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Assistenza idraulici

Idraulici

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Idraulici a Milano, Monza e Brianza.

Tutti gli interventi idraulici

Interventi idraulici nella provincia di Milano, nell'hinterland e nella provincia di Monza.

Qui troverai tutti gli interventi idraulici eseguiti da idraulici professionisti nella tua zona.

 

Certificazione energetica e conto termico 2.0

 

Impianto di riscaldamento e calcolo energetico

Certificazione energetica

La certificazione energetica è un attestato della situazione energetica involucro (acronimo APE) di un appartamento, condominio, locale o ambiente chiuso divisa per classi, che determina il quantitativo di energia necessaria per riscaldare o raffrescare, in base alla metratura del volume, il tipo di materiali di posa degli infissi, gli impianti di riscaldamento o di condizionamento e le varie aperture sull'esterno per determinare le dispersioni termiche e l'isolamento al tempo stesso.

Normative idrauliche

 

LE LEGGI DEL MONDO DEGLI IDRAULICI

Normative generali idrauliche (in ordine cronologico)


Elenco di tutte le normative che regolano la sicurezza e l'idoneità idraulica di impianti, dispositivi e materiali impiegati dall'idraulico.

CALDAIE MONZA

Sostituzione di una vecchia caldaia a Monza Brianza

 

Sostituzione caldaia MonzaAbbiamo effettuato l'installazione di una nuova caldaia a Monza Brianza (MB), la vecchia caldaia che era da smontare aveva quasi 20 anni ed a tiraggio naturale, camera aperta, qunidi di tipo "B", con camino singolo a tetto.


Insieme al cliente, proprietario dell'immobile, abbiamo deciso di optare per una nuova caldaia murale, ma non più a camera aperta come la vecchia Beretta da sostituire, bensì una nuova caldaia a tiraggio forzato, a camera stagna (quindi turbo per intenderci).

Come si passa da caldaia con tiraggio naturale a tiraggio forzato?sostituzione-caldaia

Le cose da guardare e le norme di legge da rispettare sono state diverse, alcune obbligatorie ed alcune no, ma tutte per migliorare la funzionalità di un impianto esistente da più di 10 anni e prolungare la durata della caldaia il più possibile.

Controlli obbligatori

-verifica dell'agibilità dell'apparecchio nel locale in cui verrà installato;
-presenza di un tubo per lo scarico fumi forzato in facciata o a tetto e di un secondo tubo per l'aspirazione;
-scelta di modalità di evacuazione dei fumi di combustione (se con tubo sdoppiato oppure coassiale, ovvero un tubo dentro l'altro di diametro maggiore);

- canalina per scarico condensa collegato alla rete di scarico acque che la caldaia inevitabilmente crea;

- eventuale controllo dell'areazione del locale data la presenza di impianto del gas per apparecchi energetici;

- verifica del camino singolo da incamiciare perché non collettivo atto ad ospitare tiraggio naturale a norma per il tipo "B";

Opere aggiuntive

- defangatore, apparecchio supplementare che separa lo sporco trattenendolo dall'acqua del circuito di riscaldamento, una sorta di filtro per l'acqua dei caloriferi a beneficio del prolungato funzionamento della nuova caldaia. (il defangatore è generalmente indicato per gli impianti termici con caloriferi in ghisa).

Scelta di una nuova caldaia di tipo "C"

La scelta è stata dunque di una "Ciao Beretta", caldaia turbo (a tiraggio forzato e camera stagna) con un sistema sdoppiato di evacuazione fumi di scarico, ovvero sfruttando la vecchia canna fumaria per lo scarico forzato generato dalla ventola della caldaia che si incanala in un nuovo tubo in acciaio inox (diametro minimo 80 mm) che ha "incamiciato" il vecchio camino singolo rivestendo le sue pareti interne e quindi isolandole da dispersioni o implicazioni di CO2.

Queste sono state le valutazioni dei nostri idraulici di "IDRAULICO IN" secondo le quali abbiamo definito precisamente il tipo di posa (legge UNI 7129-7131), il tipo di materiali per il collegamento ed il corretto funzionamento della nuova caldaia che avremmo poi installato.

Opere murarie relative

Successivamente abbiamo deciso di avvalerci dell'ausilio di un nostro muratore per il foro in facciata che ci servirà per collegare il secondo tubo sdoppiato che corrisponde all'aspirazione forzata per la caldaia, che quindi avverrà direttamente fuori dal locale (in questo caso cucina).

Caldaie turbo ancora in commercio

Nel nostro caso, qui a Monza Brianza, il nostro fornitore disponeva ancora di caldaie cosiddette "turbo", quindi di tipo "C" a camera stagna.

E' bene ricordare che la produzione di questa tipologìa di caldaie è terminata, per cui ne verranno montate fintanto che ve ne troviamo ancora nelle scorte.

La produzione della caldaia "turbo" dunque è stata ora rimpiazzata da quella a condensazione. Secondo le nuove normative 2018. Quindi ad oggi non è possibile neanche eseguire il primo collaudo di una cosiddetta "caldaia tradizionale".

Smontaggio vecchia caldaia e nuova installazione

Si è così proceduto per la sostituzione delle caldaie:
Le parti elettriche sono state facilmente scollegate e ricollegate dall'idraulico che ha collegato l'apparecchio termico ed il suo termostato.

