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Impianti idraulici di riscaldamento

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IMPIANTO IDRAULICO DI RISCALDAMENTO O IMPIANTO TERMICO

Che cos'è l'impianto termico?

La-legge-4690-sugli-impianti-termici2Si definisce impianto termico qualsiasi tipo di tubazione che funziona a circuito chiuso , che produce un determinato valore energetico in base al dispositivo ad esso collegato (caldaie, camini, stufe, etc) detto vettore energetico ed alle proprie caratteristiche tecniche, ovvero la portata, la pressione, il tipo di materiale, la conducibilità e la posa, secondo la termodinamica adeguata.

 

Quest'ultima è fondamentale per il corretto funzionamento dell'impianto termico, poichè ne determina in maniera definitiva la reale efficienza.

Che cos'è il riscaldamento? delucidazioni...

Il riscaldamento più comune che troviamo nella maggior parte degli stabili in Italia ha come prerogativa principale il ricircolo di acqua o di liquidi specifici all'interno del circuito chiuso, questo ricircolo viene costantemente riscaldato dall'apparecchio ad esso allacciato e fa sì che nell'ambiente da riscaldare vi sia sempre del calore "nuovo"che viene distribuito.

Com'è fatto?Impianti-idraulici-riscaldamento-condominio

Il circuito di riscaldamento ha un punto di partenza, che deve coincidere con quello di arrivo, la cosiddetta Mandata e Ritorno.

Questi punti fanno capo sempre ad un apparecchio energetico che chiude il sistema e che fa muovere il liquido nelle tubazioni.

Con che materiale?

L'impianto di riscaldamento può essere di ferro, di rame, di leghe speciali in plastica, multistrato, pexal, etc, a seconda della provenienza e dell'utilizzo più congruo all'esigienza. Dunque per condurre l'acqua o il liquido del circuito termico in tutte le utenze il tipo di materiale utilizzato è importante in base alla sua conducibilità termica e durevolezza nel tempo, secondo l'ambiente e le caratteristiche del luogo in cui viene installato.

La termotecnica

Il criterio sulla base del quale gli idraulici posano le tubazioni dell'impianto di riscaldamento non è mai casuale, difatti ogni sistema di riscaldamento (con caloriferi, a pavimento, a pannello, termoconvettori, aria condizionata, etc.) costituito da qualsiasi componente richiede un breve ma fondamentale studio di tutti i valori energetici presenti nell'ambiente da riscaldare, poiché questi influenzano la capacità di "condizionamento" generale o totale.

Aumentando o diminuendo, ad esempio,  le dispersioni di calore causate da spifferi o prese d'aria.

Ecco dunque che entra in gioco il termotecnico, ovvero l'idraulico che si occupa principalmente di valutare e dare un valore matematico a tutti i componenti energetici e fattori di isolamento piuttosto che di umidità, determinando così, secondo appunto la fisica o chimica termodinamica, la quantità di calore necessaria e sufficiente alla riuscita dell'impianto.

Per fare un esempio, la termotecnica può stabilire la quantità di elementi di un termosifone in una determinata stanza a differenza di un'altra che necessita di un diverso numero di elementi.

La termodinamica

La termodinamica è la branca della fisica e della chimica che studia come qualsiasi massa, in un contesto detto "macroscopico"si comporta in base a delle variabili termodinamiche o funzioni di stato come la temperatura, la pressione, il volume, la composizione chimica.

 

la termodinamica applicata in maniera coerente in un impianto termico di riscaldamento è fondamentale per la riuscita più ottimale della gestione di un ambiente.

Gli impianti termici di oggi e Impianto termico "fai-da-te"

Secondo le ultime leggi inerenti ovvero il Decreto legge 4 Giugno 2013 n.63, convertito in legge dalla Legge n.90/2013, modifica della definizione di impianto termico tutti gli apparecchi fissi come stufe, caminetti, sistemi di riscaldamento localizzato ad energia radiante, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unita’ immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW.

Attenzione!!

Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unita’ immobiliari ad uso residenziale ed assimilate , come ad esempio scaldabagni elettrici e a gas.

Che cos'è l'impianto termico, come funziona?

La definizione di impianto termico è in termini tecnici il sistema o circuito secondo il quale è possibile gestire la temperatura degli ambienti, qualunque essi siano o per cui essi siano adibiti.
Generalmente nel campo idraulico con il termine "impianto termico" s'intende il circuito di riscaldamento, meno spesso inteso come condizionamento nel caso in cui l'impianto sottragga calore e quindi crei il freddo.
In altre parole, quando parliamo di circuito di riscaldamento, intendiamo considerare tutta la rete idrica che viene gestita da un dispositivo che produce acqua calda e ne permette la diffusione o dispersione di calore, a beneficio degli ambienti interessati, tramite movimento del fluido contenuto appunto nel circuito.

Come si alimenta il circuito termico?

