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Intervento idraulico Milano

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Interventi idraulici di manutenzione a Milano


Hai bisogno dell'idraulico per un intervento di manutenzione?Cerco idraulico a Milano

Qui troverete l'elenco delle problematiche idrauliche più comuni per le quali si richiede un intervento di manutenzione.

 

Sarà possibile approfondire gli argomenti nelle sezioni dedicate ai vari interventi idraulici a Milano:

    Il water continua a scaricare;
    La maniglia del passo rapido gocciola (presente in questa pagina);
    La maniglia del passo rapido si blocca (presente in questa pagina);
    Il rubinetto perde acqua (presente in questa pagina);
    Perdita acqua sotto la maniglia del rubinetto (presente in questa pagina);

    Scarsa pressione tubi;

    Poca acqua calda in bagno;
    Il miscelatore gocciola (presente in questa pagina);

    Poca efficienza termica riscaldamento e malfunzionamento;
    Perdita acqua sotto il lavello, bidet o lavabo;
    Gli attacchini perdono acqua (presente in questa pagina);
    I sanitari non scaricano acqua;

    Sostituzione dei rubinetti;
    Siliconatura sanitari (presente in questa pagina);

    Water o sanitrit non elimina acqua;
    lo scaldabagno non si accende;
    Il boiler non scalda l'acqua;
    Il boiler gocciola;
    Dal rubinetto esce poca acqua;
    Come si spurga un termosifone (presente in questa pagina).

 

Esempi di intervento idraulico eseguito a Milano

 Ecco alcune delle situazioni più comuni in cui è necessario un intervento di manutenzione, come è stato effettuato dagli idraulici di Milano.

Riparare il wc che continua a perderewater

Per riparare una perdita al water occorrerà sempre valutare la situazione di rischio che si è creata.

Ad esempio in questo caso se la perdita fosse sulla maniglia, si svita il cappuccio per trovarne l'anima che "fa la goccia" ed abbiamo 2 possibilità:

- che provenga dal premistoppa, un componente esagonale sulla punta del vitone scoperto, quindi basterà registrarlo avvitandolo verso dx leggermente

- che ci sia qualcosa di rotto all'interno e quindi si dovrà procedere con lo svitaggio del corpo interno della maniglia wc, sempre con l'acqua chiusa, è bene ricordarlo...

 

NB: PRIMA DI ESEGUIRE QUALSIASI TIPO DI INTERVENTO IDRAULICO ALLA MANIGLIA DEL PASSO RAPIDO DEL WC ASSICURARSI CHE L'ACQUA SIA SEMPRE CHIUSA "A MONTE", ovvero intercettare sempre la saracinesca anteposta al passo rapido (maniglia) per chiudere l'acqua.

Anomalìe e soluzioni per perdita al water

Molti i casi di perdita o di acqua che continua a scendere nonostante non si utilizzi il vaso.

Maniglia del wc non si chiude - wc fa la goccia

Quando il passo rapido non si chiude basta smontare la maniglia ed il vitone e sostituire la guarnizione interna. Se il WC che continua a scaricare e invece dotato di cassetta, I motivi della disfunzione possono essere molteplici

Queste sono causa di moltissimi sprechi, per questo motivo abbiamo creato delle categorìe con problemi più frequenti e soprattutto soluzioni.
Innanzitutto dividiamo le due categorìe in:


1) Passo rapido (maniglia)maniglia-water-passo-rapido


2) Cassetta di scarico (pulsante)cassetta-scarico-water

 

... differenti invece sono le situazioni che si presentano con il sanitrit o trituratore wc.

 

Passo rapido (maniglia)

 

La maniglia del passo rapido gocciola

La maniglia del wc gocciola, questo inconveniente può essere dovuto ad una causa: il premistoppa è corroso o troppo lento.

Il premistoppa è una speciale guarnizione in corda di amianto situata all'interno del vitone.

Il vitone è il corpo o anima funzionante e removibile della saracinesca in questione.
Svitato il dadino che la tiene in sede, potremmo sostituirla.

