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Installazione impianti idraulici

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Come si installa un impianto idraulico?

tubi impianto idraulicoL'installazione di un impianto idraulico viene definita "posa"

Come fare l'impianto idraulico

Istruzioni pratiche da seguire, per installare un'impianto idrico sanitario, una volta smantellato il rivestimento verticale ed il sottofondo.

 

 

Passi:

-) Verificare, a vecchi tubi scoperti, la provenienza dell'acqua fredda e dell'acqua calda a partire da una saracinesca d'arresto o nel punto più lontano possibile, per sostituire più componenti idraulici possibili;

-) Chudere l'acqua e scollegare, aiutandosi con una mola con disco per taglio, tutta la vecchia tubazione, carico e scarico;

-) Seguire le schede tecniche dei sanitari e (soprattutto per vasca o doccia) anche dei rubinetti per posizionare poi i nuovi attacchi F/C e scarichi.

-) Collegare la nuova tubatura con i nuovi raccordi (ed eventuali saldature a seconda del materiale) controllando che i tubi si trovino sempre sotto il livello del nuovo massetto, prima della colla della piastrella.

-) Dividere la fredda e la calda con delle tee a seconda del numero di utenze ed in corrispondenza delle stesse, come da scheda tecnica.

-) Ogni utenza terminerà con un attacco femmina (generalmente 1/2" - mezzo pollice) che andrà fissato o murato, anche lui a filo intonaco. Acqua fredda a destra, acqua calda a sinistra e scarico subito sotto, al centro.

-) Avvitare dei tappi prova impianto maschi e riaprire le saracinesche precedentemente sostituite o create ex-novo.

-) Controllare periodicamente che la messa in pressione dell'impianto idraulico non causi perdite per le successive 4 ore.

-) Creare gli scarichi con un sistema ramificato ad albero che confluisce verso la braga principale o comunque le acque collettive di deflusso, facendo in modo che si crei sempre una pendenza a partire dal sanitario allacciato e controllando che sia tutto al di sotto dell'altezza del massetto di sottofondo, oltre che al filo dell'intonaco.

Guarda quali sono i componenti principali dell'impianto idraulico.

Quali sono i tipi di posa?

I tipi di posa di un impianto idraulico indicano le varie tipologie con le quali viene messo in opera un impianto idraulico.

I tipi di posa sono molteplici e sempre più moderni in relazione alle esigenze ed in base alle tecnologie e materiali disponibili sul mercato.

Infatti, negli ultimi tempi, anche a seguito delle normative nazionali e comunitarie che hanno imposto standard qualitativi più alti, sono stati sviluppati nuovi tipi di posa, che vengono oggi utilizzati nelle costruzioni più moderne, ed altri tipi di posa, molto utilizzati in passato, sono oggi completamente superati.

Ad esempio il ferro, che veniva utilizzato in passato anche per l'impianto idraulico civile, veniva posato (tramite posa dei tubi) e poi giuntato (i tubi venivano uniti) tramite filettatura (a mano e successivamente a macchina filettatrice con un procedimento molto dispendioso, sia in termini di tempo, che di costo per la mano d'opera) e raccordi (manicotto, gomito, curva, tee, sorpasso, terminale) filettati all'interno per poter essere avvitati al tubo tramite canapa e pasta.
A questo tipo di posa, che ormai è stato superato, spesso era annesso l'utilizzo di tubazioni di scarico di piombo che venivano saldate e quindi composte con dello stagno per mezzo di fiamma ossidrica.

Le tubazioni convogliavano tutte, in pendenza, verso la braga di scarico posta sotto il wc.