Abbiamo effettuato i nuovi fori per la nuova caldaia secondo la dima fornita in dotazione dalla casa produttrice.

Il nuovo allacciamento a mezzo di flessibili in acciaio inox (a norma di legge CE) per l'acqua sanitaria, per il circuito di riscaldamento e per l'impianto del gas.

Piccolo impianto per l' evacuazione della condensa che si collega ad uno scarico del lavandino in bagno.

Foro per areazione (aspirazione forzata in facciata)

Incamiciatura della canna fumaria a mezzo di tubo in acciaio inox, dalla presa nel locale al comignolo sul tetto.

Installazione del "defangatore" per la pulizia costante del circuito termico (nel nostro caso caloriferi)

Collaudo finale con prima accensione e assistenza tecnica certificata.

Perchè ed a cosa serve la prima accensione o collaudo autorizzato?

controllo-fumi-caldaia Quest'ultima è fondamentale per la regolare messa a norma e dichiarazione di conformità dell'installazione, sia della nostra che di tutte le caldaie.

Per dichiararsi correttamente ci si deve rivolgere ad una ditta di manutenzione come la nostra che, al momento dell'installazione, compilerà il rapporto di controllo tecnico consegnandone una copia al responsabile dell'impianto e proprietario dell'immobile e provvederà all'inserimento del documento in via informatica nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT).
Le disposizioni regionali prevedono il versamento di un contributo comunale di 7,00 euro senza IVA e oneri aggiuntivi (ex " Bollino verde ") e di un contributo regionale di 1,00 euro. I contributi verranno versati in via telematica direttamente dal nostro tecnico idraulico manutentore con fattura/ricevuta fiscale.

Novità sul controllo fumi 2018

Dal 1 agosto 2014 non verrà più applicato il "bollino verde", che sarà sostituito dalla voce in fattura/ricevuta fiscale sulle dichiarazioni relative alle manutenzioni effettuate.

Altri obblighi

Dal 15 Ottobre 2014 invece, è obbligatorio effettuare il nuovo libretto di impianto per le caldaie, all'installazione.

Inoltre è fatto obbligo il lavaggio chimico dell'impianto di riscaldamento secondo il Dpr 59 del 2009.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.curit.it.

Come controllo?

L'utente potrà collegarsi al sito del CURIT www.curit.it e potrà verificare, inserendo il proprio codice fiscale nella sezione riservata al cittadino, l'avvenuta registrazione della dichiarazione al Catasto Regionale Impianti Termici.

Ogni comune (nel nostro caso quello di Milano, Monza Brianza, Como o Varese) effettuerà controlli sugli impianti, segnalando l'avviso preventivamente con raccomandata A.R. che avverrà con onere a carico dell'utente sugli impianti termici per i quali NON sia stata presentata la dichiarazione di avvenuta manutenzione entro il termine della campagna di informazione appunto del Comune di pertinenza.

Controllo caldaia: costi da parte del Comune

I costi dei controlli sono stati definiti con D.G. n° 916 del 23.09.04.
Nel caso in cui tutto risulti regolare la dichiarazione di avvenuta manutenzione non è richiesta per i ventiquattro mesi successivi alla data di installazione ed il controllo del comune sarà GRATUITO.

ATTENZIONE: forse non tutti sanno che...

L'installazione delle caldaie di tipo "B", nei locali ad uso civile che sono considerati "monolocali" è VIETATA, questo secondo le ultime modifiche della legge UNI 7129. La caldaia di tipo "B" dunque, anche se utilizzata solo come riscaldamento e non per la produzione di acqua calda sanitaria, risulta NON A NORMA  in quegli ambienti in cui oltre alle condizioni ottimali di areazione ed evacuazione di CO2 non vi sia la giusta disposizione tale per cui l'apparecchio non sia nello stesso ambiente in cui si vive/dorme. 
IMPORTANTE RICORDARE CHE:
Per una corretta e regolare "prima accensione", spesso gratuita da parte della Assistenza Tecnica della marca della caldaia, ricordarsi di contattare quest'ultima entro massimo n.3 mesi dall'installazione, ai fini del regolare inserimento nel CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) ovvero la dichiarazione di conformità dell'impianto e i relativi allegati obbligatori devono essere inviati, sempre dall'installatore/manutentore, al SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune di competenza (in questo caso Monza Brianza-MB) entro 90 gg dalla data della certificazione di conformità.

In questo modo risulterà effettiva e dichiarata anche la prima accensione (o collaudo) gratuita.

 

Guarda anche:

Lavaggio OBBLIGATORIO dell'impianto di riscaldamento

 

>>passa a:

 

>> Installazione caldaie

>> Assistenza caldaie

>> Normativa caldaie

>> Pulizia caldaie

>> Controllo fumi

>> Offerte acquisto caldaie

>> Caldaie a condensazione

>> Normativa caldaie a condensazione

 

Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Scopri come e quanto costa.

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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Vasca idromassaggioVasca idromassaggio

Al confine tra Cologno Monzese e Brugherio, ma comunque nel comune di Brugherio (MB-20861) abbiamo installato una vasca "esterna" idromassaggio in un bagno appena ristrutturato.