Nel caso non riuscissimo a procurarci un premistoppa nuovo, potremmo utilizzare un ciuffo di canapa arrotolato con pasta verde, che avvolgeremo due o tre volte intorno all'asta della maniglia e spingeremo poi nell'alloggiamento del premistoppa. Le stesse operazioni si rendono necessarie se la perdita proviene dalla saracinesca posta sopra il passo rapido: sviteremo cioè il dado posto sul vitone e sostituiremo il premistoppa.

La maniglia del passo rapido si blocca

Se la maniglia non gira più, né in un senso, nè nell'altro, probabilmente il filetto all'interno del vitone è spanato. Bisognerà allora smontare la maniglia, il vitone e portarli in un officina specializzata, da un fornitore/tornitore, dove verranno usati come modelli per fabbricarne di nuovi.

WC continua a scaricare

Se il water è servito da un passo rapido, molto probabilmente la perdita dipende dalla guarnizione di quest'ultimo, che potrebbe essere con Rosa dall'usura. Si rende necessaria, in questo caso, la sostituzione della guarnizione usurata.

Come riparare il water che perde

Operazione preliminare indispensabile alla sostituzione della guarnizione è la chiusura della saracinesca posta sopra il passo rapido.
Una volta chiusa la saracinesca, si procede ad asportare la maniglia e la placca sottostante. Dopo aver tolto questi due elementi si può svitare il vitone, ovvero l'anima del passo rapido, per mezzo di una chiave inglese.
La guarnizione si trova nella parte terminale del vitone, ed è fissata da un bulloncino che andrà svitato per poter asportare la guarnizione vecchia ed inserire quella nuova.

 

Cassetta di scarico (pulsante)

WC continua a scaricare (cassetta di raccolta e scarico)

Nel caso di cassetta del water (interna al muro o esterna), il tappo (o la base dove si appoggia la campana centrale per aprire e chiudere in basso) potrebbe essere forato, sporco di calcare o semplicemente consumato, oppure il livello dell'acqua all'interno della cassetta potrebbe essere troppo alto, oppure, infine, il meccanismo del galleggiante potrebbe essere guasto.
Per individuare la reale causa dell'inconveniente bisognerà innanzitutto aprire la cassetta.
A questo punto potremmo subito notare se il livello dell'acqua è regolare, cioè se non supera l'altezza della "campana centrale" in corrispondenza del tappo.
La campana centrale è esattamente al centro di ogni cassetta ed ha un cosiddetto "troppopieno", che rimanda l'acqua in eccesso, sempre nel vaso.

Soluzione 1

Se il livello è troppo alto basterà tarare il galleggiante regolando la vite posta all'altra estremità dell'asta alla quale è fissato, se il livello dell'acqua è regolare, controlleremo il tappo che sostituiremo se risultasse usurato ho forato.

Soluzione 2

Se il tappo è in buone condizioni e la cassetta continua a caricare l'acqua, probabilmente la valvola del galleggiante è difettosa.
Per verificarlo solleveremo manualmente la spina del galleggiante fino alla fine della sua corsa: a questo punto, se l'afflusso di acqua nella cassetta non si interrompe, procederemo alla sostituzione della valvola.
Reperire in commercio tale valvola potrebbe essere difficoltoso: dovremmo in questo caso rassegnarci a sostituire l'intero gruppo del galleggiante.

Soluzione 3

Potrebbe essere semplicemente del calcare depositato nel sistema di scarico, a causa della eccessiva durezza dell'acqua, per questo motivo potremmo provare a pulire con dei sistemi di anticalcare tutti i componenti, per fare in modo che il galleggiante scorra in maniera regulare e che non vi siano sporcizie sui rubinetti di carico acqua.
In questi casi è anche consigliabile un lavaggio chimico per l'acqua sanitaria e l'applicazione di filtri che diano una "pettinata" all'acqua in ingresso.

Cassetta WC fa rumore

Probabilmente si è rotto il tubicino di plastica che, all'interno della cassetta funge sia da indirizzamento dell'acqua che da silenziatore, impedendo all'acqua di precipitare con violenza. Basterà sostituire il tubicino, che è fissato a un portagomma, per risolvere questo banale inconveniente.

Il rubinetto perde, è da riparare o sostituire?

Quando il rubinetto perde, che sia quello del lavabo o quello del bidet, piuttosto che vasca o cucina, la prima cosa da capire per intervenire è da dove esce l'acqua.