Posa tramite collettore
Un altro tipo di posa può essere quello tramite collettore, spesso fatto in ottone, collegato direttamente alla chiave d'arresto principale da cui derivano tutte le partenze, singolarmente gestite da valvola di arresto, per servire tutti gli apparecchi che gestiscono le acque di carico, questo tipo di posa viene effettuato con materiali molto più leggeri e pratici del ferro, quali il polietilene, la plastica, il multistrato, il pvc, che ne permettono una posa meno faticosa, più lineare e duratura.
Impianto termo idraulico - installatore di impianto idraulico di riscaldamento a terraVi sono altri tipi di posa che ricalcano sempre questi metodi, ma in sostanza si rifanno sempre allo stesso concetto di distribuzione, quello che più li contraddistingue è il materiale utilizzato poiché ne determina l'impiego di attrezzature adatte e specifiche, oltre che della praticità di installazione.

Tipologie materiali idraulici di posa

Il materiale di posa per un impianto idraulico viene sempre scelto in base alle caratteristiche tecniche e fisiche dell'ambiente in cui verrà messo in opera, il materiale idraulico utilizzato deve essere sempre a norma di legge e posizionato a regola d'arte da un tecnico abilitato o da un suo operaio sotto suo controllo. La scelta del materiale idraulico per un impianto quindi va ponderata assieme ad una persona competente. Di seguito alcuni esempi di materiali, i loro impieghi e le loro caratteristiche:

- Ferro (ferro zincato e ferro tornito)
- Rame
- Ottone
- Piombo
- Ghisa
- Acciaio
- Acciaio INOX
- Plastica
- PVC
- Multistrato
- Polietilene

 


- Ferro (ferro zincato e ferro tornito)

Il termine ferro è utilizzato in maniera generica per indicare tutte le "leghe di ferro" a bassa resistenza ovvero gli acciai dolci, il ferro ha come simbolo Fe, è un elemento presente in natura e spesso utilizzato, data la sua composizione chimica, per la conduzioni (anche sotto pressione) di acqua, aria e gas.
Il ferro utilizzato per gli impianti idraulici, in particolare per i raccordi idraulici, può essere, nel gergo, sia zincato che tornito. La differenza tra ferro zincato e ferro tornito è che il secondo riceve una lavorazione più accurata per cui risulta molto più definito e lucido, quindi meno grezzo. 
Gli impianti idraulici costituiti interamente di ferro sono tutt'ora presenti ed utilizzati in molti edifici ed abitazioni. La posa di un impianto idraulico in ferro è sempre meno utilizzata visti i nuovi materiali disponibili sul mercato, essa infatti risulta superata in fatto di prescisione, proprietà di durevolezza nel tempo e facilità di installazione dai nuovi materiali chimici attuali.

 


- Rame

Il termine rame deriva dal latino "aramen" , indica un metallo di colore rosato o rossastro (simbolo: Cu) ed è forse il più utilizzato dall'umanità, infatti sono stati ritrovati oggetti in rame risalenti a 8700 anni a.C. Proprio per le sue elevate qualità di conducibilità elettrica e termica, il rame viene tutt'ora sfruttato per gli impianti sia idraulici che elettrici. Il rame inoltre è molto resistente alla corrosione grazie alla sua patina che si forma spontaneamente nel tempo  sulla sua superficie, prima di colore bruno, poi di colore verde. Essendo un materiale molto duttile, può essere utilizzato anche cotto, come per il riscaldamento ed il condizionamento, vale a dire un rame molto più morbido e maneggevole rispetto a quello detto crudo, poichè ha subìto una lavorazione ulteriore a temperature elevate.

Per cosa si usa il rame?

Il rame costituisce, in termini idraulici, uno degli elementi principali per la conduzione di acqua, aria e gas. Il tubo fatto di rame può essere coibentato, ovvero ricoperto da una guaina di plastica di vari spessori (a seconda delle necessità) per aumentarne le capacità di durata e conservazione del calore.
La tubazione in rame la possiamo trovare nelle serpentine di caldaie, boiler, in un circuito di riscaldamento, di raffreddamento, di condizionamento, in un impianto del gas, come in elementi di raccorderìa per questi circuiti, quali guarnizioni, canotti o parti ausiliarie, ecc.
Fatta eccezione per le nuove ed attuali normative di installazione di impianti idrici civili che vietano la posa di tubazioni in rame per il convoglio di acque potabili a causa della mutazione pericolosa del rame nel tempo.