La vasca è fatta in vetroresina molto resistente e duratura, con dei pannelli frontali e laterali removibili.

Installazione vasca idromassaggio

Viene posizionata esternamente, quindi successivamente alla posa delle piastrelle di rivestimento del bagno.

Si controllano tutte le predisposizioni dell'impianto idraulico, quindi degli attacchi a muro rispetto a quelli della vasca.

L'idraulico troverà il raccordo più giusto e funzionalmente necessario al collegamento, farà lo stesso anche per l'allacciamento elettrico.

 

Sostituzione caldaia a Sesto San GiovanniCaldaia sostituita a Sesto San Giovanni

Abbiamo sostituito una caldaia in un appartemento a Sesto San Giovanni (MI).
Il committente, utente di Google e successivamente nostro cliente acquisito ha deciso di fare un preventivo presso "idraulicoin.it".

Idraulico Sesto S.G.: sopralluogo ed intervento

I nostri tecnici idraulici di Milano e delle zone limitrofe a Sesto S.G. hanno effettuato un sopralluogo gratuito ed immediato vista la situazione urgente di blocco continuo e del malfunzionamento recidivo dell'apparecchio. 

 

Quando bisogna sostituire la caldaia?

In questo caso la caldaia andava sempre "in blocco" a causa della fatica che faceva la canna fumaria (camino singolo) nell'espulsione dei gas tossici di combustione (CO2), inoltre non teneva bene la pressione sopra i 1,5 bar dell'impianto termico di riscaldamento (caloriferi). Insomma, oltre che pericolosa, ora la caldaia necessitava anche di una sostituzione di alcune componenti come il vaso di espansione e di una bella pulizia allo scambiatore di calore, se non addirittura la sua sostituzione..

 

Quando è obbligatorio sostituire la caldaia?

Per il nostro committente il Comune di Sesto S.Giovanni ha deciso, dopo una verifica delle condizioni di NON conformità, di ri-uscire entro una precisa data per verificare che l'apparecchio energetico installato presentasse tutte le condizioni di posa a Norma di legge ed a regola d'arte (ma in primis del funzionamento corretto dell'evacuazione dei gas tossici), il nostro team si è mobilitato ed attivato immediatamente per la risoluzione a mezzo di intervento idraulico, incamiciando (in gergo intubando) la canna fumaria singola dell'appartamento ed installando una caldaia a camera stagna e quindi turbo.

 

La vecchia caldaia (una Beretta a camera aperta di oltre 25 anni) è stata dunque rimpiazzata!!

Preventivo sostituzione caldaia

Noi abbiamo fatto un preventivo di € 1.500, che era il nostro prezzo di offerta corrente, ci siamo occupati di modifiche per l'allacciamento degli attacchi dell'acqua, del riscaldamento  e per il gas, oltre che per la parte elettrica.

Abbiamo montato una Baxi (su richiesta esplicita del cliente) di tipo "C", 24kw,  sempre con lo sdoppiatore per i fumi, ma con in più un sistema di condensazione a recupero e kit antigelo, visto che l'apparecchio si trova in una parte un pò esposta fuori tra la cucina ed il balcone.

Una volta montata la caldaia e collegata in tutte le sue parti idrauliche ed elettriche abbiamo testato le tenute in pressione del riscaldamento e dell'acqua sanitaria (fredda e calda) ed eventuali anomalie che fortunatamente non abbiamo riscontrato.

In giornata è arrivato un nostro idraulico tecnico di zona per il collaudo (o prima accensione) - incluso nel prezzo.

Il cliente di Sesto S.G. (MI) dunque è rimasto molto soddisfatto per la nostra tempestività, professionalità nel prezzo e ovviamente per la nuova caldaia installata che gli permetterà di risparmiare anche sulla bolletta del Gas.

   
   

 

Sostituzione caldaia a Basamento

Nella foto possiamo vedere un altro esempio di sostituzione di una vecchia caldaia di tipo "B", a basamento, che verrà rimpiazzata da una nuova a condensazione secondo le nuove normative, con le varie ed appropriate modifiche, anche di tipo murarie, per la nuova conformità 2016 di installazione.

 Caldaia a basamento

 

 

 

 

 

 

Leggi le ultime normative per l'installazione a norma della caldaia a condensazione.

 

 

 

 

 

Il nostro team di idraulici a Milano e Monza Brianza è anche Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

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Novità: hai mai pensato di pulire le tubature idriche sanitarie prima di sostituire l'apparecchio?

Il lavaggio dell'impianto spesso si sostituisce o si abbina alla sostituzione per una maggiore resa termica, oltre che aumento di portata.

I nostri idraulici effettuano questo tipo di intervento in maniera specializzata e con procedimenti efficaci, sia chimici che controlavaggi ad acqua.

Scopri come e quanto costa.

 riparazione-perdita-lavabo

Perdita d'acqua lavabo bagno

Un cliente ci ha contattati telefonicamente per un intervento idraulico urgente.
Aveva una perdita d'acqua nel suo bagno, a Cologno Monzese in provincia di Milano.
Siamo intervenuti tempestivamente ovvero nel giro di un paio d'ore.