Quando c'è una perdita alla rubinetteria e, a "leva/maniglia chiusa" non esce acqua, possiamo riscontrare delle anomalìe non gravi in quanto può trattarsi di un problema risolvibile con una riparazione non urgente, come la sostituzione del filtrino (areatore/rompigetto) posto all'estremità della bocca;

oppure quando la cartuccia (che è l'anima del sistema di miscelazione) si sta rovinando e perde tutto il gruppo in superficie, una fessura tra l'ottone e la ceramica lascia passare l'acqua; oppure (come nel caso dei rubinetti della cucina) una guarnizione ad anello detta "o-ring" si consuma o si rompe all'interno del sistema di rotazione della bocca del rubinetto.

Quando invece l'acqua non si ferma, e il problema non è circoscritto, bisogna intervenire in maniera urgente interpellando il parere di una persona esperta, come un tecnico, un manutentore, un idraulico: poiché la perdita può creare danni essendo continua anche a rubinetto chiuso ed è necessario chidere l'acqua "a monte".

Ricordiamo inoltre che una goccia al secondo che viene sprecata equivale a circa 5.000 litri di acqua all'anno!!!

Sostituire il rubinetto del bidet

La sostituzione del rubinetto del bidet è generalmente un'intervento più complicato della sostituzione, ad esempio, del rubinetto della cucina o del lavabo, data la sua posizione scomoda, bassa e con poco spazio per le mani che lavorano dietro.

Si dovrà ricorrere ad uno smontaggio vero e proprio della ceramica (o sanitario) affinchè ci si possa imbattere...

Cosa ci vuole, quali attrezzi idraulici?

- Cacciavite a stella
- Cacciavite a taglio
- Chiave tubolare esagonale per fissaggio nuovo miscelatore (stessa misura dei nuovi perni)
- Pappagallo per smontare vecchio rubinetto

Passo passo...

- Assicurarsi che l'acqua sia chiusa
- Posizionarsi di fronte al bidet in ginocchio con intorno gli strumenti che serviranno
(consiglio: se avete le ginocchiere usatele perchè potrebbero servire per una mezz'oretta...).
- Scollegare quindi i flessibili dell'acqua - vecchio rubinetto
- Smontare il perno che fissa il vecchio rubinetto alla ceramica con un pappagallo tradizionale (non ci importa di sbeccare-rovinare il perno o dado esagonale di fissaggio usando questo attrezzo poichè andrà buttato o differenziato)
- Pulire il segno del calcare che ha lasciato sulla ceramica
- Assemblare il nuovo miscelatore a parte ed a mano
- Posizionare il miscelatore e fissarlo alla ceramica con la chiave tubolare della misura esatta dei nuovi perni
- Stringere forte a mano e dovrebbe essere sufficiente per il fissaggio oppure aiutarsi col pappagallo per girare la chiave tubolare
- Collegare l'astina orizzontale con quella verticale del saltarello per la regolazione del tappo di scarico con un cacciavite a stella o a taglio
- Riallacciare i raccordi dell'acqua coi nuovi flessibili
-Riaprire l'acqua e controllare toccando i flessibili e lasciando un foglio di giornale sotto i raccordi a muro dopo aver asciugato bene.

Posa del silicone

Per effettuare una corretta distribuzione e rifinitura del silicone è necessario, date le sue caratteristiche, giocare sul fattore appiccicoso/repellente e quindi con secco/acqua.

Il silicone infatti, attacca tantissimo sulle superfici asciutte e pulite, mentre è completamente repellente e impermeabile all'acqua, già da fresco... 

Che cosa serve?

