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Assistenza idraulici

Assistenza Caldaie

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Le operazioni di assistenza per la caldaia

Manutenzione caldaieIn cosa consiste l'assistenza per la caldaia?

Le operazioni di assistenza della caldaia sono costituite da interventi idraulci che servono ad effettuare, a tutela del beneficiario, tutti i controlli e gli eventuali adeguamenti per un corretto funzionamento ed efficienza energetica di tutti i componenti dell'apparecchio, sempre collegato all'impianto sanitario e di riscaldamento.

Assistenza tecnica - caldaie

In questa pagina parliamo di Assistenza Tecnica dell'impianto e della caldaia che, dalla sua installazione in poi, riceverà "visite di controllo" per diversi motivi quali:

Malfunzionamenti

Pulizia (obbligatoria, non obbligatoria, lavaggio scambiatore o serpentina)

Controllo fumi (obbligatorio ogni 2 anni) regolare

pulizia degli ugelli gas e sistema di scarico fumi.

Quando chiamare l'assistenza?

A volte, oltre agli ordinari controlli all'evacuazione dei fumi di scarico, occorre contattare il Centro Assistenza per problemi o anomalìe persenti nella caldaia.

Quando l'anomalìa rientra nei successivi "casi", consigliamo di chiamare l'assistenza.

Chiama un tecnico per l'assistenza, riceverai subito un primo consiglio!!!

Anomalìa caldaia - malfunzionamenti

Ecco una serie di situazioni per cui la caldaia segnala un'anomalìa o va in blocco, non funzionando regolarmente.

Quando e perchè la caldaia non funziona?

Vi sono casi in cui, nonostante le varie verifiche di tenuta e di funzionalità di acqua, gas e scarico fumi, la caldaia non risponde ai comandi o si comporta in modo anomalo.

Caldaia non si accende

A volte proprio la caldaia non parte, cosa può essere?

Opzioni:

se non da proprio segni di vita, neanche un tentativo o rumorino elettrico che fa "scattare qualcosa" allora potrebbe trattarsi di un problema alla scheda elettronica.

Controllare gli allacciamenti elettrici.

se dà segni di vita in fatto di lucine o led accesi (anche se rossi) ma non si accende, potrebbe essersi abbassata la pressione dell'impianto di riscaldamento. Controllare se si trova nei parametri tra 1 e 1,5 Bar segnalati sul manometro;

se la caldaia si accende ma non parte, oltre a problemi di pressione, potrebbe non riconoscere il movimento dell'acqua tramite il suo pressostato o flussostato difettoso;

se la caldaia non restituisce la stessa quantità (o quasi) di acqua fredda, potrebbe trattarsi di scambiatore sporco o impianto sporco.

Caldaia va in bloccoCaldaia-in-blocco

La caldaia che funziona solo i primi secondi e subito dopo va in blocco.

Può trattarsi di:

mancanza di gas: la caldaia va quasi istantaneamente in blocco, quindi fà per partire ma non parte mai. Solitamente segnala un errore con un codice spesso indicato con la lettera "E";

un problema di evacuazione scarico fumi, che ha un tiraggio non sufficiente, ostruito, oppure in conflitto con l'aspirazione (soprattutto nei tubi concentrici / coassiali);

 pressione inferiore a 1 Bar nel manometro, quindi caricare la caldaia dal rubinettino di carico sottostante collegato all'ingresso dell'acqua fredda ed al circuito termico (in genere sulla destra, in basso - il rubinetto più piccolo);

A questo punto resettare l'apparecchio;

la caldaia sta facendo fatica a far girare l'acqua e và in "alta temperatura" segnalando una situazione di blocco, preservandola da spiacevoli inconvenienti dannosi per via dell'eccessivo accumulo di calore.

Questa anomal'a la si distinque talvolta anche dal rumore che l'acqua fà quando attraversa l'apparecchio.