Cosa succede con una perdita: esempio di intervento idraulico

 Sturare-lavandino-otturato

Appena giunti dal cliente abbiamo trovato l'inquilino del piano di sotto in giustificata apprensione perchè in corrispondenza del bagno del nostro cliente aveva un'infiltrazione nel suo che si trova esattamente sotto, in pratica uscivano gocce d'acqua dal soffitto, più precisamente dal buco dove è attaccato il lampadario poichè l'acqua cerca sempre delle vie di fuga ed in genere segue lo spazio che crea la traccia elettrica della plafoniera che attraversa il soffitto e quindi in corrispondenza del bagno di sopra.

Come trovare la perdita?

In base alla grandezza della macchia formatasi e della quantità di acqua che usciva abbiamo dedotto si trattasse di una perdita relativa al carico dell'acqua, ovvero non degli scarichi, ma di qualche tubo di portata e quindi in pressione (bar).

Dunque la prima cosa che abbiamo fatto è stata chiudere l'acqua del bagno del cliente dalla sua valvola di intercettazione (o di arresto).

Notando quasi subito la diminuzione delle infiltrazioni d'acqua, abbiamo confermato la nostra ipotesi.
Quindi, senza l'ausilio di un dispositivo che rintraccia le zone più umide e quindi le dispersioni idriche ci siamo avvicinati alla zona della macchia che corrispondeva al lavabo del cliente.

Intervento idraulico in brevi tempi e a costi ridotti

Quando il cliente ci aiuta a capire dove trovare bagnato, ci aiuta sicuramente a diminuire i tempi di ricerca, in questo caso la perdita era sufficientemente visibile.
Immediatamente abbiamo notato del bagnato per terra e precisamente in corrispondenza del tubo di carico (o adduzione) dell'acqua calda (verticale a sx). Il nostro apparecchio per la ricerca di umidità quindi non è servito, la perdita si trovava nella parete verticale del rivestimento del bagno, sulla quale il nostro muratore è prontamente intervenuto rompendo delle piastrelle e liberando, quindi isolando il tubo dall'incasso murario, ovviamente dopo aver smontato il lavabo e la sua colonna.

Riparazione della perdita nel muro

Intercettato il punto esatto della perdita e liberato dal cemento circostante abbiamo riscontrato un vero e proprio buco nel tubo di ferro (da 1/2 pollice) a causa della ruggine in corrispondenza di una parte filettata che si inseriva in un gomito.
Succede spesso, soprattuto in case molto antiche che possiamo trovare a Cologno M.se come in altre città con la stessa età e posa degli impianti vecchi in ferro.

Tempi d'intervento e costi per riparazione perdita lavabo

Dunque nel giro di due ore abbiamo riparato, sostituito il tubo ed il gomito, coperto con cemento, colla e piastrelle di recupero, ri-collegato i flessibili e lo scarico del lavabo e rassicurato il cliente, mettendolo al sicuro e programmando un successivo sopralluogo per la verifica di tenuta e per rimediare alla macchia del bagno di sotto che andrà imbiancato.

In totale il cliente ha speso:
- 85 € per il muratore compreso la ri-posa di due piasatrelle e stuccatura
- 120 € per l'idraulico (materiale, uscita urgente e manodopera)

Se deciderà di scegliere un nostro operaio per l'imbiancatura dovrà aggiungere al totale solo 150 €.

Inutile precisare che il cliente è rimasto soddisfatto e rassicurato per il nostro intervento urgente, visto che l'idraulico è stato professionale ed efficiente, il muratore bravo e veloce e la perdita... riparata!

Assicurazione e tutela del cliente

Questo per noi è importante ma anche normale visto che la città di Cologno Monzese (MI) si trova sicuramente nel nostro "raggio d'azione". Abbiamo avuto la possibilità di essere rapidi ed efficienti come del resto facciamo ogni giorno in tutta Milano, Monza e Brianza.

Il nostro cliente avrà sempre l'attenzione da parte di un nostro idraulico e una tutela assicurativa nei casi in cui ce ne sia bisogno.

 

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Smontaggio sifone intasatoCome disotturare uno scarico

Disotturare uno scarico significa liberarlo da qualsiasi impedimento che ostacola il funzionamento, quindi il deflusso del liquido.

Spesso l'intervento di disotturazione è un intervento idraulico urgente, per questo motivo vogliamo riportare di seguito uno degli interventi-tipo eseguiti in provincia di Milano.

Un cliente di Sesto San Giovanni (MI) ci ha contattati per un problema di otturazione del lavello della cucina.

Immediatamente abbiamo mandato un nostro tecnico idraulico di IdraulicoIn.it per una verifica ed eventuale soluzione al problema.

 

Otturazione: che tipo di ostruzione è?Tubo-otturato

Prendiamo come primo esempio questo intervento ed elenchiamo le varie situazioni di otturazione che si possono creare col passare del tempo o in maniera dolosa accidentale.

In qualsiasi caso di otturazione è FONDAMENTALE conoscere la "storia" di quello che è successo o perlomeno da quando si presenta il problema.

Scarico intasato: che situazione si presenta e cosa si fa

Vaschetta piena ma l'acqua scende ancora un filino?

Allora si può ancora intervenire cercando di pulire più parti scomposte possibili e smontabili per poi mandare tanta acqua fredda, intervenire con uno sturalavandini tappando tutte le possibili fuoriuscite d'aria (come il troppopieno) e spingere verso il basso poi provare con un liquido sgorgante e con abbondante acqua fredda successivamente.