Per far sì che il fluido contenuto nell'impianto termico circoli e sia sempre in temperatura giusta troviamo vari dispositivi ed apparecchi atti alla produzione di calore tramite combustione (impianto del gas) o induzione (corrente elettrica):
 -impianti termici a combustibile fossile
Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc. Questi sistemi producono dello scarto di combustione che deve essere correttamente smaltito e certificata la corretta evacuazione a mezzo di rilascio di idoneità tecnica da parte dell'installatore (impresa edile o idraulica).
 -impianti termici per induzione 
Gli impianti termici per induzione invece sono gestiti da un componente che riscalda il sistema idrico energetico a mezzo di "carburante" non comburente ossia che non brucia e non produce fumi, come ad esempio i condizionatori o i circuiti di riscaldamento collegati a pannelli solari o fotovoltaici.
 

Lavaggio impianto termico: quando è obbligatorio e perché?

Se ho un impianto di riscaldamento sono soggetto a controlli periodici?

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte dal costruttore, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti con potenza inferiore ai 35kW.

Quindi la risposta è: sì, chi possiede una caldaia è automaticamente possessore di un impianto termico.

Tutti gli impianti che funzionano a combustibile devono essere controllati se dichiarati in grado di funzionare, per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale o quadriennale (a seconda della tipologia di impianto) da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.

Manutenzione: perché?

Già, perchè ogni impianto termico di riscaldamento a combustibile ha un livello molto alto di pericolo se non installato correttamente, il Comune quindi ha il diritto di obbligare un residente alla regolarizzazione secondo la norma vigente addirittura a mezzo di scadenza repentina correlata a multe o sanzioni.  

Lavaggio impianto riscaldamento: Normative

Il D.Lgs. 192/2005, con le successive integrazioni e disposizioni regionali, rende OBBLIGATORIA la manutenzione periodica ed il lavaggio di tutti gli impianti di riscaldamento autonomi e centralizzati, secondo direttive del costruttore o se superano i 25 gradi francesi a livello di durezza.
La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.
Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che per il riscaldamento presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi.

Impianti centralizzati: condominio

Per gli impianti di riscaldamento centralizzati è fatto obbligo all’Amministratore dello stabile di chiamare a tempo debito il tecnico abilitato per la pulizia della caldaia, il controllo dei fumi (verifica di rendimento) e la verifica generale dell’impianto termico e del locale "centrale termica".

Ogni quanto è obbligatoria la pulizia

Ogni anno tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a manutenzione, mentre la verifica del rendimento energetico della caldaia dovrà essere effettuata secondo le seguenti cadenze:

Lavaggio impianto termico: ogni quanto per legge?

impianti fino a 35 kW => secondo le istruzioni indicate nel libretto di uso e manutenzione.

impianti da 35 a 350 kW => una volta ogni anno

impianti sopra i 350 kW => due volte all'anno

Sostituzione valvole calorifero

Rinnovamento dell'andata e ritorno del calorifero (valvola e detentore)

La sostituzione delle valvole di intercettazione di entrata ed uscita di un termosifone è da fare al momento giusto..

Quando?

Spesso, durante una pulizia dell'impianto di riscaldamento o semplicemente durante una ristrutturazione, è necessario, ai fini di una maggiore resa termica e per condizioni di non conformità o malfunzionamento, un intervento idraulico di manutenzione per sostituzione della valvola e del detentore (valvola di ritorno generalmente posizionata in basso).
Vi sono casi in cui sia necessario per la presenza di "punti freddi" nei caloriferi o, peggio ancora, quando parte dei termosifoni in una zona grande della casa non funziona più, come nel caso degli impianti termici cosiddetti "ad anello" dove il ritorno di un calorifero corrisponde all'ingresso (mandata) del successivo e così via, creando un problema di scarsa o nulla diffusione del calore per interruzione del completo ritorno alla caldaia.

Quanto tempo ci vuole....

Se l'impianto termico è autonomo si potrà procedere in qualsiasi momento, senza interpellare l'amministratore condominiale, senza necessità di svuotamento dell'impianto centralizzato e soprattutto senza ulteriori costi aggiuntivi da parte del condominio.
Nel caso di appartamento in condominio con riscaldamento centralizzato impiegheremo maggior tempo per gli accordi e disposizioni della manutenzione termica dell'intero stabile.
In ogni caso il lavoro dell'idraulico non durerà più di una giornata.

Quanto costa?

I nostri tecnici impiegati in questo tipo di mansione eseguono questa operazione a partire da € 80 per calorifero.
La cifra comprende l'uscita, il lavoro idraulico, la fornitura di valvola, detentore ed eventuale valvolino di sfiato.
La cifra potrà variare in base alla mole di lavoro per la rimozione dei caloriferi in ghisa, delle modifiche e/o spostamenti per la creazione di nuove valvole se si cambia tipo di radiatore.

 

>> Passa a:

- Lavaggio impianto riscaldamento

- Installazione impianto idraulico

- Impianto del gas

- Impianto di condizionamento

- Tutti gli impianti

 

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

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