Caldaia fa rumore

Quando lo scaldabagno o la caldaia producono un rumore durante il movimento dell'acqua e questo fenomeno è presente in concomitanza con la scarsità di pressione, poca efficienza termica nel riscaldamento dei termosifoni, quindi di portata dell'impianto idraulico, può essere sintomo di sporcizia ed ostruzioni nelle tubazioni.
Per quanto riguarda l'impianto di riscaldamento, spesso alcune stanze rimangono più fredde di altre, oppure a volte l’impianto ci mette molto tempo per riscaldarsi, può succedere che uno o più caloriferi rimangano freddi nella parte inferiore o completamente, se è necessario spurgare continuamente i radiatori nei primi cicli di riscaldamento dopo il riempimento.
Tutti questi esempi vanno a segnalare un problema di impianti sporchi, che dovranno quindi essere puliti o lavati chimicamente.
Si può decidere di procedere per questo tipo di intervento idraulico, sia per l'acqua sanitaria, che per l'impianto di riscaldamento, ma ora la normativa lo impone.

Pronto caldaia - AssistenzaAssistenza-caldaie-multimarca

Il nostro gruppo di tecnici ed idraulici si occupa di ogni tipo di anomalìa sulle caldaie, il primo consiglio è quello di cercare di capire bene e spiegare il più possibile (già ad un primo accenno telefonico) cosa succede.

In questo modo si potrà localizzare il problema nella caldaia, individuando comportamenti o codici di errore segnalati.

Assistenza caldaie multimarca

il tecnico interverrà arrivando sul posto con attrezzatura idonea ed eventuali ricambi possibili in relazione alla marca dell'apparecchio.

Garanzie sull'assistenza tecnicaintervento-idraulico-garantito

L'assistenza che corrisponde alla marca della caldaia, dichiarando valida la sua installazione ed evacuazione fumi, potrà garantire il prodotto a partire da n.1 anno fino a quanti ne vuole, a seconda delle convenzioni.

Su interventi fuori garanzia i nostri idraulici per caldaie offrono sempre un servizio con minimo n.2 anni di garanzia su lavoro effettuato e componenti installati.

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Queste operazioni devono essere eseguite da un tecnico abilitato del settore e conformemente alla periodicità ed alle prescrizioni delle normative vigenti.

Obblighi del Pronto Intervento Caldaie

L'idraulico abilitato o il tecnico qualificato per questa mansione ha l'obbligo di rilasciare dichiarazione certificata e , per gli interventi ordinari di controllo fumi, con bollino blu su libretto di impianto per l'attestazione scritta che dimostra la situazione di conformità di installazione della caldaia e le caratteristiche di funzionalità e di sicurezza dello smaltimento dei gas di combustione, oltre che di tutto il circuito contestualmente al locale adibito.

Pulizia caldaia

La pulizia della caldaia può essere effettuata in due diverse modalità concettuali, ovvero:

 Lavaggio componenti

 Pulizia semplice

Lavaggio componenti

Nel primo caso andremo a lavare, con additivi specifici, alcuni dei componenti principalmente coinvolti dal passaggio dell'acqua sanitaria e del riscaldamento (come scmbiatore, serpentina, valvola a tre vie, pressostati, flussostati e vasi vari all'interno) andando a disincrostare efficacemente dei punti che altrimenti sarebbero irraggiungibili. Questa operazione può estendersi a tutto l'impianto e va eseguita con macchinari appositi.

>>Guarda anche:

- Lavaggio impianto di riscaldamento

- Lavaggio impianto sanitario

Pulizia semplice

La pulizia semplice o ordinaria, come vedremo di seguito, è un'intervento di manutenzione che avviene quasi sempre in concomitanza col controllo dei fumi.

Come avviene?

Viene smontata la copertura della caldaia, privata delle camere chiuse e dei pannelli che impediscono il lavoro, poi aspirata per bene dal bruciatore fino al gruppo fumi di scarico.

Chiaramente durante questa operazione, l'idraulico che interviene deve tenere sempre gli occhi bene aperti per notare anomalìe o stranezze di comportamento dell'apparecchio. Approfondimenti pulizia caldaia.