Sturare il lavandinoSturare-lavandino-otturato

Vasca del lavandino piena d'acqua, l'acqua non scende?

L'otturazione è abbastanza grave e probabilmente il tubo nel muro è completamente otturato, occorrerà un vero e proprio intervento urgente, siamo di fronte ad un'otturazione..

Quindi la prima cosa che si fa è sicuramente lo smontaggio del sifone della cucina, quello dove confluiscono le acque delle vaschette, per verificare se ci fosse qualcosa che ostruisce il corretto deflusso dell'acqua.

Ma se così non fosse...

Svuotato il sifone, e quindi tutte le vasche del lavello cucina, si deve procedere con un intervento diretto allo scarico, con l'uscita a muro, che confliusce le acque nel condotto centrale condominiale.

Come si interviene? Con che cosa?

Prendendo come esempio uno degli interventi riusciti a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, dove non scendeva neanche un filo d'acqua e quindi si trattava di un'ostruzione per occlusione, non abbiamo usato nessun liquido sgorgante perchè sarebbe rimasto fermo anche lui o addirittura avremmo rischiato che la decomposizione delle sostanze organiche, nel punto di otturazione del tubo, potesse ricostituire un nuovo "tappo" ancor più omogeneo e, se non smosso nel breve termine, anche più resistente, come nei casi di calcificazione dell'otturazione che avviene quando questo composto liquido si unisce all'ostruzione e si secca creando una nuova sostanza dalle caratteristiche simili al cemento!!

Precauzioni

Attenzione: se non si conosce la natura dell'otturazione, causata semplicemete dall'utilizzo del lavandino come scarico di residui organici troppo grossi oppure da un'oggetto non biodegradabile o accidentalmente caduto nello scarico, procedera con cautela.

..vediamo come si può procedere ...e come siamo intervenuti noi.

SturalavandiniSturalavandini-idraulico

Lo sturalavandini è la classica ventosa che si utilizzava un tempo, quando gli scarichi non erano sifonati e con gli sfiati.

Sturalavandini ieri

Una volta era utile semplicemente spingere e tirare per sgorgare il lavandino o lavello della cucina, ma per poterlo ancora utilizzare possiamo solamente con determinate accortezze che spieghiamo qui di seguito.

Sturalavandini oggi: E' ancora utile?

Era il caso di attualizzare il sistema di "sturaggio" o meglio disotturazione, disostruzione del lavandino con la ventosa sturalavandini, perché si sappia che è ancora UTILE!!! ...Ma solo maneggiato come si deve e considerando dei fattori fondamentali quali:

-) Il troppopieno

-) Il senso, la direzione di spinta dello sturalavandini

Troppopieno

Il "troppopieno" che è quella fessura posta generalmente sul bordo superiore del lavello (o lavabo o lavandino), che serve a rimandare l'acqua nello stesso scarico in caso di riempimento eccessivo della vaschetta e funge anche da areazione per il deflusso totale dell'acqua scaricata. Utilizzando lo sturalòavandini, IL TROPPOPIENO VA TAPPATO!!! Usate un panno bagnato per tapparlo e far passare meno aria possibile durante l'applicazione dello sturalavandini.

Come si usa?Direzione di spinta dello sturalavandini

A questo punto la cosa fonfamentale è spingere con irruenza ma soprattutto con velocità, nella direzione bassa, cercando quindi di spingere verso le estremità principali (colonne di scarico o scarichi più grandi) l'ostruzione. Solo con queste due accortezze possiamo massimizzare la resa del nostro vecchio, caro, buon sturalavandini.

Cos'è meglio dello sturalavandini?

Meglio di questa ventosa c'è sicuramente un intervento professionale, tornando al nostro intervento vediamo come si sono mossi i nostri idraulici in questo caso.

Disotturare lavandino: i nostri idraulici (intervento)

I nostri idraulici, in questo caso, hanno infilato una sonda direttamente nel tubo per trovare il punto critico...

Una volta trovato, con una "molla di ferro" adatta a queste operazioni idrauliche, hanno girato la molla che alla sua estremità ha una specie di vortice di ferro che disottura scavando nell'ostruzione, un pò di gioco avanti e indietro (secondo il movimento di una mano esperta e del mestiere) e l'incrostazione ha cominciato a rimuoversi...

 

NB: Solo ora si è potuto valutare l'utilizzo di liquido sgorgante disotturante.

 

Quando l'idraulico si è accorto del movimento efficace, ha subito ricollegato il sifone e mandato acqua per:

- verificare la disotturazione
- spostare più sporcizia possibile verso le zone centrali di deflusso (canale condominiale verticale) che sono di un diametro sempre più grande e quindi agevolando lo scarico di queste.

L'acqua scorreva piano nel lavello, quindi c'è stata sì un pò di rimozione dello sporco nel tubo, ma non essendo ancora sufficiente, il nostro tecnico idraulico ha dovuto ripetere questa operazione una seconda volta.
Fortunatamente poi ci è riuscito. Non si è dovuto ricorrere all'utilizzo (un pò più estremo) della pompa disostruente/disotturante a pressione.

La seconda volta il tubo sembrava già sgorgare bene l'acqua in deflusso.