- Silicone acetico bianco
- Spruzzino con acqua e sapone liquido
- Carta da cucina (tipo scottex) per pulire da silicone e poi gettare

Procedimento posa silicone sui sanitari

- Pulire e soprattutto asciugare il contorno della ceramica che tocca il pavimento
- Sparare il silicone nell' intercapedine con abbondanza (sempre tutto all'asciutto altrimenti il silicone non attacca) seguendo il contorno del sanitario
- Terminato il giro della base della ceramica controllare che non vi siano fessure aperte e non siliconate, nel caso correggere aggiungendo del silicone
- Con lo spruzzino contenente acqua con un filo di sapone spruzzare su tutto il silicone
- Passare un dito scivolando sul silicone bagnato raccogliendo di tanto in tanto e via via eliminando quello in eccesso con carta assorbente tipo scottex

NB: I più pratici possono procedere mettendo meno silicone e bagnando continuamente solo il dito, ottenendo lo stessoo risultato, forse migliore ma pericoloso perchè dove attacca il silicone e si impantana....sarà difficile e fastidioso, oltre che dispendioso di tempo da pulire.
In ogni caso l'effetto finale sarà eccellente e sembrerà che il sanitario "spunti" da terra.....

Spurgare un calorifero

quando?

Per "spurgare il termosifone" intendiamo la rimozione dell'aria che vi è all'interno. Nei termosifoni infatti si creano spesso delle bolle d'aria che provengono dall'impianto, specie se appena riempito o messo in pressione, le quali corrono verso l'alto ed unendosi creano delle zone fredde: i cosiddetti "punti freddi", punti in cui il calore non riesce a diffondersi perfettamente, sono anche causati da incrostazioni, ma per questo tipo di problema si dovrebbe intervenire con un lavaggio.

Sfiatare il termosifone come fare?

Per spurgare tutta l'aria dal calorifero occorrerà utilizzare il valvolino di sfiato del calorifero stesso. Esso si trova avvitato sicuramente in una delle due estremità superiori del termosifone in corrispondenza del tappo di dx o di sx.

Generalmente lo spurgo avviene manualmente, senza l'utilizzo di particolari attrezzature, questo sfruttando la pressione (bar) all'interno del circuito collegato al calorifero, pressione che permette appunto l'eliminazione dell'aria in superficie che vien calando mano a mano che si tiene aperto il valvolino di sfiato.

Bisognerà quindi ricaricare un pò l'impianto termico dal suo rubinetto di carico posto sotto la caldaia, fino al raggiungimento di una pressione tale da far continuare l'uscita dell'aria in eccesso dal calorifero aggiungendo altra acqua, questo fino all'evidente fuoriuscita di acqua dal valvolino di sfiato ed al raggiungimento della pressione occorrente.

Come si pulisce il filtro della lavatrice?

Molto spesso ci troviamo di fronte al dilemma che ci pone davanti alla possibilità, o no, di chiamare un idraulico.

Ma vediamo come possiamo eliminare un pò di perdite di tempo e di denaro diminuendo le probabilità di dover risolvere inutilmente il problema pagando uscita e lavoro di un tecnico di zona.

Ecco gli ingredienti per il fai-da-te: pulizia del filtro lavatrice

- bacinella bassa o qualsivoglia recipiente, purché sia più basso possibile (per raccogliere l'acqua che fuoriesce dal tappo che si trova già in basso)
- foglio di plastica A4 (o foglio di carta dentro una cartelletta di plastica trasparente) per creare una specie di cono e convogliare l'acqua nella bacinella, in alternativa al tubo di scarico da poter posizionare più in basso.
Istruzioni:
Quando la lavatrice non scarica, ce ne si accorge guardando l'oblò.... Che è ancora pieno d'acqua.
Questo accade generalmente per 2 motivi principali:
1)Il tubo di scarico nel muro è ostruito
2)il filtro della lavatrice è sporco

Quando chiamare l'idraulico per la lavatrice?

 Nel primo caso dovremmo chiamare l'idraulico;
 Nel secondo, molto probabile, possiamo intervenire noi:
- col cacciavite o con le mani apriamo lo sportello o zoccolino basso dove alloggia il filtro 
- circondiamo la lavatrice di stracci
- svitiamo con una pinza o, se possibile a mano, il tappo rotondo del filtro (mezzo giro)
-posizioniamo la bacinella vicino al tappo
- piegando il foglio di plastica creiamo una specie di scivolo che collegherà l'uscita della lavatrice con la bacinella bassa
- svitato il tappo, uscirà tutta l'acqua e ci rimarrà il filtro in mano
-togliamo residui grossi
- lo immergiamo in aceto e bicarbonato e acqua calda per 1 ora 
- con lo spazzolino usato puliamo bene tutte le parti nascoste del filtro
- riavvitiamo
- asciughiamo
- se il problema era quello, la lavatrice ripartirà e porterà a termine il suo ciclo.