Manutenzione e controllo fumi: che differenza c'è?

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati.

Manutenzione caldaia

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dalla casa produttrice, la quale spesso tende a prorogare (o estendere) la garanzia se stipula un contratto col proprietario dell'apparecchio.

Diversamente può imporla anche ogni anno soprattutto se nel periodo di copertura della garanzia.

Controllo fumi

Il controllo fumi, è la prova di corretta evacuazione dei gas di combustione e di corretta aspirazione dell'apparecchio che gestusce forzatamente ed in maniera controllata la combustione.

La prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.

Più in basso vediamo "com'era" una volta... ma ora si unifica il controllo a due anni per tutti gli impianti termici inferiori a 35kW.

Ai fini della garanzia occorre anche avere un impianto EFFICIENTE

La manutenzione del circuito termico e la verifica della sua pulizia devono essere effettuate obbligatoriamente nei casi in cui ci sia (secondo il committente e tecnico) pericolo di malfunzionamento di un nuovo apparecchio installato prima della nuova prima accensione o collaudo, pena il decadimento della copertura assicurativa a garanzìa della stessa caldaia.

Controllo fumi obbligatorio

L'assistenza della caldaia fa parte degli interventi idraulici ordinari di manutenzione, ma è un intervento obbligatoriamente necessario per la sicurezza ed un decreto ministeriale a livello europeo.

Il controllo per qualsiasi tipo di caldaia od apparecchio collegato a un impianto energetico che funziona a combustibile al di sotto dei 35 kW DEVE essere controllato ogni due anni.

Per chi è obbligatorio il controllo dei fumi di scarico e della caldaia?

Il controllo fumi della caldaia o apparecchio equivalente deve avvenire tassativamente per tutti.
Le nuove norme europee sui controlli dell'efficienza energetica, infatti, sono cambiate con l'entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013).

Il controllo della caldaia deve avvenire ogni due anni. Per qualsiasi tipo al di sotto dei 35Kw, per quelle al di sopra si effettuano controlli anche annuali.

Ogni quanto è necessaria l'assistenza tecnica?

In passato, diversamente dalla normativa vigente (DPR 412/93, 59/2009, 192/2005 e 311/2006) la vecchia normativa prevedeva per le caldaie di potenza uguale o inferiore a 35 kW, i seguenti controlli:

 Ogni anno se il combustibile era liquido o solido.

 Ogni 2 anni se l'impianto era a gas a focolare aperto all'interno dei locali, quindi di tio "B" o se la caldaia installata aveva più di 8 anni.

 Ogni 4 anni se l'impianto era a tenuta stagna, quindi di tipo "C".

 

MA ATTENZIONE LE COSE SONO CAMBIATE

 

E' intervenuta una modifica legislativa in quanto gli impianti termici sono stati suddivisi in due principali categorie 

ovvero il D. Lgs. 192 del 2005, poi il D.Lgs. 311 del 2006 che ha integrato e modificato il precedente decreto - regolamenta i tempi e le modalità con cui devono avvenire le verifiche degli impianti di riscaldamento presenti in tutte le abitazioni. Per tutti gli impianti termici il controllo dello scarico fumi va effettuato ogni 2 anni tassativamente salvo diversi accordi/contratti "annuali" con la ditta di manutenzione.

Questi controlli certificati valgono per gli impianti con potenza compresa fra 10 e 35 kW.
I tempi invece si dimezzeranno se la potenza termica della caldaia, ad esempio è maggiore o uguale a 35 kW.

I centri Assistenza caldaie - Reperibilità

Ricordiamo che meno conosciuta è la marca dell'apparecchio e meno probabilità avremo di trovare vicino casa un centro assistenza, questa una delle differenze da considerare nella scelta di una nuova caldaia, ad esempio, viste le numerevoli nuove marche a basso costo.

 

>>Passa a:

 

-) Pulizia impianto di riscaldamento

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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