Otturazioni pesanti e intervento idraulico professionale

Per non incappare nuovamente in una nuova ostruzione degli scarichi e per effettuare una generale pulizia dell'impianto idrico di scarico abbiamo usato del liquido acido sgorgante a base caustica (con soda caustica per i materiali organici e quindi biodegradabili).

Più in basso parleremo dei rimedi più definitivi e professionali a risoluzione completa del problema idraulico.

Spesso l'utilizzo di attrezzatura idonea ed esperienza nel settore risultano fondamentali e decisivi.

Costo disotturazione: prezzo intervento

Fatto questo, sempre coi tempi e le modalità corrette che possiede un idraulico competente come in questo caso, il lavello è stato ripristinato definitivamente, l'acqua ora scorre via in maniera corretta ed il cliente... soddisfatto!

L'intervento, comprensivo di materiali utilizzati, è costato meno di € 80.00 ed è stato eseguito in meno di 24h.

Quanto costa l'uscita dell'idraulico a Milano?

Il prezzo che i nostri idraulici fanno per un intervento idraulico, anche urgente, è sempre comprensivo di uscita. Il costo dell'uscita scorporato viene addebitato solo ed esclusivamente per gli interventi cosiddetti "a vuoto" ovvero quando in realtà non vi era bisogno di un'uscita dell'idraulico o quando l'intervento si riduce a pochissimi minuti e senza l'aggiunta di alcun componente sostitutivo.

Quando siamo noi ad effettuare l'intervento, allora i costi di uscita si abbattono completamente ed in pratica si otterrà un'uscita gratuita.

Come disostruire lo scarico

Tra i vari sistemi per la disotturazione degli scarichi, oltre i rimedi "fai-da-te" che possiamo trovare in qualsiasi guida generica, troviamo vari metodi, tutti professionali per disotturare i tubi dello scarico.

Disostruzione degli scarichi: come

Volete sapere davvero cosa bisogna utilizzare quando siamo di fronte ad una vera otturazione della tubazione? Sicuramente un utensile professionale!

Spesso i vari tentativi di introduzione di acidi o sostanze disostruenti per materiali organico-alimentare, risultano vani; l'ostruzione nel tubo è davvero compatta, solida, forma quasi un "tappo" nel bel mezzo del percorso che fa il tubo fino alla braga principale.

Cosa fare quando un semplice amico "tuttofare" non riesce a liberare i tubi? Quand'anche con la "molla" in ferro non spinge più giu il cosiddetto "tappo" che si è creato?

Vani risultano spesso i tentativi!!!

Se continuiamo a fare le stesse cose = continueremo ad ottenere gli stessi risultati.

Se non addirittura peggioriamo la situazione.

Ecco allora che entra in gioco la professionalità: con l'utensile giusto si otterrà il giusto risultato. Fra gli utensili più indicati per questo tipo di intervento idraulico, troviamo la cosiddetta "pompa disostruente".

Pompa disostruentePompa-disostruente-idraulico

La pompa che disottura e/o disostruisce le tubazioni grazie al rilascio di tutta la pressione (mediamente fino a 10 bar) accumulata mediante la carica manuale e progressiva.

La scarica di aria da sprigionare nel tubo, quindi, potrà essere dosata dall'idraulico a seconda della situazione che troverà di fronte, al tipo di ostruzione ed al tipo di installazione o posa dell'impianto idraulico di scarico esistente.

 

Possiamo trovarla in varie versioni, a seconda dell'utilizzo che abitualmente ne fa l'idraulico, ve ne sono molte col misuratore di pressione con un tubicino a parte per la prova tenuta impianto.

Altre costituite da un carico di pressione a motore.

..Altre situazioni analoghe...

 

Scarico WC

Uno dei più frequenti casi di water otturato nello scarico è quello dove vediamo riempirsi la tazza e l'acqua non va giù.

La prima cosa da fare è pensare a cosa potrebbe essere caduto nel wc.

Successivamente possiamo provare a dare una sorta di pressione con una grossa ventosa oppure, in alternativa con un mocio per le pulizie.

...sì, avete letto bene!! Con un mocio ed un pò di "gioco" nella parte bassa cercando di agevolare gli spostamenti "avanti/indietro" dell'acqua, ci è capitato di aver aiutato telefonicamente molti utenti in panne.

D'altra parte come non esserlo.

A volte funziona, in caso d'emergenza può servire saperlo.

Chiaramente si tratta di rimedi "fai-da-te", contattare un professionista porta su un altro piano la situazione, che deve assolutamente essere risolta.

I nostri idraulici sono sempre a disposizione per qualsiasi dritta sulla disotturazione dello scarico wc e dispongono di convenzioni con società di autospurghi o spurghi fognari che collaborano o sono partner di Idraulico IN.

 

 

 

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

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Tubo di sicurezza gasAllaciamento cucina a Gas - Milano

In un appartamento sul viale Marelli (il prosecuo di viale Monza (MI) ), ai confini con Milano centro e precisamente a Sesto San Giovanni abbiamo effettuato un intervento idraulico per un allcciamento cucina.

Per collegare la cucina ci siamo sincerati, a mezzo di sopralluogo, delle misure e dello stato degli attacchi dell'acqua fredda e calda, dello scarico e del rubinetto del gas.