Ho la maniglia del passo rapido che si blocca

Quando la maniglia dello sciaquone (water o WC) che funziona male, nella maggior parte dei casi si tratta di calcare che si forma all'interno del meccanismo di apertura e chiusura del corpo incassato.
Il cosiddetto "vitone" ovvero l'anima del passo rapido, si blocca o funziona a scatti perchè nel meccanismo di "va e vieni" del perno che porta la guarnizione di battuta avanti e indietro (apri e chiudi) si forma del calcare.
Può succedere che si senta un cigolìo o che è il rumore dello sfregamento nell'attrito creato dal calcare.
Occorrerà quindi svitare il corpo intero della maniglia (vitone) per pulirlo e ingrassarlo.
ATTENZIONE: chiudere sempre prima l'acqua "a monte", vale a dire chiudere la saracinesca d'arresto del wc al di sopra o comunque prima del passo rapido (maniglia).

Devo collegare la cucina: quanto costa?

Per il fai-da-te in cucina, possiamo suggerire qualche istruzione sull'allacciamento del rubinetto del lavello, paragonandolo al lababo del bagno.
Ma purtroppo non possiamo parlare di gas...
La differenza tra il collegamento da parte di un cosiddetto "tuttofare" e da un tecnico abilitato che allaccia anche il gas del piano cottura e ne certifica la tenuta secondo la UNI7129 e/o UNI7131 sta sicuramente nel prezzo (almeno circa 200€), ma soprattutto nella responsabilità, quindi nella qualità di esecuzione dell'intervento idraulico.
Nel secondo caso dunque si parla di collegamento completo della cucina.

Tubi acqua otturati e poca pressione

Quando arriva poca acqua nelle utenze finali (ceramiche e rubinetterìa), soprattutto poca acqua calda, in tutte le utenze potrebbe essere colpa della serpentina (o anche dello scambiatore nelle caldaie) ostruita che crea uno scompenso e di conseguenza scarsa pressione in TUTTO l'impianto idrosanitario dell'acqua calda.
In questo caso consigliamo di contattare, almeno per un primo consulto telefonico, il nostro Centro Assistenza di tutte le marche per caldaie e scaldabagni.
Spesso invece si riscontrano problemi in diversi punti, ma non tutti.
Non si tratta della serpentina sporca. Ce ne accorgiamo ad esempio quando funziona bene calda e fredda del lavabo o del bidet o solo della cucina.
In questo caso si tratta di tubi dell'acqua otturati, perchè vecchi, incrostati, piccoli, etc.
Con una serie di prove, e soprattutto con il parere di un idraulico, sarà possibile determinare il tipo di intervento da eseguire, si farà un lavoro di controlavvaggio per la pulizia degli impianti idrici o un lavaggio chimico dell'impianto idrosanitario.

Installazione del filtro anticalcare

Come secegliere il giusto filtro per casa.

Quando serve il filtro?

Spesso, per evitare inconvenienti riguardanti il troppo calcare nelle tubazioni, dopo aver effettuato eventuali operazioni di pulizìa o di controlavaggio all'impianto di carico di acqua sanitaria, ci troviamo di fronte alla scelta di installare un filtro anticalcare all'ingresso di un impianto di acqua fredda o calda.

Dove?

Un idraulico esperto può decidere se installarlo sotto la caldaia o scaldabagno a gas o boiler elettrico, piuttosto che creare un by-pass all'inizio di tutto l'impianto dell'acqua.

A cosa serve?

Nel caso di filtraggio con polifosfati attivi avremo una sorta di ionizzazione dell'acqua, ovvero andremo ad aggiungere delle caratteristiche alla sua formazione calcarea favorendo lo scivolamento maggiore nella tubazione in cui scorrerà.
Nel caso del filtro magnetico andremo ad attirare tutti i materiali ferrosi e/o di ruggine che passano o si staccano man mano dai tubi, prima che vadano a finire alle estremità, dove appunto l'acqua viene utilizzata.

Che vantaggi offre?