- Ottone

L'ottone è una lega di metalli, non presente naturalmente, infatti è costituito principalmente dalla fusione di rame (Cu) e zinco (Zn). In questo caso si direbbe ottone binario. Nel caso in cui vi si aggiungano altri elementi chimici a rafforzarne o modificarne le proprietà, l'ottone può definirsi ternario o quaternario. Questi elementi determinano la composizione dell'ottone rendendolo idoneo all'utilizzo che se ne farà, essi possono essere: sicuramente lo zinco (Zn) che restituisce più morbidezza alla lega al di sotto del 36%, il ferro (Fe) che ne aumenta il carico di rottura, l'alluminio (Al) che ne rallenta la corrosione ed altri elementi inferiori che ne modificano le proprietà meccaniche come l'antimonio (Sb), il nichel(Ni) e il silicio(Si).

 
Per cosa si usa?
L'ottone in materia idraulica viene utilizzato principalmente per parti raccordanti, pezzi e componenti funzionali di un impianto che devono permanere a contatto con tutti gli agenti corrosivi della struttura e del tempo, viene quindi scelto l'ottone appena possibile al posto del ferro che arrugginisce più in fretta, poichè è uno dei materiali che resiste maggiormente agli agenti ossidanti e corrosivi dell'aria-acqua e del gas.
Possiamo trovare raccordi di giunzione in ottone, valvole e rubinetti d'arresto in ottone, contatori dell'acqua in ottone, sifoname e raccorderia di assemblaggio apparecchi come sanitari, caldaie, condizionatori, piani cottura ed elementi d'arredo bagno che necessitano un utilizzo soggetto al contatto con acqua, tutti in ottone. Nell'ultimo caso, la lega viene anche cromata o verniciata.

 

 
- Piombo

Il piombo è un materiale metallico presente in natura, il suo simbolo è Pb, veniva già utilizzato anticamente circa 1500 anni a.C. da gran parte della popolazione. Si presenta come un metallo molto malleabile, duttile e denso, di colore azzurrastro appena tagliato e grigio opaco esposto all'aria. Le caratteristiche utili del piombo sono la resistenza alla corrosione e all'acido solforico. I suoi punti deboli sono la tossicità causata dagli elementi derivati che lo compongono come l'uranio (U)238 decaduto.

Dove si trova?
La maggior parte del piombo che troviamo in natura è stato prodotto o estrapolato dall'uomo che ne fa un utilizzo nell'edilizia, nella produzione batterie, di proiettili per armi e, allo stato liquido, come refrigerante nei reattori nucleari.
Il piombo è un componente del peltro e di leghe metalliche usate per la saldatura.
In materia idraulica possiamo trovare il piombo in molte tubazioni di scarico civile, come braghe di scarico, pozzetti di ispezione o di reflusso, vecchie tubature di scarico o convoglio di acque nere per lo smaltimento di rifiuti liquidi. Per questo tipo di impianti, il piombo viene ormai attualmente superato  dal PVC, che ne facilita l'utilizzo e la compatibilità con il contatto umano.

 

- Ghisa

La ghisa è una lega metallica di colore nero composta da ferro(Fe) e carbonio(C), è un metallo molto grezzo, più difficilmente lavorabile rispetto a molti altri metalli ferrosi come l'acciaio dolce, ma presenta delle caratteristiche molto utili per quanto riguarda dilatazione termica e resistenza alla ruggine ed agli ossidi in genere. La ghisa viene prodotta e lavorata negli altiforni, fonde a 1200°C e non presenta onerose richieste per la lavorazione con macchine utensili. Inoltre la struttura molecolare discontinua della ghisa costituisce uno smorzatore delle vibrazioni meccaniche.