 

Queste sono le principali utenze da collegare in cucina, ma possiamo trovarvi anche lavatrice, lavastoviglie, piano cottura ad induzione piuttosto che forno elettrico da allacciare o cappa.

L'appartamento era stato appena ristrutturato ed il cliente ci aveva contattati perché era arrivata la cucina nuova che aveva ordinato. l'Architetto del suo mobiliere infatti aveva approvato la disposizione del lavello, dei fuochi e di tutti gli apparecchi, creando una cucina angolare con l'accesso agli impianti idraulici moltro pratico (salvo una piccola prolunga, certificata, al tubo dell'impianto del gas che è stata necessaria per l'agibilità del rubinetto del Gas sotto-lavello).

Inizio fase di lavoro allacciamento cucina a Gas

Noi ci siamo muniti di tutta la raccorderia necessaria all'allacciamento ovvero di:
-Un flessibile in acciaio inox rivestito da 2m (colore giallo x il gas) da 1/2 pollice maschio-femmina
-Un rubinetto del gas da 1/2 pollice a norma di legge
-Un sifone (spazio2) per gli scarichi delle vaschette del lavello
-Due flessibili da 1/2pollice maschio x 3/8 femmina per collegare il carico d'acqua al rubinetto
-Alcune curve e gomiti in pvc diametro 40 cm per raggiungere l'ingresso dello scarico a muro
-Guarnizioni per il gas e per le giunzioni

L'idraulico ci ha messo circa 1 ora e mezza da quando ha iniziato a togliere i cassetti della nuova cucina... fino alla riposizionatura e controllo tenute.

Quanto costa collegare tutta la cucina?

Il cliente, per l'allaciamento di tutta la cucina, ha speso poco più di 200 € considerando le modifiche effettuate precedentemente per portare il rubinetto del gas nella posizione più raggiungibile secondo le "normative CE e UNI".

 

L'allacciamento gas domestico deve essere sempre a norma di legge con verifica di tenuta e rilascio della certificazione di conformità e le relative visure camerali dell'azienda.

Allacciamento-cucina-idraulico 

Collegamenti ad altri tipologie di piani cottura a gas:

Allacciamento idraulico cucina tubo gasNei casi in cui la cucina a gas fosse un corpo unico con il forno e separata dal top della cucina intera, dunque un'apparecchio unico forno-piano cottura,  possibile che qualcuno possa allacciare la cucina col tubo di gomma assicurandolo con delle fascette metalliche, ma non è un allacciamento certificabile. Il tubo di gomma che è adibito ovviamente a questa mansione e che ha una data di scadenza (piochè dopo un certo periodo decade e secca, quindi crepa) che si legge in diversi punti per tutta la lunghezza del tubo.

NB: in questi casi l'allacciamento NON è certificabile

Non si potrà quindi procedere con la compilazione della certificazione di conformità impianti o di installazione gas, da parte dell'idraulico (in questo caso quello di Milano - MI)

L'allacciamento della cucina deve essere eseguito dall'idraulico che ha fatto l'impianto?

Non è detto:

l'idraulico che collega la cucina può rilasciare regolare documentazione di collegamento a norma, ma non è detto che debba essere lo stesso che ha effettuato l'impianto del gas.

Di fatto l'impianto del gas necessita di propria documentazione di conformità (certificazione) delle normative applicabili all'impiego.

Fatta eccezione delle cucine sopracitate, tutti gli allacciamenti alla cucina, soprattutto se di nuova posa, devono essere eseguiti da idraulici abilitati.

Questione di responsabilità...

Il collegamento del rubinetto e del piano cottura, oltre che lo scarico: quando serve la certificazione?

Possiamo dire che avere un allacciamento certificato della cucina è sempre un bene, sia per questioni di responsabilità, che di garanzia sul lavoro svolto che sia stato svolto secondo le normative vigenti.

Sicuramente troviamo tantissime cucine collegate o allacciate alle reti idriche di carico, scarico e gas, ma che non sono provviste di certificazione di conformità, visto anche il troppo recente adeguamento legislativo rispetto alle cucine già esistenti. Tuttavia sarà sempre possibile far visionare e controllare da un idraulico di zona o di fiducia, il regolare intervento di allacciamento e certificarne la posa a norma.

Quanto costa il collegamento della cucina?

L'allacciamento della cucina è un intervento idraulico ordinario o di manutenzione.

Viene effettuato da un idraulico che collega l'acqua ed il gas. I nostri idraulici di Milano e Monza Brianza effettuano questo tipo di intervento ad una cifra intorno alle 200€ uscita, tempo e materiale compreso.

Posso lasciare la cappa della cucina scollegata?

Nell'allacciamento delle cucine nuove, generalmente, non è più indispensabile condurre con un tubo (diametro 10cm) anche flessibile, lo scarico in canna fumaria.

Infatti i nostri idraulici non lo includono mai nel preventivo.

Spesso succede di trovare situazioni in cui l'unica canna fumaria presente nello stabile sia quella per lo scarico fumi (solitamente diametro 12-14-16 cm adibito a caldaie e scaldabagni), in questo caso, qualora la cappa fosse nuova e con carboni attivi, avremo una pulizia dei vapori di cottura aspirati e neutralizzati da questo nuovo tipo di filtraggio presente nella maggior parte delle nuove cucine.