Quelli sopracitati sono i sistemi più comuni di filtraggio dell'acqua, ma ve ne sono molti altri, come il filtro a tessuto, il defangatore della caldaia per il circuiro di riscaldamento, il filtro autopulente, gli addolcitori, etc.
Il vantaggio che offre un filtro (se pulito correttamente e regolarmente) è quello di aumentare la prestazione energetica, salvaguardare la salute dell'usufruttario e la durevolezza nel tempo delle tubazioni idrauliche.

Poca pressione acqua calda

Lavaggio impianto idraulico

Quando ci sono problemi di pressione, in particolar modo nella conduttura di acqua calda, spesso siamo di fronte a delle ostruzioni di natura calcarea e/o rugginosa dovuta a delle normali reazioni elettrolitiche che avvengono negli anni all'interno delle tubazioni, specie se queste sono in ferro zincato.
Ecco come, nel nostro esempio di intervento idraulico a Milano, i nostri idraulici procedono per disostruire, quindi pulire e successivamente proteggere, le tubazioni.

Controlavaggio ad acqua - pulizia impianto idrosanitario

Avviene posizionando strategicamente dei "by-pass" in alcuni punti terminali dell'impianto idrico per far sì che si faccia percorrere all'acqua un senso opposto (acqua calda nella fredda e viceversa).
Questo, spesso è sufficiente se mai eseguito prima, apporta dei sostanziali benefici smuovendo dei sedimenti, i più liberi nel tubo, quindi ripristina l'impianto per un periodo che permette sicuramente di ritardare valutazioni di interventi idraulici più drastici, dal costo più consistente, tuttavìa definitivi come il lavaggio chimico.
Il controlavaggio ha un costo che si aggira intorno alle 200€, prezzo che nel nostro caso include tutto.

Lavaggio impianto sanitario - pulizia con solventi chimici

La soluzione più onerosa è sicuramente questa, ovvero il lavaggio chimico dell'impianto idrico, ma è altrettanto sicuro che si otterrà un risultato più efficace e duraturo.
Il lavaggio chimico dell'impianto sanitario di acqua calda e fredda viene effettuato, come nel caso di nostro idraulico che interviene su Milano o Monza Brianza, con una speciale pompa elettroidraulica che mette in circolo ad alte pressioni uno specifico quantitativo (stabilito dal tecnico sul luogo) di acido disostruente apposito per il tipo di tubazione esistente.
Non tutti gli idraulici che effettuano questo lavoro hanno la giusta tecnica di dosaggio o la strumentazione adatta alle repentine inversioni di flusso necessarie per l'efficace risanamento dell'impianto, inoltre pochissimi idraulici effettuano, a differenza di "Idraulico In", un ultimo ciclo di protezione della tubazione per preservare lo stato dell'impianto.
I nostri tecnici, rimanendo al di sotto dei prezzi sul mercato grazie all'esclusiva sezione dedicata in questo ramo dell'idraulica, hanno un costo a npartire da €350 (un bagno e una cucina) per questo tipo di intervento.

Caloriferi non scaldano

Lavaggio impianto riscaldamento

uno fra gli interventi idraulici più richiesti e più utili a livello energetico per il ripristino dell'efficienza di un impianto di riscaldamento a termosifoni o a pavimento è il lavaggio impianto termico, il quale viene effettuato esclusivamente con una pompa idraulica specifica e sufficientemente potente a disincrostare le ostruzioni del circuito, con caloriferi in opera.

Ebbene sì, se la strumentazione è quella adatta e l'intervento viene svolto da un idraulico professionista, si otterrà un lavoro efficace, pulito e duraturo.

Parlando di costo, per un appartamento di media metratura (cirda 65mq) si calcola un prezzo a partire dalle 450€.

 
 

 

Al prossimo intervento idraulico a Milano!

 

Siamo Centro Assistenza Autorizzato "Sylber" e "Beretta" ed installatori di qualsiasi tipologìa di caldaie e scaldabagni.

Chiama gli idraulici professionisti di Idraulico In al NUMERO 349 21 375 91 oppure compila il form per essere ricontattato, i nostri tecnici saranno a tua disposizione per risolvere con rapidità ogni problema idraulico e termoidraulico a Milano, Monza e Brianza.

 

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