Dove si trova?
Generalmente possiamo trovare la ghisa in monumenti o parti di essi, panchine e componenti urbane data la sua resistenza ad agenti esterni e allo stesso tempo economicità. In fatto di idraulica troveremo quindi la ghisa in componenti come vasche da bagno, termosifoni, caminetti e tubazioni per il riscaldamento vista la sua capacità di modellamento con fusione, accumulatori industriali o tutte quelle componenti a contatto con caldo-freddo o a rischio ruggine come raccordi nel muro, tubi di riscaldamento condominiali.
Il tubo di ghisa utilizzato dall'idraulico può essere coibentato, ad esempio per un impianto di riscaldamento in maniera commisuratamente relativa all'esigenza, vale a dire ricoperto da una guaina protettiva spessa a seconda della richiesta che ne aumenta le caratteristiche di trattenimento di calore, diminuendo la capacità di dispersione.

-Acciaio

L'acciaio è una lega formata da ferro(Fe) e in una quantità non superiore al 2,06% da carbonio(C). Quest'ultimo se supera la suddetta quantità definisce la lega come ghisa.
E' un metallo non presente naturalmente, la scoperta dell'acciaio è stata infatti la chiave della rivoluzione industriale. Col passare del tempo le sue tecniche di produzione si sono andate perfezionando diminuendo notevolmente gli oneri e favorendone l'utilizzo anche civile.
Composto da molteplici elementi chimici, l'acciaio può assumere altrettante molteplici utilità, ma generalmente la sua durezza o dolcezza è determinata dalla quantità di carbonio presente nella lega.

-L'acciaio inox

Si tratta di acciaio inossidabile, una lega formata da ferro(Fe) e carbonio(C) in piccolissima quantità, con l'aggiunta di un elemento chimico chiamato cromo (Cr) che migliora le caratteristiche di autoprotezione dell'acciaio in quanto crea con le sue particelle una leggera ed invisibile ossidazione microscopica ma che ricopre tutto il metallo e lo protegge dagli agenti esterni di corrosione, evitando quindi il deterioramento del metallo stesso.
Dove viene utilizzato?
L'acciaio viene utilizzato in tutte quelle situazioni che richiedono un'elevata prestazione di resistenza e durevolezza nel tempo, come ad esempio le fondamenta di un edificio, le molle di un materasso, un tubo (o un flessibile) saldabile o filettabile idraulico.

Come viene classificato:
- Acciaio da bonifica
- Acciaio da nitrurazione
- Acciaio autotemprante
- Acciaio da cementazione
- Acciaio per molle
- Acciaio per cuscinetti a rotolamento
- Acciaio inossidabile
- Acciaio per utensili (lavorazione rapida, a caldo e a freddo)

-Plastica

La plastica è un materiale organico o semiorganico ad costituito da molecole con una catena molto lunga (macromolecole), che determinano le caratteristiche dei materiali stessi.
Le materie plastiche sono costituite da polimeri puri o miscelati con additivi o cariche varie. I polimeri di base sono derivati del petrolio, ma vi sono anche materie plastiche sviluppate partendo da una matrice naturale.
Vi sono dunque diversi tipi di impiego nell'idraulica della plastica:

-PVC

Il PVC, come nel caso di scarichi di acque scure, viene utilizzato sia a freddo, che a caldo per modificarne le curvature piuttosto che per chreare i cosiddetti "bicchieri" che insieme alla parte innocente del tubo, formano la cosiddetta "maschiatura", ovvero l'incastro tra maschio e femmina creati.

Il multistrato

Materiale ormai molto diffuso per l'installazione di impianti iraulici di acqua sanitaria per bagno e cucina, ma anche per il riscaldamento, con diverse tipologìe e leghe di plastica miste con alluminio a seconda delle esigenze di conducibilità termica, oltre che di portata.

 

>>passa a:

-) Impianto di condizionamento

-) Impianto di riscaldamento

-) Impianto idraulico del bagno

-) Impianto del gas


 

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