Chiaramente collegare tutto al camino dello stabile risulta un lavoro più completo e duraturo, tuttavìa clienti storici ci confermano l'equivalenza dei risultati...

 

 

Il nostro team di idraulici per Milano e Monza Brianza è anche Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

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Impianto di riscaldamento a pavimentoImpianto di riscaldamento a pavimento a Brugherio (MB)

A Brugherio abbiamo posato un impianto termico di riscaldamento a pavimento, detto anche "a pannello radiante" in gergo tecnico.

 

Che cos'è?

Il riscaldamento a pavimento è un impianto di riscaldamento disposto al di sotto della pavimentazione, distribuito in maniera da irradiare uniformemente l'ambiente.

In questa pagina prendiamo come esempio un impianto di riscaldamento a pavimento-tipo domestico.

Da dove si parte...

Per effettuare un impianto di questo tipo occorre necessariamente l'intervento idraulico di un tecnico abilitato, ma soprattutto indispensabile prima di ogni cosa è il calcolo energetico dei valori termici da parte di un Termoidraulico-termotecnico che valuterà:


- le dispersioni di calore
- infiltrazioni, umidità e isolamento
- tutti i valori energetici da considerare per stabilire delle costanti termiche

 

Impianto termico a pavimento: certificazione energetica

Molto influirà sulla certificazione energetica di un impianto di riscaldamento di questo tipo, poiché quest'impianto permette un'ottimizzazione nella diffusione del calore, specialmente se allacciato ad una caldaia a condensazione, anche a basse temperature e pressioni, quindi anche di emissioni.

Il risultato è non solo ecologico, bensì anche economico.

Riscaldamento a pavimento: occorrente necessario

In questo intervento l'idraulico Termotecnico ha stabilito quanto materiale occorrerà (tubo impiegato e isolamento del sottofondo) per l'impianto, dove e come posizionare i sistemi di riscaldamento della casa.

Materiale:

-) Tubazione multistrato della giusta lunghezza calcolata su piantina, da termotecnico;

-) Pannelli bugnati isolanti di spessore minimo 3,5 cm, per isolare ed incastrare la tubazione;

-) Collettore di mandata e ritorno che collegheremo alle rispettive in caldaia con raccordi, sistema di sfiato, valvole a sfera e termostati

-) Cassetta da incasso per collettore, che il muratore ha già posato in fase di ricostruzione nella ristrutturazione;

-) Raccordi della stessa marca del collettore e compatibile con la tubazione multistrato 16x2 mm (diametro x spessore).

Impianti idraulici di riscaldamento a pavimento: posa

La prima cosa che bisogna fare per posare un impianto di questo tipo è assicurarsi che siano stati effettuati tutti gli impianti idraulici per acqua sanitaria dell'appartamento, perché sono quelli che rimangono sotto il primo massetto ovvero il primo strato di calcestruzzo o cemento o sottofondo.

Al di sopra avremo poi gli impianti elettrici.

Fase 1

Il secondo massetto andrà a creare la base uniforme su cui posare uno strato di pannelli composti da materiale isolante (come il pvc, polistirolo, leghe di plastica, etc).

Fase 2

Per la realizzazione del terzo ed ultimo massetto, il muratore ha utilizzato un prodotto additivo creato appositamente per dare maggiore elasticità al sottofondo durante le varie fasi di assestament per via della dilatazione scaturita dal calore del circuito di riscaldamento sottostante.

Fase 3

Il terzo massetto verrà isolato prima lateralmente da una fascia perimetrale che percorre tutta la casa per 30 cm di altezza, poi orizzontalmente incastrando i vari pannelli per la posa dell'impianto e quindi preparandoci alla posa dei tubi e del collettore.

 

NB: indispensabile il coordinamento idraulico-muratore.

 

Una volta posati tutti gli impianti seguendo lo schema che ci ha fornito il nostro termotecnico di Brugherio (MB), il quale ha stabilito il "come, in quali zone e quanti m di tubo", è stata effettuata la cosiddetta messa in pressione del circuito di riscaldamento per verificarne la tenuta (fino a circa 10 bar), spurgarlo da tutte le eventuali bolle d'aria che dovranno essere colmate dall'acqua e successivamente il corretto funzionamento, ovvero se il riscaldamento funziona con andata e ritorno in maniera regolare ed efficiente.

 

Tutti i materiali utilizzati per questo tipo di intervento idraulico sono stati forniti da un unico fornitore in maniera tale da garantire il completo lavoro essendo in possesso di tutte le componenti idrauliche della stessa marca e quindi compatibili fra di loro, oltre che per questioni di garanzia sugli impianti di cui potrà godere l'installatore (in questo caso il nostro idraulico di Brugherio), nonchè il committente consumatore finale.

 

Tutti i controlli ed i documenti di attestazione di corretta esecuzione degli impianti sono state compilate e rilasciate dai tecnici abilitati che hanno intallato il circuito di riscaldamento.

 

L'intervento dunque è stato convalidato ed ora il cliente è soddisfatto e... al caldo! 

 

Chiedi al nostro idraulico come risparmiare con il nuovo Conto termico 2.0 con l'installazione di una nuova caldaia o immediatamente con fattura ad IVA 0% !!!

 

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