

    Gentile Signor Luca di Monza Brianza (MB), gli idraulici della Sua zona sanno che è necessario, ai fini di risparmio energetico, sostituire il passo rapido wc con una cassetta di scarico water esterna o ad incasso nei casi di ristrutturazione completa e obbligatorio tassativamente nelle nuove costruzioni, non è necessario nelle riparazioni idrauliche ma contribuisce alla assegnazione di classi energetiche superiori.
    Le suggeriamo un link pertinente.

    Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/cerco-idraulico/riparazioni-rubinetteria-bagno-milano

  • Link al commento luca Domenica, 21 Agosto 2016 21:07 inviato da luca

    ciao idraulico di Monza, vorrei sapere se in fase di ristrutturazione sono per legge obbligato a mettere la cassetta wc invece che sostituire il passo rapido (maniglia) con una nuova.
    Grazie Luca

  • Link al commento Idraulico Milano Venerdì, 15 Luglio 2016 07:08 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signor Stefano, il collegamento della cucina comprensivo di allacciamento gas fornelli (o piano cottura) deve essere certificato sempre per questioni di responsabilità.
    Se ha già una cucina collegata può essere che nessuno Le venga a chiedere nulla, ma comunque può certificarla dopo la supervisione di un tecnico.
    Le suggeriamo un link per info e prezzi.
    Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulici/allacciamento-cucina

  • Link al commento ste Giovedì, 14 Luglio 2016 16:45 inviato da ste

    Salve vorrei sapere se devo certificare il collegamento della cucina in ogni caso.... se no quando?
    grazie
    stefano

  • Link al commento Idraulico Monza Sabato, 30 Aprile 2016 15:25 inviato da Idraulico Monza

    Gentile Signora Miry di Monza Brianza (MB), i nostri tecnici, come da legge, sono provvisti di patentino da frigorista e hanno l'abilitazione per questo tipo di intervento. L'idraulico che effettua la ricarica di gas al condizionatore esegue quest'intervento rilasciando regolare fattura e certificazione di conformità.
    Le suggeriamo un link per approfondire.
    Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/impianti-idraulici/climatizzazione

  • Link al commento myry Sabato, 30 Aprile 2016 15:23 inviato da myry

    Buonasera vorrei sapere se gli idraulici che effettuano il carico del condizionatore devono essere abilitati alla mansione... poi, se possibile, vorrei sapere quanto costa ricaricare l'impianto di condizionamento?
    grazie anticipatamente, Miry da Monza Brianza

  • Link al commento Idraulico Milano Sabato, 24 Ottobre 2015 09:28 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signora Catiaka, le differenze tra scaldabagni e caldaie, per quanto riguarda l'installazione, sono molteplici parlando di leggi e normative.
    Possiamo dire che l'unica cosa che le accomuna è il rilascio di regolare certificazione di conformità di installazione. Per il resto abbiamo il controllo obbligatorio dei fumi di scarico per le cadaie mentre per i boiler a gas non è previsto. Le suggeriamo alcuni link per approfondire.
    Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/scaldabagno/installazione-scaldabagno-gas

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/caldaia/installazione-caldaia

    http://www.idraulicoin.it/cerco-idraulico/sostituzione-caldaia

    http://www.idraulicoin.it/cerco-idraulico/sostituzione-scaldabagno

  • Link al commento catiaka Lunedì, 19 Ottobre 2015 08:49 inviato da catiaka

    ciao a tutti quali sono le leggi per l'installazione dello scaldabagno o delle caldaie con certificazione di conformità? ... o almeno sapere che differenza c'è tra l'installazione della caldaia rispetto allo scaldabagno a gas... prezzi a parte ovv
    grazie

  • Link al commento Idraulico Milano Domenica, 29 Marzo 2015 18:57 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signor Giulio di Milano (centro-MI), per installazione certificata s'intende il montaggio, allacciamento e collaudo di un apparecchio da parte di un tecnico autorizzato a tale scopo. Conseguentemente, secondo le leggi che regolano i lavori idraulici sia di Milano che di tutta l'Italia, il tecnico installatore dovrà compilare tutti i campi descrittivi dell'apparecchio, la garanzia ed allegare la certificazione di conformità per attestare l'avvenuta prova di funzionamento dell'apparecchio energetico, a tutto questo dovrà allegare anche copia dei suoi requisiti tecnici - visura camerale. Le copiamo un link per approfondire.
    Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/caldaia/normativa-caldaie

  • Link al commento giulio Sabato, 28 Marzo 2015 20:26 inviato da giulio

    Buonasera, scrivo da Milano centro, per installare la caldaia devo per forza avere la certificazione del tecnico specializzato?

  • Link al commento Idraulico Milano Martedì, 20 Gennaio 2015 19:47 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signor Sergio di Milano, il nostro parere è sempre che i lavori idraulici debbano essere eseguiti sempre da dei tecnici idraulici abilitati. La legge tutela tutti i lavoratori in regola, chiaramente questi deve operare nell'ambito delle sue competenze certificate e quindi "burocraticamente acquisite". In questo modo si evitano problemi legati alle responsabilità ed agli obblighi di sicurezza. Le suggeriamo un link che approfondisce. Cordiali Saluti

    http://www.idraulicoin.it/idraulico

  • Link al commento sergio Martedì, 20 Gennaio 2015 17:41 inviato da sergio

    scusate sapete dirmi se c'è una legge che tutela gli idraulici quando non sono abilitati e lavorano comunque a posto con i contributi, ma non possono certificare?
    Sergio da Milano

  • Link al commento Idraulico Milano Lunedì, 22 Dicembre 2014 10:13 inviato da Idraulico Milano

    Gentile Signor Giorgio di Milano (MI) siamo grati per il Suo commento positivo e le ricordiamo che i nostri idraulici di Milano sono a Sua disposizione, anche online, per qualsiasi chiarimento o richiesta di preventivo. Le suggeriamo un link. Grazie e Cordiali Saluti.

    http://www.idraulicoin.it/idraulico/normative-e-leggi

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